lunedì 21 dicembre 2009

Grande nevicata... cena mancata.


Che tristezza... La cena sociale, le meravigliose leccornie del DS, le prelibatezze pugliesi di Tina, una montagna di ragù, il brindisi tintinnante: tutto sommerso dall'abbondante, temuta nevicata.
Ma darci per vinti non è il nostro forte, no? Non resta perciò che decidere un'altra data al più presto!
Propongo il 5 gennaio: chi c'è? Chi non c'è? Prestoooooo! Rispondete tutti!
Per chi avesse l'amaro in bocca per la cena mancata, provo ad allegare la foto dei biscotti "FC ELITRON" che Marta aveva preparato per voi... anche se temo che, anzichè addolcire, non faranno che amareggiare di più...

Il Presidente, con un mesto sorriso

Foto


Per non farci mancare nulla, abbiamo anche un posto per le foto. Sono qui. Quelle pubblicate le ha fatte Marta e sono relative alla partita con gli Amigos del Chorry.

domenica 20 dicembre 2009

CENA SOCIALE

Ecco come ci organizziamo per la cena sociale di lunedì 21/12/2009.
Prima cosa: la cena sarà in CASA COPPI, alias Re Leone, a partire dalle ore 20.
Per quanto riguarda chi porta cosa, tenete presente che il menù già prevede:
Stuzzichini del Ds e salame (di impala) del Re Leone
Pasta col ragù del Presidente
Salsiccia e patate alla Bogart
Mister’s Salad
Panettone con crema di mascarpone di Green Eyes

Chiunque desideri portare qualcos’altro da mangiare è ben accetto (magari lo dichiari qui per evitare sovraffollamento), ma la cosa più importante a questo punto è il COMPITO PER TUTTI: ognuno porti una bottiglia! Piena possibilmente. (Sono ammesse anche le bibite… ammesso che vi piacciano, beoni!)

Serviranno sedie: chi ne ha di pieghevoli lo faccia sapere qui così domani sappiamo su chi possiamo contare.

A domani!

sabato 19 dicembre 2009

Elitron-Barzot United: 3-3. Le pagelle di Hum Phrey

Il Mister ha piagnucolato per tutta la cena nel caldo-gelo della sala all'aperto dallo zio. Alla fine mi ha preso per sfinimento. Ecco le mie pagelle, per il resoconto della partita conto sul DS.

Butterfly: 7. Ottima gara, da vero capitano. La sua richiesta di timeout a metà del primo tempo ha cambiato la partita: "E' una gara fisica, bisogna pestare, stargli addosso, spingere!". I ragazzi intelligenti della Elitron l'ascoltano e tutta la fase difensiva se ne giova. In partita Butterfly corre più di tutti, non perde mai un pallone ed è spesso fondamentale in difesa. Splendido il suo sinistro del 3 a 2. Mezzo voto in meno per il consueto tacco a smarcare sontuosamente l’avversario ma anche e soprattutto per l'ira che scatena in tutti i suoi compagni quando, a 78 cm dalla linea di porta, tiene la palla per un'eternità con un attaccante barzotto alle spalle a cui sarebbe bastato sfiorarla con la cucitura della scarpa per fare 4 a 3. Haaaarghhhhh!!!!

(S)Prea: 6,5. Parte un po' spaesato e impreciso. I frequenti cambi con il Piccolo Principe forse non lo aiutano a trovare il ritmo della gara, ma nel secondo tempo dialoga meglio con i compagni e tutto l'attacco guadagna efficacia. Nel finale spreca un ottimo pallone del bimbo a pochi passi dalla porta. La sua voce da bordo campo vale il tifo dei chorry’s.

Piccolo Principe: 5,5. Si muove bene come al solito ma è spesso in affanno e in qualche occasione la precisione ne risente. Forse patisce più di (S)Prea la mancanza di regolarità sul campo. La sua intelligenza tattica e i perfetti movimenti saranno sicuramente preziosi alla prossima occasione.

