Innanzitutto un sincero benvenuto tra i nostri lettori al Cavaliere dei Re Artù che, come tutti i suoi compagni di squadra, si è dimostrato simpatico in più di un'occassione.
Le convocazioni giungono prima del solito per potersi presentare all'incontro decisivo (d'ora in poi lo saranno tutti) con la giusta concentrazione e predisposizione. La partita parte con la prospettiva di essere dura. Diversi i giocatori non convocabili, diversi quelli visti fuori forma nell'ultima gara. La squadra osservata lunedì scorso sembrava svuotata dalla fatica del precedente grande incontro e a molti dei componenti non starebbe certo male un turno di riposo per un recupero fisico e mentale. Inoltre il valore degli avversari, già capaci di affondare comitive con le quali noi abbiamo faticato o addirittura perso, è un dato col quale già ci siamo confrontati nell'ultimo match. Sebbene abbia la possibilità di convocare ragazzi importanti (Alberto fra tutti), la mia scelta ricade sugli stessi perchè voglio vedere da ognuno di loro la voglia di vincere e l'impegno promesso dopo il pareggio.
Convocati:
1 - The Wall
2 - Humphrey Bogart
3 - Buffalo Bill
4 - Il Re Leone
5 - Green Eyes
6 - Butterfly
Ma qualcuno di voi ha capito chi è il capitano?
Alle h. 21.00, lunedì...vedremo cosa saprà fare la F.C.Elitron
venerdì 29 maggio 2009
giovedì 28 maggio 2009
Elitron-Re Artù Cafè 4-4

Parafrasando Roy Batty in Blade Runner, “ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi: uomini da combattimento in panne, che un tempo giocavano all’Orione. E ho visto giocatori brancolare nel buio vicino alla porta del Re Artù. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime sotto la doccia”.
E invece no. Perché uno dei cavalieri (da qualche giorno iscritto anche a questo blog) aveva con sé una macchina fotografica e ha fissato alcuni momenti della partita. Si possono trovare linkati qui (non per Firefox). Guardarli è terribile ed educativo. Vedere, per esempio come un solo giocatore si infili come una lama nel burro sul calcio d’angolo che porta al primo goal della partita; o come un giocatore con pettorina gialla deputato alla difesa passeggi ben sopra la linea della palla su azione offensiva degli avversari; o ancora come una palla in diagonale tagli fuori tutta la difesa… Tutti sintomi di una partita sottovalutata. I precedenti, recenti (la grande prestazione con la Selecao che li ha costretti ai rigori per guadagnarsi i playoff) e più remoti ci hanno portato ad affrontare i cavalieri del pub di Corvetto con troppa sufficienza, ammettiamolo. Anche la doppia assenza del Re Leone e di Olly non ci hanno indotto a maggiore prudenza e dopo aver predicato concentrazione e tensione abbiamo praticato svagatezza e imprecisione. L’aver rimontato con relativa facilità lo svantaggio nel primo tempo non ci ha aiutato e così la determinazione e la maggior freschezza dell’avversario ci hanno messo nei guai seri nella seconda metà della partita. Diciamo pure che l’abbiamo scampata, a questo giro. Diciamo che alle 22 di lunedì sera ci sentivamo più fuori che dentro. La consapevolezza di avere sbagliato atteggiamento e la prospettiva di rigiocare di lunedì, con mezza squadra assente era demoralizzante e ci ha fatto provare forse il momento di maggiore sconforto da ottobre ad oggi. Ma… lunedì verranno padri di famiglia da varie provincie per difendere la possibilità di continuare il cammino verso i quarti e di certo la mentalità sarà diversa. Quindi, archiviamo il pari e, come dopo ogni delusione in questo torneo, guardiamo avanti.. Evitiamo di ripetere ciò che abbiamo sbagliato, e sappiamo cos’è, e facciamo ciò che abbiamo dimostrato di saper fare. Ricordiamoci di come abbiamo potuto in passato a vincere partite anche non facili. Ed evitiamo di fumare prima della partita. Il resto verrà.
lunedì 25 maggio 2009
Convocazioni - vs Re Artu Cafè
Veloce punto della situazione sui presenti per stasera:
1 - The Wall
2 - Green Eyes
3 - Humprey Bogart
4 - Buffalo Bill
5 - Butterfly (senza macchina)
6 - Il cavaliere Nero
1 - The Wall
2 - Green Eyes
3 - Humprey Bogart
4 - Buffalo Bill
5 - Butterfly (senza macchina)
6 - Il cavaliere Nero
giovedì 21 maggio 2009
Convocazioni - vs Selecao (3° gara)
Siamo alla sfida finale. Da una parte o dall'altra andremo. Gli avversari sono più forti di noi. Ma i veri noi loro non li conoscono ancora e sicuramente non scenderanno in campo preoccupati. Abbiamo un paio di cartucce non indifferenti da sparare. Queste si chiamano: Dario Coppi e Gianluca Rossi.
Devo dire che se in un primo momento l'idea degli "out" non mi spiaceva adesso la vivo con minor serenità. La causa sono gli inguardabili, vinti per 24 -4 a settembre ed ora qualificati agli "off". La fortuna non ci ha aiutato certo negli spareggi ma io non riesco mai a darmi per vinto ed allora vi dico, nonostante l'evidente forza degli avversari, che per vincere dovranno passare prima sul nostro corpo e sul nostro onore. Il problema grave è quello del portiere. Alberto non ci sarà ed allora la soluzione non può che essere interna. Chiedo a tutti la solita grande disponibilità.
Mi sono piaciute le critiche che mi avete rivolto l'ultima volta. Scenderò in campo con una maggior concentrazione e applicazione tattica. Vi dico tuttavia che non rinuncerò assolutamente ad avere il coltello tra i denti. E voi? Pure!
Convocati (in ordine alfabetico):
1 - Coppi Dario
2 - Iberini Fabio
3 - Oliveri Silvio
4 - Palumbo Stefano
5 - Rossi Gianluca
6 - Scarascia Marco
7 - Strengacci Gabriele
Devo dire che se in un primo momento l'idea degli "out" non mi spiaceva adesso la vivo con minor serenità. La causa sono gli inguardabili, vinti per 24 -4 a settembre ed ora qualificati agli "off". La fortuna non ci ha aiutato certo negli spareggi ma io non riesco mai a darmi per vinto ed allora vi dico, nonostante l'evidente forza degli avversari, che per vincere dovranno passare prima sul nostro corpo e sul nostro onore. Il problema grave è quello del portiere. Alberto non ci sarà ed allora la soluzione non può che essere interna. Chiedo a tutti la solita grande disponibilità.
