A chi è già partito, a chi partirà tra poco o poco dopo, a chi non partirà, ai giocatori, ai dirigenti, ai tifosi, ai lettori e a chi su questa infinita pagina si ritroverà tra poco tempo...buone vacanze!
giovedì 22 luglio 2010
Estate 2010
A chi è già partito, a chi partirà tra poco o poco dopo, a chi non partirà, ai giocatori, ai dirigenti, ai tifosi, ai lettori e a chi su questa infinita pagina si ritroverà tra poco tempo...buone vacanze!
mercoledì 7 luglio 2010
Elitron-Gatti di marmo 6-5
L’inizio, come Giangio ai test aziendali di problem solving, “exceeds expectations”. Dopo neanche dieci minuti la lama del nostro attacco è già sprofondata tre volte fino al manico in una difesa che a dispetto delle promesse marmoree si è rivelata alquanto prossima alla margarina, quanto a consistenza. Poi, in sostanza, finiamo lì, salvo il vero finale, che è a sorpresa, viste certe nostre partite di quest’anno. Sembra fin troppo facile all’inizio e così Zacca, per il resto ottimo e provvidenziale, pensa bene di regalare un pallone troppo comodo agli attaccanti avversari e di riaprire la partita; fortunatamente il tiro libero concesso da un arbitro gioviale ma un po’ incline a giudicare solo i nostri contrasti come fallosi viene respinto e così chiudiamo la prima frazione in debito di ossigeno ma a distanza di sicurezza. Nel secondo tempo soffriamo il caldo e la fatica e subiamo la lenta ma inesorabile rimonta felina, che si concretizza a pochissimi minuti dalla fine. E qui ci vuole un flashback, che ci porta alla battaglia personale tra il Re Leone e la punta avversaria: un duello leale e sincero, in cui si sono scontrate l’irruenza di un giovane fisicamente e tecnicamente dotato e la volontà pedagogica di un maturo ed esperto, arcigno e ruvido ma cordiale difensore centrale in maglia oro (mal lavata e mal odorante). Hanno fatto a roncolate, cercandosi con la spalla ogni volta che si passavano vicini, promettendosele e suonandosele ogni volta che ne avevano l’occasione. Torniamo al presente della storia, al goal del pari, segnato –appunto- dal nostro simpatico ed irruento avversario, il quale, rientrando nella propria metà campo incontrava il nostro roccioso difensore e trovava simpatica l’idea di esultargli in faccia in modo tanto plateale quanto improvvido. Perché le partite –e se non lo sai non sei giovane ma sprovveduto- durano quaranta minuti più il recupero. Perché Olly era ammorbidito dal caldo, ma non tenero con le difese e le speranze altrui. Perché Giangio non exceeds in quel caso, ma fa la cosa giusta e sull’assalto avversario intercetta palla e fa partire il contropiede come e dove serve. Perché siamo la FC Elitron e cercavamo consolazione in questo torneo estivo, in cui invece abbiamo trovato nuove sconfitte e non abbiamo per nulla voglia di chiudere la stagione subendo una rimonta e tanto meno di mettere come ultima nell’album delle foto quella di un pischello a bocca spalancata e pugni chiusi davanti al papà di Giacomo. Ed ecco quindi che Olly se ne va, palla al piede e fa il 6-5, che salutiamo con composta ma convinta esultanza.
E poi c’è il super finale dell’anatra miracolata.
Son due colpi di fucile che ci lasciano illesi. La doppietta è scarica, i pallini fischiano vicinissimi alle nostre orecchie, sfiorando le piume, ma se ne vanno a finire la loro corsa là, lontano, inoffensivi e se ne vanno a morire poco distante dalla nostra curva gremita ed esultante e noi possiamo continuare a sbattere le nostre alucce e starcene lassù, un po’ più in alto di quelli che avrebbero sognato di farci secchi. E’ un pallone sul filo del triplice sibilo che chiude la nostra stagione, il quale sbatte con due colpi secchi prima sul palo destro e poi sull’altro, danzando sul confine tra il goal e l’occasione mancata e tracciando la riga finale della partita e dell’annata, quella riga che serve a fare i conti, a tirare le somme. Non si è capito poi bene che numero è venuto fuori, ma dopo, sotto la doccia, nello spogliatoio antiatomico ma gremito di zanzare, volavano parole positive e si parlava dell’anno prossimo…
Ma il finale non è questo, non si attacca a questa storia. Il finale finale arriva tra un po’. Abbiate pazienza.
E poi c’è il super finale dell’anatra miracolata.
Son due colpi di fucile che ci lasciano illesi. La doppietta è scarica, i pallini fischiano vicinissimi alle nostre orecchie, sfiorando le piume, ma se ne vanno a finire la loro corsa là, lontano, inoffensivi e se ne vanno a morire poco distante dalla nostra curva gremita ed esultante e noi possiamo continuare a sbattere le nostre alucce e starcene lassù, un po’ più in alto di quelli che avrebbero sognato di farci secchi. E’ un pallone sul filo del triplice sibilo che chiude la nostra stagione, il quale sbatte con due colpi secchi prima sul palo destro e poi sull’altro, danzando sul confine tra il goal e l’occasione mancata e tracciando la riga finale della partita e dell’annata, quella riga che serve a fare i conti, a tirare le somme. Non si è capito poi bene che numero è venuto fuori, ma dopo, sotto la doccia, nello spogliatoio antiatomico ma gremito di zanzare, volavano parole positive e si parlava dell’anno prossimo…
Ma il finale non è questo, non si attacca a questa storia. Il finale finale arriva tra un po’. Abbiate pazienza.
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lunedì 5 luglio 2010
Convocazioni vs. Gatti di Marmo
Cari tutti,
domani sera alle ore 21.00 ci sarà l'ultimo atto sportivo dell'anno 2009/2010. Vi aspetto, tifoseria e giocatori, tutti convocati per un saluto e perchè no magari anche per una vittoria, per onorare al meglio questa stagione comunque piena di soddisfazioni.
Ritrovo alle 20.30
domani sera alle ore 21.00 ci sarà l'ultimo atto sportivo dell'anno 2009/2010. Vi aspetto, tifoseria e giocatori, tutti convocati per un saluto e perchè no magari anche per una vittoria, per onorare al meglio questa stagione comunque piena di soddisfazioni.
Ritrovo alle 20.30
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