Child: 7,5. Ancora fondamentale la sua prestazione. Corre, difende, ruba palloni, salta più in alto dell’attaccante più alto di lui. Devastante il 2 a 2 su tiro libero: missile nell’angolino alla destra del portiere. Sappiamo tutti che non è facile. Nel secondo tempo prende anche un palo e in un’altra occasione salta bene un difensore ma spara di poco a lato una palla che avrebbe potuto dare la vittoria a tutti noi e un 8 pieno a lui.

Green Eyes: 7,5. Stasera rende ancora omaggio alla sua leggendaria versatilità. In porta indossa i guanti appena benedetti dal nostro Papa portiere e non lo fa mai rimpiangere (nemmeno nell’occasione di un paio di appoggi agli avversari…). Completamente incolpevole nei tre gol. Un terzo portiere di stralusso. Mille grazie, occhi verdi.

Hum Phrey Bogart: 7.5. Rieccolo come lo volevamo. L'assenza dei "soliti" centrali lo costringe a schierarsi al centro della difesa, ruolo a lui non graditissimo perchè di poca corsa. La sua è una prestazione di livello nella quale emerge la sua finezza mentale, studia con attenzione i movimenti dell'attaccante avversario che in una sola occasione gli prende il tempo. E' una sicurezza e lì dietro lo si potrebbe pure lasciare da solo. Un grazie particolare del Mister per la sua abnegazione in campo, per l'impegno assolto delle pagelle e per la simpa tia sempre.

giovedì 17 dicembre 2009

Atletico Madrid

Questo film ha vinto un premio al festival della pubblicità di Cannes nel 2005. A mio avviso meritatamente.

Convocazioni vs Barzot United

...Molto bene, gli animi si scaldano, il sangue gira vorticoso andando a fornire la giusta spinta per affrontare questa nuova gara. Serve anche ossigeno però, nei polmoni e nel sangue stesso. Nervi tesi ma mente lucida, grinta ma serenità.
Chi la fa l'aspetti! Il Mister paga le sue ultime scelte al destino, questa volta gli assenti si chiamano: Dario, Fabio, Seba, Igor, Alessandro, Carlo e Silvio ai quali si potrebbe aggiungere anche Giovanni che non mi ha ancora dato certezza. Ci presentiamo in 6 contando Giò, speriamo in nessun imprevisto. Viva la rosa ampia.
Convocati:
1) Giovanni Lanzarotti
2) Gian Luca Rossi
3) Gabriele Strengacci
4) Stefano Palumbo
5) Alberto Rossi
6) Marco Prea
Ritrovo al campo ore 20,20, alla tamoil alle 19,50
Il Mister

mercoledì 16 dicembre 2009

Elitron-Amigos del Chorry 4-2

Mentre mi trastullavo all’hammam e mi perdevo nei souk di Marrakech i pareri e i racconti su questa partita hanno offerto punti di vista diversi. Ci metto il mio, di uomo coi guanti e la maglia diversa, per dire qualcosa di nuovo, che non sia già stato ottimamente descritto.

