martedì 30 marzo 2010

Convocazioni vs FC Huracan

Ci risiamo, ritorna il ciclo delle sudamericane, ritornano gli Huracan. Conoscendo molti di voi le sensazioni che vi staranno attraversando immagino siano un mix di timore e di voglia di mostrare veramente ciò che valete. Non si segna la storia facendo una buona partita, lo si fa vincendo. Ed allora la soddisfazione per la gara d'andata può essere replicata questa volta ottenendo un risultato positivo. Non voglio nascondermi dietro posizioni di convenienza, questa volta voglio il risultato, qualcosa che dica che possiamo dire la nostra fino all'ultimo. In caso contrario vorrà dire che del lavoro sarà ancora da compiere.

La scelta dei giocatori da convocare non è stata affatto semplice, per incanto è tornata l'abbondanza e sono sicuro che chi scenderà in campo darà il massimo. I nodi da sciogliere sono ancora parecchi, non solo in fase di marcatura ma anche per quel che riguarda la fase offensiva.

Sebbene i dubbi e la forza dell'avversario siano variabili con cui confrontarci io mi aspetto da voi il coraggio dei forti e la serenità dei saggi:

Santa Catalina, nella Melanesia, i pescatori vanno al largo armati di aquiloni di canne e fogliame. Attaccano la lenza all'intelaiatura e il rocchetto alla barca. Poi si sdraiano comodamente al sole guardando il loro aquilone volteggiare in cielo. La pesca, non disturbata dalla presenza della barca, è spesso abbondante. Appena i pesci abboccano l'aquilone cade a picco. Basta riavvolgere il filo".

Convocati:

23) The Wall

4) Green Eyes
10) Humphrey Bogart
18) Butterfly

7) Child
17) Diamante (c)
9) Spaccaghiaccio

Ritrovo alle 20,20 al campo e per chi vuole alle 19,50 alla Tamoil. Se le ragazze che sono intenzionate a venire me lo dicono è meglio, così preparo quanto promesso.

giovedì 25 marzo 2010

Pagelle vs. Boom Boom

Ibe: s.v. Giocare una partita come quella di ieri sera non è facile per un portiere. Molta ordinaria amministrazione e poi qualche colpo difficile su cui devi farti trovare pronto per non sfigurare. Ancora più difficile è giudicare la prestazione con un voto. Mi astengo, perciò, ma non senza sottolineare che tra i pali il nostro silenzioso compagno si conferma una sicurezza. La pazza idea di tirare in porta approfittando delle sortite offensive del collega con i guanti sfoderando un colpo proibito che mette in crisi anche l’arbitro vale punti.
Palu: 7. Nella versione “con la testa” Palu è una garanzia. Con un paio di basette da Romanzo Criminale nuovenuove e gli occhi verdi di sempre, con la freddezza di non tentare l’anticipo, suo colpo preferito, e un’evidente fame di goal, il nostro argina quasi perfettamente le sortite avversarie, anche quando l’uomo da fermare è molto più grosso di lui. Spettacolare il goal che segna.
Ale: 6,5. Rientra dopo lungo tempo, ha bisogno di qualche minuto di adattamento, ma poi ci mostra i piedi buoni e il senso della posizione cui ci aveva abituato. In attesa di ritrovare la quantità, delizia il pubblico con un magistrale assist di esterno sinistro in corsa. Bentornato.
Lele: 7,5. In una partita in cui probabilmente facciamo 70% di possesso palla, per metà del tempo questa se ne sta, addomesticata, tra i piedi di Mister Butterfly. Corre per tutti, illumina in attacco, argina in difesa, spara un solo colpo di tacco e per giunta anche giusto. Vero uomo-ovunque, fa girare la squadra alla perfezione.
Zacca: 6,5. Sceglie il tocco morbido a un metro dalla porta e questo gli nega l’onore di aprire le marcature. Peccato, perché per il resto la gara è buona, con la precisione di sempre e il fisico che serve in certi duelli.
Olly: 7. Autore di almeno venti tiri in porta, di più o meno pregevole fattura, trova a metà del secondo tempo il goal che finalmente corona l’assedio. Fin quando il fiato regge sfodera colpi su colpi, con velocità ed eleganza.

martedì 23 marzo 2010

FCE vs AC Trezza - Il Video


Sarà

Corre come un dannato, non ha mai usato le lire, non sa cosa siano i dischi di vinile, Paolo Rossi e il walkman. Ha il fisico flessibile degli anni migliori, ama il calcio, siede di fianco a te allo stadio o sul divano, ce l’hai fatta ad insegnargli a tenere la tua squadra, ha una ragazza carina magari, che lo guarda giocare appoggiata alla rete del campo e lo abbraccerebbe forte anche così, sudato com’è. Un giorno magari chiederà della Elitron e gli racconteremo. Faticherà, segnerà, con il sangue che gli gira allegro nelle vene giovani, gioirà ansimando. Sarà un bel leoncino.