Mi sono piaciute le critiche che mi avete rivolto l'ultima volta. Scenderò in campo con una maggior concentrazione e applicazione tattica. Vi dico tuttavia che non rinuncerò assolutamente ad avere il coltello tra i denti. E voi? Pure!
Convocati (in ordine alfabetico):
1 - Coppi Dario
2 - Iberini Fabio
3 - Oliveri Silvio
4 - Palumbo Stefano
5 - Rossi Gianluca
6 - Scarascia Marco
7 - Strengacci Gabriele
Elitron-Seleção 2-8
Alla fine quelli forti davvero li abbiamo incontrati davvero. E abbiamo perso una partita, ma soprattutto un’occasione. Volevamo fare bene, giocare come sappiamo, arcigni in difesa e veloci a ripartire, cercare di creare degli spazi dove il tempo passato a dar calci ad un pallone e la confidenza con esso così acquisita potessero dare frutti e trasformarsi in azioni belle, precise e possibilmente vincenti. Invece no. Invece la sfortuna, gli aerei, l’Inghilterra, il trasloco non ci hanno aiutato. Ma soprattutto ciò che è mancato è stata la capacità di concentrarsi e fare al meglio ciò che sappiamo fare. Gli altri erano superiori a noi, di certo (anche se a tratti un po’ isterici ed con il 5 dotato di Bikkembergs lucenti da duecento euro). Ma l'amarezza viene meno dalla sconfiatta che da come è maturata: noi siamo stati inferiori a noi, alle nostre possibilità. Abbiamo aspettato l'occasione e abbiamo giocato male. E allora via, digeriamo il boccone, impariamo la lezione, affrontiamo il campo domani con serenità, certi che a fare la differenza tra la delusione e la vaga soddisfazione dei perdenti con onore sarà la capacità di essere al 100% quei calciatori là, che a tratti siamo stati. Alle 22 di domani sarò ad almeno seicento chilometri da Corvetto, ma il mio cuore sarà con voi. Sono certo che aprendo la finestra e ascoltando bene si sentirà, portato dal vento di primavera un urlo di battaglia. Sarà Dario che incespica in un altro spigolo.
(Hanno provato a rendere il tutto meno pesante Olly, correggendo a un passo dalla porta una rasoiata di Zacca e Zacca stesso, scucchiaiando uno stupefacente pallone con crestina)
(Hanno provato a rendere il tutto meno pesante Olly, correggendo a un passo dalla porta una rasoiata di Zacca e Zacca stesso, scucchiaiando uno stupefacente pallone con crestina)
Niente crestina
Come si può intuire dal titolo il nascituro non avrà la crestina ma, per la gioia di Mattia Coppi, sarà....
Again...si prevedono altre notti insonni...data prevista 10 ottobre! (forse le prime del prossimo anno riesco a farle)
Again...si prevedono altre notti insonni...data prevista 10 ottobre! (forse le prime del prossimo anno riesco a farle)
mercoledì 20 maggio 2009
Spareggio - vs Selecao
Comunico a tutta la squadra che lo spareggio avrà luogo venerdì alle ore 22.00, che se gli aerei non tarderanno avremo a disposizione anche Gianluca, che se non gli "pestano" i piedi ci sarà un Dario in forma, che se volessimo manomettere la macchina di The Wall lui non partirebbe, che se vogliamo adottare la tattica tutti-tutti indietro-indietro di Zacca bisogna prima aprire un varco per andare nell'altro campo e che Alberto non ha ancora risposto al mio sms. Fiducioso, molto.
Il Mister
Sono partite queste in cui, per vincere, bisogna fare qualcosa in più del solito. Mai essere banali
Il Mister
Sono partite queste in cui, per vincere, bisogna fare qualcosa in più del solito. Mai essere banali
martedì 19 maggio 2009
Convocazioni - vs Selecao (2° gara)
La situazione fisica è difficile per molti. La testa deve essere la nostra arma vincente.
Convocati:
1 - The Wall
2 - Green Eyes
3 - Il Re Leone
4 - Buffalo Bill
5 - Il Cavaliere Nero
6 - Butterfly (al campo)
7 - Diamante (c)
Coraggio e onore
Inizio partita h. 20.00
Convocati:
1 - The Wall
2 - Green Eyes
3 - Il Re Leone
4 - Buffalo Bill
5 - Il Cavaliere Nero
6 - Butterfly (al campo)
7 - Diamante (c)
Coraggio e onore
Inizio partita h. 20.00
lunedì 18 maggio 2009
Elitron-Seleção 6-0

La delusione per il mancato scontro è stata così forte che anche scriverne è impresa faticosa. Anche più faticoso immaginare un’analogia che meglio di quella estemporanea, nata poco dopo la partita, descriva la sensazione di amaro in bocca che lascia una vittoria a tavolino. Addirittura questo compito pareva impossibile. Poi è arrivata un’illuminazione. Improvvisa, come tutte le ispirazioni. Ha avuto bisogno di qualche giorno per distillarsi e prendere la sua forma definitiva, ma poi, una volta messa a fuoco, posta accanto all’altra, la faceva sembrare un misero, pallido, triste tentativo di spiegare cosa si prova ad aspettare una partita per una settimana per poi sentirsi dire a muscoli caldi, capelli bagnati, coltello tra i denti che… ehm… loro non sapevano di dover giocare proprio questa sera. In altre parole, la seratina romantica, tipo primo appuntamento, cenetta al costoso ristorante giapponese, che però è afrodisiaco, passeggiatina con gelato e lei che ti si appoggia al braccio e ride di ogni stronzata che dici e ad un tratto ti sussurra qualcosa avvicinandosi e senti il profumo dietro il suo orecchio e mentre sale sulla tua macchina ripulita per l’occasione le guardi le gambe abbronzate e da lì a casa sua dove sei autorizzato a salire per bere qualcosa non l’ascolti più, concentrato nello sforzo di immaginare la sua biancheria e il figurone che farà sbattuta in qualche angolo mentre procedi ad esplorare il resto della sua pelle e poi entri in casa sua, butti un occhio distratto in giro, mentre ti accomodi sul divano e lei ti dice scusa solo un attimo e blackout! Risvegliarsi con la sigaretta tra le dita e lei che alza dal letto infilandosi la tua camicia per andare in cucina a fare il caffè ed essersi persi senza scampo tutto ciò che sta tra il divano e adesso, bene, questa è una storia che anche narrata nei dettagli, è insipida al confronto di quella che racconteremo tra poco. Questa seconda, l’”illuminazione”, ha anche un altro pregio. Rispetto all’altra, non è una carrellata di luoghi comuni tratti dai peggiori film sul tema, ma attinge direttamente all’inevitabile esperienza di tutti. Perché prima o poi un giovane maschio italiano cui piace il calcio si è trovato, per forza, nella situazione narrata. In secondo luogo, questa storia ha anche un’altra caratteristica che –almeno a mio gusto- la rende particolarmente interessante. Ed è che in una sola vicenda questa storia riesce a fare ridere, piangere e riflettere. Nel breve volgere di una vicenda, e per di più semplice, non solo si alternano diversi stati d’animo, ma anche si possono trovare diversi spunti di riflessione. Ma veniamo al dunque, che non è il caso di tirarla troppo per le lunghe. La storia è questa.
