sabato 31 ottobre 2009

Convocazioni vs Gli Imprevedibili

Ritrovo lunedì h. 20.20, puntuali stavolta!

Convocati:

1) The Wall (p)
2) Buffalo Bill (p)

3) Green Eyes
4) Il cavaliere Nero
5) Sua Eleganza
6) Butterfly (c)

7) Child
8) Spaccaghiaccio

Pagelle vs Barzot United

Buffalo Bill: 6; Sempre forte nelle uscite, è il suo cavallo di battaglia, ringhia quando la palla arriva dalle sue parti. Non impeccabile sui tiri. Dei due gol che prende non ha comunque grosse colpe: il primo gli arriva dopo aver passato una selva di gambe, il secondo è un tiro da dentro l'area. Sfortunato.

The Wall: 6+; Rieccolo sui campi, vorrebbe giocarsela tutta questa partita, non ne può più di stare a guardare. Il debutto arriva nel secondo tempo della partita più difficile del girone. Non sbaglia e non ha colpe. Ritrovato

Green Eyes: 6+; Deciso, vigile, ha voglia di mettersi in mostra. Cerca sempre l'anticipo, talvolta facendo sbiancare il Mister. La sua gamba è quella dei contrasti migliori. Presente

Humprhrey Bogart: 5-; La sua peggior partita. Dopo un martedì in cui ci ha fatto vedere tutta la sua forza, la sua solita capacità di lottare, si presenta di venerdì senza la testa giusta. Sognatore

Butterfly: 6,5; in una serata non felice si riguadagna con i denti la fascia di capitano. Il fiato che risparmia nel dirigere la squadra lo spende tutto per correre e rincorrere a tutto campo. Più pungente del solito in avanti, firma un bel goal. Indomito.

Lupin IV: 6; Sacrifica se stesso e la sua costola per salvare un gol. Adesso è all'ospedale in cerca di radiografie più confortanti che redditizie. Era appena rientrato da un lungo infortunio. Sfortunato

Child: 6-; Ti aspetti dal capitano il valore aggiunto ma così non è, la sua prestazione è comunque buona. Non sbaglia mai un pallone ma non incide come avremmo sperato. La partita del giorno dopo forse è più nella sua testa di quanto ci si aspetti. Sperduto

Spaccaghiaccio: 6+; Se la squadra arriva a giocarsi tre (dico tre) tiri liberi è soprattutto merito suo. Il solito milione di palle da lui giocate. Rispetto al solito non mostra gli abituali corsa e pressing. Si dimentica del difensore che arriva al gol. Talvolta rallenta un potenziale contropiede. Innamorato

mercoledì 28 ottobre 2009

Convocazioni vs Barzot United

Ascolta il tuo cuore che batte, guardati mentre metti il tuo piede in campo, hai i fari puntati su di te, l'odore buono è di quell'atmosfera, sei pronto ad andare verso la palla, a farla tua, a lottare con tutte le tue forze e la tua testa? Sei pronto a voler vincere? Non è un gioco in cui tu tieni in mano solo un joystick, non è PlayStation o X-Box...è un momento in cui metti tutto te stesso in gioco.

Convocati:

1) Giovanni Lanzarotti - The Wall (p)
2) Fabio Iberini - Buffalo Bill (p)

3) Carlo Rossi - Lupin IV
4) Gabriele Strengacci - Butterfly
5) Gianluca Rossi - Humphrey Bogart
6) Stefano Palumbo - Green Eyes

7) Alberto Rossi - Child (c)
8) Sebastiano Alesci - Spaccaghiaccio

Ritrovo h. 20,20 al campo

H. 19.50 alla Tamoil per chi vuole

Amichevolmente

In un anno non bisestile ci sono cinquantadue lunedì. Sono cinquantatre solo nel caso in cui il primo gennaio cada di lunedì (negli anni bisestili la regola si estende al 2 gennaio). Mai cinquantaquattro, non ci stanno in un anno, calendario alla mano. Lo si dice a beneficio di Ibe che odia il lunedì e cerca di piazzare le trasferte di lavoro in questo giorno. Il discorso vale ovviamente per qualunque giorno della settimana.
Con il latte che una bufala produce in un giorno (circa dodici litri) si possono fare circa tre chili di mozzarella (fonte). Visto che la produzione annua si aggira sui trentacinque milioni di chili (fonte), dovrebbero esserci in giro per l’Italia circa trentaduemila bufale, numero sufficientemente plausibile da credere che ciò che viene venduto come tale sia effettivamente mozzarella di bufala (anche perché, in alternativa, si tratterebbe di frode alimentare, reato non trascurabile).
Quelle sopra sono le conclusioni di un paio di discorsi emersi durante la cena post partita (il Dattero, con la nuova gestione, è aperto anche di lunedì, tra l’altro) e sono appena meno interessanti delle sortite offensive di quella metà della Elitron che indossava la pettorina arancione e che ha dovuto clamorosamente capitolare di fronte all’altra metà, trascinata da un incontenibile Giangio, protetta nelle retrovie da un Palu quasi perfetto e da Ibe, più che altro impegnato a chiamare a sé i palloni che vagavano in area, arricchita dai funambolici arabeschi di gambe del senatore Carlo, mai domo, e impreziosita dalle giocate raffinate, fatte con i piedi buoni di Zacca e Igor, almeno finché gli occhi di quest’ultimo non sono schizzati fuori dalle orbite per la fame d’aria e la fatica di tornare a giocare dopo mesi passati a sguazzare in una piscina nel tentativo di spiegare alle proprie lombari quale sia la posizione da tenere durante la corsa e la vita, più in generale. Un altro Lazzaro stava tra i pali degli arancioni (infelice scelta), con una Gibaud alla caviglia e molta voglia di tornare a giocare: test superato, almeno dal punto di vista della tenuta delle articolazioni; sulla reattività e precisione degli interventi si può e si deve migliorare. Non è che il male stesse tutto di qui e il bene tutto di là, ma la metà Hare Krishna della rosa si è data molto da fare per suggerire questa impressione. A parte il Re Leone, il quale, preso sotto la doccia di casa sua dalla furia causata dall’incontinenza idraulica dei suoi marchingegni di plastica e scotch, si è strappato di dosso il Tensoplast dopo solo qualche giorno dall’applicazione, ma sembra perfettamente ristabilito e non ha sfigurato (peccato la sua assenza venerdì), per il resto si è visto ben poco: poche idee, poco fiato, poca precisione. Pazienza. Anzi, meglio che queste cose succedano tra noi che in campo contro avversari nel torneo. Comunque attenzione. La nota positiva è data dal fatto che per un’amichevole infrasettimanale siamo riusciti ad essere in dodici. E questo non può non essere letto come un segno della grande voglia di esserci, di fare parte di questa squadra. Che è un ingrediente fondamentale del successo, insieme alla capacità di vedersi vincenti, come insiste a dire, saggiamente, il Mister. Speriamo che venerdì a questi elementi ci riesca di unire fiato, idee, cuore, gambe e goal. Sarebbe bellissimo.