Benvenuto Giacomo!

lunedì 22 marzo 2010

Elitron-A.C.Trezza 4-6

Ad Aci Trezza il pericolo viene dal mare. Nel mare finiscono i lupini malandati di Bastianazzo e comincia la rovina dei Toscano e nel mare a momenti ci annego pure io, in un agosto in cui dovevo andare in Malesia, ma che poi è diventato un viaggio in Sicilia perché nella pancia di mia moglie cresceva It, creatura allora in divenire, ancora senza nome e senza sesso, che una mattina si è fatta sentire con un calcio, mentre stavamo stesi su una spiaggia vicino a Catania e che l’altra sera faceva disegni per la festa del papà sportivamente morituro. Più sicuro andare là: non c’erano tutte quelle ore di volo da fare e pazienza se poi la futura mamma si è fatta mezza scogliera in scivolata e ha ritentato il suicidio in picchiata da una scala a Piazza Armerina. Più sicuro un bel niente, anche per me, uomo di pianura, nuotatore pessimo, sorpreso dalla corrente forte nel mare di Aci Trezza, sfiancato dallo sforzo di andarci contro, rassegnato a riprendere terra dove volevano il mare e la sorte e non dove dicevo io. Il mare è più potente di te, se c’è corrente è inutile fare prove di forza, ti ammazzi e vai giù a salutare i pesci, il giovane Malavoglia o qualche vaso greco coperto dalle alghe. Meglio giocare un’altra battaglia, inventarsi altre regole. Un po’ come ci siamo detti nello spogliatoio, avendo avuto modo di osservare in altre occasioni gli avversari di giornata. Più grossi di noi, più alti di noi, più esperti: da prendere in velocità e non sulla forza. Come riusciamo a fare dopo la sorpresa iniziale del loro 10 che fa un numero da derviscio e scodella un assist che il tricheco suo compagno ammaestra di punta in rete. Accelerare l’azione, far girare la palla, essere più veloci di avversari più potenti di noi. Funziona nel primo tempo, funziona bene, fino a diventare meravigliosamente evidente nella voragine difensiva che regala a Palu il ruolo di assist man per il 3-1. Poi il meccanismo si grippa, rallentiamo e pasticciamo la manovra, offrendo all’AC Trezza –come già ad altri, spunto di riflessione- una ripresa molto più agevole, in cui infatti le loro temute caratteristiche hanno la meglio. Facciamo a sportellate anziché cercare la velocità e prendiamo botte. Addio anticipi, addio scambi rapidi, addio buonsenso. Si cerca lo scontro fisico, si arzigogola in fazzoletti di campo davanti all’area avversaria, ci si avventura in uno-contro-uno folli davanti la nostra porta. E quando nonostante tutto costruiamo qualcosa di buono un portiere avversario con braghette kamikaze e prestazione in crescendo ci nega il goal più volte; e dove non arriva lui arriva l’insopportabile arbitro, già protagonista di una direzione ben al di sotto dei limiti della decenza contro l’Absolut, due giornate fa. Il cartellino a Olly (più o meno è come ammonire capitan Zanetti) per simulazione su un rigore che alla moviola appare solare è la pietra tombale sulle nostre speranze, è la pietra da mulino legata al nostro collo, buttati a capofitto nell’infido mare di Aci Trezza e finiti a silurate con la complicità di una barriera che si apre in due per lasciar passare la palla del 6-4 finale.

Così nel girone di andata di questa prima nostra Serie A, insieme a buoni primi tempi e qualche soddisfazione passeggera, raccogliamo solo sei punticini e ci piazziamo al sesto posto. Ben al di sotto delle nostre aspettative iniziali, ben lontani dai possibili playoff, un po’ al di sotto –probabilmente- del nostro vero potenziale. Ora si gira la boa, cambia il vento. Dobbiamo sperare che sia quello buono, che gonfia la vela e ti fa solcare il mare, qualunque esso sia, con tranquillità e successo. Forza ragazzi.