Che gran casino di una partita c’è un viavai continuo di gambe che si intrecciano la palla che rimbalza di qua e di là oppure sta ferma mentre ci ballano intorno cercando di uscire dalla gabbia dove li abbiamo rinchiusi guarda un po’ dove li stiamo schiacciando lassù lontani dalla nostra porta l’ultimo dei nostri è sul centrocampo fanno fatica e urlano in continuo qualunque cosa si debbano dire urlano e gridano anche quelli fuori a bordo campo metà di mille e l’arbitro anche lui va un po’ in confusione e sfarfalla cartellini random e urla ci mancava anche questa e poi falli a go-go falli pro e contro e a un certo punto il portierino giallo che sta dalla loro parte mette una barriera pazza con una voragine nel mezzo che secondo me Seba mentre caricava la mina aveva un punto di domanda stampato in faccia ma non si è fatto scrupoli e fuoco alla miccia e uno a zero per noi anche senza Alberto mi accorgo ora peccato che poco dopo Spaccaghiaccio si perda l’uomo e il Re Leone cerchi di andarselo a prendere dimenticandosi il suo che invece si ricorda benissimo perché è lì e appena vede un buco ci spara una cannella e io che sono il portiere giallo di media taglia dalla nostra parte ci provo a metterci una mano ma sento solo vento e non quel confortante botto che fanno le parate uno a uno e ancora falli falli falli fino al sesto nostro e tiro libero finalmente dentro macché è da rifare che qualcuno si è mosso anzitempo e attenzione che ammonisco soprattutto tu Yimmi col quattro che hai già un cartellino e Seba ci riprova ma sbaglia ma ancora è da rifare e Yimmi caro te lo avevo detto forse non l’hai capito che sei peruviano o di dove diavolo che la volta scorsa avevate scritto Argentina e questa volta avete una striscia rossa di traverso rossa come il cartellino che spunta per uno bravino degli amici di Chorry che va sulle tribune del Libertas mentre Seba questa volta fa il due a uno per davvero poco poco prima che il Re Leone si inventi la puntazza da lontano in controtempo e arrotondi il punteggio mandandolo in zona sicurezza una manciata di minuti ancora e siamo alla pausa e gli stiamo facendo il mazzo a Chorry e ai suoi amici e io ancora ho fatto poco e niente perché la difesa è una diga e va bene così che si ricomincia con un portierone giallo e nero dall’altra parte e noi a farci schiacciare indietro ma se non vedono l’invito scritto e la porta con lo zerbino benvenuti quelli mica tirano mai a parte sulla panza di Giangio largo come un palo con il cuore d’acciaio e il fiato da regalare ai bisognosi e palla indietro a me stavolta che ho trovato un sinistro che non sapevo nella prima metà e così ora mi esce un destro che non volevo e la palla finisce a un indio che ci mette anche i suoi bei secondi a capire che può sparare e spara sotto le gambe mannaggia a lui e a me che rischio di rovinare tutto ci resto male e mi fanno una foto culo a terra un po’ scornato ma dura poco perché ci pensa il mister a rimettere a posto i conti sul quattro a due che resterà scritto alla fine mentre Seba sbraita e si ingiallisce pure lui e io un paio di uscite riesco a farle per il morale forse più che per il risultato ma la più bella è una parata non difficile ma fatta con un movimento che parte male e sembra più complicata del vero e stavolta la sento bella piena su tutti e due i guanti e mentre atterro pesantone tutta la curva del Chorry manda un grido che sembra chissà cosa e poi lo rifa poco dopo non so più perché ma sono gli sgoccioli sono i tre fischi sono i tre punti oh yeah.
(Ma cosa ci fanno quei due lì ancora in panchina?)

martedì 15 dicembre 2009

Cena di Natale

Attenzione! Tutti i giocatori della FC Elitron, le loro mogli, fidanzate, fidanzati e amanti sono convocati per l'inconsueta cena di Natale. Due le date da scegliere: Lunedì 21/12 o Mercoledì 23/12. Segnate presenza e preferenza. Da decidere il luogo: casa del Re Leone e Sabira o quella di Humphrey Bogart e Presidente, chi si offre?

