martedì 28 aprile 2009

I volti dell'Hellas Verona

Per Ibe, uno dei nostri tesserati più giovani (senza niente togliere al resto della rosa), abbiamo anche una diapositiva.
Anno 84/85

Nell'estate la Francia di Platini vince il campionato europeo. L'italia campione del mondo in carica non è neppure qualificata per il girone finale ma il capionato di serie A è ambito da tutti i migliori giocatori del mondo. http://www.youtube.com/watch?v=v4MHrYMnmH8&feature=related Sbarca a Napoli Diego Armando Maradona e a dargli il benvenuto ci sono, al San Paolo di Napoli, 70 mila persone. Wilkins ed Hatley con Virdis e Di Bartolomei al Milan, Rumenigge e Causio all'Inter, il Dott. Socrates alla Fiorentina con Pecci, Oriali, Massaro, Giovanni Galli e Claudio Gentile, Junior e Serena al Torino, Sounes e Francis con Vialli (segna in questo campionato il suo primo gol in serie A su assist di Mancini) e Beccalossi alla Samp, Stromberg all'Atalanta con Donadoni, Muller e Matteoli al Como, Bagni e Bertoni al Napoli, Ramon Diaz all'Avellino, Favero e Briaschi alla Juve, Carnevale all'Udinese, Elkjaer e Briegel al Verona. La Roma è guidata da Erickson.
Il torneo incomincia senza l'allenatore della Fiorentina in panchina: De Sisti viene operato d'urgenza alla testa. Il Napoli e la Juve non girano. E' una provinciale a dire la sua. Tre anni prima in serie B, oggi in testa alla classifica: è il Verona di Osvaldo Bagnoli.
Dietro ai veneti c'è il torino del brasiliano Junior. E' il 25 novembre e la sfida al vertice finisce così: http://www.youtube.com/watch?v=Yh7Vl6na5Rc&feature=related Verona campione d'inverno. L'anno nuovo vede l'Inter affiancare i giallo-blu. La potenza dei veneti non viene tuttavia arrestata: http://www.youtube.com/watch?v=K9_ddhlScBA&feature=related
Nell'anno del debutto di giocatori come Donadoni, Matteoli, Ciro Ferrara e del diciassettenne Paolo Maldini il Verona vola: http://www.youtube.com/watch?v=H_uBOy58apA&feature=related
Retrocedono: Ascoli, Cremonese e la Lazio del presidente Chinaglia.
Il capocannoniere è per la terza volta Platini.

Mercoledì in campo voglio questi campioni D'italia:

1 - Claudio Garella - Giovanni Lanzarotti

2 - Roberto Tricella - Stefano Palumbo
3 - Hans Peter Briegel - Dario Coppi
4 - Silvano Fontolan - Fabio Iberini
5 - Piero Fanna - Gianluca Rossi

6 - Giuseppe Galderisi - Gabriele Strengacci
7 - Preben Elkjaer - Silvio Oliveri

Il Mister,

Osvaldo Bagnoli

Ma chi sarà la luce della squadra come lo è stato quest'anno Antonio Di Gennaro?


In quello stesso anno, e da qui uso il passato, il 29 maggio si giocò anche la finale di Bruxelles tra Juventus e Liverpool di cui tutti abbiamo ancora le immagini in mente (ricordo come fosse ora lo sconforto che provai davanti alla tv: avevo 12 anni e tutto mi pareva surreale).
Un interessante documento che vede, tra l'altro, un giornalista descrivere con naturale freddezza un evento del genere, un arbitraggio pilotato (ed io sono juventino) ma soprattutto la sconcertante testimonianza di Stefano Tacconi che si contrappone totalmente alle parole (forse studiate a tavolino) dei suoi compagni di squadra e della società.
Ho voluto ricordare quell'episodio perchè di fatto non l'ho mai dimenticato, così come non ho mai dimenticato gli occhi di tre persone che me ne hanno parlato: un amico che si trovava proprio nel settore Z e il padre e la madre di una ragazza che in quello stadio, in quella sera di maggio perse la vita.
http://www.youtube.com/watch?v=q1npxg9szPY&NR=1

venerdì 24 aprile 2009

giovedì 23 aprile 2009

Elitron-Barrilete Cosmico 2-4

Quassù c’è silenzio. Si sente solo il sibilo leggero dei venti cosmici che da sempre mi portano di qua e di là per il cielo nero, pieno di miliardi di stelle. Da quassù la terra è una palla blu, striata dalle nuvole sfilacciate. C’è silenzio. Un grande silenzio, come in una macchina in cui quattro persone stanno contemplando i cocci del loro sogno andato in frantumi, chiedendosi se c’è il modo, se c’è la colla, per rimetterlo insieme. Sono anni che volo, non so neanche io quanti, ma ora scendo piano, in movimenti ampi e imprevedibili, portato dall’aria della sera, girando intorno verso un punto che ancora non so, verso un approdo che ancora non conosco, ma è là ad aspettarmi. Vedo le luci che si accendono sotto di me, non dev’essere il mare, ma un pezzo di terra da qualche parte. Alcune luci son ferme, altre sfrecciano via vicine, in direzioni opposte. Qualche luce è una casa, dove c’è gente che ha messo a letto i bambini e ora guarda la TV o legge il giornale. E ancora quel silenzio, appena increspato dal rumore bianco degli elettrodomestici e da una canzone lontana trasmessa alla radio, nella stanza di un ragazzino. Io plano, verso una strana cosa, un punto bianco oblungo, sperso ai bordi di un lago di luce che sembra proprio una città. Ascolto la brezza che mi bisbiglia all’orecchio e mi accorgo che sono vicino a terra adesso e vedo qualcuno che cammina per strada, alla svelta e dopo un’altra curva, sono proprio sopra quel coso bianco, che da qui è un po’ sporco di polvere e pioggia. E il silenzio, d’improvviso, è rotto da un urlo. Un urlo selvaggio, guerriero, che viene dal petto di maschi da guerra, dalle viscere di predatori vincenti: un urlo liberatorio che saluta la fine della paura. E’ un sussulto nel cuore e nel vento, che mi riporta su, per un nuovo ampio giro e sfioro la bolla bianca scendendo più tardi e vedo uscire altri uomini, vestiti di nero e le loro facce non mi piacciono. Son facce da sconfitti, facce sofferenti. Neanche il tempo di chiedersi perché e mi accorgo che un’erba giovane e fresca mi sta accarezzando la pancia. Neanche il tempo di vederli sparire piegati dalla delusione e mi fermo su un prato umido, vicino a una casetta con una piccola luce rettangolare. Sono loro, lo so, le voci che vengono da quella finestrella. Parlano poco, parlano di una gamba che fa male e non sono d’accordo su chi tra loro e quegli altri abbia lottato meglio. Parlano di una battaglia persa, ma nel fondo delle loro parole, lo so -certe cose un aquilone cosmico le sente-, c’è la voglia di provare prima possibile a rialzarsi e usare le zanne. Spero ce la facciano questi ragazzi, mi sono simpatici, anche se li ho visti per un attimo solo. Anche se sento che senza conoscermi, questa notte, non mi amano.

