lunedì 31 gennaio 2011

Bozza nuova maglia


Tra tre giorni sarà nostra.

domenica 30 gennaio 2011

Convocazioni vs. Absolut

Inizia la serie A, altro impegno e convinzione se vogliamo fare bene. Molti di noi non sono in perfette condizioni, per questo andremo lì in parecchi.

Convocati:
1) The Wall

2) Il Re Leone
3) Teto'o
4) Lupin IV
5) L'ultimo Reduce
6) Green Eyes
7) Butterfly

8) Diamante
9) Il Cavaliere Nero


Ritrovo come al solito.

sabato 29 gennaio 2011

Lunedì

Si gioca lunedì, h 21,00 contro Absolut!!! Dopo o domani le convocazioni.

Classifica prima fase

Come potete vedere sul sito della Libertas siamo arrivati terzi e quindi accediamo alla serie A, come volevamo. Miglior attacco del nostro girone ma solo terza difesa, dobbiamo lavorare su questo aspetto dunque. Intanto la tanto temuta Fila Football Club cade con il Deportivo San Felice, 5 a 9. Siamo in attesa delle date della serie A. Se non le comunicano sul sito oggi andrò io domani alla fine del blocco del traffico. Attenzione, potremmo giocare anche lunedì per cui restate collegati. Buon week end a tutti.

venerdì 28 gennaio 2011

Preventivo Carlo

Maglia a manica corta, pantaloncini e calzettoni, stampa www.fcelitron sul petto, logo sul cuore, FCE sulla schiena, numero grande sulla schiena e numero piccolo sul pantaloncino euro 25. Le maglie sono disponibili per cui le avremmo in tempi molto brevi. Da ordinare entro il 31 di gennaio per godere dello sconto del 15% già calcolato nel prezzo che vi ho scritto. Tutte L tranne 2 M (Carlo e Lele) e 1 XL (Ale P.). Vota sul sondaggio se ti va bene. Per Carlo e per me vanno bene.

giovedì 27 gennaio 2011

Pagelle vs. Orange

L'inutile attesa delle pagelle di Lupin IV (del quale devo segnalare il debutto a soli 40 anni nel calcio a 11 da titolare - si può dire che è arrivato tardi sui palcoscenici importanti) mi porta a compilarle io, come la gran parte di ciò che succede su queste pagine d'altra parte, manco si prendesse una malattia grave a scrivere.
Partendo dal presupposto che potrei confondere le due partite ravvicinate, ecco a voi quanto osservato:
23) Giò: 5,5 Pesa sul suo voto il non aver chiamato un'uscita aerea su un pallone che arrivava dall'estremo avversario e che è costato il primo gol. Rispetto alla partita precedente non è chiamato a miracoli ma solo a buone parate.
4) Palu: 6 Più concreto e più in partita della volta precedente. Segnali importanti di miglioramento. Ha sul piede sinistro la possibilità di segnare un gol importante ma non essendo questa la situazione a lui più congeniale indugia e viene stoppato.
5) Teto: 6+ Vistosi miglioramenti anche da parte sua. E' il passaggio filtrante, il collegamento fra difesa e attacco. L'idea c'è sempre, la precisione manca di pochissimo. Arriva al tiro in una buona occasione, non gli viene data una palla utile (dal sottoscritto) quando è solo davanti al portiere.
7) Dario: 6 La fase di recupero è come da tabella ma la lunga pausa ha inciso non solo sulla corsa. La collocazione in campo è solo quella dello scorso anno, manca quella propulsiva, cattiva ed esplosiva prevista dal suo nuovo contratto. E' il secondo goleador della squadra e deve sapere nella sua testa che quello è il lavoro utile per farci fare un ulteriore miglioramento.
8) Carlo: 7 In crescita, sia per quanto riguarda la fiducia in se stesso, che lo porta a tentare nuove soluzioni, sia per quanto riguarda l'aspetto tattico. Sembra essere un pistone che fa su e giù per il campo, correndo però con senso, creando varchi lì davanti . Poteva stare più vicino alla porta, sulle conclusioni di Seba, per sfruttare il rimbalzo vincente.
10) Lele: 7+ Torna al goal con abbondanza. Illumina, fluidifica, conclude, trascina. Il solito grande lavoro impreziosito finalmente da conclusioni vincenti.
9) Seba: 6.5 La differenza tra questa vittoria e la precedente sconfitta di fatto è lui. Da migliorare però l'appoggio al compagno vicino, permettendo così al gioco di essere più fluido. Sempre un gran lavoro per far salire la squadra. Gestisce molto bene un confronto con un arbitro nervoso.