Molto rumore per nulla

In attesa dell'articolo del nostro giocoliere di parole italo-marocchino, faccio brevi considerazioni sulla partita di venerdì scorso.
Iniziamo dalla fine. Il presidente preferisce, in un sabato mattino pieno di cose da fare, dedicare tempo alle pagelle tanto richieste, regalandoci designi di parole nei quali l'immaginazione richiama il vivo ricordo di quella serata. A lei il titolo di pagellara da metter sul curriculum vitae.
Molto rumore per nulla si diceva, il calore dei peruviani (?) si sente forte, Chorry e i suoi amici si battono forti dell'incitazione dei suoi sostenitori, l'arbitro invece si confonde e sventola cartellini gialli come un bimbo gioca con l'aquilone in una giornata di vento. La FC Elitron resta invece fredda e insensibile alle volute pressioni del pubblico e con esperienza e determinazione porta a casa il big-match della terza di ritorno. I ragazzi nero vestiti corrono e corrono, pressano come mai l'anno scorso hanno fatto, mostrando una tattica e un'intrerpretazione della partita efficace. La partita sembra giocarsi su equilibri precari, e romperli potrebbe essere rischioso. Sebbene il comportamento in campo di chi ha giocato sia stato davvero ottimo (e trovare un migliore non è per me così facile), ciò di cui voglio parlare questa sera è di chi invece è stato fermato in panchina. Durante una convocazione dell'anno scorso dissi che la presenza non significa per forza giocare, dissi che sarebbe potuto anche succedere di avere partite senza sostituzioni. Prendere o lasciare. L'altra sera questo è accaduto, e non per il valore tecnico o l'attaccamento alla squadra dei due pronti ad entrare ma perchè la mia lettura della partita è stata quella suddetta. Nel discorso prepartita mi sono sentito in dovere di ringraziare tutti voi per avermi sempre aiutato, nell'aver sempre accettato le mie scelte. Dopo la partita ho dato ancor più valore a questo pensiero. Sebbene non giocare sia una cosa veramente scocciante, ed io lo so bene perchè l'ho provato più volte, voglio ringraziare Fabio e Stefano per il loro atteggiamento di rispetto di quella mia decisione. Più spensierato il secondo, comunque artefice fino ad oggi di prestazioni sempre al di sopra della media dell'anno scorso, più cupo il primo al quale io avrei maggiormente assomigliato nella stessa situazione. "Incazzarsi ci sta" diceva il Re leone, un altro che nella sua carriera calcistica ha provato quella sensazione, è parte del calcio e guai se non ci fosse ed io non potrei che essere della stessa opinione. Credo doveroso dire a voi due che mi dispiace molto ma che in quel momento la partita l'ho interpretata in quel modo. Sono sicuro che quando metterete piede in campo la prossima volta avrete una gran voglia di dimostrarmi che non capisco niente. Questo è ciò che mi aspetto, questo è ciò che voglio.
A due colonne della FC Elitron di ieri, di oggi e di domani...
Il Mister

lunedì 14 dicembre 2009

Risultati

Settimana fortunata per noi. Barzot United impattano con i Bad Boys e soprattutto i Golden Boys crollano contro gli imprevedibili con un 2 a 0 che ha più il sapore del calcio a 11 che di quella a 5. A voi i risultati ...