(Non c’è un senso, non vi preoccupate e non vi sforzate. Solo che ancora non mi andava di parlare di calcio nudo e crudo. Una sola, piccola doverosa eccezione va fatta per dire che ci hanno dato una mano a sperare Lele, prima di stramazzare stiracchiato, con un calcio d’angolo di geniale rapina e Olly, con un pezzo fuori catalogo, su punizione, illudendoci che il loro portiere fosse brocco almeno quanto… vabbè, lasciamo stare).

martedì 21 aprile 2009

The Day After

Elitron in ginocchio, ora ci si può solo rialzare!

lunedì 20 aprile 2009

domenica 19 aprile 2009

Convocazioni - vs Barrilete Cosmico

Anno 83/84
E' un calciomercato stellare. Il campionato italiano è ritenuto il più bello del mondo e vi giocano i giocatori più forti.
La Juve schiera Tacconi, Penzo e Vignola, il Verona acquista Iorio e Galderisi, la Lazio di Chinaglia presidente prende Batista e M. Laudrup, il Toro Dossena, la Roma campione in carica Cerezo e Graziani, il Milan Blisset, l'Internazionale Ludo Coeck ( http://it.wikipedia.org/wiki/Ludo_Coeck ) e propone Zenga e Serena. L'Avellino lancia De Napoli. Bordon è della Samp, Oriali della Fiorentina. Il grande acquisto è però dell'Udinese: si parla di Zico (il Pelè bianco).http://www.youtube.com/watch?v=LWEZquR6kxg

Muore Artemio Franchi a cui verranno dedicati gli stadi di Firenze e Siena.

La serie A è all'insegna di Platini, Zico e Monelli.
Gli stadi sono sempre esauriti, le emozioni in serie e la pioggia di gol fanno il resto.
Le prime giornate del torneo vedono volare la Roma scudettata, il Verona si conferma provinciale di lusso comandata dal regista Di Gennaro. Platini eccelle e Paolo Rossi segna come al solito. Si sblocca anche Blissett che a fine stagione verrà descritto però come "un equivoco".
All'undicesima giornata Verona e Juve prendono la testa della classifica, al secondo posto la Roma e il Toro di Schachner. Nelle giornate successive la Juve è prima, inseguita ad un solo punto da ben cinque squadre tra cui non figurano però le milanesi e Lazio neopromossa. Tra le inseguitrici c'è la Fiorentina di De Sisti ma la sfortuna la perseguita...lo perseguita: Giancarlo Antognoni si rompe una gamba. Il toscano non è il solo però a farsi così male: stagione finita anche per il laziale Bruno Giordano http://www.youtube.com/watch?v=4s5AWt3PSyE
Alla 24° la classifica è questa:
Juventus 33
Roma 31
Fiorentina 30
Torino 28
Lo scontro diretto tra le prime due termina 0-0 e la Juve vola verso il titolo grazie anche all'apporto di un giocatore che siede spesso in panchina, Beniamino Vignola, che risolve parecchie gare. http://it.wikipedia.org/wiki/Beniamino_Vignola

Lo scontro più interessante è per la classifica marcatori che viene vinta ancora dal francese della Juventus seguito dal brasiliano Zico.
In serie B sprofondano: il Pisa, il Catania e il vecchio Genoa

Lunedì sera, per lo scontro al vertice, voglio questi campioni d'italia:

1 - Stefano Tacconi - Giovanni Lanzarotti

2 - Claudio Gentile - Stefano Palumbo
3 - Sergio Brio - Fabio Iberini
4 - Giuseppe Furino - Dario Coppi

5 - Zbigniew Boniek - Gabriele Strengacci
6 - Marco Tardelli - Marco Scarascia

7 - Domenico Penzo - Silvio Oliveri

Ma chi riuscirà ad essere determinante come lo è stato in questa stagione Beniamino Vignola?

Il Mister,
Giovanni Trapattoni

venerdì 17 aprile 2009

Pagellone - vs Longobarda

The Wall: 6+ - Anche questa sera non è particolarmente impegnato. Comanda la difesa con personalità. Si arrabbia molto, e giustamente, su un calcio d'angolo quando non vede le giuste marcature. Commette una sola imperfezione: il tiro è teso e basso, la palla è pesante, lui ci mette la manona ma non riesce a fermarla. D'altra parte...nessuno è perfetto. http://www.youtube.com/watch?v=wXTamlJKQBA&feature=related Stupenda la sua esultanza a braccia alzate a fine partita che è l'immagine più importante della gara.

Blue Eyes: 7- - Solo qualche imprecisione nell'impostazione dell'azione (nel primo tempo) che lo porta a perder palla. In difesa è troppo difficile da superare e difatti da lui nessuno passa. La sua crescita vede lo sviluppo della tecnica dell'anticipo ma per il Mister la su abilità migliore per ora è il contrasto: invincibile. Viene nominato all'unanimità dalla squadra capitano. http://www.youtube.com/watch?v=hq_U15xKPz0 Da dimenticare una sua uscita ad alta voce: "Dai che sono cotti". Viene ripreso da tutti compagni.