lunedì 26 ottobre 2009

Classifica 3a giornata - Girone Bianco


A parte l'arrivo di una nuova squadra nel girone, a sostituire l'Albania decimata da defezioni e squalifiche, per il resto nessuna sorpresa, con Barzot e Golden Boys che vincono e si tengono sotto. Basta uno sguardo distratto alla classifica per capire come la partita di venerdì sia importante. Buona settimana.

mercoledì 21 ottobre 2009

Home page

Comunicazione di servizio. Mettete (!) fcelitron come vostra home page o andatela a vedere spesso durante la giornata (se vi è possibile). Da oggi un servizio in più: Flash News - con tutte le informazioni varie ed eventuali (alcune a cui rispondere con urgenza). Non vi arriva, a differenza dei post, la mail al vostro indirizzo.

martedì 20 ottobre 2009

Elitron-Amigos del Chorry 13-3

La ragassa del calcetto fuma intirizzita fuori dalla porta, nella versione invernale con involucro di lana e parte del suo fascino arrotondata dall’imbottitura, mentre Seba beve un caffè e ne offre un altro; ai tavoli alle nostre spalle si sente parlare in spagnolo. Sono loro. Quando si alzano sono alti come da seduti, ma sono sudamericani e quando abbiamo incontrato altri sudamericani ci hanno fatto piangere.

Il calcio è gioia, il calcio è concentrazione e così si ride e si scherza mentre vengono distribuite le maglie (borsone nuovo, segnare a bilancio), come nello spogliatoio del Milan di Ancelotti, quello dei bei tempi, non quello di ora, che mettono la colonna sonora della Champions per condizionarsi à-la-Skinner, tristesse. Poi viene il momento della concentrazione. Guarda chi c’è nello spogliatoio e ascolta il Mister: roba veloce stasera, ci possiamo permettere il pressing, pare. Flashback. Maglie blu, facce da foresta pluviale, proviamo a correre più di loro e finisce in tragedia, ubriacati da passaggi e finte, ammazzati dalla loro velocità superiore, dalla tecnica asfissiante, con le gambe attorcigliate dalla loro samba infernale. “Immaginatevi sconfitti”. Nell’incubo che non vogliamo c’è musica sudamericana, ci sono loro che non ti sfiorano e accarezzano il pallone come in una danza, c’è il loro ballo: rumba, bolero, merengue, guaracha, conga, cumbia che sia o forse più probabilmente una milonga, dal momento che hanno una vistosa scritta “Argentina” sulle maglie.

E invece no, amigos. Invece al fischio parte il rock’n’roll.
E siamo noi a suonarlo. È un muro travolgente, una rullata di batteria che lancia la carica, non lascia respiro, ti viene a cercare in ogni angolo. C’è un chitarrista coi baffetti e un cantante con gli occhi di ghiaccio: sono loro i front men che ti ricorderai, quelli che tutti sognano di essere, sono loro che ti calcano le parole nelle orecchie e nello stomaco, che ti fanno saltare in mezzo alla folla e riempiono la rete, ma dietro c’è la sezione ritmica, che colma i vuoti, crea struttura e dà forma al pezzo. È la batteria di Giangio o di Sua Eleganza, che suona con le mani dietro alla schiena, sempre, è il basso virtuoso del Mister, che alle volte si affaccia alla ribalta o di un concreto Lupin, che va giù piatto, ventre a terra, come sa, mettendo cuore e muscoli al servizio della causa. (Il portiere fa il tecnico del suono: se tutto fila liscio, chi lo conosce? Se sbaglia si ricordano di lui, ma le mani guantate dei nostri due muovono le levette come si deve).
Solo una pausa, un secondo per respirare, qualcuno ha chiamato un pezzo fuori scaletta e uno degli amici di Chorry accenna un passetto incrociato su una melodia di fisarmonica, tra lo stupore generale. Un tango sbilenco per una platea attonita. Ma riparte una nota a sorpresa, steccata di punta dal Mister, una grattata di plettro a tutto volume e via di nuovo con la nostra di musica. Nella pausa proviamo ancora a far finta di aver paura, ad evocare goleade prese nel secondo tempo, ma lo show va avanti, anzi i pezzi migliori arrivano adesso e concediamo pure i bis, duetti fantastici che mandano in goal a ripetizione i due davanti.
Prova a ballare la milonga adesso, se ci riesci. Stacci dietro se puoi, sputa i polmoni. Migliaia di chilometri in aereo per venire a farti schiantare su un campo di moquette in Corvetto. Massimo rispetto, giocatori dell’altro emisfero, ma stasera è musica boreale. E’ il rock’n’roll targato FC Elitron.