Convocazioni vs Boom Boom

1 Buffalo Bill - coi guantoni


5 Il Re Leone - se si organizza con la famiglia


11 Sua eleganza - Recuperato dalle trasferte a Roma


4 Green Eyes - senza l'immagine femminile


8 Il Cavaliere Nero - con l'intento di essere l'uomo partita come all'andata


18 Butterfly - con la fascia di capitano


17 Diamante - che ha promesso di non simulare più


9 Spaccaghiaccio - se riesce a tornare dalla trasferta



Ritrovo al campo alle 20,20 puntuali. per chi vuole alle 19,50 alla Tamoil


Il Mister

Foto del giorno


In balia delle onde

Pagelle vs AC Trezza

23 The wall: 6.5 Partita buona la sua, il pallone è un macigno da respingere ma lui gli si oppone con sicurezza. Sempre attento difetta solo in un occasione quando un tiro sporco del 10 avversario lo trafigge

4 Green Eyes: 6- Si trova più volte l'occasione per tirare in porta, in alcuni casi è sfortunato, in altri impreciso ed in altri ancora titubante. In generale l'atteggiamento è più che buono ma concede tre occasioni agli avversari che ne approfittano

8 Il Cavaliere Nero: 6 Come di buona abitudine sfrutta l'occasione davanti al portiere senza sbagliare. In una partita contro avversari fisici e non velocissimi ci si aspetta qualcosa in più ma il risultato è solo sufficiente.

18 Butterfly: 7- Predica nel deserto, chiedendo velocità invano. Cerca di metterci la sua e quando ci riesce si vedono le cose migliori. Frustrato, si sfoga ad un certo punto a colpi di tacco.

10 H. Bogart: 6.5 Ottima la fase offensiva che lo vede oltre a realizzare 2 gol importanti ad effettuare conclusioni pericolose. La fase difensiva è invece da registrare, permette al 2 avversario di segnare in un modo già visto in altre partite

17 Diamante: 6.5 Non segna ma permette alla squadra di girare nel modo e nei tempi giusti, offre assist preziosi e spunti che lo portano a liberarsi e a tirare. Steso in area in modo palese viene anche beffato dall'ammonizione per simulazione

9 Spaccaghiaccio 6 Arriva trafelato da una lunga trasferta di lavoro. Il suo modo di giocare che spesso è prezioso risulta invece controproducente contro questi avversari che soffrono la velocità, cerca spesso il tiro ma non passa

Cronaca A.C. Trezza

I nostri avversari di venerdì scrivono qui il loro punto di vista sul match. Dal mio punto di vista l'analisi è condivisibile al 95%.

venerdì 19 marzo 2010

giovedì 18 marzo 2010

L'altro indovinello del giorno




Bevo acqua perchè non ho acqua, se avessi acqua berrei vino, chi sono?

Indovinello del giorno


Una ragazza è sola in una stanza buia con un solo fiammifero. Nella stanza ci sono una lampada ad olio, una candela e un camino. Cosa accende per primo?

Foto e frase del giorno


Il passato ritorna uguale solo nella nostra mente, mai nel presente

mercoledì 17 marzo 2010

Convocazioni vs AC Trezza

In una giornata, la settima e ultima di andata, spunta tra i risultati il 6 a 3 che gli Absolut infliggono a FC Huracan, un risultato che dice tanto di calcio. Dice che tutto quello che volevamo buttare di fatto non era poi così male. La palla è rotonda e questa è una regola fondamentale del calcio ma non ha a che fare con la fortuna, semmai significa che non vince chi è sulla carta il più forte. Se credi veramente in ciò che vali, se l'applicazione allo schema, a ciò che ci si dice prima dell'incontro, negli spogliatoi e in campo è totale, se riesci a mostrare il tuo estro, se riesci a portare la tua serenità e la tua determinazione in quel rettangolo di gioco, se sai che sei uno che vale allora i risultati prima o prima arrivano.

Per la partita di venerdì, in supernotturna, sono convocati:












Ritrovo al campo per le 21.20, per chi vuole alle 20,50 alla Tamoil. Per il dopo partita più che in pizzeria andrei a bere qualcosa, in questo caso è meglio mangiare solo (solo...) qualcosina prima.