Bollettino
Preciso che l'anonimo ero io.
La settimana scorsa la formazione era al completo e gli avversari non si son presentati. Stavolta si faran vivi immagino...ma noi...
Il bollettino dice che Bogart è decollato per l'Inghilterra e tornerà venerdi (per le 21 sarà a Malpensa) e quindi non ci sarà neanche per l'eventuale spareggio. Di Olly già sapete, il caso più curioso è invece quello del Re Leone che si è infornutato (sembra gravemente) all'unghia del piede. Sembra che gli diano fastidio persino le scarpe...
Ohiohi ragazzi...
La soluzione di Dario sarebbe quella di giocare lui in porta e Giovanni fuori in regia, in modo tale da sfruttare il suo calcio vertical-orizzontal-verticale a smarcare. Ipotesi intrigante
La settimana scorsa la formazione era al completo e gli avversari non si son presentati. Stavolta si faran vivi immagino...ma noi...
Il bollettino dice che Bogart è decollato per l'Inghilterra e tornerà venerdi (per le 21 sarà a Malpensa) e quindi non ci sarà neanche per l'eventuale spareggio. Di Olly già sapete, il caso più curioso è invece quello del Re Leone che si è infornutato (sembra gravemente) all'unghia del piede. Sembra che gli diano fastidio persino le scarpe...
Ohiohi ragazzi...
La soluzione di Dario sarebbe quella di giocare lui in porta e Giovanni fuori in regia, in modo tale da sfruttare il suo calcio vertical-orizzontal-verticale a smarcare. Ipotesi intrigante
domenica 17 maggio 2009
Incontri del secondo tipo
Domenica mattina. Per mettere a punto una forma migliore per affrontare la parte decisiva del torneo, decido di andare a correre. Parco di trenno, al minuto 47 della mia corsa sento alle mie spalle due voci che si avvicinano. La cosa buffa è che io sento due voci ma la corsa è di una persona sola. Che sarà mai? Un ventriloquo, gemelli siamesi attaccati per la testa? Ebbene si, qualcosa di mostruoso e di maledettamente conosciuto si avvicina sempre più a me. Aspetto, non mi giro perchè ho capito di chi si tratta. Mi lascio affiancare ignaro per sferrare loro l'attacco a sorpresa. I fratelli Bellomi! Chiacchera di qui e chiacchera di là la mia corsa prosegue con loro fino al minuto 73. Tanti i temi sfiorati, uno il principale: il torneo Libertas. Così, dopo una lunga presentazione del torneo e della sua spettacolarità, sono riuscito a strappare la promessa che anche l'anno prossimo loro non verranno. Vi salutano affettuosamente...i due froci
sabato 16 maggio 2009
lunedì 11 maggio 2009
Convocazioni - vs Selecao
Così, alle ore 21.17, dopo una giornata in attesa di sapere della sua presenza o meno, prendo il cellulare e lo chiamo: "Lo sapevo che eri tu che mi telefonavi" mi risponde il pacato Humphrey Bogart...ma ancor prima di potermi scagliare con violenza contro la sua flemma per la ritardata conferma, il furbo Humphrey Bogart mi rabbonisce con due notizione. La prima, la più importante, è che il "disoccupato?" Humphrey non andrà a Manchester e quindi domani scenderà in campo e la seconda, signori e signori...è che stava parlando con la favolosa, divina, unica ragazza (ed aggiungete qualche aggettivo anche voi, se questo può servire a sbrigare il lavoro) per preparare il glorioso stemma che sarà attaccato sulle nostre maglie (nuove e vecchie) e sui nostri cuori.
Poco tempo prima, alle ore 19.43, smettevo i panni del lavoro per indossare quelli della corsa, mi recavo nel grazioso giardino di via Marostica per valutare le condizioni della mia ala ferita. Venticinque minuti di corsa ben sostenuta senza nessuna conseguenza. La partita ha ben altri ritmi e movimenti rispetto alla dritta corsa, comunque sia la maglia stavolta io me la metto.
Ancora prima, e sono le 18.45, chiedo a Green Eyes se vuole accompagnarmi a correre ma la sua risposta è negativa: "stasera vado a giocare grazie lo stesso a domani" scrive il ragazzo dagli occhi verdi...il quale, se domani sera dovesse per caso presentare un lieve calo di forma o qualsiasi sintomo di affaticamento, avrà un nomignolo nuovo nuovo...
Ma bando alle ciance. E' ora di parlare sul serio, è ora di fare veramente sul serio.
Forti, molto forti scrive l'attento The Wall, veloci e tecnici mi racconta in separata sede.
