lunedì 30 marzo 2009

II° fase, 2° di ritorno vs Re Artù Cafè - Convocazioni

Anno 1980/81

E' questo l'anno in cui si possono fare due sostituzioni ed avere in panchina fino a cinque giocatori. La grossa novità è rappresentata dal ritorno degli stranieri. Il calciomercato vede l'Inter prendere Prohaska, la Juve Liam Brady, la Roma Falcao e il Napoli Rudi krol.La grossa attesa è per sapere quale straniero firmerà per primo il gol nel campionato italiano. Forse segnerà il brasiliano dell'avellino Juary? http://www.youtube.com/watch?v=EmVWq6EvpCU No, il suo tipico balletto intorno alla bandierina lo offrirà più avanti. Forse il brasiliano del Bologna De Camargo? Macchè, risultò non essere un acquisto azzeccato e a fine stagione tornò a casa. Di lui si sa che la sua vita, complicata da depressione e alcolismo, è terminata a 34 anni a causa di un incidente stradale. Forse Luis Silvio (che oggi si occupa di macchinari industriali - dopo aver avuto un passato anche da attore porno)? Neanche, ma intervistato dalla gazzetta lui ricorda con particolare affetto quell'anno in Italia e di aver giocato nella Pistoiese di Marcello Lippi. E neanche Sergio Fortunato chiamato nel Perugia a sostituire lo squalificato Paolo Rossi, e nemmeno del tedesco dell'udinese Noimann o di Van de korput del Torino. Dopo le prime due giornate nessuno degli stranieri gonfia la rete. E l'attesa sale.
La risposta si ha alla terza giornata: è l'argentino della Fiorentina Daniel Bertoni.

Il 23 novembre 1980 l'Italia trema. Un sisma devastante colpisce la Campania. http://www.youtube.com/watch?v=jyRPiIl9V8I&feature=related

Intanto il torneo va avanti, ed è spettacolare. Tutta la nazione ne è coinvolta. Per il nord c'è la Juventus, per il centro la Roma e per il sud il Napoli.
Alla fine della 25° giornata le tre squadre sono appaiate in vetta. Il Napoli pareggia e perde terreno. Il 10 maggio '80 a Torino c'è Juve - Roma. Una partita durissima che inorridisce tutti; "..calci, sputi e spintoni..." commenta Beppe Viola in una sua telecronaca. Al 74° minuto Conti crossa per Pruzzo che fa da sponda all'accorrente Turone che segna di testa. Fuorigioco. Un gol per sempre, dopo quasi trent'anni se parla ancora. Il gol era regolare. http://www.youtube.com/watch?v=r6lxYnaBGuA

Alla penultima si disputa Napoli - Juve. Finisce 0-1.

La classifica dice:
Juventus 42
Roma 41
Napoli 38

All'ultima partita la Roma va in vantaggio con Falcao mentre la Juve è inchiodata sullo 0-0 dalla Fiorentina. Spareggio?
Decide tutto il "bell'Antonio" nell'ultima fase della partita.

Juventus campione d'Italia. http://www.youtube.com/watch?v=cHPmxwClcYg

Il capocannoniere è: Roberto Pruzzo. http://www.youtube.com/watch?v=9CVdgzKPPkY

In campo, mercoledì, voglio quei campioni d'Italia:

1 - Dino Zoff - Giovanni Lanzarotti
2 - Claudio Gentile - Stefano Palunbo
3 - Marco Tardelli - Dario Coppi
4 - Domenico Marocchino - Gabriele Strengacci
5 - Liam Brady - Marco Scarascia
6 - Roberto Bettega - Silvio Oliveri (c)

...ma chi riuscirà ad essere determinante come lo è stato Antonio Cabrini? http://www.youtube.com/watch?v=kn2FhVgWW6g&feature=PlayList&p=E728364017A3F762&playnext=1&playnext_from=PL&index=21