Dopo, una fettina di mutanda casta spunta sopra il bordo dei jeans della ragassa. Non servono i trucchi quando hai l’indole. Andiamo a piedi verso una pizzeria da lunedì, dove ci attende un cameriere della specie scortese-che-fa-il-simpatico con battute fuori luogo e la confidenza sbagliata di chi vorrebbe (giustamente) andarsene a casa dopo una giornata di lavoro e sorride storto alla richiesta di un giro gratis di ammazzacaffè.
Vincere è così bello che anche noi siamo bellissimi nel sottopassaggio del metrò, a camminare in formazione sparsa per i gradini della linea 3. Sembriamo una rock band nel tunnel verso il palco. Sentite? È il lungo boato di una folla, come alla fine di una canzone, come dopo un goal. No, erano solo le macchine di chi si affretta verso la tangenziale. Ma noi siamo la Elitron, signori, e se c’è da suonare ancora, siamo pronti.

Elitron - Amigos del Chorry 13-3 - Pagelle

Qualcuno ha per caso capito chi era il chorry? Nel caso a lui voto 10.

Mi chiedono di stare più basso coi voti, dopo una vittoria per 13-3 però è dura, e poi contro i secondi!!!

Ci provo

Green Eyes: 6.5 - Partita senza tante palpitazioni quella di occhi verdi, in 20 minuti prende un solo gol mentre la sua squadra, in attesa di battere un fuori che le spetta, si ferma totalmente. Annoiato

Buffalo Bill: 6+ - Anche lui poco impegnato, la difesa lo protegge bene. In porta ha i movimenti eleganti e morbidi di un portiere vero. Mezzo punto in meno per un tiro che forse poteva trattenere. Delicato

Humphrey Bogart: 6.5 - Prende il posto del Re Leone con determinazione e precisione. Gestisce con perfezione una difesa che si sta reinventando, nuova nei meccanismi imposti da Spaccaghiaggio. Un paio di volte sfida l'attacco altrui, atteggiamento che da ultimo uomo è rischioso. Attaccato alle caviglie dell'attaccante di turno come un gatto attaccato ai maroni, senza però mai essere falloso. Umile gladiatore

Lupin IV: 6 - Sarebbe l'uomo preferito di Carlo Ancelotti. Negli spogliatoi toglie la tensione di una gara che si preannuncia importante. La sua applicazione ai meccanismi della squadra e il suo impegno è totale. Combatte e lotta con vigore. Si lascia sovrastare fisicamente da un avversario sul loro terzo gol. Camaleontico

Butterfly: 7 - Con i due là davanti a scorrazzare come cavalli pazzi non c'è molto da preoccuparsi di dirigere l'orchestra. Così per una sera, a parte gestire i cambi, il Mister si concentra sul gioco e offre un'ottima alternativa sull'altro fronte alle scorribande del Bimbo, soprattutto in fase offensiva. Eccede in colpi di tacco, ma per sua fortuna gli riescono quasi tutti. Spensierato

Sua Eleganza: 6.0 - Kafka non aveva visto ancora lui prima della "sua" metamorfosi. Non nel gioco, ma nell'aspetto. Testa rasata che lascia interdetto il Mister, si comporta come già aveva fatto vedere. Interventi col bisturi, mani sempre dietro alla schiena per non rischiare nulla. Col fiato corto dopo 20 minuti di gioco giocato. Moicano

Child & Spaccaghiaccio: 8 - Ma chi sono sti due? Potenza, corsa, piedi, tagli, protezione della palla, anticipi, recuperi, sovrapposizioni, inserimenti e gol. In prestito dall'olimpo? Al primo la fascia di capitano, al secondo la palma di non sostituibile. Andromediani (o Androattaccanti?!)

Buona notte a tutti e non dimenticate di assaporare l'aria pulita, la carezza di questi venti e la bellezza di questa vista. La vetta è solo nostra.

Il Mister

lunedì 19 ottobre 2009

Classifica 2a giornata - Girone Bianco


Gli Amigos battono gli Imprevedibili (dal mio amico/loro portiere ho notizie che vi dirò stasera); vincono anche Barzot United, che continuano a non sembrare quelli dello scorso anno, ma sappiamo che molte squadre forti si svegliano nella seconda metà del torneo e Bad Boys con un'Albania che probabilmente non ha ancora risolto i problemi di formazione. Siamo l'incontro di cartello, questa giornata. Alè!

venerdì 16 ottobre 2009

Convocazioni vs Amigos del Chorry

In un girone non semplice, con un calendario non certo facile, la FC Elitron deve combattere contro le squadre probabilmente più forti proprio nei primi quattro incontri. I primi l'han vista vincente, i secondi due le chiedono una conferma. E sulla carta sono proprio le prossime due partite che ci diranno a quale livello siamo, fin adesso, arrivati. Allora giochiamola e giochiamocela questa partita. Uno scontro contro questi nuovi sudamericani che ha quasi il sapore di rivincita, perchè i risultati parlano di una squadra terribile. Vi chiedo di pensare a questi tizi che corrono e corrono, si muovono vorticosamente senza cenni di fatica, che con i loro piedi danno del tu alla palla, cercando di irriderci. Vi chiedo di pensarvi perdenti a fine partita, vi chiedo di provare la rabbia e il rimpianto dello sconfitto che non ci sta. Vi chiedo di pensare così non perchè questo sia il mio pronostico, anzi io ci credo molto nella vittoria che faremo, ma perchè voglio che il nostro ingresso in campo avvenga con una determinazione mai vista.

In due partite abbiamo già schierato dieci giocatori, e la rosa quest'anno sarà la nostra arma in più. Fuori il Re leone per due settimane e Diamante per un mese e mezzo, dentro Gianluca. Le mie convocazioni si basano sempre su quello più in forma, questo è il calcio.
E se c'è un dubbio?