sabato 12 dicembre 2009

Pagelle vs Amigos del Chorry

L'ho visto: vola. Il Mister è una farfalla, ci sono momenti in cui non tocca terra, la sfiora per una frazione di secondo con quel suo piedino e poi è di nuovo in aria. "Una coca e una piedina", ordina un piccoletto (da che pulpito) sudamericano alla ragassa, io e Marta ridiamo, lui arrossisce e, alla domanda "Siete Amigos del Chorry?", risponde alla lettera dicendoci non di che squadra è ma di chi è amico. Il Chorry esiste, in carne ed ossa, di amigos ne ha una valanga e nessuno sta zitto. "Punisco chi parla" è l'uscita migliore dell'arbitro, uno che non ha capito che partita ha davanti, o forse noi non capiamo lui e i suoi infiniti problemi, e per questo è risentito. Non si risentono, o forse un poco sì, Stefano e Fabio mentre i minuti scorrono e nessuno dei compagni in campo, pare, ha il fiato corto. Qualche giorno prima, Child, parlando con un suo amico, child pure lui, a proposito di suo fratello Humphrey, aveva detto che "corre come un ventenne". Che non c'è annotazione migliore per farti sentire quarantenne di colpo. Il fiato corto ieri Humphrey non ce l'ha veramente, ma tre ore dopo ha ancora il disegno di una pallonata stampato sulla pancia. Spaccaghiaccio spacca diavoli di pallonate addosso ai Chorry, che già si agitano e dimenano e imprecano, e con quel hijo de puta in campo hai voglia a star tranquillo, con la doppia elle peruviana. Ma tranquilli bisogna star di fronte a quell'agitazione che, dicono tutti alla fine, è un niente. E questa è la chiave di lettura che manca al qui presente Presidente, la quale invece credeva che gli Amigos dessero un gran da fare ai suoi amigos, e le pagelle non sono più come le aveva pensate durante la partita. In quest'ottica il passo sereno e saldo del Re Leone vale già qualche punto in più... Un pezzetto di punto in meno si becca il Muro, ma solo perchè il Presidente tollera gli errori, ma non gli abbacchiamenti. Vi sorrido, la partita mi è piaciuta da morire.

The Wall: 6/7
Butterfly: 8
Re Leone: 7,5
Spaccaghiaccio: 7,5
Humphrey Bogart: 8

Piccolo Principe: piacere di conoscerti

Il Presidente. Vale

mercoledì 9 dicembre 2009

Convocazioni vs Amigos del Chorry

Dopo una lunga pausa senza calcio giunge ora il momento di mettere da parte la penna del poeta e indossare gli scarpini del calciatore. Scrivere nuove poesie adesso tocca a noi, non però solo con la grazia e la finezza ma anche con la determinazione che lo sport richiede. I nostri avversari parlano e giocano una lingua diversa, lo scontro al vertice è sfida anche culturale, diversità di palleggio, modi diversi di affrontare tatticamente la gara. Chi l'avrà vinta lo sapremo solo al termine della partita. Certo è che questa volta possiamo giocare per un solo risultato, come piace tanto a noi, sapendo anche però che il 13 a 3 dell'andata è solo utile agli almanacchi.

Convocati:
1) The Wall (p)
2) Buffalo Bill (j)

3) Humphrey bogart
4) Il Re Leone
5) Butterfly
6) Green Eyes

7) Child
8) Spaccaghiaccio (c)

Spero di non essermi confuso col capitano

Ricordo a tutti che la partita si giocherà venerdì alle ore 22.
Ritrovo al campo alle 21.20 e per chi vuole alle 20.50 alla tamoil

Il Mister

giovedì 3 dicembre 2009

Big News

Da questa sera, per dieci sere consecutive, il calcio incontrerà la poesia. Un regalo del Presidente (allora non ancora in carica) per il 36° compleanno del Mister che parla di calcio ma soprattutto di calciatori, da stasera pubblicato sul blog. Non solo, altre sorprese pronte per voi...