Il Mister,
Giovanni Trapattoni
ATTENZIONE !!!
Comunicato importante: mi ha appena chiamato il mega presidente della Libertas.
La partita contro la longobarda che dovevamo giocare mercoledì 15 aprile è STATA ANTICIPATA A MARTEDI 14 APRILE h.22.00
Barving Team - pagelle


The Wall: 6.5 - E' indubbiamente la rivelazione di questo torneo. E' mosso dalla passione che questo nuovo sport gli dona. Parate da serie A signori, nulla da invidiare ai portieri più forti del torneo se non un necessario miglioramento nell'avere la sicurezza anche nei piedi. Arriverà anche quella. http://www.youtube.com/watch?v=hTSs7xliZio

Il Re Leone: 6 - La sua azione difensiva è più pulita del solito e la squadra non si espone al rischio dei 6 falli. Va ancora un gol, confermando di essere in forma e di non aver perso il vizietto di segnare. E' per la squadra importante come l'acqua. Tenta però di sfondare dove non si deve, gli altri non lo comprono e nasce così il gol della vittoria avversaria. "Sull'acqua del ruscello forse tu troppo ti sei chinato" . http://www.youtube.com/watch?v=A-Q3SnPxQn4

Blu Eyes: 5.5 - Difficile da superare per qualsiasi avversario si produce in un anticipo che gli procura un orgasmo. Ma tu chi vuoi diventare? http://www.youtube.com/watch?v=48tmUJ2T2Ss Ed allora corri e va, corri e va...oppure aspetta dietro come piace al mister, soprattutto se c'è un avversario da solo nella nostra metà campo. Vuole segnare ma non deve dimenticare la tattica.

Butterfly: 5.5 - Non rende ancora come i suoi compagni si aspettano. Fornisce almeno un paio di palle da spingere in porta ma solo una viene realizzata. Dicono di lui che ha tenuto troppo palla. Forse, e paradossolmente, gli manca un pò il suo lavoro con tutte le sue storie. http://www.youtube.com/watch?v=AfQ27BLReXQ

Il Cavaliere Nero: 6.5 - Ancora in crescita. Viene provato anche in difesa e dai suoi piedi arrivano palloni "giusti". Nel post partita vuole sollevare qualsiasi dubbio dalla statistica: quando c'è lui la squadra segna e non fa segnare. E' attualmente ricercato dalla polizia per aver tentato di uccidere il portiere avversario. E' il nostro uomo bomba! http://www.youtube.com/watch?v=YuWr6Ix4qyQ

Diamente: 6.5 - ...E' tornato al gol, finalmente. Negli spogliatoi si scommette sul fatto questa volta sarà lui il migliore in campo e lui risponde alle attese. Il mister lo vuole ancora più fisico e scattante e lui risponde che farà un pò di ginnastica...! http://www.youtube.com/watch?v=8Kb8Tqmo2_E&feature=related

Elitron-Barving Team 4-5

Venerdì, dopo nove turni positivi, sconfitta con il Barving Team, che ci aggancia in classifica (restiamo secondi per differenza reti, cui contribuiscono attivamente Olly, con due goal, Zacca e Dario con uno).