Convocati:

1) Green Eyes - Stefano Palumbo (p) (c)
2) Buffalo Bill - Fabio Iberini (p)

3) Humphrey Bogart - Gianluca Rossi
4) Lupin IV - Carlo Rossi
5) Sua Eleganza - Alessandro Stella
6) Child - Alberto Rossi
7) Butterfly - Gabriele Strengacci

8) Spaccaghiaccio - Sebastiano Alesci


Giovanni, per favore, porti la tua maglia per il secondo portiere?...e decidi tu a chi darla...
E magari anche la videocamera e la macchina fotografica...voglio raccontare qualcosa ai miei nipoti un giorno


Il Mister

martedì 13 ottobre 2009

E meno male che non è il cavallo alato

AAA stampelle cercasi. Dalla profondita del suono che il mio cellulare mi propone, l'uomo dall'altra parte mi parla di versamento. Ma di chè, acqua forse? o Latte, lattee, LATTEEEE? Basta uno straccio e rimettiamo a posto tutto, no? No. Il versamento è di sangue,di essudato e di trasudato e non sporca. Non una distorsione ed infatti i tempi di recupero sono più brevi: due settimane di tensoplast e un paio di stampelle che la farmacia offrirà a lui. E meno male che è il Re Leone e non il Cavallo Alato, sennò ci toccava pure abbatterlo....

Elitron-Golden Boys 3-2

Maledetto autunno. Che vento. Che cielo terso per tutto il giorno, sopra la formazione da riaggiustare, il Bimbo che disinfesta, il tempo che passa in attesa della sera, della prova con i ragazzi d’oro che fanno paura. Che giornata spettacolare, maledetto autunno, che porti sui banchi del mercato le castagne, i funghi, la zucca, i colori caldi, la voglia di stringere tra le mani una tazza bollente, con le gambe rannicchiate sulla sedia, togli dall’armadio i vestiti un po’ più pesanti, mentre le cartacce sfiorano i marciapiedi e le foglie cominciano a volteggiare dai platani della circonvallazione. L’aria è elettrica e non fa più caldo. L’ottobre da infradito è alle spalle. La coperta è gelata, l’estate è finita. Maledetto autunno che copri la ragassa della reception.

Torno a casa e trovo il piumino sul letto, tra venti giorni guadagniamo un’ora di sonno e tante di buio al pomeriggio. Ma non c’è da pensarci ora, quando negli occhi c’è ancora lo spettacolo della Elitron di stasera. Gli avversari hanno esperienza, fisico e l’accento vagamente bergamasco mentre parlano di Padre Pio, protettore del nostro improvvisato portiere di giornata (o ritrovato, dopo una giovinezza dissoluta passata lontano dai pali?), ma noi abbiamo Seba e Ale che sono due belle novità che si aggiungono ai ragazzi dell’anno scorso e alla fine abbiamo ragione noi. Così, mentre il vento sbatacchia sulla volta del campo Seba aggancia il suo primo pallone e si capisce subito che musica andremo a suonare. Prendigliela se sei capace. Chissà se la ragassa ha un brivido di freddo, che il golfino non basta quando si apre la porta, proprio mentre Ale scodella dalla difesa un diagonale telecomandato, una palla che nel destino aveva scritto l’incontro con i piedi di Zacca, addomesticatore leggiadro che rientra sul sinistro e ne tira fuori una delle sue: al riparo i bambini! Uno a zero. Canosa dalle mille risorse gastronomiche, sii clemente questo Natale che questo Zacca ci serve così. Dario è una roccia. Gioco maschio ha chiesto il Mister prima di imbarcarci. La specialità del Re Leone, che martella, sradica, respinge e ops, era una caviglia, “quinto fallo, capitàno”. Lasciamolo perdere l’arbitro che chiama “vantaggio” il caracollare in una selva di gambe avversarie. Nel time out un piccolo consiglio a Palu, già di suo tornato portiere con un guizzo su un diagonale nell’angolo di destra: quando si rialza non è più lui, ha vent’anni di meno e l’ombra di un ciuffo immaginario, forse una bici sgangherata legata al cancello del campo e una tipa in mente. I portieri giocano più a lungo perché a volte la testa conta più delle gambe se non devi correre. Ci sarà un tiro libero, dai, si capisce. E allora stai avanti, fagli capire che la porta è piccola, maledettamente piccola, apri le braccia, muoviti. Grande Palu, per questo e cento altri interventi. Se servirà ti schiaccerò una mano nella portiera della macchina per riprendermi il posto, tanto sui piedi ti è già passata la Prius in un’allegra sera dell’anno scorso quando Giangio frullava impanicato il moncherino del cambio, ma ora non si può non volerti bene. Fare il mister della Elitron è facile solo per quaranta minuti a settimana, quando non devi scegliere nel bendidio di quest’anno. Scegliere significa scartare, sempre, fare a meno. Il Mister si ricorda anche di essersi autoproclamato Farfalla. C’è spazio, i meccanismi sono quelli giusti e si vede che è a suo agio mentre svolazza sulle Asics in cerca di spazio, di fantasia. Corre, passa, dirige. Solo un po’ più arduo il compito quando deve imbrigliare Sebastiano Bakunin, ma è una frustrazione col sorriso. Uomo ovunque, uomo partita, il nostro esordiente di lusso sfodera due sassate che regalano qualche rimpianto notturno ad un altrimenti perfetto portiere avversario e tre punti alla squadra. Santo subito, al primo match. Carlo ha un segreto. Se lo porta appresso da ieri notte. Lo ha custodito a casa, non l’ha portato in ufficio, anzi è proprio stato a casa per non sbagliare. Uno di quei segreti che ti tormentano lo stomaco. Non è facile entrare in corsa quando la squadra sta girando alla perfezione, trovare il passo nella marcia, il movimento nella coreografia. Ma lui ci riesce benissimo. Suo l’ultimo numero da circo, secondi prima del fischio finale. Se non fosse che lunedì i locali sono quasi tutti chiusi saremmo tentati di pensare che sia una serata perfetta.

Maledetto autunno, cominci bene.