Toro seduto 6 - Nella sua seconda partita consecutiva prende ulteriore confidenza coi movimenti della squadra. Duplice partita: nel primo tempo fa passare per tre volte l'avversario sull'esterno concedendogli il cross. Nel secondo fa ciò che piace tanto al Mister: bocca cucita, concentrazione e tutta la forza nel tiro. Per lui due gol (punizione e tiro libero). http://www.youtube.com/watch?v=Aa0cnQ-OQ6Y

Butterfly: 6 - E' in una serata in cui vede situazioni negative ed allora tende ad esorcizarle parlandone ai compagni prima della sfida. Nel Primo tempo si confronta con un difensore avversario, lui fa una finta e l'altro ci casca, quindi tira e il portiere lo guarda calciare senza far nulla, e lei, la palla, si stampa sul palo. Nel secondo tempo supera un difensore con un tunnel e ne affronta un altro in velocità e pure l'altro lo lascia passare, poi calcia sempre lei, piano piano verso l'attacante, ma il nostro, che è per antonomasia la nostra soluzione...e mica ce la butta f'ori!!! Sfortuna? il risultato dice il contrario! http://www.youtube.com/watch?v=27KZEDf3ZWM&feature=relatedù

Il cavaliere nero: 6,5 - Mi piace molto il cavaliere di questa partita. Disciplinato, molto disciplinato. Preciso, e molto, i suoi piedi son velluto e mi ricordano quando fece un provino al Milan. E poi si adatta ogni volta ad un ruolo diverso. Molto importante il suo gol che fino ad un secondo prima del contatto con la palla sembra, come al solito, (e che poi è una sensazione tipica di chi segna) un rallenty. http://www.youtube.com/watch?v=LtJEO2rKBh0&feature=related

Diamante: 5 - Margherita 10. Ebbene, voi tutti che ci seguite, bimba batte babbo! Saltapicchiando più di sempre nella testa del bomber, nella notte che precede il match. Diamante è stanco, nulla di strano, è solo parte della vita. Voto 10 al babbo tuttavia, ed è sentito; la partita più importante l'ha giocata tenendo tra le braccia la sua bimba, nel buio di quella notte http://www.youtube.com/watch?v=v_-1hnDfUwU

giovedì 16 aprile 2009

Elitron-Longobarda 3-1

La partita comincia lunedì notte, quando una strega, o Randall Boggs, il signor Buio, il lupocattivo o la fata strabica e insolente del capriccio notturno vanno a trovare la piccola Margherita, che si sveglia e non sapendo che fare sveglia a raffica quella delicata macchina da goal di suo papà, il quale, prima che sorga il sole decide che di dormire non se ne parla più e così confessa, già nel primo pomeriggio, al popolo di Facebook di non avere grande fiducia nel proprio stato di forma alle ore 22, per il late night show contro l’arcigna Longobarda. E forse comincia anche prima, la partita. Comincia domenica pomeriggio, sul terrazzo di una casa da cui ci piace immaginare si veda uno spicchio di quel mare per milanesi, freddo e subito profondo, che fai tre passi e i sassi ti vengono a mancare sotto i piedi, basta un’onda e sei un turacciolo alla deriva. Lì, sotto il sole finalmente caldo per davvero, Olly suda, ignaro del futuro che lo attende all’alba successiva, mentre il re leone si accartoccia come una fogliolina, scosso dai brividi della febbre e alla fine si arrende all’evidenza di essere un felino malato. Pure io ci ho provato, una volta, steso su un prato a Dublino, circondato da gente in maglietta, a tremare con addosso un maglione di lana rossa. Avevo mangiato il maiale in agrodolce al cinese (ma non era colpa sua), per l’ultimo pranzo della vacanza e sulla DART sembravo un tossico, appeso al palo, rammollito e rincoglionito dall’eccessiva temperatura interna. Ma è un’altra storia; e torniamo alla nostra. La partita, questa partita che ci regala tre importanti punti, sudati, voluti, sofferti e stragoduti dopo il fischio finale, comincia addirittura ancora prima, quasi due anni fa, quando un corpulento Ibe decide che è ora di buttar giù peso e inizia una dieta permissiva, con dei mezzi bicchieri d’olio al giorno, che gli lima dai fianchi e dalla panza quasi quaranta chili, cosicché martedì sera, oltre che inspiegabilmente giovane in una squadra così allineata alla media dell’età, è anche in forma, tonico e micidiale. Poi la partita comincia davvero e i longobardi fanno subito capire che aria tirerà. Un palo, una sventola che rade la traversa e un tiro irresistibile come un omogeneizzato per bambini sorride al portiere col 23, lo saluta mentre arriva in ritardo all’appuntamento e se ne va a baciare il fondo della rete. Questo goal resta l’unico per quasi mezz’ora, a cavallo tra i due tempi. Si rischia un po’ subito dopo lo svantaggio, poi lentamente il baricentro sale, gli avversari arretrano, si affidano a contropiede mai troppo cattivi e ad una decina di minuti dalla fine, tarpano le ali alla nostra farfallina imprudentemente vicino al limite della loro area. Incidentalmente, sia detto, la farfallina ha sudato un bel po’ a svolazzare, perché tra la difesa ben chiusa dei longobardi e gli spunti offensivi offerti dallo zombie che si è impossessato della maglia numero 9, gli spazi per inventare e illuminare erano davvero risicati. Ma torniamo alle propaggini dell’area avversaria, perché Ibe vi ha appena sistemato la palla nel punto indicato dall’arbitro, che si allontana contando i passi. Nel ricordo si avverte il rumore di un tuono, uno di quelli che fanno gli aerei supersonici al momento buono. La cannonata di Ibe si fa strada tra i corpi avversari e va là, dove tutti con il pensiero la spingiamo. Uno pari, palla al centro. A questo punto sale in cattedra Palu, che con la maglia del re leone si esibisce in una serie di anticipi perfetti e stronca il tentativo longobardo di riprendersi il vantaggio. Non contento, il capitano del prossimo turno porge a Zacca una palla che il nostro addomestica con una delicata e prodigiosa carezza di piede prima di cannonarla alle spalle del portiere. Il gesto lo rifà subito dopo, a campo vuoto e senza palla, per spiegare la prodezza e poi ancora, chi fosse rientrato al momento giusto nello spogliatoio, dopo la doccia, lo avrebbe trovato seduto, in accappatoio, a roteare il piedone nudo per un’ulteriore replica della disamina tecnico-fisica delle proprie gesta appena compiute. Nel frattempo gli altri raggiungono il limite dei cinque falli e il sesto ce lo procuriamo, finalmente, con un po’ di mestiere. Si opta (lo scopriamo in diretta che bisogna optare) per il tiro libero. Ibe scopre in diretta anche che non è sul dischetto del rigore che bisogna mettere la palla, ma più indietro, ma poco importa, se quel paio di metri di differenza richiedono una frazione di millesimo in più tra la pedata e il goal. Tre a uno. Finirà così, come all’andata, una partita molto combattuta con una squadra leale e molto simile a noi nell’impostazione tattica. Ora aspettiamo di vedere cosa fanno gli altri, tranquilli. Ma aspettiamo anche che l’antibiotico finisca il suo lavoro e auguriamoci che domenica notte la camomilla, o Signora Tranquillità, l’angelo custode, Morfeo o il folletto della palpebra pesante e del cuscino soffice ci sorridano, vadano a trovare Margherita e così permettano di dormire tranquillo anche chi la sera dopo avrà un lavoro importante da portare a termine.