E’ noto che per il ciclista in fuga solitaria voltarsi indietro è già un po’ aver perso. Può succedere che la pedalata, quasi all’improvviso, pesi come un macigno, che le gambe si induriscano, che il fiato manchi, ma tutto questo può essere nulla, finché non ti volti. E’ quando scruti nella distanza il rettilineo in leggero controvento, quando ti giri per guardare la curva dietro la quale ti aspetti di veder comparire il gruppo o un inseguitore, quando la moto della TV ti sorpassa e cominci a sentire il fiato sul collo che cominci a perdere. E’ quando hai consapevolezza di quelli dietro, quando cominci a domandarti se le loro forze sono superiori alle tue, mentre diventa quasi fisica la sensazione della loro voglia di sbranarti. I più grandi del ciclismo sono solitari, si sa. E la grandezza non sta solo nella bravura di spingere i pedali più forte e più a lungo degli altri, ma soprattutto nella capacità di stare davanti a tutti, solo contro tutti, nei momenti più difficili. Senza voltarsi mai. Avanti, al tuo passo, fin dove ti regge il cuore, nella testa solo lo striscione dell’arrivo, con la gente dietro le transenne che batte le mani, urla e pesta i pugni sui cartelloni della pubblicità.
E allora avanti, Elitron! Menando a tutta, come sai fare. Sguardo dritto all’obiettivo e nella testa soltanto la voglia di arrivare in alto. Guardando sempre avanti. Verso gli aquiloni cosmici, che sono ancora lì, e oltre, se ci riusciamo. Non ci voltiamo, non diamo chance al dubbio, alla paura. Dietro, lo sappiamo, è pieno di ragazzi più giovani di noi, che corrono e hanno voglia di agguantarci. E quello sui loro volti non è un sorriso, ma una smorfia con le zanne. Avanti Elitron! Nei cuori l’aria tiepida di una sera del maggio che verrà, quando potremo giocarci una chance importante, concentrati negli attimi che precedono l’inizio, i muscoli caldi, la tensione appena prima del fischio. Là vogliamo arrivare in quest’anno di esordio. Là arriveremo se faremo le cose che sappiamo fare, con calma, concentrazione, disciplina. Il resto sarà un regalo o un rimpianto.

venerdì 27 marzo 2009

Er cavaliere nero

Non poteva mancare nel blog. E che sia di buon auspicio per il nostro cavaliere nero questa sera.

giovedì 26 marzo 2009

mercoledì 25 marzo 2009

II° fase, 1° giornata di ritorno vs Barving Team - convocazioni

Serie A 1979/80.
E' l'ultimo campionato degli anni'70. Un calciomercato con pochi soldi vede la Juventus acquistare Cesare Prandelli per sostituire Furino, Il Napoli Damiani, il Bologna Savoldi, l'inter Mazzini e Domenico Caso. Il colpo più importante è del Perugia che prende Paolo Rossi.
E' l'anno in cui il Milan scudettato personalizza le maglie inserendo la scritta coi nomi dei giocatori e la Roma presenta due giocatori fondamentali per la sua storia: Bruno Conti e Carlo Ancelotti.
Il n°9 della Juve viene dato a Roberto Bettega che sarà il capocannoniere http://www.youtube.com/watch?v=7nXdsYF5RdQ.
La squadra rivelazione è l'Udinese mentre il Torino sfoggia un frtissimo "capelluto": Francesco Graziani. E' l'anno in cui lo stadio di San Siro Prende ufficialmente il nome "Giuseppe Meazza". Durante il derby romano un razzo parte dalla curva sud ed arriva alla nord uccidendo Vincenzo Paparelli. http://www.youtube.com/watch?v=u6WDH1uww4A.
Intanto nel febbraio del 1980 voci sempre più frequenti parlano di calcio-scommesse. Interessate: Avellino, Bologna, Napoli, Juventus, Perugia, Genoa, Lazio e Milan. Per le ultime due viene assegnata la retrocessione in serie B. Molti i nomi famosi squalificati: Paolo Rossi, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia e Enrico Albertosi.

In un Campionato scosso da questi eventi L'Inter di Bersellini vola via veloce verso lo scudetto http://www.youtube.com/watch?v=JCCCC3PD8xU

Contro Barving Team scenderanno in campo questi campioni d'Italia:

1 - Bordon - Giovanni Lanzarotti

2 - Oriali - Dario Coppi
3 - Beppe Baresi - Stefano Palumbo
4 - Pasinato - Gabriele Strengacci

5 - Marini - Marco Scarascia
6 - Altobelli - Silvio Oliveri.

