domenica 27 febbraio 2011

Le pagelle vs . Arriba Perù di Lupin IV

"Quindiciasei"



Partenza convulsa a causa di referti non refertati e dimenticanze
indimenticabili: presagi di sconfitta che tutti fingono di non cogliere.

Eppure, a sorpresa, c'è chi sta peggio di noi: loro, gli avversari, sono in
quattro contati.

Presagio di vittoria che nessuno finge di non cogliere. Così facile che la
voglia di lottare su ogni palla svanisce, lasciando ampio spazio alla
consapevolezza che con quattro passaggi sarà sempre e comunque gol.

E infatti, eccoli lì! Uno a zero per loro perché quello che sta in barriera
sul calcio d'inizio, quello lì, con la sua fiammante fascia di capitano, lì
a sinistra, insomma lui, aspetta che parta il tiro e si sposta a destra
perché non ha punto voglia d'iniziare-finire con un trauma addominale. GOL.



Che mollezza. Che noia. Che facile vittoria quindiciasei. Che sarebbe stata
quindiciauno per loro se fossero stati in cinque visti i tizi di qua e di
là.

Il dovere di cronaca impone comunque di segnalare che due dei nostri hanno
lamentato la mancata goleada, con tre cifre per noi e UN solo gol per loro.
Ma gli altri in realtà sanno che sarebbe sembrato un comportamento
penosamente esagitato.



E ora le flaccide pagelle che sono decrementate di 4/5 che farebbe 0,8 ma
approssimo a 1.



The Wall: 5,5. È tra quelli con la testa e le gambe molli anche se qua e là
urla qualcosa per richiamare la difesa, dimentico di esserne parte. Budino.

T'eto: 7. Non ci sta, lui non ci sta. Il cinque dell'altra volta lo ha
innervosito e allora eccolo lì, senza mai strafare, perché non serve,
trovarsi sempre nel posto giusto col movimento giusto. Maestro.

Lupin IV: 6. Gli capita di essere capitano una volta nella vita e se la
gioca così distrattamente annoiato che farebbe innervosire anche un bradipo
appisolato. Ammette, tra i pochi, che non aveva senso preoccuparsi di niente
perché era troppo facile. Difficile smentirlo avendo egli segnato quattro
gol e mezzo dormendo. Creme Caramel.

Butterfly: 6--. È cosi distrutto da questa vittoria e dai segnali di
debolezza a contorno che terminata la partita, davanti ad una cena frugale,
chiede a gran voce che chiunque conosca chiunque, chieda a quel chiunque di
venire a giocare perché con questa squadra non si andrà lontano.
Probabilmente è vero ma meglio parlarne dopo una sconfitta. Borbottone.

Ale S.: 5,5. C'è ben poco da dire. È stanco intrinsecamente, e si vede, e la
mazzata finale gliela tira la psiche condivisa con quelli del gruppo dei
distratti. Mascarpone.

Spaccaghiaccio: 7/8. Non vuole credere che si possa prendere sei gol
giocando a calcetto in superiorità numerica; per dimostrarci che a lui non
cambia niente, segna otto gol, o meglio, solo otto perché non gli arrivano
più di nove palloni giocabili da quei dorminpiedi dei suoi compagni.
Esagerato.