Che voglia di giocare ragazzi, non ce la faccio più. Ma dovrò essere forte e valutare la mia condizione fisica reale. E così come la mia dovrò valutare la condizione di ognuno di voi, in ogni momento del match. La grossa novità da qui in avanti è che non c'è più possibilità di sbagliare, di concedere centimetri a nessuno. Per questo motivo voglio farvi un discorso molto onesto sul quale spero sarete d'accordo. Gioca chi ha più benzina, chi fisicamente sostiene ad alti ritmi la partita. Chi vedrò fuori forma o in difficoltà sarà sostituito, subito. Ci presentiamo lì in otto, non voglio che ci sia la confusione già vista quando siamo andati lì in molti, e quindi non è detto che ci sia possibilità per tutti di giocare. So bene che la cosa può scocciare parecchio ma questo è il calcio e talvolta non si gioca. Chi non fosse d'accordo con questa modalità non si presenti, sarebbe comprensibile. Chi viene è invece parte della squadra, come giocatore, come compagno o solo come sostegno.
Convocati:
1 - The Wall
2 - Il Re Leone
3 - Green Eyes
4 - Bufalo Bill
5 - Humphrey Bogart
6 - Il cavaliere Nero.
7 - Butterfly
8 - Diamante
Il mister, che non pensa ad altro che domani sera
Mangiate e dormite bene, state sereni ma concentrati, tutto o quasi si decide domani sera.
Discorso
Poco tempo prima, alle ore 19.43, smettevo i panni del lavoro per indossare quelli della corsa, mi recavo nel grazioso giardino di via Marostica per valutare le condizioni della mia ala ferita. Venticinque minuti di corsa ben sostenuta senza nessuna conseguenza. La partita ha ben altri ritmi e movimenti rispetto alla dritta corsa, comunque sia la maglia stavolta io me la metto.
Ancora prima, e sono le 18.45, chiedo a Green Eyes se vuole accompagnarmi a correre ma la sua risposta è negativa: "stasera vado a giocare grazie lo stesso a domani" scrive il ragazzo dagli occhi verdi...il quale, se domani sera dovesse per caso presentare un lieve calo di forma o qualsiasi sintomo di affaticamento, avrà un nomignolo nuovo nuovo...
Ma bando alle ciance. E' ora di parlare sul serio, è ora di fare veramente sul serio.
Forti, molto forti scrive l'attento The Wall, veloci e tecnici mi racconta in separata sede.
Che voglia di giocare ragazzi, non ce la faccio più. Ma dovrò essere forte e valutare la mia condizione fisica reale. E così come la mia dovrò valutare la condizione di ognuno di voi, in ogni momento del match. La grossa novità da qui in avanti è che non c'è più possibilità di sbagliare, di concedere centimetri a nessuno. Per questo motivo voglio farvi un discorso molto onesto sul quale spero sarete d'accordo. Gioca chi ha più benzina, chi fisicamente sostiene ad alti ritmi la partita. Chi vedrò fuori forma o in difficoltà sarà sostituito, subito. Ci presentiamo lì in otto, non voglio che ci sia la confusione già vista quando siamo andati lì in molti, e quindi non è detto che ci sia possibilità per tutti di giocare. So bene che la cosa può scocciare parecchio ma questo è il calcio e talvolta non si gioca. Chi non fosse d'accordo con questa modalità non si presenti, sarebbe comprensibile. Chi viene è invece parte della squadra, come giocatore, come compagno o solo come sostegno.
Convocati:
1 - The Wall
2 - Il Re Leone
3 - Green Eyes
4 - Bufalo Bill
5 - Humphrey Bogart
6 - Il cavaliere Nero.
7 - Butterfly
8 - Diamante
Il mister, che non pensa ad altro che domani sera
Mangiate e dormite bene, state sereni ma concentrati, tutto o quasi si decide domani sera.
Discorso
Seleção
Di solito i suicidi underground di Milano scelgono la mattina per il loro gesto disperato. Quella volta l’infelice ha aspettato l’orario di uscita dagli uffici per tuffarsi sotto la metrò. Così, non facendo in tempo a tornare a casa, ho chiamato il mister perché passasse a prendermi la borsa e mi sono incamminato verso il TCLibertas. Qui, arrivato in anticipo, mi guardo la partita in corso. Una squadra lamentava i troppi nati di quest’anno e la scarsa condizione di forma che ne deriva, l’altra aveva una maglia blu con una striscia azzurra e bianca verticale, un’età media non dissimile dalla nostra, una tecnica molto futsal, specialmente in un paio di elementi, gran velocità e sicurezza. Un’impressione di tranquillità e forza nettissima. “Osti” mi son detto “chi sono questi qui?”. La risposta è ovvia.
Sono forti, forse molto. Detta tutta, non si capisce bene cosa ci facciano agli spareggi, cioè cosa ci facciano in serie B. Spigolando in giro si può scoprire infatti che nel 2006/07 si sono giocati la finale con i Reduci. Se così fosse, la Seleção deve aver cambiato nome e prima essersi chiamata Kappa’s Cafè. Se è vero, non è una bellissima notizia per i nostri sogni di play-off. Negli ultimi 5 anni (in realtà non ho il dato dell’anno scorso, che si trova sul libro in possesso del mister) si sono classicati secondi, quinti, noni, quarti e terzi. Come dire? Meritano rispetto.
Le considerazioni tecniche le farà il mister. Io mi occupo di quelle che hanno a che vedere con la “poetica” della squadra e dico una cosa semplicissima. Abbiamo aspettato, addirittura desiderato, di avere di fronte una squadra sicuramente grande. Il momento è arrivato: è domani sera, ore 20. Sarà tiepido, i piumini nell’aria, sarà una classica sera di maggio milanese. Cuore, testa, muscoli, ossa, pensieri, sangue, tendini, fatica, voglia, ossigeno, grinta, corsa, emozione, maglie nere, idee chiare. Provare a vincere. Con gente forte, fortissima. Con i nostri mezzi, sapendo che possiamo perdere, provando a mettercela tutta.
Sono forti, forse molto. Detta tutta, non si capisce bene cosa ci facciano agli spareggi, cioè cosa ci facciano in serie B. Spigolando in giro si può scoprire infatti che nel 2006/07 si sono giocati la finale con i Reduci. Se così fosse, la Seleção deve aver cambiato nome e prima essersi chiamata Kappa’s Cafè. Se è vero, non è una bellissima notizia per i nostri sogni di play-off. Negli ultimi 5 anni (in realtà non ho il dato dell’anno scorso, che si trova sul libro in possesso del mister) si sono classicati secondi, quinti, noni, quarti e terzi. Come dire? Meritano rispetto.