Ma questo è stato soprattutto l'anno di un mancino d'oro. Chi di noi riuscirà ad essere forte come Evaristo Beccalossi? http://www.youtube.com/watch?v=t1h_L6G9CBk&feature=related

A venerdì,
Enrico Bersellini

P.s.: Essendo venerdì ci sarà il dopo partita da me. Come ci organizziamo?

Riflettiamo in vista del match

Senza parole......

lunedì 23 marzo 2009

II° fase, 7° di andata - vs Atletiko Billy Boy - pagelle

Ebbene ecco le pagelle. Un fatto che mi ha colpito molto al ritrovo negli spogliatoi, prima dell’ultima gara, è stato constatare che i voti assegnati erano stati, secondo voi, troppo elevati. In effetti i giocatori con cui mi confronto non vogliono niente in regalo perché il calcio lo conoscono e vogliono che il giudizio sia il più obiettivo possibile. Dunque…

The Wall: 5 – Ricordate sicuramente Walter Zenga. Mi fece particolarmente impressione ai mondiali italiani del ’90. Lo seguii con attenzione perché destò il mio stupore. Mai così forte. Prendeva bombe avversarie con agio, guardando dritto dritto la palla negli occhi. La stessa impressione mi ha fatto l’altra sera il nostro n°23. Un miglioramento straordinario sul tiro da lontano. Succede poi che un lampo, qualcosa di inaspettato e irregolare vada a insinuarsi nella migliore prestazione della stagione. Così come Walter Zenga che in quel mondiale prese un solo gol…ma che fu giudice di un’eliminazione che lui non si meritava affatto. http://www.youtube.com/watch?v=BNuGKNddeJc

Blu Eyes: 5 – Stessa sorte. La sua partita non è all’altezza della precedente. Pur confermandosi difficile da superare il suo gioco è leggermente meno pulito del solito. Perde una palla facile da appoggiare invece al compagno. Il nostro reporter che scrive di noi parla di calcio e lo fonde spesso con la vita. Perché il calcio è vita o meglio è la rappresentazione della vita di ognuno. Di questo ne sono fermamente convinto. Così si passa a vivere momenti molto alti in cui la forma o le stelle ci rendono eccezionali e momenti in cui siamo costretti a confrontarci con la sconfitta, sapendo però che grazie a questa diventeremo più forti. http://www.youtube.com/watch?v=Gj-oeYP_YLs

Il Re Leone: 7 – Si distingue, con Zacca e Giò, tenendo in piedi la squadra. Mostra una forma fisica su cui si può sempre contare. Il ricordo di quel confuso, lento e indeciso giocatore visto in alcune partite del primo girone è ormai lontano. A quei tempi dovette reggere le critiche di chi si aspettava da lui molto di più. Forza mentale, fatica e capacità di capire il gioco l’hanno fatto diventare il fulcro della squadra. Oggi si presenta sempre di più davanti alla porta avversaria dimostrando di essere decisivo come ai tempi dell’under 21. E’secondo nella classifica marcatori della squadra. http://www.youtube.com/watch?v=AuULcVaMTf0&feature=related

Butterfy: 4.5 – Eh…no, così non va proprio. Imballato nelle gambe e nella testa non riesce a trovare i varchi per smarcare i compagni. Non è deciso nei suoi interventi e non trova gli spazi per aprire la difesa avversaria. Paga la fatica di parecchi giorni di lavoro senza pause, è vero, ma c’è un tipo che dice:”Il perdente trova sempre la scusa, il vincente …la strada”. Il suo nomignolo deriva da una farfalla amica che spesso compare nei momenti difficili a fargli compagnia. E’ in un momento di cambiamenti e lui vuole prendere tutto di petto. Lo potete trovare in questa settimana di ferie in un parco a correre tra il verde dell’erba, il profumo degli alberi in fiore e quella sua amica farfalla. http://www.youtube.com/watch?v=iesycZwBV-I