Il Mister

Elitron-Gli Inguardabili 10-3

Little darling, it's been a long, cold lonely winter
Little darling, it feels like years since it's been here


La primavera si guarda bene dal dare un’occhiata al calendario e continua a fare freddo, nella notte degli Inguardabili. Ci si conosce, c’è un passato di calci alla palla che unisce pezzi delle due squadre, e il clima è disteso, si parla prima della partita e si capisce che loro hanno un po’ di buchi nella formazione. A noi manca il Bimbo, che deve ricaricare le meningi e a differenza di Palu la vacanza se l’è presa per davvero. Però c’è Seba, che sfreccia da nordest per raggiungerci più puntuale del solito. E’ una coda di inverno lunga e difficile, sembra siano anni che non vinciamo. Qualcuno si è lamentato perché non solo si perde, ma non ci si diverte. E’ l’inverno del nostro scontento. Siamo arrivati a chiederci chi siamo davvero e dove sta il baco. C’è fame, c’è voglia di vincere. Ci vuole rabbia, da subito. Lo dice Seba, con la pacatezza che lo abbandona solo in campo quando deve lamentarsi o lamentare il martirio appena subito. Proviamo a metterlo in pratica, allora. Tutti, subito. Funziona. Uno, due, tre… presto siamo sopra 6-0. Il meccanismo torna a girare, la palla va, ci divertiamo di nuovo. Guardiamo su, oltre il pallone, oltre il cielo ancora nero.

Here comes the sun,
Here comes the sun,
And I say "It's all right"


E’ tornato il sole. It’s all right. Va bene ragazzi, va bene: è il mantra della pausa tra i due tempi. Emozioni positive. Sappiamo ancora vincere e riconosciamo subito il gusto buono di stare davanti, appena ci rimettiamo sopra i denti. Cattivi subito, come ha suggerito Seba. Grande Seba, nel cuore dell’attacco e i colpi migliori li riserva per la seconda metà. Torniamo in campo e un colpetto su una caviglia in leggero ritardo, con quel punteggio tennistico, vien preso per un danno grave e trasformato in calcio di rigore per gli Inguardabili. Tornano le nuvole: palloni persi male, contropiede subiti in un momento in cui la saggezza dice solo di amministrare e in pochi minuti il vantaggio è dimezzato. Il momento è cruciale, lo sappiamo tutti e tutti vogliamo trasformarlo in un momento positivo. E qui viene il meglio: torna la rabbia giusta, la convinzione necessaria che si trasforma in azioni perfette che culminano con il goal.

Little darling, the smile returning to their faces
Little darling, it seems like years since it's been here.


Finisce così con un punteggio largo, che riassesta un po’ la differenza reti disastrata che avevamo. E’ una boccata di ossigeno che riporta il sorriso, dopo un’apnea durata quasi un mese. Bene, facciamone tesoro e replichiamo, subito e sempre. E’ tornato il sole.

Foto e frase del giorno

"Forgiando il ferro, tutti i suoi difetti vengono in superficie. Una roccia messa sul fuoco si ridurrà in cenere, mentre l'oro diverrà oro puro"

martedì 16 marzo 2010

Foto e frase del giorno

"Non tornare indietro, neanche per prendere la rincorsa"

Anonimo

lunedì 15 marzo 2010

Video


Foto e frase del giorno




"Quanto manca alla vetta?"; "Tu sali e non pensarci!"
F.W. Nietzsche


domenica 14 marzo 2010

Certezze

Nel caso in cui qualcuno fosse caduto nell'abile tranello della nostra femminile dirigenza vado a ribadire che la partita contro AC Trezza sarà venerdì alle ore 22. La vittoria ha riportato goliardia nell'ambiente, molto bene, brave ragazze!


sabato 13 marzo 2010

Convocazione speciale

Circola la voce che la totale assenza delle "nostre" ragazze nell'ultima e vittoriosa partita abbia portato bene. Ebbene, è con forza che sostengo che la voce è assolutamente falsa e che con voi a bordo campo abbiamo spesso vinto! Per questo io, a nome di tutti i maschi della FCE, dichiaro che siete la nostra forza e senza di voi saremmo "persi".

Allora la convocazione speciale è per voi.