Le considerazioni tecniche le farà il mister. Io mi occupo di quelle che hanno a che vedere con la “poetica” della squadra e dico una cosa semplicissima. Abbiamo aspettato, addirittura desiderato, di avere di fronte una squadra sicuramente grande. Il momento è arrivato: è domani sera, ore 20. Sarà tiepido, i piumini nell’aria, sarà una classica sera di maggio milanese. Cuore, testa, muscoli, ossa, pensieri, sangue, tendini, fatica, voglia, ossigeno, grinta, corsa, emozione, maglie nere, idee chiare. Provare a vincere. Con gente forte, fortissima. Con i nostri mezzi, sapendo che possiamo perdere, provando a mettercela tutta.
domenica 10 maggio 2009
Sorteggio
Cari amici, come i più attenti avranno già visto il Barrilete è stato sconfitto nella settima e ultima giornata del girone e così noi ci siamo qualificati al secondo posto. Non vi nascondo che le mie aspettative all'inizio del girone erano altre ma per merito del Billy Boy e per colpa della sfortuna la classifica è giusta. Giusti erano anche i calcoli accurati del nostro Giovanni 23esimo che aveva pronosticato lo spareggio con il Deportivo San Felice in caso di terzo posto e con la Selecao in caso di secondo. Della Selecao ci darà qualche nota tecnica ancora The Wall che ha assistito a qualche scampolo delle loro partite. A priori avrei preferito il Deportivo, sia perchè conosciamo meglio il loro calcio sia perchè (mi dice il mio ex collega) sono senza portiere. Della Selecao sappiamo poco, credo che loro non conoscano affatto noi, magari questo potrebbe essere un punto da cui partire, soprattutto nella prima gara. Si gioca Martedì 12 (dopo domani) alle ore 20.00 (venti !!) - l'ultima e l'unica volta che abbiamo giocato a quell'ora ne abbiamo fatti 16... - ed il ritorno sarà il martedì successivo ancora alle 20.00.
Chi di noi vince entra nei play-off ed affronta Huracan (per un dentro ancora o fuori del tutto), chi invece perde accede ai play-out e si scontra col Re Artù (di cui i 16 di prima) e continua se vince tutti i successivi scontri diretti fino alla conquista del "girone inferiore".
Chiedo a tutti (a parte Stefano, Giovanni e Zacca che sono già informati) di darmi conferma della lettura di questo post. Nella notte o domani in giornata diramerò le convocazioni. Buona serata, dai ragazzi...
Chi di noi vince entra nei play-off ed affronta Huracan (per un dentro ancora o fuori del tutto), chi invece perde accede ai play-out e si scontra col Re Artù (di cui i 16 di prima) e continua se vince tutti i successivi scontri diretti fino alla conquista del "girone inferiore".
Chiedo a tutti (a parte Stefano, Giovanni e Zacca che sono già informati) di darmi conferma della lettura di questo post. Nella notte o domani in giornata diramerò le convocazioni. Buona serata, dai ragazzi...
venerdì 8 maggio 2009
Elitron-Atletiko Billy Boy 1-7
Pinocchio non diceva le bugie. Almeno non in confronto al risultato di questa partita, che ha un naso interminabile, lungo almeno quanto il minuto di ordinaria follia che ci ha fatto precipitare nell’abisso del secondo o forse più probabilmente terzo posto (lo sapremo tra poco più di due ore, quando il Barrilete avrà portato a termine la sua sfida con il Barving Team) e quindi forse verso una rivincita, un confronto diretto con il Deportivo Sanfelice (che nel frattempo si è fatto superare dalla Pessima che perciò non incroceremo). Le bugie, si sa, non son cose belle. Perciò non parleremo di come è saltato fuori il risultato, né della gioia rumorosa della curva dell’ABB, ma parleremo di quanto di positivo si è visto e sentito in campo e fuori. L’inizio è in strada, questa volta. E’ il profumo di un sambuco fiorito che ci aspetta tra la macchina e l’ingresso del campo. E’ un profumo che sa di tempo fa, di quando si giocava a perdifiato nel prato sotto casa e poi sudati e con le ginocchia sporche di terra o sbucciate, come quelle del re leone, ci si arrampicava sui sambuchi a chiacchierare o a inventarsi un altro gioco. Questo è il mio di profumo, metteteci il vostro e ci siamo capiti. Buono anche ciò che abbiamo fatto in campo, per almeno mezz’ora prima del black-out, lasciando poco o nulla agli altri, chiudendone la manovra offensiva e andando ripetutamente vicino al goal. Bello è stato anche scoprire che i conti sui posti auto per il ritorno erano clamorosamente sbagliati e bello dunque ammassarsi sul sedile di dietro in quattro, sperando di non incrociare i ghisa. Qualcosa che sa, ancora, di vecchi tempi, di poche patenti nuove di zecca e macchine piccole. “Un bel tacer non fu mai scritto” afferma il proverbio. Ma bello è vedere come Ibe riesca a tacere per quasi tutta la sera, bellissimo come riesca anche a non sentire, con l’iPod a stecca nelle orecchie prima del match e addirittura stupendo il suo unico commento durante la cena sulle motivazioni per cui noi (parafraso) maturi compagni di squadra andiamo a giocare, non avendo di meglio da fare. Bello invece il discorso con cui il mister (arriva senza borsa, salta un turno sperando di guarire, bello e difficile gesto) carica la squadra, con “voglio” e “non voglio” a scandire le istruzioni. Ma più bello di tutti è forse il gesto atletico di Zacca che per due volte cerca di camminare sopra il pallone, in una discutibile esecuzione del suo pezzo migliore (a parte la discesa a clacson tirato): la cannonata da fuori. Il secondo tentativo raggiunge vertici sublimi, quando il nostro cavaliere nero si erge per un istante sopra la biglia a scrutare l’orizzonte, laggiù dove si intravede una porticina con un tizio arancione, e poi stupito e confuso si inclina pericolosamente da un lato, fuori baricentro e tradito dalla sfera che non lo regge più e prova a scappare da lì sotto, rovina a terra, tutto d’un pezzo, come un TIR con rimorchio che rovescia i pomodori sull’autostrada. E poi infine bello, sempre, comunque, giocare, metterci il cuore, farlo pompare di fatica, speranza e se serve anche delusione. Bello “essere maschi, amare il calcio, avere la possibilità di giocarlo”. Ne avremo altre. Ci saranno altre notti. Andrà meglio di così.
mercoledì 6 maggio 2009
martedì 5 maggio 2009
Convocazioni - vs Atletiko Billy Boy
Anno 85/86.