mercoledì 26 gennaio 2011

Riassumendo

Ecco l'elenco definitivo delle maglie da stampare:

3 Carlo
4 Palu
5 Teto
7 Dario
8 Ale P. (XL)
9 Seba (L)
10 libera (L)
11 Olly
12 Zacca (L)
17 Ale S.
18 Lele (M)
19 Ibe (L)
20 Libera (L)
21 Libera (L)
23 Giò (maglia del portiere)

Ognuno paga la propria e le libere ce le dividiamo con il vecchio metodo.

Scritta FCE sulla schiena, http://www.fcelitron.com/ sul petto e sul cuore lo stemma (farsi dare il file da Valeria). Informarsi sui calzettoni. Carlo fai partire il tutto (a meno che qualcuno avesse qualche accorgimento) perchè immagino che i tempi non siano brevissimi. Ah...Carlo, ieri ti sei dimenticato di inoltrarmi le pagelle.

6-4-3

Sei è il numero dei goal che hanno fatto i Celtic ieri sera, 4 è il numero di quelli realizzati da FC Mediolanum, che era ad essi opposta in uno scontro fondamentale per alcune nostre certezze. 3 è la posizione definitiva che occupiamo al termine di questo primo girone, il che significa che ora siamo anche matematicamente in serie A!
Qui, salvo improbabili cambiamenti di griglia da parte dell'organizzazione incontreremo Absolut, AC Trezza, Arriba Perù, Fatal Inertia, Fila Football Club, Golden Boys, Imprevedibili (o Olympiakos). Alcuni li conosciamo, altri sono una novità. Su come siano arrivati a farci compagnia nel prossimo girone, si possono reperire notizie e numeri sul sito della Libertas. Forza compagni, tra una settimana comincia il rock'n'roll, quello vero. Alè!

martedì 25 gennaio 2011

5 Teto'o


Un numero che simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione e la genialità. Il cinque simboleggia l’evoluzione verticale, il movimento progressivo e ascendente. Essendo il numero dell’uomo, come mediano tra terra e cielo indica la possibile trascendenza verso una condizione superiore. Si tratta di un numero eminentemente umano, e come tale simbolicamente suscettibile di deviazione dall’ordine spirituale che gli conferisce invece valenze positive. Tale deviazione ha luogo allorché l’individualità e la vitalità, deducibili dal riferimento ai cinque sensi ed all’articolazione quinaria dell’essere umano nella raffigurazione leonardesca (uomo vitruviano, stella a cinque punte), pretendono di staccarsi dall’Uno per diventare autocentriche.

4 Green Eyes


Si tratta del più perfetto tra i numeri, essendo la radice degli altri numeri e di tutte le cose. Esso rappresenta la prima potenza matematica, e la virtù generatrice da cui derivano tutte le combinazioni. E' l'emblema del moto e dell'infinito, rappresentando sia il corporeo, il sensibile, che l'incorporeo. E' scomponibile in 3+1, la monade (l'uno) ed il triangolo, e simboleggia l'eterno, e l'uomo che porta in sé il principio divino. Il quaternario era il simbolo usato da Pitagora per comunicare ai discepoli l'ineffabile nome di Dio, che per esso significava l'origine di tutto ciò che esiste.