Worst Case Scenario (4a giornata)

In attesa della cronaca del match di martedì, approfittando di una riunione che tardava a cominciare, un calcolo delle probabilità di arrivare alla fine del girone nelle diverse posizioni di classifica, fatto nell'ipotesi che le prime tre squadre nostre antagoniste vincano tutti gli scontri non diretti. Altro presupposto è che nella classifica finale, in caso di punteggi pari, si consideri la differenza reti e che la nostra sia migliore di qualsiasi avversaria alla fine del girone. Lo so, c'è da grattarsi, ma il coraggio si dimostra anche con la statistica.

[Update: nella fretta ho moltiplicato per due alcune situazioni particolarmente favorevoli. Calano le probabilità di arrivare primi, ma restano intatte quelle di non riuscire a raggiungere lo spareggio].

martedì 14 aprile 2009

Classifica 3a giornata ritorno


In un formato più piccolo, che dovrebbe migliorare la visualizzazione evitando di tagliare il margine destro. Da notare anche il miglioramento grafico dato dalla collocazione della riga gialla all'inizio della classifica.

lunedì 13 aprile 2009

Sostituzione - Ultim'ora

Pietro Vierchowod (Fabio Iberini) passò quell'anno dalla Fiorentina alla Roma e scenderà in campo con noi domani sera per sostituire il febbricitante Carlo Ancelottti

Elitron-Atletico Non Troppo 16-3

Goal!
Rete.
Palla nel sacco.
Portiere trafitto.
Segnatura.
Palla nel sette.
La rete si gonfia.
Il portiere non trattiene la sfera.
Il pallone va dentro.
La palla è in porta.
Il portiere è battuto.
Palla agli incroci.
Tiro imparabile.
Marcatura.
Realizzazione.
Gol! (variante fonetica italianizzata dell'originale inglese)

Bisogna fare ricorso ad un po' di fantasia e qualche licenza per descrivere sedici sfumature diverse del sublime concetto di goal, tutte esplorate ed assaporate giovedì sera (bonus sfruttato, timori fugati). Ma alla fine del primo tempo il mister aveva proclamato "se si vuol dimostrare rispetto per una squadra, bisogna dare sempre il massimo". Così è stato. Ed è stata abbuffata. Una magnata salutare: ci siamo ripresi il primo posto in un girone che negli ultimi tempi si è incasinato al vertice e festeggiato la Pasqua lassù, dove speriamo sempre di essere alla fine della settima di ritorno. Un piccolo segnale di attenzione i tre goal evitabili e soprattutto la palese incapacità di essere disciplinati nelle retrovie, presi dall'appetito. Un difetto che non ha avuto serie conseguenze questa volta, ma che non ci possiamo permettere il lusso di assecondare dal prossimo turno alla fine. Bene. Ora, prestissimo, martedì (ma tardissimo, alle 22) è tempo di tornare alla disciplina. Forza Elitron!

Marcature: Olly 7, Lele 6, Zacca 2, Ibe 1

domenica 12 aprile 2009

Convocazioni - vs Longobarda

Anno 1982/83
http://www.youtube.com/watch?v=Pqdl1z3GV4o&feature=related.
E' l'anno che segue la vittoria nella coppa del mondo dell'Italia. In serie A ogni team può schierare due stranieri.
Il calciomercato vede Passarella alla Fiorentina, Muller all'Inter, Barbadillo all'Avellino, Francis e Brady alla Smp, Prohaska alla Roma, Dirceu al Verona e Roberto Mancini alla Samp. La Juventus galattica presenta, oltre ai neo campioni del mondo, il francese Platini e il polacco Boniek. Alla 1° la neo promossa Sampdoria affronta in casa proprio i campioni in carica e vince. Uliveri allenatore doriano, viene intervistato da Beppe Viola che gli dice: "Lei Uliveri assomiglia vagamente a Bearzot dopo la vittoria contro i tedeschi..." La Sampdoria stupisce: alla 2° batte l'Inter e alla 3° la Roma. La sua corsa viene fermata dal Pisa del presidente Anconetani (http://www.youtube.com/watch?v=2fYbr-xPa9A), mitico personaggio capace di fare acquisti importanti come Beergren pagato 450 milioni e poi rivenduto alla Roma, qualche anno dopo, a 4 miliardi. Tra le altre spicca un'altra neopromossa: il Verona di Bagnoli che con Fanna, Dirceu e Penzo fa sognare. Viene battuto dalla Roma che oltre al furetto Conti, il fuoriclasse Falcao, i bomber Pruzzo e Iorio schiera Ancelotti, Nela e soprattutto Di Bartolomei a cui il Mister Liedholm affida una posizione nuova davanti alla difesa. Incredibili i suoi gol da 30-40 metri. http://www.youtube.com/watch?v=iryYvsWF0R4. Intanto nell'Inter Muller e Beccalossi sembrano essere l'uno la copia dell'altro e la squadra non gira come dovrebbe. Il 17 ottobre il giornalismo e il calcio perde uno dei giornalisti più bravi di sempre, nonchè cantautore (scrive con Jannacci "Quelli che..."), nonchè padre di una compagnia di classe di mia sorella. Durante il lavoro, mentre sta preparando il servizio su Inter-Napoli, viene colpito da un ictus Beppe Viola. http://www.youtube.com/watch?v=rzbG1Y4v4PU