Elitron vs Golden Boys 3-2 - Pagelle

Un vento forte spazza via le nuvole e si vedono le stelle, non solo quelle alte nel cielo ma anche quelle in un campo da calcetto verde sintetico, chiuso da un pallone già vestito da inverno. I Golden Boys si nascondono dietro un nuovo nome, il vecchio, Pasticceria Stella (o Sella?), era targato settimo posto.
La Elitron 2.2 è una squadra nuova, grazie agli innesti di valore che la campagna estiva ed il recupero di altri gli hanno donato. Gioco con palla a terra, a parte di un paio di lanci perfetti del Re Leone, continui passagi che hanno senso, movimento rotatorio degli uomini in campo che fa girar la testa all'avversario, metter la palla in banca sempre, schemi da non spiegare ma da intuire in fretta, uomini che occupano il rettangolo di gioco e che interpretano il calcio come si deve, ingredienti questi di una vittoria.

Pagelle:

Green Eyes - Stefano Palumbo: 8; In macchina ci avverte che un 6 gol al passivo dobbiamo metterli in conto. Il Mister non ci sta e gli dice di puntare a non prenderne nessuno. Dall'altro sedile The Wall fornisce consigli pregiati sul da farsi. Il risultato di tutto è però suo. Prestazione grandiosa, oltre ogni aspettativa. Al termine della partita un avversario gli chiede di fargli vedere dove tiene nascosto il santino di Padre Pio. Capitano

Il Cavaliere Nero - Marco Scarascia: 7+; E' uno dei nuovi acquisti della campagna estiva. La pesante figura che oscurava, lo scorso anno, i suoi piedi fatati è un ricordo. Un gol di pregiata fattura. Se son bastati 10kg a farlo diventare fondamentale, fra altri 10kg sarà un fuoriclasse. La forza di volontà che c'è dentro ognuno di noi può esser sconfitta solo da noi stessi. Vincente

Il Re Leone - Dario Coppi: 7; Avvolto dalla noia di sbranare l'avversario questa sera si concede più e più volte delle folate offensive all'insegna della sua potenza fisica. Non c'è problema, c'è chi lo copre. Potrebbe far a meno di un paio di interventi con l'avversario di spalle alla porta nel primo tempo. Nel secondo invece si registra. Un paio di lanci alla Platinì. Piuma e ferro

Sua Eleganza - Alessandro Stella:7.5; Gianluca Rossi: 10. Che bell'aquisto che ci ha fatto fare Humphrey Bogart! Diligente tatticamente e possente fisicamente, a sinistra come al centro non concede nulla. Applicazione e disponibilità. E' un peccato che non giochi per tutti i 40 minuti, ma si assicura la stima del Mister. Ingegnere

Lupin IV° - Carlo Rossi:7; A fine serata si scopre che si è presentato al match con una gastro-enterite in corso, tenuta e sopportata perchè oramai si era esposto. Ma col Mister si può parlare, sempre. Più pericoloso della bomba alla Perrucchetti, poteva finire in tragedia per tutti, si muove invece con energia e applicazione, non sbaglia un passaggio e si mette a disposizione della squadra. Disponibile

Butterfly - Gabriele Strengacci: 7; A lui tocca sempre l'arduo compito di cantare e portare la croce. Gioca, corre e dà disposizioni dal campo e da fuori. Parte in ritardo, temendo per un doloretto muscolare, ma poi non si ferma più. Disegna ricami offensivi e si offre spesso come sponda a Seba. Manca solo il goal, che poteva arrivare su uno stop di petto e tiro da antologia. Cervello

Spaccaghiaccio - Sebastiano Alesci: 7.5; E' ovvio che il voto sia sempre in proporzione a ciò che sono le potenzialità di ciascuno. In realtà ci fa fare il salto di qualità richiesto. Lotta e corre per tutti i 40 minuti della gara. La palla quando arriva a lui è in banca, nessuno di noi ha però le chiavi. Tira e ritira più e più volte, come Diamante ha l'esser attaccante nel DNA. Due dei tre gol son firmati da lui. Anarchico. Nessuno gli toglie la palla però, anche in tre contro uno. Devastante

lunedì 12 ottobre 2009

La Elitron ruba alla Elitron

Disastroso messaggio alle ore 11.30, Alberto questa sera dovrà lavorare dalle 19,15 per la Elitron disinfestazioni. Lavoro lungo a quanto pare, non riuscirà ad essere presente per il match. Convocato al suo posto Zacca. Prepariamoci ad una super sfida ragazzi, stasera non sarà dura ma durissima.

Il Mister

Classifica 1a giornata - Girone Bianco


Godiamoci il primo posto finché dura. I nostri avversari di stasera hanno dato una spazzolata ai Barzot, giunti secondi assoluti l'anno scorso. Ma...

domenica 11 ottobre 2009

Convocazioni vs Golden Boys

Per lunedì 12/10 convocati:

1) Palumbo Stefano (p)
2) Strengacci Gabriele
3) Coppi Dario
4) Rossi Alberto (c)
5) Rossi Carlo
6) Alessandro Stella
7) Alesci Sebastiano

Ritrovo ore 20.20 al campo. Io mi trovo alle 19.50 alla tamoil con chi c'è.
Ricordo ad Alessandro e a Seba di portare la fototessera.