giovedì 24 febbraio 2011

Elitron-Golden Boys 5-5

I sei vecchietti se ne stanno intorno al tavolo e la bottiglia di whisky è ancora quasi intatta. Bere poco: uno dei nuovi comandamenti. Qualcuno un cicchetto in più se lo farebbe volentieri, ma se si vuole arrivare vivi e in forma all’appuntamento, bisogna fare qualche sacrificio. Bere poco, mangiare con moderazione, sigarette zero, un po’ di corsa e movimento ogni giorno. L’ha detto il mister. Saranno cinquant’anni che lo ripete. Palu distribuisce le carte. Il re leone guarda le sue due e le ributta al centro del tavolo, stiracchiandosi sulla sedia e sbirciando l’orologio. Fare tardi, un altro divieto, ma ogni tanto è concesso. Meglio che dormire davanti alla televisione. Il mister conta le sue fiches e si tira fuori anche lui. Giangio invece ha preparato un bel mucchietto e lo spinge al centro del tavolo, con il suo solito sorrisino indecifrabile. Palu non ha dubbi e chiama. Olly ha sonno. Olly ha arretrati di sonno come nessun essere umano. Olly sogna il cuscino, ma non vuole uscire per primo e con quattro e sei spaiati non è certo il caso di finanziare il successo altrui. Peccato per quelle fiches già messe in mezzo al tavolo. Il vecchio portiere sbircia le sue carte. Un Jack e una Donna dello stesso seme. Il vecchio portiere è uno che non ama chiamare spesso. Aspetta mani come questa per entrare in gioco e poi le spinge fino in fondo. Guarda la bottiglia sul tavolo, ha già deciso, ma perde un po’ di tempo. La bottiglia gli restituisce lo sguardo ma non lo seduce. Aggiunge le sue al mucchio. Palu brucia una carta e ne scopre altre tre. Un sei di cuori, un asso di picche, un dieci di cuori. Olly si massaggia gli occhi. Il portiere è abbastanza contento di questo flop. C’è un bel progetto di colore, quasi sicuramente vincente, se entra. Fa una puntata, di circa metà piatto. Gli altri non ci mettono molto a rispondere. Giangio chiama, Palu se ne va e scopre un’altra carta. Sette di fiori. “Check” dice il portiere. Non gli spiacerebbe vedere una carta gratis, anche se non si fa troppe illusioni e la possibilità che l’altro abbia qualcosa di meglio che una donna è concreta. Giangio infatti punta metà del piatto. Il vecchio portiere ama le parole più dei numeri, ma ha imparato a fare i conti di base. Probabilità di trovare la carta vincente contro guadagno in proporzione al rischio. Conta le probabilità, conta quanto guadagni. Nel lungo periodo vincerai. E’ matematico ed è meglio non scherzare mai con la matematica. Si ricorda di una volta che costò caro. Sessanta secondi da giocare, palla tra i piedi per un calcio d’angolo. Un time out in cui si predicò calma e possesso palla. Una ripresa in cui si presentò la ghiotta occasione di un tiro in porta. La scelta cadde su questa opzione. Un’opzione cinquanta e cinquanta. Probabilità inferiori a quelle della perdita di tempo. Quella volta la squadra “chiamò”. Tiro, rimpallo, contropiede, tunnel… sgomento, tiro, goal. Un punto va bene, si disse, c’è stata la reazione, che ci fu, in effetti, una break di tre goal che li aveva riportati in vantaggio dopo essere andati sotto di due. Un punto, per muovere la classifica fin lì asfittica. Ma un pareggio subito quando si poteva vincere scegliendo in base alla matematica. Che però abita raramente presso i campi di gioco e ancor più raramente sgorga dal cuore e dal sudore, s’inceppa davanti al miraggio del goal, davanti alla chimera del successo garantito. In campo si gioca a calcio, non a poker. In campo si corre, non si conta. E infatti si lasciano punti per strada quando si potrebbe fare bottino pieno. Questo torna in mente al vecchio portiere, mentre abbandona le sue carte al centro del tavolo, per la prossima mano. Giangio ritira le sue fiches. Dalla sua faccia si direbbe che non avesse nulla in mano.

mercoledì 23 febbraio 2011

Convocazioni vs. Arriba Perù

Spogliatoi - E' un anno cha aspetto questa partita. La scorsa stagione infatti abbiamo incontrato questa squadra, per due volte, sempre con una formazione più che rimaneggiata, andando quasi a pescare gente per la strada. Ed in entrambe le occasioni sono uscito dal campo convinto che sarebbe bastato solo qualcuno dei soliti in più ed avremmo vinto. Domani, dunque, sarà la prova del nove. Dario squalificato è un'assenza pesante, Lele recuperato una novità da verificare. Silvio è una presenza insperata, l'unico che non può è Ale P. La sostanza comunque c'è, la squadra non ha nessun tipo di appiglio, nessuna scusa a cui attaccarsi, deve solo far vedere il massimo di ciò che sa fare. Puntiamo alla vittoria, dobbiamo dircelo, puntiamo a non prendere gol, dobbiamo scolpirlo nelle nostre intenzioni.

Recentemente ho sentito un'intervista al giocatore francese del Real Madrid Benzema il quale diceva questo del suo allenatore: "Mourinho mi ha fatto crescere molto perchè mi ha fatto capire l'importanza dell'essere determitato e concentrato sulla partita, fino all'ultimo minuto di questa".

Determinato e concentrato, determinato e concentrato, determinato e concentrato.

Convocati:
1) Giò

2) Teto (leggi il blog vero?)
3) Carlo (c) (c= ...che deve portare due maglie)
4) Lele
5) Ale S.

6) Silvio
7) Seba

All. Dario

Ritrovo come al solito. Ricordarsi tre cose: calzettoni, pantaloncini e maglia
Carlo: oltre alle due maglie ricordati di portare anche la borsa più piccola in sostituzione del borsone

lunedì 21 febbraio 2011

Motori di ricerca

Ma che strano... se cercate su un motore di ricerca le conversazioni di sventolino amoroso dududadada e del re tigrottone arruffato viene fuori questa foto...bah

Terza Giornata di Serie A







sabato 19 febbraio 2011

Le pagelle di Lupin IV

"Elitron Pride".