Il gioco a zona della Roma è la vera novità di questo campionato e la squadra vola. La Juve è alle spalle ma di fatto non c'è ancora; il gruppo mondiale è stanco e Platini e Boniek non si sono ancora inseriti. Nel gruppo di vertice c'è anche l'Inter grazie ad Altobelli.
La 12° inizia con questa classifica:
Roma 16
Verona e Inter 15
Juventus 14
Il campionato nelle giornate successive delinea come squadre più forti la Roma e il Verona. Il Napoli è invece icredibilmente ULTIMO! Viene cambiato l'allenatore e sulla panchina partenopea siede ora Pesaola. A Verona lo scontro diretto con la Roma finisce 1-1 (Iorio e Penzo). Ma è giunta l'ora di Platini che incomincia a illuminare e segnare. Nella sfida di Roma la Juve sotto di un gol a 7 minuti dalla fine va a vicere e riapre il campionato. Nella giornata successiva però perde un incredibile derby che la vede fino a pochi minuti dal termine del match in vantaggio di due reti. http://www.youtube.com/watch?v=66U1IojbO3Q Il finale di campionato è molto teso, soprattutto per l'Inter. Nella squadra sembrano esserci solo rivalità. In un Inter-Avellino Muller non passa la palla per due volte al libero Altobelli, Spillo insegue il tedesco per il campo e lo schiaffeggia. http://www.youtube.com/watch?v=kgIxHbVXL9I

A tre giornate dalla fine l'epilogo è questo: http://www.youtube.com/watch?v=lSgJxpJYXVc

In serie B retrocedono il Cesena, il Catanzaro e il Cagliari. L'ultima giornata serve ad assegnare anche il titolo di capocannoniere: se lo contendono Altobelli (14), Platini(14) e Penzo (13). Segnano tutti e tre ma una doppietta è del francese. Vince Platini http://www.youtube.com/watch?v=C3sYvPjNYvA.
La Roma è campione d'Italia dopo 41 anni.

Martedì, alle ore 22 (ventiDUE!!!) - Conferma Giò - voglio questi campioni d'Italia:

1- Franco Tancredi - Giovanni Lanzarotti

2 - Sebino Nela - Stefano Palumbo
3 - Carlo Ancelotti - Dario Coppi
4 - Bruno Conti - Gabriele Strengacci (c)

5 - Agostino Di Bartolomei - Marco Scarascia
6 - Roberto Pruzzo - Silvio Oliveri

Ma chi dimostrerà di essere forte come l'ottavo re di Roma? http://www.youtube.com/watch?v=VpxPvQ6LKwQ

...e comunque mi andrebbe bene anche questo... http://www.youtube.com/watch?v=R5E34XzxrAM

Il Mister,

Nils Liedholm

Pagellone - vs Atletico non troppo

The Wall: 6.5 - Il portiere rivelazione non è stato molto impegnato. Uno sfortunato rimpallo sul primo palo durante un calcio d'angolo porta al momentaneo pareggio. Inizia a comandare la difesa con personalità. Durante un time-out toglie dalla mente di tutti le pericolose e frivole intenzioni di andare solo all'attaco per salvaguardare il bene del suo reparto...e siamo ancora la squadra che ha preso meno gol. Videocamere particolari l'hanno ripreso durante la partita così: http://www.youtube.com/watch?v=5Ibc-3Q1S5M
Blu Eyes: 6 - Punto fermo della difesa, soprattutto in questa partita che non vede la presenza del suo solito compagno di reparto. E' sempre presente e opportuno. Sbaglia solo un paio di anticipi. Ma dove voleva andare? Forse anche stavolta lo chiamava qualcuno? http://www.youtube.com/watch?v=T66wXb1g3Ug
Fabio Iberini - Toro seduto: 6 - Grossa incombenza, deve sostituire il Re Leone. Inizia piano, giustamente deve capire come gioca adesso la squadra, poi il primo tempo lo vede ancora protagonista di un paio di situazioni di nervosismo che non servono. Quando rientra dopo la sosta è pronto e decolla. Prestazione pienamente sufficiente http://www.youtube.com/watch?v=CXkSQW3xul8&feature=related
Butterfly: 7 - Non crede in una buona prestazione perchè la sue gambe sono pesanti. Poi però trova gli spazi e la concentrazione giusti. Sei gol per lui e si danza... http://www.youtube.com/watch?v=aO_KLeTVclA&feature=related
Il cavaliere Nero: 6.5 - Partita ovunque. Ricopre tutti i ruoli, dall'attacco alla difesa e alle fasce. E' il nostro uomo jolly. Un paio di gol anche per lui. In crescita soprattutto dal punto di vista tattico. Si cala con personalità nel ruolo di capitano http://www.youtube.com/watch?v=n6dGyHNCSFc
Diamante: 7 - Sette gol uno più bello dell'altro. Il mio preferito è quello in cui effettua una diagonale da metà campo con due avversari che lo inseguono per portagli via la palla. Conclude con un esterno destro che ruba il tempo al portiere. Ritrovato http://www.youtube.com/watch?v=O9J5tGHcOKw&feature=related
Un voto anche per il Re Leone, ed è alto. Perchè sicuramente il suo invito ad essere presente in ogni contrasto che avremmo affrontato è stato sentito.