Buonanotte,

Il Mister (forse)

venerdì 9 ottobre 2009

F.C. Elitron-Albania 12-2

Il portiere indossa i jeans, dopo la partita infila la giacca sulla maglia a maniche lunghe e torna a casa. Il 10 è sovrappeso ma ha piedi attrezzati e dà del tu al pallone. Come si fa a capire se hai giocato bene o male quando gli avversari sono in quattro? Gli albanesi non son più quelli di una volta, come le stagioni. Un tempo si raccontava che guardando il TG1 si facevano un’idea dell’Italia come del Bengodi (chissà oggi vedendo Minzolini cosa pensano). Oggi gli albanesi sono immigrati di lusso, parlano bene l’italiano e hanno il codice fiscale, sennò niente iscrizione. Oggi va di moda aver paura dell’arabo: è lui che abita sopra il petrolio e quindi ci hanno insegnato a temere che facciano il botto il metrò. I marocchini vendevano le sigarette e hanno avuto un periodo à-la-page prima che gli sbirri cominciassero a fare il loro lavoro. Szigarètt. Il 7 prova a fare come ai vecchi tempi e minaccia il Prea di ritorsioni, ma si vede che è nervoso per la cavigliona, vittima di un contrasto ancora oggi anonimo, e che non ci crede troppo nemmeno lui. La classifica degli albanesi del precedente torneo suggeriva prudenza. Invece la rappresentativa era sguarnita (anche un po’ razzisti, che non chiamano altri che gli albanesi) e siamo andati dentro come il burro, con Zacca ad aprire le danze stagionali, alleggerito dalla dieta e quindi affamato di gloria (il goal su velo del Mister gli è regolarmente assegnato nella classifica marcatori). Il Bimbo finalmente cancella una brutta pagina e quello che ci siam tenuti in cuore su di lui per troppo tempo vien fuori gioiosamente in abbigliamento da doccia. Che puzza e quanti peli già sul pavimento degli spogliatioi, ma che bellezza se vuol dire che si ricomincia. Ribadiamo un principio. Le maglie sporche si mettono nel sacchetto, non per terra. Gli altri fanno la loro parte e alla fine questa partita ci porta tre punti, che sono una certezza, un bel vantaggio nella classifica marcatori e alcuni dubbi. È tanto o poco aver preso due goal da loro quando gliene hai rifilati dodici? La distrazione spiega? Basta? Dobbiamo essere contenti? Dobbiamo migliorare in qualcosa o semplicemente ha ragione il re Leone e da un cinque-contro-quattro non si può giudicare la squadra, come da un calcio di rigore un giocatore? Dubbi che risolveremo presto, già lunedì, quando incontreremo i ragazzi dorati. Così come cercheremo di risolvere altri dubbi inerenti la ragassa delle ricevute. Se siano i generosi scorci che offre agli ammiratori della prima misura o la sua aria vagamente annoiata di chi riserva ad altri ambienti le sue energie migliori a rendercela tanto simpatica. Se sia la sua indolenza vagamente felina o chissà quale oscuro ingrediente che insaporisce la pietanza e non sai dargli un nome, ma c’è. Vedremo.

FC Elitron - Albania 12-2 Pagelle

Doverosa la premessa. Albania ha del suo team 3 squalificati e 4 assenti. Il portiere gioca coi jeans. Da capire poi se gli assenti sono in qualche modo legati al loro cod.fis. o altro ma questo sapere non ci appartiene, di sicuro c'è che in campo non scendono più di 4 giocatori. Nulla da togliere alla nostra prestazione ma la verità su questa squadra avversaria è ancora da svelare. Bravi comunque loro, bravi e buoni, a parte quello che pressato dal nostro nuovo acquisto Marco Prea decide di scagliargli la palla addosso, mancandolo per di più, e che successivamente lo minaccia di aspettarlo fuori. Perfetto l'atteggiamento di Marco, a cui devo ancora un nomignolo adatto. Ma voi volete che in seguito alle minacce "pseudo mafiose" il nostro Alberto Rossi, detto child o children in funzione della luna se ne stia zitto? Tuttavia la situazione rientra subito, segno di maturità sportiva alla quale, tra l'altro, ci eravamo preparati già negli spogliatoi. Al dodicesimo gol, quando l'esultanza del nostro estremo Buffalo Bill non accenna a diminuire decido, visto l'instabilità di alcuni dei nostri avversari, di abbassare i toni dei nostri festeggiamenti e del nostro esser dirompenti.
Mi unisco, infine, al giudizio del nostro Re Leone Dario Coppi, nel ritenere che giocare contro un avversario che si presenta in campo con quattro giocatori non sia corretto: si può perdere o vincere ma non toglieteci il gusto di divertirsi quanto dovuto.

Pagelle:

1) Fabio Iberini (Buffalo Bill): 6.5 - Quando sei chiamato poco in causa è molto più difficile esser pronto. Sui due gol poteva fare meglio ma in generale si fa apprezzare molto, molto, molto per la sua presenza nelle uscite e nel farsi sentire, con voce grossa, nella sua area. La prossima volta non ci sarà per impegni suoi e di questo il Mister se ne dispiace molto, molto, molto...

2) Dario Coppi (Il Re Leone): 7+ - Definito l'insostituibile, conduce una gara all'altezza delle sue doti. Sempre presente nel far sentire all'avversario la sua marcatura, capace di gestire i movimenti del reparto arretrato come Muti conduce l'orchestra della scala (e non l'Ornella)

3) Stefano Palumbo (Green Eyes): 7 - Preciso e attento in ogni intervento, mai in affanno anche grazie alle opportune sostituzioni. L'anticipo e la gambetta tra le ruote avversarie rompe il gioco degli albanesi. Sembra che l'aver fatto chiarezza in alcuni ambiti della sua vita dia a lui più serenità. Svolge il suo ruolo, soprattutto a livello di movimenti, come gli è richiesto ed il Mister esulta...