7 Il Re Leone


Il numero sette esprime la globalità, l'universalità, l'equilibrio perfetto e rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. Considerato fin dall'antichità un simbolo magico e religioso della perfezione, perchè era legato al compiersi del ciclo lunare. Presso i babilonesi erano ritenuti festivi, e consacrati al culto, i giorni di ogni mese multipli di sette. Tale numero fu considerato simbolo della sanità dai Pitagorici. Presso gli egizi simboleggiava la vita. Il numero sette rappresenta il perfezonamento della natura umana allorchè esso congiunge in sé il ternario divino con il quaternario terrestre. E' il centro invisibile, spirito ed anima di ogni cosa. Il sette è il numero della piramide in quanto formata dal triangolo su quadrato. Quindi il sette è l'espressione privilegiata della mediazione tra umano e divino.

12 Il Cavaliere Nero


Viene considerato il più sacro tra i numeri, insieme al tre e al sette. Il dodici è in stretta relazione con il tre, poichè la sua riduzione equivale a questo numero (12=1+2=3) e poichè è dato dalla moltiplicazione di 3 per 4. Il dodici indica la ricomposizione della totalità originaria, la discesa in terra di un modello cosmico di pienezza e armonia.

3 Lupin IV



Il tre è il simbolo del ternario, la combinazione di tre elementi. Il ternario è uno dei simboli maggiori dell'esoterismo. Primo numero dispari, poichè l'uno non è considerato un numero, il tre è profondamente attivo e possiede una grande forza energetica. E' il simbolo della conciliazione per il suo valore unificante. Infatti tanto il due separa quanto il tre riunisce. La sua espressione geometrica è il triangolo, simbolo esemplare del ritorno del multiplo all'unità: due punti separati nello spazio si assemblano e si riuniscono in un terzo punto situato più in alto.

9 Spaccaghiaccio


E' il numero della generazione e reincarnazione. Numero dispari è dinamico e attivo nella sua natura e nei suoi effetti. Indica il periodo di gestazione, nove mesi per la nascita di una nuova vita. Il nove seguendo l'otto, che indica uno stato limite, è il superamento nella creazione. Il nove ha come proprietà la permanenza. Il simbolo grafico del nove è il cerchio. Anche secondo Pitagora è un numero che si riproduce continuamente, in ogni moltiplicazione, e simboleggia pertanto la materia che si scompone e si ricompone continuamente. Composto da tre volte il numero tre (la perfezione al cubo). E' l'ultimo numero delle cifre essenziali che rappresentano il cammino evolutivo dell'uomo. E' dunque il simbolo della realizzazione.

11 Diamante


Undici è il numero Due in una ottava maggiore ed è considerato un numero maestro (il secondo numero maestro è il 22). Undici è considerato la via della consapevolezza spirituale e la conoscenza oltre la comprensione altrui. Ha uguale presenza di proprietà maschili e femminili. E' anche associato ad apertura mentale, intuizione, idealismo e visione.

18 Butterfly


Numero essenzialmente femminile, rappresenta il carattere ricettivo, creativo e intuitivo dell'individuo. La riduzione del diciotto (18=1+8=9), con il quale condivide un'energia simile, essendo un numero femminile rappresenta la donna, nel senso di madre che genera una nuova vita.
Quando è presente questo numero gli avvenimenti tendono sempre a normalizzarsi, gli eventi e le cose in genere sono fondati su principi sani, su cause giuste. E' anche il numero delle persone che danno consigli onesti e disinteressati, delle associazioni basate su principi sani e duraturi, dei sogni nei quali si ricevono buone azioni e buoni consigli, delle conclusioni sagge. A questo numero sono associati anche il sale, il sangue, la porta d'ingresso, la religione in genere, gli oggetti utili, le fontane, l'acqua chiara, il ferro di cavallo, le stelle cadenti, gli oroscopi strani.