Permettetemi inoltre di fare a tutti voi gli auguri di Pasqua ed infine di comunicarvi una sensazione. Giovedì, tornato dalla partita, mi son seduto su una sedia in terrazzo. Solo io, la luna e una sigaretta. E mi son messo ad ascoltare la soddisfazione della vittoria, mai così abbondante, ma soprattutto ad assaporare il bello di sentirsi bene. Il calcio è sempre stato quel qualcosa che ha reso la mia vita ancora più bella. Felice e onorato di poterla condividerla con voi. http://www.youtube.com/watch?v=xV2qT-VisdE
La sera successiva invece, visto che all'una ancora non dormivo, ho acceso la tv e mi sono imbattuto in un film che vi consiglio di vedere... http://www.youtube.com/watch?v=4d1Su08yE5g&feature=PlayList&p=49DA4EBBF57FC255&playnext=1&playnext_from=PL&index=9

mercoledì 8 aprile 2009

Breaking News

Barving Team non va oltre il pari con il Real Tantarobba, Atletiko Billy Boy piega i cavalieri di Re Artù e si inserisce nella lotta al vertice, Barrilete Cosmico sfrutta il bonus e... perde con la Longobarda 4-2. Domani sera abbiamo l'opportunità per tornare al vertice della classifica e festeggiare la Pasqua più leggeri. Forza ragazzi!

martedì 7 aprile 2009

Atletico non troppo - Convocazioni

Anno 1981/82.
La regina del calciomercato è la Fiorentina di De Sisti che acquista Pecci, Graziani, Cuccureddu, Morelli, Massaro e Pietro Vierchowod. Nella Roma c'è l'esordio di Nela, Marangon e Chierico. L'inter schiera in attacco Salvatore Bagni, il Napoli Palanca e il Milan lo squalo Jordan. Il portiere dell'Avellino è un certo Stefano Tacconi. La juventus presenta Bonini e Galderisi proveniente dal vivaio ma il grande acquisto è Paolo Rossi che deve però ancora scontare la squalifica. Nasce calcisticamente nel Bologna Roberto Mancini.
Sulle maglie si vedono per la prima volta gli sponsor, segno dell'inizio di una nuova era.
Nei primi sei turni la Juve già scudettata vince sempre, grazie soprattutto a Brady, Bettega e Virdis, la Fiorentina stenta ed il campionato del Milan appena promosso in serie A è subito in salita. Nel derby di Milano Gabriele Oriale, che nella sua carriera di scontri con gli avversari ne farà parecchi, si vede squarciare il volto da un'entrata assassina di Mauro Tassotti. Va peggio a Carlo Ancellotti che, contro la fiorentina, si infortuna al ginocchio. Le sue urla di dolore entrano nelle orecchie di tutti. Nel frattempo Falcao impreziosisce il calcio con una magia. http://www.youtube.com/watch?v=iEUhl-YNp5Y E' la Roma l'unica a mantenere il passo della Juventus.
Intanto una provinciale di lusso (resterà in serie A per 13 anni) si mette in mostra: è l'Ascoli del focoso Costantino Rozzi. http://www.youtube.com/watch?v=sRF3Y30jcE8
Alla 7° giornata Juventus - Roma finisce o-1. All'8° la Juve perde ancora e la Roma vince. E' la squadra della capitale ad essere adesso in vetta alla classifica. In questa stessa giornata si gioca anche Fiorentina - Genoa. Il portiere genoano Martina esce malamente su Giancarlo Antognoni che cade esamine a terra rischiando la carriera e la vita. http://www.youtube.com/watch?v=h5ihHHvnx2g&feature=PlayList&p=2F8FC2372BBF1DFF&playnext=1&playnext_from=PL&index=16
L'inverno vede la Roma perdere terreno. La Fiorentina anche senza il suo capitano è l'antagonista unica della squadra del Trap. Il 4 aprile si gioca Fiorentina - Juve che vede il ritorno in campo di Antognoni. Finisce 0-0.
Un campionato sempre più incerto vede l'alternarsi al vertice delle due squadre. Il 28 aprile Paolo Rossi termina la squalifica. Si gioca Udinese - Juventus e in tribuna si vede un attento Enzo Bearzot. Rossi segna il suo primo gol. Fino a quel momento tuttavia l'attacco bianconero, privato della presena di Bettega a causa di un infortunio, si è retto su un giocatore di piccola statura ma di elevata qualità : Nanu Galderisi, a segno più volte in questo campionato.
Intanto viene comunicato alle squadre di serie A che l'anno successivo possono portare a due il numero degli stranieri in squadra. Ma devono deciderlo e comunicarlo entro la fine di aprile. Tra le altre spicca la Juve che annuncia l'aquisto di Boniek e Platini. Il conto è presto fatto, ad andarsene è Liam Brady, un signore dentro e fuori dal campo di calcio.
E' uno dei campionati più avvincenti di sempre.
Si decide tutto all'ultima giornata, sia in vetta (bianconeri e viola sono a pari punti) che in coda.
L'Italia si ferma ad aspettare il verdetto finale.
Il Milan vince a Cesena 3-2 ma questo risultato non è sufficente e torna in purgatorio col Como e col Bologna (per la prima volta da sempre).
Alla fine del primo tempo:
Catanzaro - Juventus 0-0
Cagliari - Fiorentina 0-0

Nel secondo tempo succede questo: http://www.youtube.com/watch?v=o7AG6tpThzA&feature=PlayList&p=82B678BAB1768A9F&playnext=1&playnext_from=PL&index=19
La Juve è di nuovo campione d'Italia ed il capocannoniere è ancora Roberto Pruzzo.