mercoledì 2 dicembre 2009

Lotte di classe - Lettera aperta al Presidente

Così, dopo l'enorme sfida di lunedì sera che ha visto due grandi affrontarsi a viso aperto e lottare con classe, questa sera c'è stata la solita tavola rotonda col Presidente. Diversi gli argomenti all'ordine del giorno. Un'altra lotta di classe, ma stavolta intendendo parlare di poteri a confronto. "Allora questo lo cediamo perchè è vecchio e al suo posto prendiamo Raul Bova che ha gli occhi verdi" dice Lei, "ma no Presi non confondiamoci" rispondo io. "Le maglie nuove le vorrei un pochino più sciancrate e magari uno spacchetto più evidente sui pantaloncini sarebbe opportuno" dice Lei, "ma si Presi, potremmo indurre meno al contatto gli avversari così", ecc ecc.
Questo è lo scenario che potrebbe ipotizzare il Vernacoliere giocando con facile ironia sulla distanza che c'è tra la donna ed il calcio. Niente affatto, e sia chiaro, quello che avviene invece dalle nostre parti. Il Presidente conosce bene ciò che c'è da sapere sul calcio e sulle motivazioni giuste, come ha sempre dimostrato. Conosce bene infatti chi è Walter Zenga, conosce il da farsi nelle situazioni di difficoltà di qualcuno dei suoi giocatori. Si diceva che per vincere quella gara sarebbe servito il colpo di genio. Poi ci ho ripensato e a quel punto mi sono arrabbiato. E si, perchè quando ci vuole ci vuole, e le cose bisogna dirle che cavolo! Va bene rispettare i ruoli ma Presidente, l'altra sera non siamo andati oltre il pareggio perchè Lei non era con noi sul campo! Una volta alla settimana si gioca, il calendario è lì da settembre, cosa mi organizza una serata con Margot 2 (la moglie di Lupin IV) e Sarabi (la moglie del Re Leone) proprio quella sera? Sono così sceso dalla montagnetta del Santo Siro con una tavola in mano e gliel'ho consegnata, sopra c'erano scritti 4 comandamenti per avere una vita felice, in ordine di importanza decrescente.
Leggo:
1) Il calcio
2) La famiglia
3) Gli amici
4) ...la quarta non si legge bene
Caro Presidente, la prossima volta che giochiamo...stia un pò anche con noi, se ci pensa bene su quel campo ci sono quasi tutti quei comandamenti...
Il Mister

martedì 1 dicembre 2009

Pagelle vs Golden Boys

Speculari. L'impressione è che tra noi e loro possa finire sempre pari e trovare la zampata vincente è ora merito dell' attaccante e ora del portiere. Il nostro attaccante, il loro attaccante, il nostro portiere, il loro portiere. La palla deve essere spinta dentro non solo coi piedi ma anche con la fantasia, la forza e soprattutto l'ingegno. La palla deve essere presa con i riflessi, l'elasticità, e coi colpi di reni. La virtù mentale diventa quell'unico piccolo peso che può spostare la bilancia da una parte o dall'altra, visto che le caratteristiche tecniche e fisiche delle rispettive squadre si annullano. La variabile arbitro è calcolata per chi conosce il calcio e che alla fine siano scontente, molto scontente, entrambe le squadre è ancora un pareggio. Certo una frase celebre dice: "Ognuno ha la propria opinione ma io ho ragione"...per cui abbiam più motivi per lamentarci noi (percui perchè la frase è mia). Voglio dire, è scritto nero su bianco dell'Excel l'uno a zero sporco di scorrettezza, è scritto giallo sul nero di uno Spaccaghiaccio flagellato e beffato. "Il vincente trova sempre la strada, il perdente trova sempre la scusa" si diceva tempo fa. Allora si va alla ricerca del miglioramento, sempre mettendosi in discussione. Il primo che lo fa è Butterfly a cui non riesce quell'opportuna scissione col Mister e che si ritrova in campo non consapevole di esserci. La soluzione è presto fatta: Walter Zenga, smessi gli impegni siciliani e con una sicura casa a Milano potrebbe essere lui il nuovo Mister propone il Mister! Ma i commensali del terzo tempo non brillano certo d'iniziativa e le contromisure fino a quel punto si limitarono all'invettiva...cambiando discorso voltano lo sguardo a Butterfly e al Mister a quanto pare definitivamente uniti per la testa. Due pizze la prossima volta per me, nè grandi nè super...le voglio anormali!
Ma bando alle ciance, c'è da essere soddisfatti! D'oro per noi è questo pareggio che ci pone nell'ottica di essere in vantaggio, visto che abbiam mantenuto le distanze, d'oro è questo pareggio per la forza mentale di non smettere mai di crederci.
Pagelle:
23) The Wall: 7-; Si presenta al campo con un filo di voce ma la tira fuori al momento giusto. Non ha colpe sui gol semmai un pò di sfortuna per una palla strumpazzante. Battezza fuori un tiro che finisce invece su un palo
4) Green Eyes: 7; E' veramente notevole il miglioramento di questo ragazzo dall'anno scorso ad oggi. Sempre concentrato e presente, è diventato una sicurezza.
5) Il Re Leone: 7-; Avversario davvero ostico quello targato 9 dei Golden Boys; la battaglia tra i due è avvincente e di livello. Ha sempre la meglio il nostro, tranne in un occasione e i Golden segnano
7) Child: 7; Gran corsa e solita gran forma fisica. Polipo a centrocampo è catalizzatore di tutte le nostre azioni. Meno brillante del solito nella conclusione
18) Butterfly: 6 pur vittima di schizofrenia e tendenzialmente dimissionario, fa la sua onesta figura, con il solito contributo di fantasia e dribbling. L'impegno mentale nel preparare e dirigere la partita sottrae un po' di zuccheri e inventiva alle zampe. Ma se il risultato è questo, bene così
10) Humphrey Bogart: 6.5; Lotta e combatte come si deve, entrare in partita non è semplice, spezzare il fiato richiede tempo. Nel secondo tempo è più costante che nel primo.
9) Spaccaghiaccio: 7.5; parlo di uno che si prende 12 falli contro, nasconde la palla all'avversario che si irrita. Tiene palla e permette alla squadra di salire e rifiatare. Capitano