Il Cavaliere Nero: 6.5 – Innanzitutto volevo fargli i complimenti per l’attaccamento alla squadra. Dopo averci abbandonato presto nella precedente partita questa volta resta con noi fino all’ultimo negli spogliatoi. Vestito, dico…completamente vestito, e quindi anche leggermente accaldato. Il ragazzo sta crescendo non solo fisicamente ma sta prendendo sempre più coscienza del gioco. La sua posizione migliore è quella dove può impostare ma per far questo deve ancora crescere atleticamente. Allora il suo impiego è a in attacco dove ci si aspetta da lui che faccia da boa. Entra in campo dichiarando di voler tornare a segnare e così è. Ricordo un tale dal nome Karl-Heinz , principe degli anni ’80, ricordo il suo tiro impressionante. Sono tuttora sorpreso che non abbia mai ucciso qualcuno. Ebbene il gol del nostro Zacca mi ha ricordato proprio quel giocatore. http://www.youtube.com/watch?v=B5vZEEUu_v0&feature=related

Diamante: 5,5 –“…c’è un tempo d’aspetto, come dicevo, qualcosa di buono che verrà…” – Ivano Fossati. Olly sta tornando, piano piano, coi suoi tempi. La voglia di essere protagonista è feroce ma il suo fisico indebolito da una settimana di indisposizione e quella prima di assenza non gli danno ancora quelle garanzie per poter spingere. Sta lavorando molto sugli stimoli. Ora è tempo di incominciare a farci vedere tutto il suo potenziale. Tutto il girone di ritorno per poter arrivare al meglio agli spareggi dove dovrà essere il nostro…diamante. http://www.youtube.com/watch?v=ALqkzO_Mg4c&feature=related

Questa deve darci una marcia in più..

Finiamola con gli alibi, io prima di tutti, e riprendiamoci ciò che è nostro! Siamo imbattuti...

venerdì 20 marzo 2009

Play. He can.

Obama è sinonimo di ottimismo e allora (come qualche altro miliardo di creativoni) gli rubiamo lo slogan per adattarlo alle nostre esigenze e lanciare un messaggio positivo. Dal farraginoso sito TCLibertas, sezione "sanzioni disciplinari" pare di evincere che il re leone non sarà squalificato, ma solo diffidato e potrà quindi ruggire anche contro il Barving Team, prossimo avversario, nel primo turno di ritorno.
(Nella foto, il re leone perplesso dopo il pareggio con l'Atletiko Billy Boy).