23 The Wall


C'è un incredibile enigma numerologico, dentro il quale è racchiuso un universo che va dai Rosacroce agli Hacker, dalla
teoria dei Quanti alla serie-cult Lost dietro The number 23, il film di Joel Schumacher con Jim Carrey in versione psycodark-thriller.
- Secondo molti studiosi della Bibbia, Gesù Cristo nacque il 23 luglio.
- Sia il calendartio Sumero che quello Egiziano cominciavano dal 23 luglio.

- Il sangue impiega 23 secondi a circolare nel corpo umano.
- Il genoma umano contiene 23 paia omologhe di cromosomi.
- Il bioritmo del ciclo fisico dura 23 giorni.
- La Terra gira su un asse di 23 gradi e mezzo.
- Il 23 era il numero preferito da Hitler.
- 11 settembre 2001: 11+9+2+0+0+1= 23
- Il disastro di Chernobyl è accaduto all' una e 23 di notte e la centrale è situata a 51 gradi 23' 23" Nord.
- William Shakespeare era nato il 23 aprile 1564 ed è morto il 23 aprile 1616.
- River Phoenix era nato il 23 agosto 1970 ed è morto a 23 anni.
- Giulio Cesare è stato ucciso con 23 coltellate.
- Pancho Villa è stato ucciso il 23 luglio 1923.
- Kurt Cobain era nato nel 1967 (1+9+6+7=23) ed è morto nel 1994 (1+9+9+4=23).
- I Templari hanno avuto 23 Gran Maestri.
- Gesù Cristo riceve 23 frustate prima di vedere Satana tra la folla.
- La W, 23ma lettera dell'alfabeto, sulla tastiere con l'alfabeto latino (qwerty) è immediatamente sotto e a metà tra il 2 e il 3.

Dimmi che numero vuoi e ti dirò chi sei






Mentre il sondaggio si completa andiamo a scegliere i numeri di ognuno. Ditemi quale numero volete sulla vostra maglia. Resterà non assegnato il n°10 che verrà dato di partita in partita a chi effettua la migliore giocata della gara.
Come sapete io scelgo il 18 ed immagino Giò il 23. Vado a scrivere:
3 Lupin IV
4 Green Eyes
7 Il Re Leone
9 Spaccaghiaccio
10 Al fantasista di turno
11 Diamante
12 Il Cavaliere Nero
18 Butterfly
19 Buffalo Bill
23 The wall

lunedì 24 gennaio 2011

Nuova maglia




Carlo propone l'acquisto di una nuova maglia. Guardate le immagini e votate il sondaggio qua di fianco. La proposta è che ognuno abbia la propria (che si paga ed autolava) più qualche altra per i nuovi innesti a carico della squadra. Che cosa ne pensate? Maglia, pantaloncini e stampa di numero e nome squadra intorno ai 15 euro