4) Gabriele Strengacci (Butterfly): - Incapace di autovalutarsi chiede a Giovanni di aggiugere il giudizio che lo riguarda

5) Marco Scarascia (Il Cavaliere Nero): 7.5 - Che forma smagliante ragazzi, si presenta a questa nuova edizione del torneo in una forma fisica indubbiamente migliore. Gioca, corre e rincorre, offre e difende palle importanti ma quello che più ci piace di lui è vedere la voglia giocare, di essere presente e di gioire dopo ogni gol, con quel suo dito in verticale ad indicare qualcosa che sta in alto...come lo è stasera la sua testa

6) Alberto Rossi (Child): 8 - Gioca 20 minuti e segna 5 gol. Corre come un puledro in una prateria, occupa tutta la fascia destra del campo senza mai lasciar sguarnita la difesa e offrendo sempre appoggio all'attacco. Potenziale da sfruttare al massimo. Uno degli acquisti più importanti di quest'anno se lui vorrà. Il Mister ci crede. Eletto migliore in campo da tutti i suoi compagni e niente popòdimenochè dal nostro presidente

7) Marco Prea: 7 - Esordire in una nuova competizione e con compagni nuovi non è mai facile. Lui si muove bene ed occupa i vari spazi del nostro gioco offensivo con intelligenza, dando sempre un occhio ai movimenti in avanti dei suoi compagni. Lotta e segna, gioca con e per la squadra, è molto attento nell'applicarsi ai moduli. Perfetto autocontrollo. Altra nota molto positiva.

8) Giovanni Lanzarotti (The Wall): 8 - Ad uno che viene a vedere pure le amichevoli, che partecipa emotivamente più dei giocatori che scendono in campo e che si sta occupando di tutte le questioni burocratico-amministrative della squadra che voto posso dargli se non questo? Ed è pure stretto.

9) Valeria Fogato (The President): 8 - Una partecipazione mai vista. Il calcio non è più solo dei maschi. E poi un esordio battezzato da 12 gol vincenti non tutti possono dire di averlo avuto. Adesso che la FC Elitron ha un assetto societario ben solido anche la squadra ne viene beneficiata. Ma The President è anche un presidente operaio e ci ha promesso che la prossima volta si presenterà con calzoncini e maglietta! ...Evvai!!!

A sabato per le nuove convocazioni

Il Mister

giovedì 8 ottobre 2009

Discorso del Presidente

Carissimi, il Mister dice che, in qualità di presidente, dovrei fare un discorso alla squadra prima del primo ingresso in campo. Non voglio tirarmi indietro, ma so che negli spogliatoi diventerei rossa per svariati motivi, pertanto stasera starò zitta (un evento più unico che raro: godetevelo) e qualche parola la dico qua, se è possibile aggiungere parole alle bellissime di Giovanni. Anche perchè, anche vista da fuori (coi miei occhi, nei racconti, nel pre e nel dopo partita, sulle vostre facce, e qui sul blog), la faccenda è proprio come la descrive lui: quando spunta un pallone, è la voglia di giocare dei bambini che vi sberluccica negli occhi. Io non ci capisco molto di calcio; Elitron a parte, non sono neanche tifosa di una squadra (o meglio, non di una sola: se guardo una partita tifo sempre per una delle due squadre in campo, ma per essere considerata una vera tifosa dovrei anche essere fedele, vero?), però ne so abbastanza di gioco e di bambini: e so che quello sberluccichìo del cuore e degli occhi è una cosa che va difesa a costo della vita, è qualcosa per cui lottare fino alla morte. In questo momento del mondo più che mai. E' un luccichino piccolo magari, una scintillina che basterebbe un soffio, ma se ce l'hai sei fortunato. Se ce l'hai e ti fai il culo per difenderla in te e negli altri, sei un eroe. Questo siete ai miei occhi: bambini ed eroi. Non serve che dica altro: sapete benissimo quello che fate. Starò zitta perciò stasera, se riesco, ma sono con voi. Non passatemi la palla però, eh!
Il Presidente

P.S. Ci tengo a dire che Gianluca mi ha vietato di presentarmi al campo stasera con i suoi calzoncini e la sua maglia...avrei pure potuto raccontare la barzelletta di Totti ("Je entro in scivolata? Me sposto su 'a fascia?)...secondo me sarebbe stato mondiale! Magari lo faccio una volta che c'è anche lui, così si vergogna di più!!!!

mercoledì 7 ottobre 2009

við spilum endalaust

Ti piace l’odore dell’erba calpestata in un pomeriggio d’estate. Guardi cosa diventa la polvere sulle tue braccia sudate e qualche volta scivoli sulla terra bagnata e ti rialzi che il sangue sulle ginocchia si impasta col fango. Sei un giovane maschio italiano. Corri per ore a perdifiato fino al momento di tornare a casa. I bambini pensano solo a giocare. Poi crescono, diventano uomini e si dimenticano, distratti da cose meno importanti, tipo il lavoro, i soldi, la vita di tutti i giorni, con i suoi guai e le sue gioie, i figli, la spesa, le vacanze da organizzare, la macchina da portare dal meccanico.

Oggi non sei ancora abbastanza vecchio per mollare. Sei abbastanza sano da riuscire a correre. E ami il calcio. Se spunta un pallone, sei di nuovo un bambino. Anche se la vita è piena di cose da fare, nei pomeriggi si fanno le riunioni inutili con gente distratta o le code sulla tangenziale e non si passa il tempo in cortile, tra due porte disegnate col gesso su un muro, fatte con i vestiti ammucchiati per terra o immaginate tra due alberi. Se un pallone cade a terra, è musica: giri la testa e perdi il filo del discorso. Sarà sempre così.

Við spilum endalaust.

Gli italiani hanno diversi modi per essere felici. Sei modi, dice Enrico Finzi, mettendo insieme i pezzi di migliaia di interviste fatte nel corso della sua carriera di sociologo. C’è chi si accontenta di non avere guai e pensa che in fondo la felicità non dura, chi crede che sia solo una questione di fortuna, c’è chi pensa che la felicità arrivi in momenti sporadici e sublimi, che sia uno stato di grazia, chi è felice quando si diverte e chi è felice quando ha fatto un lungo cammino e finalmente è arrivato, o chi più semplicemente nella rassicurante routine di tutti i giorni trova un motivo di felicità. Poi c’è chi è felice quando sente che sta costruendo qualcosa, che sta realizzando un progetto. Anche un piccolo progetto può andare. Anche cercare di arrivare più in alto possibile con la tua squadra. Pensare cosa migliorare da una volta all’altra, contare i giorni che ti separano dalla prossima per vedere se va meglio, per vedere se vinci, per vedere se hai fatto un passo avanti nel progetto.Giorno dopo giorno, partita dopo partita, mese dopo mese, mentre le giornate si accorciano e le sere diventano gelate e vedi il fiato che condensa quando respiri e poi di nuovo viene primavera e anche a Milano sembra possibile vivere. Con una meta da raggiungere.