mercoledì 18 marzo 2009

Elitron-Atletiko Billy Boy 3-3

Ci vuole un po’ di tempo a metabolizzare il terzo pareggio consecutivo e il rischio di essere scavalcati in classifica proprio adesso, al giro di boa, facendo per metà la fine del Perugia di Castagner, che nel ’79 perse senza perdere mai, per troppi segni X. La prolungata analisi della partita, ancora sul luogo del delitto, poi nello spogliatoio, la doccia lunghissima, per provare a lavare via la mezza delusione e poi ancora a meditare se abbiamo lasciato per strada due punti, visto come è maturato il risultato, o guadagnato uno, visto lo strapotere fisico che gente di quindici anni più giovane ha dimostrato, unito alla voglia di vincere, che quando si affronta la capolista, è sempre un po’ più forte. Dunque si torna a casa un po’ più tardi e troppo stanchi per aderire al cliché dell’insonne che fissa il soffito nel buio, pensando e ripensando a quella scena che cambia la storia e che come ogni imprevisto accade in un attimo e stravolge il copione, immaginando cento finali diversi e migliori, mille varianti a quella che è invece è diventata la vicenda scritta, fissata nel risultato. Arriva invece un sonno senza sogni (che poi dicono che sempre si sogna e semmai talvolta non si ricorda, da svegli, ciò che si è visto ad occhi chiusi) che non porta tracce di quella biglia avvelenata che gira su se stessa e, maldestramente accarezzata in una parentesi di goffaggine, ruzzola dentro la nostra porta, maledetta! Ma resta in agguato al risveglio il ricordo e ancora l’amarezza per non aver evitato ciò che si poteva facilmente evitare. La notte è stata una parentesi. Ma dentro la parentesi degli altri, mi domando, che c’è stato? Quali sogni sopra gli altri cuscini? Il re leone –immagino- fa un sogno a colori. E’ un sogno in cui stringe la fascia di capitano al braccio e ruggisce e corre, aggredisce, riparte, calcia, segna. Ma il sogno ha un colore dominante, un colore inquietante. E’ il colore giallo. Tutta la scena è tinta di giallo e non è quello del grano o del sole, non è quello della gelosia nel linguaggio dei fiori e non è nemmeno piscio, ma peggio, non è un viraggio seppia che parla di cose passate, ma è un giallo del futuro, un giallo cartellino, un giallo sulla sua sorte, un vero mistero, per ora. Ci sarà lui in campo la prossima volta? E’ forse questo il suo personale disagio al risveglio, che arriva presto, quando ancora Zacca forse sta ancora sognando il luna park. Il tirassegno. E nel sogno ha in mano un fucilone grosso come la sua coscia e il fucilone è carico e lui prende la mira per bene e sa che non sbaglierà mentre il dito fa scattare il grilletto e il colpo parte e va dritto, filato, sibilante, proprio là, dove il suo sguardo era fisso e bum! la paperella esplode in mille coriandoli festosi. Clic clac, ancora. Stanotte è lui il re del tiro di precisione, della bordata chirurgica e spara fino all’alba. Intanto nel suo sogno la farfallina si trova le ali pesanti, prova a sbatterle ma fa fatica. La testa sa dove vuole arrivare, ma il corpo non segue: le vele sono di piombo. E il campo sembra infinito ma con le ali che ha ogni metro è una pena e la porta è laggiù, in fondo, lontana, ma immensa. Ma questo è un altro sogno, sognato ad occhi azzurri. E’ il sogno di una corsa che sembra solitaria, verso una rete, forse leggermente mossa da un vento inspiegabile. Non c’è un portiere davanti, solo una tranquilla prateria di moquette e all’orizzonte nulla, a destra e sinistra solo quella grande, immensa porta da violare per vincere. Si sente solo il fiato regolare che segue il ritmo della falcata e a un tratto un bisbiglio, amico “ se vuoi, sono qui” sembra dire. E all’improvviso gli occhi azzurri scorgono tanti tanti palloni tra i piedi, che viene da ridere. Uno è per sé, uno per l’amico, uno anche da lasciare indietro, tanti ce n’è. Olly ha fame nel sogno, fame di goal, voglia di azzannare e sbranare quei momenti fantastici in cui capisci che è andata, anche ‘sta volta, è dentro. E così corre, controlla, si gira, va via e questa volta la palla non si incolla per terra, sotto la suola, ma scorre liscia verso il suo destino, che la doma un goleador di razza. Uno che non sbaglia. E lo vede Olly, questo goleador, mentre alza la testa, prende la mira, la scaglia. Goal. Goal, goal, goooooal, maledizione. Goal. Ma… com’è questa storia? Nei sogni non ci si vede, se non negli specchi. Semmai le mani o le punte dei piedi. E che faccia è quella? da bambino, con una crestina piccina e il ciuccio in bocca e un urletto senza denti mentre si gira e corre verso di lui, che sta un passo oltre la riga, a braccia alzate. Felice. E Olly si sveglia e mi sa che spera che questa volta sia un bel maschietto.

Elitron e i legni

martedì 17 marzo 2009

Sale la tensione

Campo in ottime condizioni, clima mite, erba rasata, l'inviato di sky prevede una grande partita!