Elitron-FC Mediolanum 2-4

Il primo giorno ha allungato il percorso, comprando il giornale all’edicola oltre l’angolo, anziché alla solita, più vicina. Il secondo ha ripetuto l’operazione, cercando di fare più in fretta e cronometrandosi sull’orologio senza la lancetta dei secondi. Il terzo giorno ha fatto il giro largo per andare dal panettiere e dal quarto ha comprato solo mezzo pugliese, anziché la forma tutt’intera. Dopo due settimane il suo giretto mattutino durava quasi due ore e in capo ad un mese, sfidando il freddo e qualche volta anche la pioggia, ha cominciato a presentarsi al parchetto con le scarpe comprate apposta, la tuta adidas un po’ demodè e la fascia per riparare le orecchie dal freddo in un orario vicino all'alba, da impiegati disperati con il cane, per una corsetta sempre più lunga, sempre meno faticosa, sempre più soddisfatta. Fare a meno di lui? Impossibile, lui che praticamente, a conti fatti, considerando i minuti in cui stava in campo, non aveva mai perso. Anzi. Con lui si vinceva, lo dicevano le statistiche. E infatti si tenne alla larga anche quella volta, quando c’erano da smaltire ancora cotechini, pandori, ravioli, brodi, creme al mascarpone, capitoni, bolliti, torroni, salmoni e mostarde e tutte le cose buone che asfaltano le arterie e inducono a brevi pisolini nel mezzo della conversazione postprandiale, nei bui pomeriggi delle feste di Natale. Niente amichevoli, niente calcio per quaranta giorni. Biblica astensione che faceva presagire sventure, soprattutto quando per misteriosi motivi il bomber con gli occhi di ghiaccio aveva dato forfait poco prima della partita. Trovavamo una squadra già incontrata e già battuta in passato, ma che quest’anno ci aveva già affondato una volta. E così Zacca se ne stava a casa mentre la squadra provava a partire bene, riuscendo a centrare portieri improvvisati e cangianti ad ogni occasione e a distrarsi un paio di volte di troppo prima del riposo. Non aveva giocato male, ma neanche bene. Mancanza di fiato, di idee e di invenzioni. Nessun panico, niente isteria, come all’andata, ma nemmeno goal. Poi gli orfani del massiccio pugliese erano tornati sotto, con il primo goal stagionale del mister, bella invenzione da posizione defilata, ma avevano preso un mortale uno-due poco dopo e a poco era valso il goal da lontano, ma vicino alla fine del re leone. Quattro a due alla fine e un altro contributo alla indispensabilità di Zacca, che però non c’era. A questo pensava, quella mattina, ansimando felice nel gelo di una mattina feriale il nostro eroe. Un passo dopo l’altro, dopo tanto tempo, una facilità di corsa che lasciava sbalorditi i padroni dei cani. Si chiedevano cosa mai avesse nella testa quel vecchietto con la tuta, dove corresse, verso quale obiettivo. Poi tornavano pian piano alle loro case e ai loro mestieri, mentre Zacca continuava a rimbalzare sulle suole di gomma, sapendo benissimo dove voleva arrivare.

Elitron-Golden Boys 2-2

Le decorazioni di Natale si accendono e si spengono sul balcone e la condensa spande i colori sui vetri delle finestre. Fa caldo nella stanza sovraffollata, dove una pletora di bimbetti scarta vorticosamente i pacchi dei regali con un frastuono di carte, schiocchi, strappi, risate, lamentosi dispetti, baci e tantegrazie. Stanno lì, accucciati tutt’intorno alle poltrone dei quattro fratelli, mentre le donne sistemano le stoviglie in cucina. Il fratello giovane, con i baffoni ingrigiti segue attento, il secondo, silenzioso , ha dipinta sul volto una divertita incredulità e Giangio, come fa da tanto tempo, quando sente parlare di calcio finisce senza accorgersi per carezzarsi malinconicamente un ginocchio. E’ il più vecchio di loro che sta raccontando, l’unico testimone oculare di una battaglia di tanto tempo prima. Una battaglia che alla fine aveva portato un punto sofferto ma prezioso. Ma nel racconto non c’è molto spazio per le cose buone fatte da Seba, sempre fastidioso per gli avversari (e gli arbitri, spesso, e i compagni, talvolta, al cospetto di gialli inutili e pericolosi) o dal mister, parco di ghirigori, ispirato e concreto, distratto nel chiamare un cambio ma motorino inesauribile, per un rigore parato a qualche minuto dal baratro. Scarsissime anche le citazioni del lavoro ancora da perfezionare del difensore con gli occhi verdi o dell’ectoplasmatica presenza di Zacca, resosi agonisticamente irreperibile dopo diversi gare positive. Non si parla granché del doppio svantaggio, recuperato con calma e volontà. Più che altro nelle parole del vecchio cursore di fascia abbondano le descrizioni mirabolanti delle proprie scorribande sulla sinistra, si indugia su controlli di palla precisi e dribbling efficaci, su spericolate incursioni e occasioni mancate di un soffio per congiure del fato. Viene quasi l’affanno a correre dietro al racconto di ‘Gigi la trottola’. Uno dei piccoletti si è avvicinato e sta a sentire anche lui il racconto del nonno, che gli somiglia per l’inverosimile quantità di capelli per centimetro quadro di pelle. Il nonno ha appena finito di parlare e prima che gli altri si riprendano dalla fantasmagorica descrizione, il nanetto dice “nonna dice che non è vero, che non bisogna crederti, che eri scarso a giocare e che i racconti sono esagerati”. Gli sguardi convergono sulle donne che stanno in cucina e asciugano i piatti, continuando indifferenti nella loro conversazione, poi tornano sul narratore mendace, che per nulla scosso, fissa prima i fratelli, poi il piccoletto e con aria di sfida dice “vedremo”.