Questa è in estrema sintesi la storia della partita.

Una partita iniziata bene, in vantaggio, male, pareggio, bene, male, male,
malissimo, bene, bene, benissimo, non ci posso credere!

Osservando con un freddo distaccamento si potrebbe anche ridere della
comicità dei gol che abbiamo subito, se si riuscisse a mantenerlo questo
distacco.

E ora le tanto attese pagelle:

1) The Wall: 6,5. Partita non brillante, ma nemmeno negativa. Siamo sul
cammino che lo riporterà a legittimare il suo soprannome. Energico.

2) Green Eyes: 6,5. Dimostra di conoscere la teoria statistica del
taglio dei picchi: niente alti e bassi, ma un buon costante rendimento.
Diesel.

3) Tet'o: 5. Non è serata. Parte attiva degli errori di entrambi i
primi due gol. Manca persino in ciò in cui tutti lo apprezziamo grandemente:
il supporto in avanti. Mostra la saggezza dei grandi ritirandosi mestamente
in panchina, non prima di avere fatto comunque un gol, per il quale tuttavia
non gli scontiamo niente. Traballante.

4) Il Re Leone: 5,5. Chi non c'era si è perso una cosa che ha
dell'incredibile. È l'ultimo baluardo difensivo e si fa saltare da un tizio
che fino a quel momento nessuno si era accorto essere in campo. Tutto qui?
Col ciufolo! Si fa saltare con un tunnel! Vi basta? Senza tentare di
stronciare malamente l'avversario e/o brancandolo affettuosamente! Lui in
quel momento era sì al "pride", ma a quell'altro. Sospetto.

5) Ale S.: 7. Rientra per pochi minuti dopo una fugace presenza e la
cosa gli merita un 7, quattro spettacolari interventi difensivi e solo 7
euro. Anche a queste condizioni, le donne non capiscono il calcio.
Rientrato.

6) Lupin IV: 7. Che riscatto, che concentrazione, che gol (il quinto,
mica pizza e fichi). La prestazione è in totale contrapposizione alla
precedente che viene nominato capitano, si avete letto bene ca-pi-ta-no. È
però giusto aggiungere due cose: la prima è che capitano avrebbe dovuto
esserlo Spaccaghiaccio (vedi sotto) e la seconda è che chissenefrega!
Opportunista.

7) Spaccaghiaccio: 7,5. Segna solo tre dei cinque gol, mostra una calma
esemplare in tutte le situazioni, non disturba con vociare sconnesso l'umore
dei compagni e in due o tre occasioni passa la palla con distacco.
Nonostante questo, giustamente, non ottiene la fascia di capitano che se l'è
presa L.IV come non ci stancheremo mai di segnalare.

venerdì 18 febbraio 2011

Lunedì

Lunedì - Come anticipato ad alcuni sono intenzionato ad organizzare, lunedì sera, una seduta di allenamento in modo tale che gli assenti di giovedì prossimo, come Dario, chi è molto indietro nella preparazione, come Silvio, e tutti gli altri che non si allenano di solito possano aggiungere benzina nei muscoli. Intendo prenotare il campo anche se non si arriva alle 10 persone, anche se la volontà è ovviamente di essere al completo anche per giocare. Anzi, se ci fosse una squadra che ci segue su questo blog che volesse unirsi, ci contatti anche semplicemente con un commento su questo post, ci farebbe molto piacere. Al Football City (piazza Tirana) alle 21,30, così chi deve gestire i piccoli è più comodo o in caso ci fosse un'altra squadra alla Libertas alle 22.00. Vi chiedo conferma della presenza quanto prima.

Classifica

Milano - In attesa che la congiuntivite di Fil permetta a Lupin IV di trovare il tempo che non riesce a trovare a lavoro di scrivere le tanto attese pagelle (e qui bisogna respirare perchè questa mi piaceva scriverla senza virgole), in attesa che che A.C. Trezza scriva su Facebook il risultato di ieri sera (altro piccolo respiro), vado ad aggiornare la classifica, senza avervi fatto però prima notare i risultati che trovate su Flash News qui alla vostra destra, risultati che dicono tante, tante cose. Dicono che gli equilibri non sono distanti, e chi crede in modo differente...è sconfitto in partenza. Dicono che ci sono squadre che danno fastidio più di altre ad un determinato avversario, dicono che ogni partita, in questo o nell'altro girone di A è una guerra di forza, di colpi e di nervi e dice soprattutto che...le partite finiscono con pochi gol. Dobbiamo migliorare nella fase difensiva prima di tutto, dobbiamo trovare il modo.