Elitron-Golden Boys 2-2

Oggi bisogna parlare di calcio, la partita lo merita –prima c’è il Re Leone che arriva in ritardo e senza fretta, trascinandosi il borsone delle maglie, mentre i vetri della Golf di Palu si appannano e il Mister cerca di concentrarsi sulla partita e sulla formazione iniziale, i Muse che cantano, una amabile dissertazione sui benefici del caldo e del freddo sulla muscolatura nel pre-partita, la ragassa che si è messa via per l’inverno, prende i soldi e timbra, l’incertezza sulla meta delle vacanze post-natalizie del Mister (Nepal, Bolivia, Perù, Cuba le destinazioni di Seba, dopo c’è una trattoria con tre anziani che giocano a carte e mangiare non si può, a quest’ora, la macchina parcheggiata in modo da nascondere il cartello di divieto, due boccali da litro di birra, l’insalata scondita di Giangio, mentre sugli schermi della pizzeria passa il Grande Fratello, con tutta la sua tristezza da spettacolo malato, imbottito di tette (rifatte, secondo Palu), e personaggi sub-umani, una dissertazione secretata anche sulle tette, i condimenti sotto la mozzarella e una cameriera svogliata, che è stata in Inghilterra per un po’ e prima lavorava dallo Zio, le dimissioni respinte del Mister, la pioggia che scroscia sul ritorno a casa, mentre il Re Leone cerca con successo di assopirsi, lodando il calduccio e il picchiettare delle gocce sulla carrozzeria.
Calcio dunque: è una partita giocata con muscoli e cuore, soffrendo a tratti, ma sempre rialzandoci e spingendo, nella mischia, con Seba sugli scudi, a prender calci e difendere la palla senza perderla anche quando sembra impossibile passare nella foresta di mangrovie delle gambe avversarie.
Cominciamo bene: gli altri arrivano all’ultimo e partono abbastanza freddi; i primi cinque minuti li passiamo accampati nella loro metà campo, facendo girare la palla con calma e rapidità, sembra il preludio ad una grande partita, che infatti faremo, pur di fronte ad avversari esperti, fisici e abili, che ci faranno sudare parecchio e portar via un solo punto. Poi i Golden Boys mettono fuori la testa e arrivano al tiro in un paio di occasioni. La prima svolta arriva quando sulla sinistra un ragazzodorato stende il Mister in ripiegamento difensivo e da due passi spara dentro la palla del vantaggio. Non perdiamo la testa, non andiamo in affanno, giochiamo come sappiamo ed il goal del pari arriva proprio allo scadere su azione ben manovrata che lascia al Re Leone lo spazio per prendere la mira e fucilare in porta, battendo un fortissimo portiere, che poco prima aveva negato a Palu la gioia del goal di testa, su perfetto assist di Seba dal corner. I cambi si susseguono con ordine e non cambia la chimica della squadra, che pare un meccanismo davvero ben oliato. Il secondo tempo riparte sulla falsariga del primo, con grande equilibrio e la sensazione che sia una partita che può essere decisa da un episodio. Sensazione che diventa scomodissima quando su una sbavatura difensiva da poco un ragazzodorato è abile ad inventarsi un tiro