Cara Daniela,
ci sorprende apprendere che, a considerevole distanza temporale
dall’evento con il pulmino giallo che fa sì che oggi il mister dica “mia
moglie” con una disinvoltura che ci ha fatto sobbalzare sulle panche, e ad
ancor più considerevole distanza dalla data del tuo insediamento nell’attuale
domicilio, tu ancora abbia la necessità di un cucchiaio di legno.Tuttavia,
fonti sicure ci dicono che tu versi in questo misterioso stato di indigenza
strumentale.
Ora, la notizia è che, carissima, il cucchiaio dovrai andare
a comprartelo il prossimo weekend.
Già, perché per quanto ancora una volta leggermente
brancaleonici nell’assortimento della compagine, abbiamo avuto la meglio
nell’ultima occasione disponibile per non fare il filotto della vergogna e ci siamo
portati a casa l’undicesimo posto con una bella vittoria contro i signori di
Black Stars.
Non indugerò qui in lunghe descrizioni dell’accaduto (il tempo è tiranno e l’attenzione femminile alle cose di calcio è normalmente riservata a materiali iconografici tipo, chessò, le foto di Beckham mezzo nudo? Piuttosto che a noiose descrizioni di eventi parabellici), ma sappi che l’uomo che ieri sera è tornato a casa cavalcando l’immane drago bianco giapponese dalla smisurata cilindrata, ha vissuto e visto i proprio compagni resistere nell’inferno di Fort Apache. Prima, all’inizio della partita, avevamo messo tre palloni nel sacco, poi, lentamente, abbiamo subito la rimonta dei nostri avversari, che sempre più insistentemente attentavano alla verginità della nostra porta. La verginità è stata invero perduta, ma solo in un paio di occasioni e, annullato un tiro libero a venti secondi dal termine, al fischio finale il conto era ancora a noi favorevole. E’ stata dura, abbiamo anche dovuto usare le maniere forti qualche volta (ma la correttezza non ci ha abbandonato e abbiamo anche restituito il maltolto quando l’arbitro ha sbagliato), ma alla fine eravamo contenti. E tuttavia sprovvisti del suddetto utensile. Ci auguriamo che tu non te la prenda per questo e continui a consentire a tuo marito di giocare con noi. Ne abbiamo bisogno, sai? Fin qui erano prove, la prossima settimana inizia il campionato.
Cordialmente.