Hanno dato l'addio al campionato italiano i brasiliani Zico, Socrates e Falcao. E' rivoluzione in casa Juve che acquista B. Laudrup, Manfredonia, Serena e Mauro. Il lecce prende Causio, Pasculli e Barbas, la Fiorentina Roberto Baggio che però si infortuna gravemente ancor prima dell'inizio del torneo, la Roma Boniek, il Verona Verza, l'Inter Fanna e Tardelli, il Napoli Pecci, Giordano e Garella e il Milan Paolo Rossi
Dopo otto giornate la Juve è a punteggio pieno, seguono il Milan e la Fiorentina di Agroppi spinta dal puledro Nicola Berti. Nell'Atalanta c'è un giovane prodigio di cui si occupano tutte le grandi: Roberto Donadoni.
Alla 9° c'è Napoli - Juve 1 - 0 http://www.youtube.com/watch?v=gtDcHTD1SPA e Roma - Verona 2 - 1
Il titolo d'inverno è dei bianconeri, il resto è lontanissimo.
L'Inter cambia allenatore, Castagner è sostituito da Mariolino Corso. Il giovane centrocampista Andrea Cucchi sorprende per qualità ma gli innesti Fanna e Tardelli non danno alcun apporto alla squadra. Neanche il Milan splende, Rossi segna una doppietta nel derby ma non per il resto della stagione non si vede. Tra le lombarde gira bene il Como di Stefano Borgonovo. La Roma ha come perno del gioco il polacco Boniek e inizia a trovare una quadratura ma i punti dalla Juve sono 8. Pruzzo, il 31enne Pruzzo, segna 5 gol in una sola partita all'Avellino, la squadra capitolina si porta a meno 5, complice un vistoso calo della squadra torinese.
E' l'ora dello sbando per l'Inter, il Napoli viene risucchiato dal gruppo inseguitore.
La cronaca racconta di nuovi matrimoni: quello di Pippo Baudo che sposa Katia Ricciarelli e quello del Milan con il nuovo presidente: Silvio Berlusconi, importante imprenditore televisivo che vince il ballottaggio alla presidenza con il monumento Gianni Rivera.
Il 16 marzo a Roma la Juve viene spazzata via con un secco 3 - 0.
A cinque gare dalla fine la Roma è così a meno 3 punti
Quint'ultima: Juventus - Inter 2 - 0, Milan - Roma 0 - 1 .............. 3 punti
Quart'ultima: Fiorentina - Juventus 1 - 0, Roma - Samp 1 - 0..... 1 punto
Terz'ultima: Samp - Juventus 0 - 0, Pisa - Roma 0 - 1 ................. Pari punti
Penultima: Juventus - Milan 1 - 0, Roma - Lecce: http://www.youtube.com/watch?v=olDrv6LfSUU
La Juve è ancora campione perchè il campionato finisce praticamente qui. Finisce anche un epoca, una delle più gloriose, quella della Juventus che dice addio a Giovanni Trapattoni che dopo dieci anni di panchina si trasferisce all'Inter. Il capocannoniere è Pruzzo.
Retrocedono: Lecce, Bari e Pisa
Martedì sera io voglio questi campioni:
1 - Stefano Tacconi - Giovanni Lanzarotti
2 - Lionello Manfredonia - Stefano Palumbo
3 - Gaetano Scirea - Dario Coppi
4 - Sergio Brio - Fabio Iberini
5 - Brian Laudrup - Gianluca Rossi
6 - Massimo Mauro - Marco Scarascia
7 - Aldo Serena - Silvio Oliveri
Questo è stato praticamente l'ultimo anno in cui la magia di Michel Platini ha illuminato il gioco dei bianconeri. Cerchiamo di sfruttare l'ultima possibilità di prendere da questo giocaore che è venuto da un altro pianeta parte della sua fantasia.
Comunque sia vi chiedo di arrivare pronti e con la giusta cattiveria per affrontare questa decisiva ultima partita del girone. La posta in palio è altissima. Mangiate sushi, la bresaola, le proteine e soprattutto i carboidrati, mangiate ciò che volete http://www.youtube.com/watch?v=0ChabwZ-nNY&feature=related ma arrivate in forma smagliante. Chiedo a tutti, domani sera, di correre anche per me, fino ad essere esausti. Perchè è con la grande applicazione, la sofferenza, la voglia, l'intelligenza, la furbizia e l'immensa passione per questo gioco che si ottengono i risultati. http://www.youtube.com/watch?v=jquJLs0wdFk
Il Mister,
Giovanni Trapattoni
Hanno dato l'addio al campionato italiano i brasiliani Zico, Socrates e Falcao. E' rivoluzione in casa Juve che acquista B. Laudrup, Manfredonia, Serena e Mauro. Il lecce prende Causio, Pasculli e Barbas, la Fiorentina Roberto Baggio che però si infortuna gravemente ancor prima dell'inizio del torneo, la Roma Boniek, il Verona Verza, l'Inter Fanna e Tardelli, il Napoli Pecci, Giordano e Garella e il Milan Paolo Rossi
Dopo otto giornate la Juve è a punteggio pieno, seguono il Milan e la Fiorentina di Agroppi spinta dal puledro Nicola Berti. Nell'Atalanta c'è un giovane prodigio di cui si occupano tutte le grandi: Roberto Donadoni.
Alla 9° c'è Napoli - Juve 1 - 0 http://www.youtube.com/watch?v=gtDcHTD1SPA e Roma - Verona 2 - 1
Il titolo d'inverno è dei bianconeri, il resto è lontanissimo.
L'Inter cambia allenatore, Castagner è sostituito da Mariolino Corso. Il giovane centrocampista Andrea Cucchi sorprende per qualità ma gli innesti Fanna e Tardelli non danno alcun apporto alla squadra. Neanche il Milan splende, Rossi segna una doppietta nel derby ma non per il resto della stagione non si vede. Tra le lombarde gira bene il Como di Stefano Borgonovo. La Roma ha come perno del gioco il polacco Boniek e inizia a trovare una quadratura ma i punti dalla Juve sono 8. Pruzzo, il 31enne Pruzzo, segna 5 gol in una sola partita all'Avellino, la squadra capitolina si porta a meno 5, complice un vistoso calo della squadra torinese.