Vediamo un pò:

In porta metterei la Psico/avv che l'ho vista bene tra i pali

Presidente in mezzo al campo a smistare e a collegare i vari reparti

La curva sull'esterno e questo era facile

Il Direttore sportivo sulla fascia delle panchine per raccontare a qualcuno di casa sua

E di punta? Avendo finito la femmine dello staff l'aiuto ci viene da Diamante che a proposito di potere femminile stamani ha dovuto comprare alla piccola Margherita un:







Errata corrige!

Attention please! Al Libeltas stanno facendo un casino: la paltita è stata anticipata a lunedì 15 alle 22. Entlo domattina le convocazioni.

venerdì 12 marzo 2010

Importantissimo!

AC Trezza ha giocato il bonus. La partita di martedì è stata spostata a venerdì 19 alle ore 22.00, ripeto 22.00!!

FCE vs Boom Boom - Il video



Play

giovedì 11 marzo 2010

Foto e frase del giorno

Non puoi insegnare qualcosa ad un uomo. Lo puoi solo aiutare a scoprirla dentro di sé.

Galileo Galilei

mercoledì 10 marzo 2010

Foto e frase del giorno


E' meglio essere ottimisti ed avere torto che essere pessimisti ed avere ragione

martedì 9 marzo 2010

Pagelle vs Gli Inguardabili

23) The Wall: 7,5 Un passo in avanti, verso il miglioramento, verso l'avversario e incontro alla palla. Quel passo che riduce la possibilità di dedicarsi ai fotografi come spesso vorrebbe e che rende i suoi interventi quasi invisibili, frutto di una posizione sempre perfetta.

5) Green Eyes: 6 La fascia di capitano splende e pesa sul suo braccio sinistro. Il Re Leone gli aveva chiesto una prestazione di alti livelli ma la forma è ancora da affinare. Appena il freddo passerà, appena il sole tornerà, lui prenderà la moto e correrà nell'aria fino a ritrovere se stesso

8) Il Cavaliere Nero: 6,5 Parte con qualche difficoltà dovuta alla posizione. All'inizio del secondo tempo corre come mai prima d'ora e corona il suo sforzo con uno dei suoi gol di alta scuola. Esce sfinito senza aver la forza neanche di esultare. Il suo rientro nella parte finale della partita è impreziosito da un'ottima prestazione da centrale difensivo

18) Butterfly: 7+ Ottima partita. Corre molto, si fa trovare spesso smarcato, segna gol importanti ed e' soprattutto lui a portare la squadra nel circolo virtuoso del veloce gioco di prima. Se la partita nel complesso e' stata una bella poesia lui scrive il miglior verso con un morbidissimo tocco di prima a Spaccaghiaccio che fa il 7 a 3 della tranquillità.

10) Humphrey Bogart: 7.5 Splendida partita la sua, fatta di quantità e qualità. E' il trascinatore, vuole dare quel qualcosa in più alla squadra. Da apprezzare la lucidità nel mettere in pratica da subito il "giochiamo con la suola" consigliato dal Mister (soprattutto considerando che la L e la R per quest'ultimo talvolta si confondono...)

9) Spaccaghiaccio: 7.5 Forse una delle sue migliori partite, oltre a segnare 5 dei 10 gol mette a disposizione una preziosa nuova caratteristica: il passaggio di prima (che io continuo a dire che solo pochi sanno farlo). L'impressione è che si sia tolto di dosso la sensazione di essere fondamentale e unico e cominci a fidarsi dei compagni

Frase del giorno

"LA SFORTUNA VIENE DALLA BOCCA, LA FORTUNA DAL CUORE"

Buongiorno Elitron!


