giovedì 21 maggio 2009

Elitron-Seleção 2-8

Alla fine quelli forti davvero li abbiamo incontrati davvero. E abbiamo perso una partita, ma soprattutto un’occasione. Volevamo fare bene, giocare come sappiamo, arcigni in difesa e veloci a ripartire, cercare di creare degli spazi dove il tempo passato a dar calci ad un pallone e la confidenza con esso così acquisita potessero dare frutti e trasformarsi in azioni belle, precise e possibilmente vincenti. Invece no. Invece la sfortuna, gli aerei, l’Inghilterra, il trasloco non ci hanno aiutato. Ma soprattutto ciò che è mancato è stata la capacità di concentrarsi e fare al meglio ciò che sappiamo fare. Gli altri erano superiori a noi, di certo (anche se a tratti un po’ isterici ed con il 5 dotato di Bikkembergs lucenti da duecento euro). Ma l'amarezza viene meno dalla sconfiatta che da come è maturata: noi siamo stati inferiori a noi, alle nostre possibilità. Abbiamo aspettato l'occasione e abbiamo giocato male. E allora via, digeriamo il boccone, impariamo la lezione, affrontiamo il campo domani con serenità, certi che a fare la differenza tra la delusione e la vaga soddisfazione dei perdenti con onore sarà la capacità di essere al 100% quei calciatori là, che a tratti siamo stati. Alle 22 di domani sarò ad almeno seicento chilometri da Corvetto, ma il mio cuore sarà con voi. Sono certo che aprendo la finestra e ascoltando bene si sentirà, portato dal vento di primavera un urlo di battaglia. Sarà Dario che incespica in un altro spigolo.

(Hanno provato a rendere il tutto meno pesante Olly, correggendo a un passo dalla porta una rasoiata di Zacca e Zacca stesso, scucchiaiando uno stupefacente pallone con crestina)

1 commento:

GL ha detto...

Ma minchia! Non avremo veramente il nostro prezioso papaportiere! Ma chi gioca in porta?