In campo, giovedi alle h. 20.00, voglio quei campioni d'Italia:

1 - Dino Zoff - Giovanni Lanzarotti

2 - Massimo Bonini - Stefano Palumbo
3 - Sergio Brio - Fabio Iberini
4 - Giuseppe Galderisi - Gabriele Strengacci
5 - Pietro Fanna - Marco Scarascia (c)
6 - Pietro Paolo Virdis - Silvio Oliveri

Ovvio che il Mister si aspetta solo di vedere chi, nella prossima partita, dimostrerà di essere forte come lo è stato quell'estate...Paolo Rossi.
Un tributo particolare a Pablito in questi piccoli spezzoni (meno noti di altri video). Per chi ha tempo per gustare vecchi sapori e soprattutto per Diamante, che gli possa essere d'ispirazione.
Paolo Rossi.
Parte prima: http://www.youtube.com/watch?v=4U8IWOYN8go
Parte seconda: http://www.youtube.com/watch?v=96dRk4y1qGM&feature=related
Parte terza: http://www.youtube.com/watch?v=xVESOxGMrZw&feature=related
Parte quarta: http://www.youtube.com/watch?v=yTiScvXztS0&feature=related
Parte quinta: http://www.youtube.com/watch?v=0VDuOoRqAVU&feature=related
Parte sesta: http://www.youtube.com/watch?v=afEFHJiqID4&feature=related
Parte settima: http://www.youtube.com/watch?v=hyxCiUyZP8I&feature=related
Parte ottava: http://www.youtube.com/watch?v=6-RWHCFiuAQ&feature=related
Parte nona: http://www.youtube.com/watch?v=HfkkPcNDGT4&feature=related
Parte decima: http://www.youtube.com/watch?v=KZlXQksYdug&feature=related
Ultima parte: http://www.youtube.com/watch?v=MV_5CQefHlY&feature=related

Il Mister,
Giovanni Trapattoni

lunedì 6 aprile 2009

Pagellone - Vs Re Artù Cafè

Questa volta, a differenza delle altre, mi sento di dare un voto complessivo solo alla squadra: 7 Veramente difficile trovare uno più bravo degli altri, sebbene alla fine il precedente capitano (Olly) abbia dovuto nel suo imbarazzo nominare il nuovo: Zacca. La squadra in serata di grazia offre il calcio che meglio gli si addice, tanto da offuscare la forza degli avversari che si presenta alla sfida con quattro successi consecutivi alle spalle. Alla fine del primo tempo l'arbitro si avvicina ad un avversario e gli dice"...ma che vi è successo stasera? Non ci siete proprio..." Ed allora provo a spiegarglielo io. Ci sono delle volte in cui questi ragazzi degli inizi degli anni 70 non hanno voglia di sedersi alla tavola rotonda e stare ad ascoltare niente e nessuno, hanno solo voglia, come dei bambini, di prendere un pennarello indelebile e scrivere sul campo tante linee. E' la difesa a disegnare un insieme di mattoncini simile a quel muro di berlino scritto nella storia e descritto dalla penna del nostro reporter (che si meriterebbe un voto in più solo per quel che ci ha raccontato). Ma il nostro...di muro...non viene abbattuto. Hanno gli occhi dei forti quelli dietro, il portiere e i due difensori. Il primo tempo è soprattutto loro. Nel secondo invece, non aiutati dal resto della squadra concedono un paio di imperfezioni che potevano essere evitate. Recuperato l'ossigeno e messo da perte Gianni Brera, la FC Elitron ritrova se stessa e va avanti come vuole. Una linea verticale è disegnata dal Re Leone che spesso ha sfruttato corsie sicure per portarsi avanti e siglare una tripletta. In parallelo quella di Blu eyes che cresce ancora e stavolta, davanti ai tre legni (due verticali e uno orizzontale) non pensa ad altro che al gol. La linea difensiva parte però soprattutto dall'attacco che si risitema e offre aiuto al reparto arretrato. Una linea avanzata che usa la potenza del Cavaliere Nero e le sue stoccate impressionanti e la classe di colui che viene detto "Diamante" e che stasera è quanto mai dei nostri. Tre gol per entrambi che fanno bene a loro, a noi e al calcio. Delle linee verticali e altre oblique le disegna anche Butterfly che affronta la gara cercando di capire qualcosa di più su questo gioco. Ciò che gli riesce meglio è una linea diagonale che da terra arriva a quello che è chiamato "sette" e che apre il walzer dei gol. Questa è la partita, questa è la storia, questa è la squadra. Un insieme di linee tutte diverse che unite dagli anni ci hanno portato ad affrontare ancora una volta insieme questa nuova prova, questo nuovo torneo. Abbiamo visto momenti bui in cui non sapevamo dove andare, cosa fare, abbiamo salito gradini ripidi e stancanti, talvolta non abbiamo visto neanche più il terreno sotto i piedi ma spesso e sempre più costantemente siamo andati avanti sicuri e vincenti verso il nostro obbiettivo. Sempre avanti Elitron, coi tuoi mezzi e con l'auto di chi ti ha disegnato. http://www.youtube.com/watch?v=KwfQEWE5tvM