Pagelle vs. FC Mediolanum

Sintetiche e con scarto quadratico medio assai superiore alla media delle Palupagelle, questo giro (microcommento del redattore tra parentesi).

Gio: 7 (quando il portiere prende il voto più alto raramente è un bel segnale)
Dario: 5 (voto ritoccato via sms dall'autore, dopo che la notte ha portato consiglio, ingigantendo le responsabilità per l'errore a confronto con il beneficio di un goal tardivo)
Teto: 6 (rientro senza infamia e senza lode)
Lele: 6,5 (valutato come puro giocatore, da mister si sarebbe dovuto tenere di più in campo, in un periodo di dispnea generale)
Carlo: 6 (grande impegno, numerosi tentativi, qualche sbavatura difensiva, corsa sovrabbondante. da tener presente come donatore di fiato, se inventeranno la tecnologia per il trapianto)
Palu: 6 (si tiene alla larga dagli errori macroscopici e dalle giocate brillanti: non sfigura ma non cambia la partita)
Olly: 5 (appesantito dal Natale e obnubilato dalla lunga assenza avrebbe bisogno di più fiato e più aiuto dai compagni per incidere)

Briefing




VALENCIA - Una frase di George Best, indimenticata bandiera del Manchester United, pallone d'oro 1968, genio e sregolatezza del calcio mondiale, scritta a pennarello sulla lavagna della sala riunioni alla base. Così, ogni giorno nel briefing del sailing team che precede le regate della Vuitton cup, il momento in cui lo skipper Francesco De angeli motiva la truppa, Luna Rossa si carica prima della battaglia con Oracle. " Non puoi solo andare là fuori e battere l'avversario. Devi impressionarlo al punto che non vorrà mai più vederti". Per scrivere la leggenda della vela, serve anche una leggenda del calcio.

sabato 22 gennaio 2011

Punti di vista


Messaggio per il grande capo: ciò che siamo stati ieri sera è solo ciò che affiora dall'acqua. Dacci tempo...

Sviluppi


Adesso la strada diventa così...

Convocazioni vs. Orange

Senza perder tempo vado a fare le convocazioni per questa ultima gara della prima fase. Il grande capo ha commentato la sconfitta di ieri sera con un "ci sta, troppo indietro fisicamente per poter essere veramente pericolosi". Ho difeso la squadra dicendo che però il suo l'aveva fatto, e che quindi con un po' di benzina in più nelle gambe già lunedì avrebbe fatto meglio.
Giugno, periodo degli spareggi, è ancora lontano. E' necessario che ognuno inizi a considerare veramente che la propria condizione fisica debba esser rivista (basterebbe veramente anche solo una mezzora di corsa alla settimana...) se vogliamo migliorare il nostro piazzamento dello scorso anno. Altrimenti...
Ultima gara, decisiva. La vera finale delle cinque preannunciate. Il risultato dell'andata è solo frutto di una partita giocata veramente bene, senza tale prestazione la vedo dura.
Convocati:
1) The Wall
2) Il Re leone
3) Teto'o
4) Green Eyes
5) Butterfly
6) Lupin IV
7) Spaccaghiaccio
Ritrovo come al solito, io arriverò più tardi perchè sono ancora di turno.