Classifica:


Imprevedibili p.ti 7 (3)


Absolut 5 (3)


Fila 4(2)


Golden Boys 4 (3)


A.C. Trezza 3 (2)


Fatal Inertia 3 (2)


Elitron 1 (3)


Arriba Perù 0 (2)


mercoledì 16 febbraio 2011

Meteore - Che fine hanno fatto?

Quarto Cagnino - Strane storie. Lui è bello, il numero 10 sulla schiena. Lei tifa per tutti, ma soprattutto per lui. Lui corre su e giù sulla fascia, inesauribile, che sembra di vedere un colibrì. La grinta di chi non ci sta mai a perdere, la voglia di chi vuole giocare come gioca un bambino. Poi però, per colpa di un improvviso infortunio, il nostro H.B si è fatto prendere dallo sconforto e dalla disperazione. Così ha abbandonato il campo, nonostante i suoi compagni lo pregassero di restare ancora lì, magari in altre vesti, ed è scomparso nel silenzio. Lei si è arricchita grazie alla pubblicazione di svariati suoi libri, e per questo ha investito, anni fa, gran parte del suo patrimonio nell'acquisto della FC Elitron di cui è diventata il Presidente. Da quel momento però la sua notorietà è diventata scomoda e spesso ha dovuto aver a che fare con personaggi mal intenzionati. Ma il destino compie sempre il suo corso e, seppur vestito di abiti dubbi, ha portato loro ad incontrarsi di nuovo.
"Come ti vidi m'innamorai. E tu sorridi perchè lo sai" A. Boito (da una cartina stracciata dei Baci Perugina)

martedì 15 febbraio 2011

Mou a lezione di stile

Madrid - Dopo la vittoria sull'Espanyol di domenica sera il Real di Mourinho rosicchia qualche punto alla capolista Barcellona. Secondo il quotidiano spagnolo AS, molto vicino alla squadra capitolina, sembra che per sferrare l'attacco decisivo alla squadra blaugrana il portoghese del Real Madrid abbia pensato di chiedere consigli al tecnico toscano della FCE e sembra volerlo sempre al suo fianco in panchina.

Lelinho ha commentato così la notizia: "Sono lusingato della richiesta ma spesso lavoro in farmacia anche il durante il week end e quindi non riesco a venire da queste parti".

Un po' di qultura

Il regolamento FIGC-AIA, circa il calcio di rigore, riporta che il giocatore che batte il calcio di rigore "non può toccare di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore". Il fuorigioco non c'entra nulla. Comunque i rigori vediamo di segnarli così ci togliamo il pensiero. (E magari anche i tiri liberi). Prima che lo dica qualcun altro, vado a vedere se ci sono video su youtube sull'argomento "piazzare la barriera su punizioni ravvicinate".

Mou ringrazia il Mister della FCE


Mentre la sua squadra si accingeva a battersi soprattutto per la gloria, il Mister della FCE si trovava in giro per l'Europa a dare consigli utili a promettenti allenatori

sabato 12 febbraio 2011

Convocazioni del Re Leone vs Golden Boys

hola budini molli!
il nostro mister per una volta non sarà con noi.
è in spagna, a Madrid, dove probabilmente gli proporranno di
sostituire Mourino a fine stagione.
mi ha lasciato il timone nel pieno della tempesta, a me il compito di
scegliere l'equipaggio che dovrà portare in salvo la nave.

ecco i nomi che faranno parte della ciurma:

1 Giò (Wendy)
2 Dario (Michael)
3 Teto (Peter Pan)
4 Palu (Capitan Uncino)
5 Ale S (John)
6 Carlo (Spugna)
7 Seba  (Trilly)
8 olly (varicella permettendo)

ritrovo alle 20,22 al campo.