Il Mister

Classifica 2a giornata di ritorno

venerdì 3 aprile 2009

Elitron-Re Artù Café 11-2

I Cavalieri di Re Artù l’hanno letto nel libro di storia del muro di Berlino. Roger Waters che suona sotto ciò che resta di quei mattoni non l’hanno sentito e anzi forse il suo nome gli dice poco o addirittura nulla (nello stesso anno il resto dei Pink Floyd suona a Venezia e David Gilmour si scorda l’incipit di Wish You Were Here). L’anziano portiere invece il muro l’ha visto cadere in TV, un giorno anzi ne ha toccato un frammento a casa di un amico, e le canzoni dei Pink le sa quasi tutte a memoria. Certo non ci pensa nel momento in cui la palla si stacca dalla sua mano per volare verso la testa di Olly (uno che li ascolta ancora oggi nell’iPod), che la rimette proprio là, dove essa ha un appuntamento con il destro micidiale del mister, una frazione di secondo prima di conficcarsi nel sette alla destra del portiere (Milano, 24 ottobre 1988). I cavalieri non si ricordano nemmeno di Ramstein e delle Frecce Tricolori che si schiantano sul pubblico, ammazzando più di sessanta persone e un paio di ufficiali dell’Aeronautica che magari, ma chi lo saprà mai?, avevano qualcosa da dire sul disastro di Ustica, proprio il giorno dopo la vittoria di Fondriest nel mondiale di ciclismo. Il vecchio portiere se le ricorda insieme queste notizie, stampate una accanto all’altra sulla prima pagina de La Repubblica, comprata in un autogrill sulla Cisa, di ritorno dalle vacanze. Ma ora è distratto da Olly che arriva al suo di appuntamento, per metter dentro con un tocco sublime una palla telecomandata partita dal piede del Re Leone, che è in serata di grazia. E’ un fulmine nel superare la difesa, nell’aggirare il pur bravo Peter (Bolzano, 14 febbraio 1988). I cavalieri non se le ricordano quelle cose perché allora erano appena nati e in quella fine anni ottanta erano impegnati a fare cose che gli Elitron avevano dimenticato da tempo, tipo nascere, smetterla col latte e imparare a camminare, che è un ottimo inizio se vuoi arrivare, una sera di aprile, a giocarti una partita di calcio a cinque. E così si son persi l’inizio della fine di un’epoca, dove i politici si chiamavano ancora Craxi e Forlani, Occhetto era un giovane segretario con un’idea balzana e si chiudevano, spesso malamente, un po’ di processi su varie porcherie, bombe sui treni, fascisti, morti ammazzati, intrighi di politica, mafia, soldi e potere, pochi colpevoli, molti dubbi e troppe lacrime che nessuno ha asciugato porcaputtana. Nel frattempo l’Inter vinceva uno scudetto con parecchi record, con il Trap al timone (quel Trap che intanto guidava l’Irlanda contro l’Italia senza Cassano del Lippi-bis) e l’urlo neroazzurro della gente in strada il portiere lo sentiva stando seduto alla scrivania con suo padre, chimico e padre di un chimico mancino, ma anche di un portiere più incline alla poesia che alla tavola periodica degli elementi. Ma all’Inter mica ci pensa mentre vede il Palu procedere come sulle uova, con un pallone che scotta tra i piedi, ancora una volta solo davanti ad un tizio con i guanti. Questa volta Olly è lontano o si guarda bene dal segnalare la propria amichevole e potenzialmente utile presenza, però, e Palu così la picchia di puntazza. Di certo ad occhi chiusi. Quando li riapre la vede là, la biglia, dove deve stare, nella porta avversaria. Chissà se ai cavalieri dice qualcosa il nome di Didier Pironi? Quel disgraziato che insieme all’indementicabile Villeneuve aveva dato vita alla più bella battaglia di F1 di tutti i tempi. Quel disgraziato appartenente alla disgraziata categoria di quelli che le studiano tutte per morire e alla fine ci riescono, si spappolano le gambe al punto di non poter più guidare, ma riescono a prender male un’onda su un motoscafo troppo veloce e lasciarci le penne proprio nel giorno del compleanno del portiere. Che in questo momento ha però altro da pensare, perché dopo aver fatto tremare le lampade cascando a terra su dubbio intervento da tergo (e prima di cercare di spezzare un palo alla porta avversaria con un missile da tre metri), Zacca tira la manetta del fischio e come una locomotiva diesel parte sulla destra e segna il primo dei suoi tre goal di serata. Si va al riposo sul 7-0 e all’inizio del secondo tempo c’è un po’ di distrazione e forse troppa voglia di abbuffata e così, i Cavalieri mai domi provano a rialzare la testa, prendendo un paio di legni e concretizzando con un goal del loro capitano (Milano, 10 maggio 1987), con la palla che prima di entrare batte sul palo e sul dorso della mano in ritardo del portiere. Certo è un po’ più facile non mollare quando hai vent’anni e non hai visto Massimo Ranieri vincere il Festival di Sanremo cantando Perdere l’amore o quando quella foto di piazza Tienanmen non ti ricorda qualcosa che hai visto in diretta, all’inizio di un’estate che avresti poi passato in Irlanda, sentendoti grande perché avevi due anni di più degli altri e sentendoti felice per quella ragazza bionda, con la mano nella tua. Ma non pensa a queste cose il portiere, non ha tempo ora, perché il più vecchio dei loro (Basiglio, 10 marzo 1986… capirai) lo coglie un po’ spiazzato e un po’ in contropiede e fa il secondo goal per i Cavalieri. Per fortuna poi ci pensa il Re Leone che stufo di limitarsi a fare passare una brutta serata alla punta avversaria (Benevento, 14 gennaio 1989), decide di impinguare un po’ il suo score tra i marcatori e si inventa i tre goal che chiudono il conto sull’11-2. Alla fine i Cavalieri sono gentili e ci invitano alla tavola rotonda, in quel posto dove qualche birra ce la siamo bevuta tutti, anni fa, anche l’anziano portiere, che appellandosi all’età e alla nostalgia, ringrazia e declina. C’era bisogno di elaborare questa vittoria che ci rilancia, c’era bisogno di sentirsi squadra e di stare tra noi. Magari un’altra volta, se il calendario ci farà giocare nella stessa sera sarà bello trovarsi al Re Artù Cafè con i Cavalieri, constatare che non è cambiato molto, scolarsi un paio di birre e fare quattro chiacchiere sul campionato. O magari parlare un po’ dei bei vecchi tempi, che per loro sono oggi.

(Hanno giocato e segnato per noi: 3 goal Dario, Olly e Zacca 1 goal Lele e Palu).

giovedì 2 aprile 2009

Bonus

La partita che abbiamo chiesto di spostare è stata anticipata a GIOVEDI 9 APRILE alle h. 20.00 (venti !!!). A questo punto fatemi sapere chi c'è.