Við spilum endalaust.

Senti questa musica e guarda questa scena: sono i nostri che entrano in campo, quelli dell’anno scorso e facce nuove, facce di gente che ha voglia di giocare, che ha fatto chilometri dietro ad un pallone e vorrebbe non smettere mai.
Davanti a tutti c’è il Mister, con le idee chiare e un pochino di affanno nei timeout, Dario, che non scherza mai durante la partita e, se c’è da menare, mena lui. C’è Olly, piedi fatati, raffreddore facile e crestina, sopra la testa dove ronza una bambina nuovanuova; Palu con gli occhi verdi, l’anticipo secco e il tiro sbilenco. Zacca suona il clacson ed entra col pallone sotto il braccio, lo segue un portiere anzianotto e vagamente zoppo, dal rilancio rettangolare, e poi il silenzioso Ibe, che per una volta segue i vecchiacci nelle loro serate e Giangio, bravissimo sul campo, da tenere d’occhio quando fa la retromarcia. E dietro arrivano gli altri, nuovi o seminuovi, con un personaggio ancora da inventare, ma c’è tempo e basta un goal, o un errore o una caratteristica particolare e il gioco è fatto.

La luce è accecante, la voglia di giocare fa ronzare le orecchie, come se non ci fosse la copertura del campo, ma una folla di persone con la nostra bandiera. C’è un fischio acuto: si comincia.

Við spilum endalaust.
E’ la canzone.
Vuol dire “noi giocheremo per sempre”.
Finché le gambe e il cuore reggono, finché ce n’è altri quattro e c’è un pallone.
Il calcio, la gioia, il divertimento, la fatica, la felicità, una squadra.
Sei un maschio relativamente giovane, sufficientemente sano e ami giocare a calcio.
Da qui a giugno ci saranno sere in cui potrai farlo.
Goditele.

Buon campionato, Elitron.

martedì 6 ottobre 2009

Anno II° - Prima Partita - Convocazioni vs Albania

Buona notte Signori del Calcio,

nessuna nuova dalla fonte organizzativa del torneo riguardo alla preannunciata instabile validità dei cartellini dei nostri avversari, motivo per cui la possibilità di giocare si avvicina alla certezza.
Anno nuovo, vita nuova, almeno per me e per i miei tormenti dovuti alla scelta di chi, questo giovedì, dovrà affrontare il difficilissimo esordio in questo torneo targato 2009/2010.
Molti gli assenti, alcuni già noti (Giovanni e Igor), altri pensabili (Gianluca), altri che devono aspettare (Sebastiano ed Alessandro) e altri non previsti (le nuove maglie per esempio, per le quali dovremo attendere ancora). Di sicuro una presenza in più, quella di Camilla, felice bagliore nella notte che è stata, che rappresenta e che sarà fonte e privazone di energia al tempo stesso per il nostro Diamante.

In un incontro estivo con alcuni di voi una frase che non mi è andata giù è stata: "Beh, il nostro valore abbiam capito qual è, più di tanto non possiamo fare". La squadra è stata rinforzata parecchio e nel corso del torneo son sicuro che se ne vedranno i frutti.
Concludo questa ampia premessa dicendovi che sono anche molto contento di incontrare subito una squadra molto, molto forte e son sicuro che sarà una gran bella prova la nostra.
Prendiamolo di petto questo torneo ragazzi! ...ma anche di testa, di piede e se serve...pure di ginocchio!

Convocati:

1) Iberini Fabio (p)

2) Coppi Dario
3) Strengacci Gabriele
4) Scarascia Marco
5) Palumbo Stefano
6) Rossi Alberto
7) Oliveri Silvio

La presenza di Silvio è molto in dubbio. Mi aggiornerò domani con lui per capire gli sviluppi, dopo di chè deciderò se convocarne un altro o di andare lì in sei.

Buona notte ancora,

Il Mister

Camilla

All' 1.45 di questa notte il nostro Diamante ha cambiato modulo...ed ora schiera le due punte!

lunedì 5 ottobre 2009

www.fcelitron.com

Mentre il mister si arrovella sull'amplissima rosa, che Mourinho al confronto è un poveraccio, il nostro blog cambia casa. Da oggi l'indirizzo è www.fcelitron.com. Il dominio insieme alle nuove maglie che verranno e allo stemma disegnato dal presidente fanno di tutto per far sembrare la nostra allegra compagine una squadra vera. Ora non ci resta che imparare a giocare.
(Niente allarmismi comunque, veterotecnologi: futsal-elitron vi ridirige qui automaticamente).

Tormento...

Giovedì inizia la nuova avventura e devo iniziare a scegliere. Chi tra questi? Quanti alla fine mi toglieranno il saluto? Chi avrà pazienza? Chi capirà che dovrà dare il massimo, sempre? Chi in questo momento pensa:" E' ovvio che deve convocare me"? Chi più, chi meno giocheremo tutti ma ogni volta scegliere sarà un...tormento.

Qui di seguito l'elenco completo della squadra: con (s) si intende i sicuri convocati

01) Strengacci Gabriele (s)
02) Lanzarotti Giovanni (s)
03) Rossi Gianluca (s)
04) Coppi Dario (s)
05) Oliveri Silvio (s)

06) Rossi Alberto
07) Prea Marco
08) Alesci Sebastiano
09) Rossi Carlo
10) Iberini Fabio
11) Principe Igor
12) Coppi Fabio
13) Scarascia Marco
14) Palumbo Stefano
15) Raffa Flavio Valerio
16) Alessandro

Entro la mezzanotte di domani sera le convocazioni

Buona giornata

Il Mister