lunedì 8 marzo 2010

Foto del giorno


Elitron-Absolut 1-2

Il tempo, ci insegna la saggezza popolare, guarisce le ferite. Tra l’incontro con gli Absolut e il nuovo impegno c’è solo lo spazio di un fine settimana. E quindi questa sera torneremo in campo con i punti sulla ferita ancora aperta e giocheremo con il mercurocromo spalmato sui tagli, sistemandoci i bendaggi nei time-out. Il tempo è tiranno, anche, e non c’è modo di arzigogolare sul perché e il comemai, se sia l’età che con la primavera si fa sentire, se sia semplicemente la maggiore forza degli avversari di serie A a travolgerci o se qualcosa si sia incrinato nel morale e inceppato nelle meningi. C’è solo lo spazio per qualche immagine a parole, nel periodo delle immagini. La prima istantanea viene da dentro lo spogliatoio ed è una foto fatta di parole assenti. Quelle che toccano qualche nervo nel petto e nella panza e fanno scattare la consapevolezza prima di tutto emotiva di potercela fare e ti fanno uscire di slancio dallo spogliatoio, aggressivo e convinto come serve. Non ci sono nella foto, sono mancate nella stanza numero 7 che ci hanno assegnato in cambio di un frusto documento di identità, o non le abbiamo sapute ascoltare con le orecchie giuste: eppure tutti abbiamo provato a dirle. La seconda foto è quella di un uomo con il fischietto in bocca e le idee confuse, che è riuscito a raggiungere il non facile obiettivo di rendere stucchevole il fairplay. Si contano a mazzi le rimesse in gioco invertite dagli uomini in campo, soprattutto dai verdi dell’Absolut, che come noi menano se c’è da farlo, protestano e si incazzano quando serve, ma alla fine, speriamo come noi, son brava gente. Un’altra foto ha il colore un po’ seppiato delle vecchie immagini sbiadite dal tempo: è un segno di lontananza, è un viraggio giallo squalifica per il Re Leone, che ricorre all’ultima risorsa del difensore saltato e stende un avversario lanciato a rete. Chissà se lo rivedremo in campo o nello sprint arriverà prima il piccoletto che gli devasterà le notti di sonno della prossima primavera? Ci sono anche le foto dei goal: due fanno rumore più che altro e son quelle degli Absolut che per due volte si trovano davanti alla porta grazie ai funambolici numeri del loro capitano e danno fuoco alle polveri del cannone (sulla seconda si noti l’imperfetta posizione del portiere con il numero 23). Nell’immagine del goal di Seba si apprezzi la presenza dei nani e degli elefanti, dei trapezisti e della donna cannone e si noti la gioia dei barboncini ammaestrati e persino il sincero sorriso del clown con le scarpone e le braghe larghe: tutti a festeggiare in numero da Barnum di Spaccaghiaccio che raccoglie un campanile vivailparroco e la piazza nell’angolino opposto con precisione chirurgica. La penultima foto è drammatica: è ancora l’uomo con il fischietto che dice “trenta secondi”. Di nuovo il tempo tiranno. Perdere così è brutto, bruttissimo. L’ultima foto è un groviglio di tentativi disperati nell’ultima azione. Botta e risposta da tutte le posizioni, respinte con tutte le parti del corpo da tutti i volontari in maglia verde accorsi a difendere la linea Maginot di quei tre punti acciuffatti in extremis. Un mazzo di foto da chiudere in un cassetto. Niente fieno in cascina, un altro brutto ricordo da archiviare. Uff… forza Elitron, che a raccontar di botte prese ci si stufa non meno che a prenderle!

sabato 6 marzo 2010

Convocazioni vs Gli Inguardabili

Ricevo istruzioni dal mister e laconicamente provvedo a renderle pubbliche. Per il prossimo match, per cercare di spezzare la serie negativa ormai troppo lunga, sono chiamati a dare il meglio di sé i seguenti valorosi:

Gio

Giangio
Palu
Lele
Zacca

Alberto
Olly
Seba

poche parole, fatti di qualità
soliti appuntamenti per l'andata al campo
buona domenica di relax e poi via agguerriti

Pagelle vs Absolut - numeri democratici

Risultati della votazione di ieri sera (media spannometrica arrotondata a buon senso):
gio 6-
dario 6+
giangio 6
palu 6
lele 6-
seba 6

prestazione nel complesso sofficiente, senza entusiasmi né particolari note di biasimo.
appuntamento a lunedì, scornati, affamati, assenti e squalificati.
alè

Pagelle vs Absolut-2



P.S. Ad eccezione di quella del rinoceronte, presa dal web, le altre fotografie sono di Gianluca Rossi.

Pagelle vs Absolut-1



Visto che i voti di ognuno, anche dopo la votazione democratica e i calcoli di ieri sera, si discostano poco dal 6 e l'uno dall'altro; visto che il Re Leone (qui rinoceronte) ha fatto appello al silenzio stampa; visto che il Mister ci ha ormai abituati all'uso di immagini evocative qui sul blog; visto che il gioco del "se fosse..." è uno dei miei preferiti; visto che "hakuna matata" è ciò che vi invito a far risuonare come un mantra dentro di voi dopo queste quattro giornate di pappine... ecco le mie pagelle figurate, dalla savana with love.
A seguire, le altre tre.
Il Presidente

venerdì 5 marzo 2010

Foto del giorno



Sarà una partita tattica



giovedì 4 marzo 2010

Foto del giorno


Un altro punto di vista

mercoledì 3 marzo 2010

Convocazioni vs Absolut

Nei suoi 27 anni di prigionia, Nelson Mandela ha letto e riletto questa poesia...fino a farla diventare sostegno e ispirazione...

"Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo piu' profondo che va da un polo all'altro
ringrazio quali che siano gli dei per la mia inconquistabile anima.
Nella morsa della circostanze, non mi sono tirato indietro, né' ho pianto
Sotto i colpi d'ascia della sorte, il mio capo sanguina, ma non si china
Più in là, questo luogo di rabbia e lacrime appare minaccioso ma l'orrore delle ombre e anche la minaccia degli anni non mi trova e non mi troverà spaventato.
Non importa quanto sia stretta la porta... quanto piena di castighi la vita
Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima"

(W.E.Henley)

Convocati:
1) The Wall
2) Il Re Leone
3) Butterfly
4) Humphrey Bogart
5) Green Eyes

6) Spaccaghiaccio


Ritrovi come al solito

Elitron - Los del Barrio 2-8

Finisce la tournè sudamericana e abbiamo le ossa rotte. Il nostro viaggio d’oltremare, o il loro qua dalle nostre parti, se vogliamo dar retta al blog, avviene in un momento un po’ disgraziato, con assenze varie a scacchiera che minano la continuità, che è uno degli ingredienti del successo, soprattutto se “un po’ d’argento tra i capelli li colora”. L’acqua della doccia è un mezzo battesimo, la morte e la resurrezione, in compagnia degli anomali ragazzi del quartiere che a differenza di altri indios si lavano prima di bere birra e raccontarsi chissà che cosa nei capannelli improvvisati fuori dal campo. L’umore è pesto e si cerca di guardare avanti. Che si potesse anche fare zero punti in questi tre incontri lo avevamo un po’ tacitamente messo in conto (almeno i più pessimisti, che oggi dovremmo chiamare realisti), ma con gli uragani siamo passati avanti, abbiamo retto bene e perso con onore contro una delle squadre certamente più forti di tutto il torneo e lì ci siamo fatti l’idea che i risultati potessero essere diversi. Poi è stata la voltà dei Perù, affrontati senza i leader della classifica marcatori e con altre assenze importanti che hanno costretto a rivoluzionare il modulo. Ed è arrivata una sconfitta che lasciava spazio a rimpianti e speranze per la volta successiva. L’ultimo match invece è stato un Mortirolo calcistico, tutto salita, sempre a inseguire, spesso col fiato corto. La prima metà del secondo tempo è stata di qualità e ha un po’ riacceso la luce dell’ottimismo, ma il goal preso nel momento sbagliato e il successivo tracollo non ci hanno fatto bene per nulla. Mettere in conto tre sconfitte è una cosa, fare i conti con tre partite perse è tutt’altra musica. Aver la sensazione di stare sulla ripida china di una parabola discendente non è piacevole. E infatti il blog si è popolato di immagini, suggerimenti dello psicologo, inviti alla positività e ad un atteggiamento costruttivo, tutti segni tangibili di uno stato d’animo un po’ così. Non voglio aggiungere una voce al coro dei motivatori. Non voglio sovraccaricare il prossimo impegno. Voglio invece aderire ad un invito più volte espresso in questi giorni: cambiare punto di vista. Andiamo alla radice, ad un concetto che ci ripetiamo allegramente ogni tanto: giocare è bello, amiamo giocare e grazie a Dio possiamo farlo. Che bellezza, che gioia! Se non ci dimenticheremo di questo, se riusciremo a sorridere dentro accarezzando un pallone come ai bei vecchi tempi, avremo fatto metà dell’impresa, credo. L’altra metà sarà solo buttar dentro qualche biglia, gonfiare il sacco, vincere. Un gioco da ragazzi.

Foto del giorno


Paura di cadere ma voglia di volare

martedì 2 marzo 2010

Foto del giorno



Liberarsi della sensazione negativa

lunedì 1 marzo 2010

Foto del giorno



Guardarsi da fuori - Dissociarsi

Berna - vista aerea