venerdì 11 febbraio 2011

Elitron-Imprevedibili 2-3

C'è un momento drammatico della partita, poco dopo che Zacca ha improvvidamente cercato di danzare sul pallone, anossicamente dimentico del suo peso. Lui se ne sta là, prono nell'angolo più buio, a rantolare con le mani che reggono il semiasse sinistrato, l'arbitro fischia trenta secondi in anticipo la fine del primo tempo, promettendo di travasare il tempo rubato nella metà successiva della partita e il nostro bomber sta seduto sul cordolo del campo, con una faccia che sta a metà tra la furia e il lutto per la prematura scomparsa della dotazione di attributi virili della squadra. In sintesi la domanda che sembra porci, ed infatti gli esce dalle labbra è "ma come cazzo stiamo giocando?". Odia, dice la mollezza, caratteristica che abbiamo espresso al massimo grado nei primi diciannove minuti e mezzo. Il momento è drammatico, si diceva. Tutt'intorno alla scena, sta l'armata Brancaleone che siamo diventati, guidati da un Mister azzoppato che predica grinta, senza poterla praticare, che chiede fiato senza poterlo spendere per la causa. Siamo quelli dello scorso giro. Quelli che gli scotta la palla tra i piedi, a volte e così, lemmi lemmi, se ne vanno verso il centrocampo senza idea di cosa succederà dopo e tanto fanno che la palla cambia padrone e se ne torna a gran velocità verso le nostre parti molli e maldifese. E son contropiedi che fanno male, che diventano numeri brutti da leggere nel tabellone immaginario del punteggio.
E dire che le foto con le maglie nuove erano anche venute benino, mannaggia.
Ma il peggio deve ancora arrivare. E per fortuna anche quel po' di meglio che ci suggerisce timidamente che non siamo ancora morti. Devono ancora venire due goal su cui ci sono responsabilità grandi come gli svarioni che li hanno fatti nascere. Devono venire i tiri a mazzi e a cazzo che il Re Leone e Spaccaghiaccio si ostinano a sparare verso la porta, senza quasi mai centrarla come si deve. Deve venire lo 0-3 che ci dà un po' di sveglia e quindi due gollonzi, più bramati che ben costruiti, che fanno rifiatare la speranza e ci fanno, inutilmente, inseguire la rimonta nei minuti finali.
Il resto è la tensione di Zacca ferito in una gamba e scaraventato dentro la Golf, issato fino a casa sua e lì lasciato con un pacco di spinaci surgelati a surrogare un più tecnico ghiaccio, però mancante. Il resto sono birre e pizze buttate giù per dimenticare e discorsi un po' a vuoto intorno ad una certezza: che un po' della soluzione sta nelle gambe, che è difficile però far girare più rapide se la notte non dormi, che un altro pezzo, più importante sta nella testa di ognuno, ma il pezzo più grosso (della soluzione) sta nei pantaloncini. Frughiamoci dentro, che serva da memento.

giovedì 10 febbraio 2011

E tu cosa hai visto?

Ho visto una squadra vestita bene. Ho visto una partita non di livello. Ho visto la mia squadra bloccata nelle gambe e nella testa per tre quarti della gara. Ho visto che la palla non girava, nonostante l'appoggio da fare fosse facile facile. Ho visto l'avversario rientrare comodamente in posizione. Ho visto alcuni giocatori alteticamente non pronti, altri che stavano troppo distanti dall'avversario in fase di marcatura e altri ancora che non sapevano dove andare. Ho sentito un avversario, sul tre a uno per loro, dire ad un compagno "se prendiamo un contropiede mi incaz...". Ho visto subire tre gol in contropiede, anche questa volta. Ho visto la mia squadra pressare quando la palla era in mano del portiere avversario. Ho visto il portiere avversario rilanciare lungo. Ho visto il loro attaccante da solo contro il mio difensore. Ho visto uno di noi non giocare, e credo che per lui sia difficile da digerire. Ho visto che le indicazioni del Mister non sono state ascoltate sempre, e per questo si è creato ulteriore caos. Ho visto che non tutti sono d'accordo con le sostituzioni fatte dal Mister. Ho visto che se il Mister non fa giocare qualcuno almeno 15 minuti a partita questo qualcuno lo minaccia. Forse il Mister d'ora in poi se ne fregherà delle minacce. Ho visto un mio giocatore iniziare bene la gara e un altro che ha voluto giocarsela tutta sta partita, senza avere paura, senza mollare mai, nonostante ci fossero qualche difficoltà. Ho visto una squadra che sul tre a zero a sfavore non si è abbandonata allo sconforto e per un pelo non ha pareggiato. Ho visto la mia squadra tirare molte più volte di quella avversaria. Ho visto che se avessimo creduto di più in noi l'avremmo portata a casa questa partita. Ho visto la squadra avversaria ben quadrata in campo. Ho visto gente arrabbiata alla fine della partita. Ho visto la mia squadra venire sempre fuori dai momenti bui.
E tu cosa hai visto?

mercoledì 9 febbraio 2011

Pagelle vs. Imprevedibili (dell'ineffabile L.IV)

La partita si mostra subito secondaria rispetto alla discussione sulle nuove belle, tempestive, colorate maglie. Le convocazioni sono numerose ma i numeri, tranne il risultato finale, non contano nulla nel calcio: 3 a 2 per loro e tutto da rifare. Belle davvero, si diceva, le maglie: orrenda davvero, si dirà, la partita. L'opinione di tutti è che non abbiamo giocato a calcio e nemmeno a calcetto, e questo per i più diversi motivi: fra tutti, l'unico condiviso  è che “quando alzi testa e ti guardi in giro, ti viene da piangere perché non sai a chi darla”. E, peggio ancora, non tutti alzano la testa. E, miseriaccia, non tutti sanno cosa vuol dire non sapere a chi darla.
Questa la sintesi di una partita che è stato facilissimo perdere.

