giovedì 28 maggio 2009

Elitron-Re Artù Cafè 4-4


Parafrasando Roy Batty in Blade Runner, “ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi: uomini da combattimento in panne, che un tempo giocavano all’Orione. E ho visto giocatori brancolare nel buio vicino alla porta del Re Artù. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime sotto la doccia”.
E invece no. Perché uno dei cavalieri (da qualche giorno iscritto anche a questo blog) aveva con sé una macchina fotografica e ha fissato alcuni momenti della partita. Si possono trovare linkati qui (non per Firefox). Guardarli è terribile ed educativo. Vedere, per esempio come un solo giocatore si infili come una lama nel burro sul calcio d’angolo che porta al primo goal della partita; o come un giocatore con pettorina gialla deputato alla difesa passeggi ben sopra la linea della palla su azione offensiva degli avversari; o ancora come una palla in diagonale tagli fuori tutta la difesa… Tutti sintomi di una partita sottovalutata. I precedenti, recenti (la grande prestazione con la Selecao che li ha costretti ai rigori per guadagnarsi i playoff) e più remoti ci hanno portato ad affrontare i cavalieri del pub di Corvetto con troppa sufficienza, ammettiamolo. Anche la doppia assenza del Re Leone e di Olly non ci hanno indotto a maggiore prudenza e dopo aver predicato concentrazione e tensione abbiamo praticato svagatezza e imprecisione. L’aver rimontato con relativa facilità lo svantaggio nel primo tempo non ci ha aiutato e così la determinazione e la maggior freschezza dell’avversario ci hanno messo nei guai seri nella seconda metà della partita. Diciamo pure che l’abbiamo scampata, a questo giro. Diciamo che alle 22 di lunedì sera ci sentivamo più fuori che dentro. La consapevolezza di avere sbagliato atteggiamento e la prospettiva di rigiocare di lunedì, con mezza squadra assente era demoralizzante e ci ha fatto provare forse il momento di maggiore sconforto da ottobre ad oggi. Ma… lunedì verranno padri di famiglia da varie provincie per difendere la possibilità di continuare il cammino verso i quarti e di certo la mentalità sarà diversa. Quindi, archiviamo il pari e, come dopo ogni delusione in questo torneo, guardiamo avanti.. Evitiamo di ripetere ciò che abbiamo sbagliato, e sappiamo cos’è, e facciamo ciò che abbiamo dimostrato di saper fare. Ricordiamoci di come abbiamo potuto in passato a vincere partite anche non facili. Ed evitiamo di fumare prima della partita. Il resto verrà.

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