venerdì 21 gennaio 2011

Prepartita


Concentrati sul momento presente

Senso unico - verso la partita







"Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un'occasione perduta"

Jim Rohn

"La gara non è sempre del più veloce...ma per coloro che continuano a correre"

Anonimo

"Decidete che una cosa si può e si deve fare e troverete il modo"

Abramo Lincoln


"L'unico handicap nella vita è un atteggiamento negativo"

Scott Hamilton


"Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa"

Rudyard Kipling

"Il leader c'è quando c'è bisogno di lui, non quando gli conviene"

Anonimo

"Non esiste vento favorevole per il marianaio che non sa dove andare"

Seneca

"Un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l'impossibile"

Il grande capo






giovedì 20 gennaio 2011

Convocazioni vs. FC Mediolanum

Allora, la situazione è complessa. Da quanto pare molti di voi sono fermi da un po'. Degna di nota è l'ammissione di un di voi, il garante della privacy mi impedisce di dire il nome, che riporta questa frase: "non gioco dall'ultima partita del torneo e lo sforzo fisico più impegnativo da allora è la spinta per c....e!". Allora nel dubbio mi sono rivolto al "grande capo". Il "grande capo", a differenza di quello del film, è una persona realmente esistente di cui non farò il nome e con cui abbiamo concordato le seguenti convocazioni:
1) The Wall
2) Il Re leone
3) Teto'o
4) Lupin IV
5) Butterfly
6) Green Eyes
7) Diamante
8) Spaccaghiaccio
Ora, benchè possa serpeggiare tra le righe un inappropriato senso di ilarità, sono qui a richiamare il corretto atteggiamento. FC Mediolanum è la squadra che all'andata ci ha creato una sconfitta netta e mortificante. Ricordo l'alta tensione tra noi in quella gara, situazione non solo da evitare ma addirittura da capovolgere. Mi attendo dai più allenati una prestazione atletica importante e dai meno che sfruttino la loro esperienza. Per non lasciare ai nostri avversari, che immagino leggeranno il nostro blog e che per questo saluto, nessun vantaggio tattico, concludo qui il mio monologo.
Ritrovo come al solito alle 20.20
Si ricomincia ragazzi, sebbene possa sembrare una brutta frase (ma non lo è)...mi aspetto di vedere da voi le migliori "teste di calcio"!

mercoledì 19 gennaio 2011

Elitron-Disagio Atletico 9-6

Il signore dal tocco di velluto strattona il cane e riprende il suo cammino, mentre il rumore di nuove, fresche pedate gli arriva alle orecchie insieme alle voci surgelate dei bambini del campetto.
I goal. Se pensa ad una scorpacciata di goal non può fare a meno di ricordare la sera ce ne ha fatti sette in una volta, guadagnandosi maledizioni prima pensate e poi dette col sorriso dagli avversari nel corridoio degli spogliatoi. Goal che avevano fatto bene al morale e alla classifica, che avevano cementato la sua squadra e affossato l’altra, brava a recuperare fino al pari per due volte e poi disperata, affondata e sconfitta dalle bordate di quel signore in versione canuta ma ancora giovane.
Il signore queste cose le ha scordate (ma non il sapore dei goal) o non ci pensa, mentre infila la chiave nella toppa del portone, entra trascinandosi dietro il cane che fiuta fino all’ultimo la felicità di gironzolare per strada. Il biglietto nella casella della posta lo nota quasi subito. Strano, pensa, dal momento che di solito si tratta di pubblicità o di qualche bolletta da pagare.
E’ una busta elegante, con l’indirizzo scritto a mano, come si usava un tempo. Il signore comincia a scollare la busta mentre sale con l’ascensore ed estrae il biglietto appena entrato in casa. Il cane lo guarda interrogativo, con la testa piegata di lato, mentre il signore scoppia in una fragorosa risata che gli vela gli occhi azzurri.