Ora le didascaliche, inutili pagelle:

The Wall:  4/5. Sembra sia passato il martellone dell’omonimo mitico film dei Pink Floyd. Non ferma due tiri assolutamente alla sua portata e non evita il terzo gol per rispetto del regolamento (gesto viepiù meritorio).  Three other bricks in the wall.
Green Eyes: 6,5. Parte alla grandissima, concentrato soprattutto, e scattante financo. Poi gli viene in mente che il martedì di solito non si gioca, e si perde i quattro minuti chiave del match sparacchiando la palla qua e là e sbagliando una rimessa che farà stramazzare il Re Leone. Il pressing rimane comunque costante. Baluginante.
Lupin IV: 5--/3. Nella sua storia è di gran lunga la peggiore partita. Insensato,  inconcludente e caotico. Adduce scuse legate alla pesantezza della giornata, senza convincere nemmeno se stesso. Ma qualcosa di positivo se lo porta a casa: tocca con mano quanto da lungo tempo gli dicono amici e parenti e quindi, finalmente, si ritira dalla scena del calcio a 5. Santommaso.
Re Leone: 7. Lui è di quelli che alla fine decide che la testa è meglio tenerla bassa, perché se la alzi ti immagonisci. E corre, parte, va e torna. Ricorda il Battista nel deserto e come tale, segretamente, spera di vedere il messia (conlaemmeminuscalanonsiamai). Megagalattico.
Il Cavaliere Nero: s.v. Si infortuna al ginocchio dopo pochi sparuti istanti di (non)gioco. Ci auguriamo possa rapidamente riprendere il posto in campo che gli spetta di diritto. Meniscopatico.
Ale P.: 10. Ma chi glielo fa fare? Subisce la cura che spettò ad Alexander DeLarge che, dopo avere assistito ad occhi sbarrati alle più turpi azioni violente, finalmente odierà la tanto amata ultraviolenza. Gli siamo eternamente debitori per avergli tolto la voglia di giocare a calcio per sempre.  Drugo.
Spaccaghiaccio: 5,5. Gioca con la stessa amara consapevolezza del Re Leone: non ci sono compagni in campo. Ogni volta che ha la palla la tiene incollata al suo piede perché magari non gli arriverà un’altra volta. E nonostante tutto si sbaglia, purtroppo. Egoista.
Diamante: 5. Non ha tempo di studiare. Ci crediamo perché ci siamo passati. Lo aspettiamo con ansia anche perché ormai di gente coi piedi ce n’è sempre meno. Paternizzato.
Ale S.: 5. Rientra per pochi minuti dopo una lunghissima assenza e la cosa gli costa un 5, un gol subito male e 41 euro. Sono situazioni come queste che ci devono suggerire perché le donne non capiscono il calcio. Ammirevole.
Butterfly: s.v. Fa il mister vero, quello che sta lì sulla linea e urla le sue disperate indicazioni e si vede subito la differenza: abbiamo perso senza neanche riuscire a giocare a calcio due minuti. Assente giustificato.

martedì 8 febbraio 2011

Risultati della I° Giornata


ABSOLUT - FCE 7 - 3
FILA FOOTBALL CLUB - ARRIBA PERU' 4 - 3
GLI IMPREVEDIBILI - FATAL INERTIA 8 - 4
A.C. TREZZA - GOLDEN BOYS 3- 5

CLASSIFICA
3 PUNTI: GLI IMPREVEDIBILI, ABSOLUT, GOLDEN BOYS, FILA F.C
0 PUNTI: ARRIBA PERU', A.C. TREZZA, FCE, FATAL INERTIA


Una domanda al Grande Capo

Ho chiesto al grande capo chi pronosticava essere il migliore in campo questa sera. Ha risposto così:

"Giovanni: forse pizzicato dalle recenti critiche, tirerà fuori le cosiddette palle e tornerà a meritarsi il suo appellativo: THE WALL!".

domenica 6 febbraio 2011

Convocazioni vs. Gli Inguardabili

Mai più facile di questa volta fare le convocazioni. Non avendo nessuna intenzione di portarmi le maglie avanti e indietro, considerando che vanno saldate a Carlo che ha anticipato la spesa, vi aspetto tutti martedì sera, infortunati inclusi.

Convocati:
1) Giò
2) Dario
3) Teto
4) Palu
5) Zacca
6) Silvio
7) Lele
8) Ale P.
9) Ale S.
10) Carlo
11) Seba
12) Fabio Ibe
13) Colui che mi son dimenticato

Ovviamente non giocheranno tutti, mi spiace, il motivo mi pare ovvio. Portate la quota, approssimativamente intorno alle 27 euro. Coglierei l'occasione per fare una foto con la maglia nuova tutti insieme. Potrebbe essere l'occasione per un dopo partita "al completo". Attendo anche la tifoseria che sta ritornando a seguirci.