E' l'ora dello sbando per l'Inter, il Napoli viene risucchiato dal gruppo inseguitore.
La cronaca racconta di nuovi matrimoni: quello di Pippo Baudo che sposa Katia Ricciarelli e quello del Milan con il nuovo presidente: Silvio Berlusconi, importante imprenditore televisivo che vince il ballottaggio alla presidenza con il monumento Gianni Rivera.
Il 16 marzo a Roma la Juve viene spazzata via con un secco 3 - 0.
A cinque gare dalla fine la Roma è così a meno 3 punti
Quint'ultima: Juventus - Inter 2 - 0, Milan - Roma 0 - 1 .............. 3 punti
Quart'ultima: Fiorentina - Juventus 1 - 0, Roma - Samp 1 - 0..... 1 punto
Terz'ultima: Samp - Juventus 0 - 0, Pisa - Roma 0 - 1 ................. Pari punti
Penultima: Juventus - Milan 1 - 0, Roma - Lecce: http://www.youtube.com/watch?v=olDrv6LfSUU
La Juve è ancora campione perchè il campionato finisce praticamente qui. Finisce anche un epoca, una delle più gloriose, quella della Juventus che dice addio a Giovanni Trapattoni che dopo dieci anni di panchina si trasferisce all'Inter. Il capocannoniere è Pruzzo.
Retrocedono: Lecce, Bari e Pisa
Martedì sera io voglio questi campioni:
1 - Stefano Tacconi - Giovanni Lanzarotti
2 - Lionello Manfredonia - Stefano Palumbo
3 - Gaetano Scirea - Dario Coppi
4 - Sergio Brio - Fabio Iberini
5 - Brian Laudrup - Gianluca Rossi
6 - Massimo Mauro - Marco Scarascia
7 - Aldo Serena - Silvio Oliveri
Questo è stato praticamente l'ultimo anno in cui la magia di Michel Platini ha illuminato il gioco dei bianconeri. Cerchiamo di sfruttare l'ultima possibilità di prendere da questo giocaore che è venuto da un altro pianeta parte della sua fantasia.
Comunque sia vi chiedo di arrivare pronti e con la giusta cattiveria per affrontare questa decisiva ultima partita del girone. La posta in palio è altissima. Mangiate sushi, la bresaola, le proteine e soprattutto i carboidrati, mangiate ciò che volete http://www.youtube.com/watch?v=0ChabwZ-nNY&feature=related ma arrivate in forma smagliante. Chiedo a tutti, domani sera, di correre anche per me, fino ad essere esausti. Perchè è con la grande applicazione, la sofferenza, la voglia, l'intelligenza, la furbizia e l'immensa passione per questo gioco che si ottengono i risultati. http://www.youtube.com/watch?v=jquJLs0wdFk
Il Mister,
Giovanni Trapattoni
Pagellone - vs Real Tantarobba
The Wall: 6.5 Se la regola gol sbagliato - gol subito vale, allora la squadra deve a lui parecchio. E' l'ultimo minuto del match, un cross arriva dalle sue parti, la sua voce è più possente del solito e urla MIA!!! Tutti si fermano per attimi lunghissimi e freddi ad osservare in silenzio l'evolversi dell'ovvio ma la corsa del braccio del nostro sicuro portierone viene fermata dal movimento falloso di un avversario, la palla rimbalza, ovviamente, sui piedi di un avversario che la calcia in porta. L'arbitro ignora tutto e covalida. La forza dei grandi è il saper ripartire. http://www.youtube.com/watch?v=vT6twzkPSSw&feature=related
Green Eyes: 6- Nella gara il suo rendimento è altalenante, spendente quando occupa in modo impeccabile il campo, virtù che è diventata per lui una costante e che per questo il nostro occhivedi è diventato un punto di riferimento, offuscata quando presenta momenti in cui non è perfettamente lucido. Si lascia sfuggire un pur forte avversario dalla parte sbagliata e per sua sfortuna questo segna. IL gol è servito. http://www.youtube.com/watch?v=pzilEeo1oK8&feature=related
Il Re Leone: 6.5 Incomincia in una posizione insolita perchè il Mister vuole da lui la corsa, si adatta ma non è il suo ruolo. Quando si riappropria della sua vera posizione mostra che sa fare. Corre come un cavallo indomabile e dichiara a fine fatica di non essere nella forma migliore...Bah! E' pronto per gli spareggi. http://www.youtube.com/watch?v=iKbhYlM69l0&feature=related
Butterfly: s.v. Scende in campo forse per 30 secondi, riesce anche a fare un tiro ma poi si piega dal dolore. Apprezza il complimento dell'arbitro ma si dispera per non aver potuto giocare. http://www.youtube.com/watch?v=j0-F-dvV8sI&feature=related
Buffalo Bill: 5.5 Non raggiunge la sufficienza per l'aver sbagliato qualche appoggio di troppo in fase di costruzione e per aver fatto impazzire il Mister con le inopportune continue affermazioni. Migliora parecchio la sua azione difensiva come da richiesta e mette a segno un gol fondamentale che fa urlare tutti di gioia. http://www.youtube.com/watch?v=UBvpbB_l330&feature=related
Humphrey bogart: 7 Finalmente è tornato. In queste giornate di assenza i compagni l'hanno spesso invocato. La sua voglia di non perdere mai ci mancava. Deve lottare ancora contro il dolore e per lui ci sono solo pochi minuti nei quali mette a segno una rete e si muove nei tempi e negli spazi giusti, non perde un pallone sfruttando la ben nota mossa "a buco ritto" tanto richiesta dal Mister. Sarà il prossimo capitano. Se l'è presa comoda ma ora è dei nostri (Manchester stai lì buona). Bentornato. http://www.youtube.com/watch?v=FM_qy4QkGE0&feature=related Diamante: 6.5 Poche storie. Scende in campo con gli occhi della tigre, sta bene e non vuole scuse. Un gol per lui. Potrebbe prendere parecchi falli ma preferisce stare in piedi. Ha cinque minuti da fuoriclasse. Mai visto, in tanti anni, con quella personalità (...in cui gioca di prima). Potrebbe chiudere la partita nei minuti finali con un paio di occasioni ma viene stoppato dalla sfortuna. http://www.youtube.com/watch?v=xMZAnPegMf0&feature=related