I profeti del calcio

[...] Ci sono tre generi di calciatori. Quelli che vedono gli spazi liberi, gli stessi spazi che qualunque fesso può vedere dalla tribuna e li vedi e sei contento e ti senti soddisfatto quando la palla cade dove deve cadere. Poi ci sono quelli che all'improvviso ti fanno vedere uno spazio libero, uno spazio che tu stesso e forse gli altri avreste potuto vedere se aveste osservato attentamente. E poi ci sono quelli che creano un nuovo spazio dove non avrebbe potuto esserci nessuno spazio. "Questi sono i profeti. I poeti del gioco"


Osvaldo Soriano

Il calcio secondo Pier Paolo Pasolini

"Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. E' rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro"

martedì 18 gennaio 2011

Ripartire!


Eccola qui: questa è la classifica dell'ultima giornata, quella in cui abbiamo incassato tre punti senza neanche dover smaltire lo zampone e il pandoro che gli è atterrato sopra. Questo è il punto da cui ripartire e il compito è chiaro per tutti. Cinque finali aveva detto il mister, ormai l'anno passato. Tre le abbiamo portate a casa (bella fatica, lunedì sera chissà cosa stavamo facendo mentre il turno di riposo si presentava da solo sul campo per consegnarci la vittoria). Due mancano. Sarà un uno-due a cavallo di un fine settimana a dirci che ne sarà di noi. Forza, compagni di avventura, rimbocchiamo le maniche del cervello, togliamo la ruggine dalle giunture, affiliamo le zanne della fame di vincere e via!, che un paio di noi (come il castagno di Pozzetto) quest'anno ne fanno quaranta. E per qualcuno è già un ricordo. Dai!

Pallone

Prendetevi un minuto e quaranta secondi di pausa dal mondo.
Chissà se qualcuno riconoscerà quest'uomo...

Pallone
(per chi non riuscisse a visualizzarlo: su Youtube - Davide Enia pallone)

lunedì 17 gennaio 2011

Un calcio alla vita

Inseguire un pallone
è come inseguire gli obiettivi della vita,
ogni tanto lo puoi raggiungere,
ogni tanto ti può sfuggire.

Affrontare un aversario
è come affrontare le difficoltà quotidiane,
a volte ti supera,
a volte riesci a bloccarlo,
sapendo che non devi mai smettere di correre.
Vedere il pallone gonfiare la rete,
è come sentire il proprio cuore
riempirsi di gioia.

Gianluca Pessotto

lunedì 10 gennaio 2011

2011


Ben tornati, l'anno nuovo inizia con le solite aspettative, i dubbi e le speranze di una squadra che spesso ha stupito per la sua imprevedibilità, nel bene e nel male, e che comunque non si vuole porre limiti. Ripartiamo con in dote un inizio campionato fatto di prestazioni convincenti alternate a situazioni nelle quali la squadra ha cercato una propria identità e ad altre ancora in cui doveva sopperire a numerose assenze. Il fattore "costanza" non è stato certo la nostra arma vincente, se dovessi disegnare però una linea di tendenza in questo grafico immaginario direi che le nostre prestazioni sono state in salita. Sua Eleganza torna a disposizione e di fatto è il secondo ritorno dopo Green Eyes, da poco recuperato. Ciò che ci lasciano le feste di Natale e capodanno invece non lo conosco, vedrò figurini in perfetta forma o ex giocatori irriconoscibili?
Il programma del torneo ci costringe ad attendere fino al 21 gennaio, nel mentre ci organizziamo. Giò ha postato su facebook un invito alle altre squadre del torneo per sapere chi vuole fare una partita amichevole in settimana, vediamo chi risponde. In ogni caso ci troveremo, mercoledì o giovedì o venerdì, magari domani vi dirò qualcosa di più preciso. La presenza sarà d'obbligo per chi non si allena altrove e utile a me per capire chi è già pronto per essere schierato. Restate connessi.
A presto,
G