Per quanto riguarda la partita...che dire...sono sicuro che daremo il meglio. Questo girone è fondamentale per prepararci, soprattutto a livello mentale, alle sfide decisive. Sono partite di 40 minuti pieni ed intensi in cui il risultato non è mai definitivo, mai. E' importante dare il meglio di noi fino all'ultima goccia di sudore, fino all'ultima idea positiva.

Sarà fondamentale essere puntuali. Ore 20,20 come al solito.

Se qualcuno non potesse assolutamente venire mi avverta per favore.


venerdì 4 febbraio 2011

Anteprima



La cosa strana è che sono quadrate!!! Altezza e larghezza sono quasi uguali. Bah...
Sono molto belle. Complimenti a Carlo per la velocità con cui si è mosso.
Peccato che non le useremo fino a quando io non sarò recuperato.
Qualcuno ha qualcosa in contrario??!!

giovedì 3 febbraio 2011

Toc, toc.

Permeeeesso... Disturbo? Scusate se mi intrometto... Come dite? Chi sono? Dovevo aspettarmelo... non mi riconoscete più, eh? Già, è da tanto che non mi paleso, da troppo... Ehm, su guardatemi bene... O meglio, ascoltate bene la mia voce: stentorea, autorevole senza essere autoritaria! Ancora niente? E se vi dico... cazzara? Ecco il lampo che aspettavo nei vostri occhi! Bene, ora ci siete arrivati: ma certo! Sono il vostro Presidente!
Credevate vi avessi abbandonati, vero? Effettivamente i dati non depongono a mio favore, visto l'esagerato numero di assenze registrate quest'anno. Ma in cuor mio - e si sa che, essendo io femmina, l'importante sta tutto nel cuore - sono sempre stata con voi. (Però di più a casa, con HB, devo ammetterlo e so che capirete.)
Detto ciò, spero mi concediate questa breve intrusione. Devo.
Primo per far presente al Mister che il logo è sempre stato su fondo bianco. Mi spiace se non ti convince, Mister, lo leggo tra le righe non negare, ma tant'è.
Secondo per dire che sono pienamente d'accordo con il Grande Capo nel suggerire il godimento come obiettivo principale del vostro gioco: se non mi sbaglio credo di averlo detto tante volte pure in passato. Che l'obiettivo sia divertirvi. E voi direte: eh noooo, quando si gioca a calcio l'obiettivo è vincere che quando si perde mica ci sia diverte! E va bene, capoccioni. Allora che il godimento, il divertimento, lo stare bene ognuno con se stesso e con gli altri amici sul campo sia il mezzo unico attraverso cui possa passare la palla per entrare in rete, senza scorciatoie. Il giro è più lungo? Io ho pazienza. E voi?
Infine: ma si può sapere chi merda è questo Grande Capo? Tanto per sapere, questo cosiddetto (o sedicente?) Grande Capo gerarchicamente dove si colloca? Rispetto alla Presidenza, ad esempio. No, perchè vorrei comunicarvi, casomai aveste dubbi, che non ho solo la statura in comune con un altro presidente di squadra di calcio, ma anche la scarsa propensione a mollare la propria cadrega. Le analogie si fermano qui e peste vi colga se ve n'è venuta in mente qualche altra. Aspetto un pronto confronto su questo tema.

Il Presidente

Maglie

Sono arrivate le nuove maglie. Chi passasse da qui (a lavoro intendo) può venire a ritirarsi la propria. Sono molto, molto belle, il tessuto è molto elastico e sembra di nuova generazione. I pantaloncini col numero sono una finezza, anche se mi sembrano lunghi, questo farà apparire le mie gambe più corte ma di buono c'è che coprirà la tutina del cavaliere nero. Il logo è su sfondo bianco, prorpio come avete visto nel post (è voluto questo Carlo?) comunque sia mi piace. Sono sicuro che anche queste maglie le onoreremo col sudore e col cuore. Più tardi vi invio una foto se riesco. Caspita, adesso ci serve un borsone ancora più grande!! Va bè, tanto quest'anno tocca a Dario tenerlo...

Il messaggio del Grande Capo




Il grande capo ha letto le pagelle e si è rivolto alla squadra per dire questo:


Ragazzi, la situazione è critica.

Non vedo entusiasmo, non sento emozione. Vedo solo degli scolaretti annoiati che eseguono il compito giusto per arrivare alla sufficienza (e spesso senza neanche raggiungerla!).

La vita è già abbastanza una gran rottura di palle… almeno nel gioco del football, fatela girare questa palla, accarezzatela, baciatela, accompagnatela amorosamente nell’area dell’avversario, e poi BOOM dentro, in rete… fatelo questo cazzo di goal! E fatelo bene, con trasporto, con energia, GODETE! … è la vostra oretta di gloria di tutta la dura settimana: non buttatela nel cesso!