Green Eyes: 6- Nella gara il suo rendimento è altalenante, spendente quando occupa in modo impeccabile il campo, virtù che è diventata per lui una costante e che per questo il nostro occhivedi è diventato un punto di riferimento, offuscata quando presenta momenti in cui non è perfettamente lucido. Si lascia sfuggire un pur forte avversario dalla parte sbagliata e per sua sfortuna questo segna. IL gol è servito. http://www.youtube.com/watch?v=pzilEeo1oK8&feature=related
Il Re Leone: 6.5 Incomincia in una posizione insolita perchè il Mister vuole da lui la corsa, si adatta ma non è il suo ruolo. Quando si riappropria della sua vera posizione mostra che sa fare. Corre come un cavallo indomabile e dichiara a fine fatica di non essere nella forma migliore...Bah! E' pronto per gli spareggi. http://www.youtube.com/watch?v=iKbhYlM69l0&feature=related
Butterfly: s.v. Scende in campo forse per 30 secondi, riesce anche a fare un tiro ma poi si piega dal dolore. Apprezza il complimento dell'arbitro ma si dispera per non aver potuto giocare. http://www.youtube.com/watch?v=j0-F-dvV8sI&feature=related
Buffalo Bill: 5.5 Non raggiunge la sufficienza per l'aver sbagliato qualche appoggio di troppo in fase di costruzione e per aver fatto impazzire il Mister con le inopportune continue affermazioni. Migliora parecchio la sua azione difensiva come da richiesta e mette a segno un gol fondamentale che fa urlare tutti di gioia. http://www.youtube.com/watch?v=UBvpbB_l330&feature=related
Humphrey bogart: 7 Finalmente è tornato. In queste giornate di assenza i compagni l'hanno spesso invocato. La sua voglia di non perdere mai ci mancava. Deve lottare ancora contro il dolore e per lui ci sono solo pochi minuti nei quali mette a segno una rete e si muove nei tempi e negli spazi giusti, non perde un pallone sfruttando la ben nota mossa "a buco ritto" tanto richiesta dal Mister. Sarà il prossimo capitano. Se l'è presa comoda ma ora è dei nostri (Manchester stai lì buona). Bentornato. http://www.youtube.com/watch?v=FM_qy4QkGE0&feature=related Diamante: 6.5 Poche storie. Scende in campo con gli occhi della tigre, sta bene e non vuole scuse. Un gol per lui. Potrebbe prendere parecchi falli ma preferisce stare in piedi. Ha cinque minuti da fuoriclasse. Mai visto, in tanti anni, con quella personalità (...in cui gioca di prima). Potrebbe chiudere la partita nei minuti finali con un paio di occasioni ma viene stoppato dalla sfortuna. http://www.youtube.com/watch?v=xMZAnPegMf0&feature=related
lunedì 4 maggio 2009
Elitron-Real Tantarobba 3-3
Una sera di cervi, cerotti, charter e certezze. Della metafora si è già detto sopra, anzi sotto, che questo è un blog. Del perché poi tra i tanti insulti possibili proprio questo sembri così adatto all’arbitro difettoso si può discutere. Avrà a che fare con lo spirito italico che nell’adulterio vede l’affronto peggiore all’uomo, tanto da arrivare a mitigare in sede legale la punizione ad un’eventuale spropositata reazione uxoricida, o forse più prosaicamente nascerà dall’interrogativo su come la coniuge del direttore di gara inganni il tempo mentre il fischietto, a qualche chilometro dal talamo, preso nella sua attività di direttore di gara, ignora un evidente carica al portiere dopo che con metro diseguale poco prima aveva punito un gioco pericoloso verificatosi sull’altro fronte. Pazienza. Fa tre a tre, secondo pareggio in extremis con il Real. Se le partite durassero trentanove minuti avremmo quattro punti in più. Serata di cerotti però. Cerotti sullo strappo del mister, di una settimana fa. Entra, scorrazza pochi minuti (trenta secondi nella sua versione) per le praterie dell’attacco e poi si accartoccia sulla gambina offesa e striscia fuori dal campo a dare ordini alla squadra. Cerotti anche sulla caviglia del redivivo Giangio, che ricompare a sorpresa, silenzioso come la sua Prius, nelle convocazioni e poi in carne ed ossa sul campo. Il suo ingresso fa bene alla squadra (sua la fascia, se ci sarà), che guadagna in aggressività e fluidità di gioco, finalmente uscendo dall’impasse cui una serie di posizioni di gioco innaturali l’hanno ficcata nel primo quarto di partita. Ma la faccia di Giangio all’intervallo non dice niente di buono. Faccia da certotti, caviglia dolente. Non abbastanza da impedirgli il goal del momentaneo vantaggio, dopo che il solito Olly e Ibe con il solito stile spaccabarrirera avevano rimesso in piedi una gara che si era avviata per una china pericolosa. Ma serata di charter anche, di voli dalla Germania a Malpensa, dove arriva la Golf di Zacca, clamorosamente fuori rotta rispetto alle esigenze della squadra. Charter è una licenza poetica, serve alla consonanza iniziale, che in realtà la cognata sarà arrivata con volo Lufthansa, drink servito da Christine, la ventiduenne hostess che quella notte dorme in un hotel di Varese, guarda il lago e rimpiange Frankfurt in questa sera italiana così stranamente piena di nostalgia. Fatto sta che Zacca non c’era e si è sentito. Serata di certezze infine. Siamo sicuri che lo spareggio si farà, che avremo una chance per giocarci i play-off. Mal che vada (e speriamo non vada), ritroveremo La Pessima. Ci sarebbero molte considerazioni da fare, sul risultato che abbiamo ottenuto fin qui, ma manca così poco tempo all’epilogo di questo girone che non vale la pena di pensare troppo alle possibilità o alle probabilità. Quando il futuro si misura in ore speculare è inutile, meglio avere pazienza. E cuore, piedi, testa e grinta in campo. Ancora una volta, avanti Elitron!
venerdì 1 maggio 2009
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