non facile, che sbatte sulla spalla del portiere e scompare alla sua vista. Qui inizia una scena al rallentatore con tutta la Elitron a sbracciarsi e indicare il pallone urlando “è lì, è lì”. Il 23 è l’unico che non sa dove sia “lì” e si guarda intorno, per mettersi alla pari con i compagni. Eccolo, il maledetto, che ricade verso il palo opposto con una rotazione da garuffa, tocca il legno ed entra di dieci centimetri prima che ci arrivino i guanti. Un niente, un mezzo golletto, ma tanto basta, che le frazioni non esistono sul campo di battaglia. Di nuovo sotto e malamente. Giusto il tempo di un brivido per una valutazione sbagliata di un innocuo lancio verticale, battezzato fuori, che invece rimbalza sulla traversa e sulla schiena del portiere e per poco non fa il patatrac e poi via di nuovo, sempre tranquilli col coltello tra i denti, alla ricerca del pari. Time-out: scopriamo che mancano sette minuti, considerevolmente di più di ciò che ci aspettavamo. Ed eccolo il pari: arriva, su un tiro-cross ravvicinato di Seba, caparbio nel difendere la palla e trovare lo spazio, fortunato nel trovare la deviazione in porta di un giocatore avversario. I Golden sono carichi di falli, noi pensiamo di potercela fare, cominciamo forse a pensare al 3-2 dell’andata. L’arbitro ha un’improvvisa smania di protagonismo, che coniuga con una probabile scarsa simpatia per noi (anche i dorati si lamentano, però) e si inventa un’infrazione per cambio irregolare e un’ammonizione a Spaccaghiaccio per simulazione, che insieme ad una fischio che gli è partito dal nulla nel primo tempo colorano una direzione di gara un po’ lassista e avara di cartellini. Seba (ancora lui, giustamente capitano la prossima volta) si fa roncolare per la centesima volta e abbiamo l’opportunità del tiro libero. Spaccaghiaccio si sistema la palla con calma e spara una bordata. Respinta. Manca niente alla fine, siamo sul filo del rasoio, ma consapevoli che il pari può andare bene, come ha detto il Mister negli spogliatoi. Ancora fallo, ancora libero per noi. Questa volta, in un consolidato schema fallimentare provato nell’incontro con i Barzot, sulla palla ci va il Bimbo. Altra fucilata, il portieredorato fa un passo dalla parte sbagliata ma è molto bravo a ritrovare la rotta per smanacciare via anche questo tentativo. Una manciata di secondi e arriva il triplice fischio. Partita tosta, molto fisica, molto tesa. L’impressione è di aver avuto non solo muscoli ma anche molta testa e molto cuore, di non avere avuto mai paura per davvero. Alla fine abbiamo centrato uno dei due risultati buoni e con ottime probabilità resteremo primi almeno fino alla notte di venerdì, quando incontreremo di nuovo il Chorry e i suoi amici. Sarà il secondo episodio di una corsa entusiasmante, sarà la penultima partita del 2009, sarà, ancora una volta, una bella occasione per giocare con questa fantastica squadra.

Anteprima

In esclusiva, per chi non c'era, siamo in grado di mostrare una breve clip di uno dei momenti chiave dell'incontro di ieri sera.