Se solo potessi giocare, vi farei vedere io cosa me ne farei di sto mosciume!

E poi, la squadra: dov’è? Non la vedo, vi vedo ognuno per i cazzi propri, con i propri pensieri… al bando l’egocentrismo, rivoltatevi verso l’esterno e guardatevi: cosa c’è di più bello che giocare con i propri amici?

Io proprio non vi capisco…

Confido nella prossima partita, vorrei pensare che è stato solo un momento di defaiance, si sa che gennaio è un mese difficile, ma a febbraio si rinasce, a febbraio c’è un altro vigore!

Per usare le parole del Mister, VI ASPETTO!

Il Grande Capo



mercoledì 2 febbraio 2011

Pagelle vs. Absolut

Dopo aver aspettato invano che qualcuno le scrivesse mi accingo a farlo io...
23) Giò: 5,5 ; Quando il resto della squadra non c'è deve essere lui a risolvere tutte le situazioni. Questo è il sogno dei compagni, saltati o superati che si affidano al loro portiere. Sappiamo anche che però questo è molto difficile. Ma nell'arco di questi tre anni il nostro n° 23 è stato più volte determinante se non addirittura superlativo, ed allora voglio dimenticare un paio di gol evitabili con un po' di energia e riflessi . La forma fisica migliorerà di volta in volta ma ciò che più mi preoccupa è la sua distanza dall'essere protagonista nel match così come lo è ultimamente in questo blog.
4) Palu: 5,5 ; Il ragazzo cresce e migliora di partita in partita. Ma non siamo ancora al livello giusto per poter essere fondamentale. In due occasioni sbaglia un appoggio toccando la palla con poca determinazione e per lo stesso motivo permette a Danilo di girarsi con facilità e quindi di segnare. Vorrei vederlo attento e rabbioso. Lo attendo.
5) Teto'o: 5 ; Cerca di impostare l'azione e talvolta si sgancia per portarsi in attacco. Perde una palla (ma non sono proprio sicuro che sia stato lui...) fornendo agli avanti dell'Absolut un contropiede fatale in un momento in cui ci stavamo risistemando. Nella marcatura non concede molto spazio all'avversario. In una partita che deve essere una lotta dall'inizio alla fine, comunque sia il risultato, offre il fianco alla resa
7) Il Re Leone: 6- ; E' l'unico che lotta veramente dall'inizio alla fine, che con una squadra che proprio non gira non è facile, e per questo si merita la fascia di capitano. Tenta spesso il tiro da fuori, come il Mister gli richiede, impegnando il portiere avversario ma si pone in opposizione proprio con il "VERBO" (la definizione è sua) contestando una tattica che non lo convince.
8) Ale P. 6-; Gioca i minuti finali di una gara critica e si comporta molto bene. Gli viene rubato, o se preferite...gli viene corretto in gol..., un tiro dalla distanza.
9) Carlo: 5,5 ; Prendi la palla nella tua aria, la passi subito al compagno di fianco e inizi a correre come un pazzo fino all'area avversaria. Poi torni indietro e riparti ancora come un pazzo. La corsa c'è, il meccanismo è da migliorare. Senza essere protagonista di azioni di particolare rilievo (tranne un colpo di testa davanti alla porta che è sporcato soprattutto dalla strana rotazione della palla). Migliora nella fase difensiva. Con una squadra più in forma sarà da sfruttare nel pressing.
10) Zacca: s.v ; Chiede di non giocare questa partita e per questo risulta senza voto. Le ferite in testa non sono ancora guarite e giocare in queste condizioni è difficile, la condizione fisica è bel lontana dai suoi standard. Degna di nota, anzi no, scusate...indegna di nota la tuTina nera del Cavaliere Nero (prevedevo il futuro quando ho pensato al suo nomignolo?!?), sicuramente pregna di valore affettivo ma lontana da fornirgli i poteri di Batman
17) Silvio: s.v. ; Anche lui chiede di non giocare questa partita ma la situazione è talmente grave che il Mister deve chiedergli un favore. Debilitato da una lunga influenza e da mesi di inattività gli si prospetta un duro programma di allenamento. Nel frattempo mette in gol un paio di tiri
18) Butterfly: s.v.; Anche lui vorrebbe non giocare e ci riesce per un bel pezzo. Poi sceglie di gettare il cuore oltre l'ostacolo e il buonsenso alle ortiche, rischiano il garretto in un match ormai chiaramente compromesso. Si accascia a bordo campo e ci fa stringere il cuore. Simbolico.
Spero di aver provocato almeno un pochino il vostro orgoglio