Classifica 6a giornata


Prima che diventi obsoleta, per stemperare la tensione, a dieci ore dal fischio d'inizio, la classifica.

lunedì 16 marzo 2009

Elitron-Real Tantarobba 4-4

C’è un verso di una canzone (bellissima) di Ligabue che recita “lo sapete cos’ha in testa il mago Walter quando il trucco gli riesce e non pensa più a niente?”. Il bello di giocare è anche che la testa ti si svuota. O meglio si riempie di quello che stai facendo e questo non lascia posto per altro e allora non pensi più a niente. Non solo ogni fibra, respiro, pulsazione è dedicato a correre, inseguire, calciare, segnare, gridare, vincere, ma la testa corre dietro alla palla, alle maglie, alle caviglie degli altri, cerca la porta, lo schema, il compagno e non si stanca e non si stacca e quando tutto finisce ti ricordi di qualcosa che è rimasto fuori dalla grande bolla di gomma che ingloba il campo per un’ora e ti stupisci della forza della concentrazione. Così, giocando, riesci anche a dimenticare l’Inter che rischia tutto in una piovosa notte inglese, anche se l’arbitro irascibile e probabilmente gobbo, venuto apposta per noi, che gli altri han spostato in massa l’impegno, ha il piacere di informarti che dopo neanche cinque minuti il piano “aspetta-e-riparti” di Mourinho è già andato a puttane. Ma qualche volta invece succede invece che un pensiero improvvido e non autorizzato si insinui. Passa da una piccola crepa che si apre quando meno te lo aspetti e lascia filtrare qualcosa che non c’entra nulla con quel mondo di corse sotto un pallone. Si chiama distrazione e lascia filtrare il passaggio, fa perdere l'anticipo, sbagliare il tiro, scivolare la palla sotto la suola, verso una riga, verso l'errore. Questo dev’essere successo mercoledì sera, a pochi minuti dalla fine. Chissà cos’era? Un appuntamento? Un problema? Una donna? Un’idea straordinaria o una semplice follia, che spesso son la stessa cosa? Solitamente la distrazione arriva quando hai parecchi goal di scarto, nel bene o nel male e cominci a pensare alla doccia, o ti accorgi che hai voglia di una pizza e quattro chiacchiere, o fai i conti per la classifica e l’ora della sveglia il giorno dopo, che c’è da andare in trasferta. O ti sorprende in un momento di stanca, in una fase di risacca del gioco, spesso capita al portiere contro la squadra debole o mentre il suo collega sta piazzando la barriera. E invece, questa volta no. Questa volta è arrivata nel bel mezzo dell’azione, in cima alle barricate, ha congelato le gambe, mandato in tilt il meccanismo della difesa. Ed è finita pari. Ovviamente la partita non è tutta lì, che di goal ne abbiamo presi altri tre e dormitine ne abbiamo fatto forse un altro paio. Ma questa sventura è un po’ l’emblema della ultime due giornate, in cui abbiamo incontrato squadre da temere e abbiamo giocato come sappiamo e dominato, senza mai andare sotto e mancando il bottino pieno per un soffio, uno spiffero nella concentrazione, un errore banale. Ne vengono quindi fuori due punti nella sera del due. Due come i goal promessi da Palu, che poi ne mette solo uno, bello, anche se il capolavoro lo fanno, poco più tardi, in due, il Mister –che illumina- e Re Leone –che realizza-, a differenza del Manchester, che ne fa due per davvero (due i legni dell’Inter), due come i goal che a pochi minuti dalla fine sembravano garantirci il successo, ma soprattutto due come il numero di cuccioli che Olly avrà totalizzato a settembre. E la notizia è lasciata scivolare così, con leggerezza, alla fine della doccia e si guadagna gli auguri anche dall’8 del Real (in quel momento senza numero, però).
Del mago Walter si parla anche in un’altra canzone a lui interamente dedicata. Di lui si dice che torna al Bar Mario (che esiste davvero, è la sede del Fan Club di Ligabue a Correggio e lo si vede anche in Radiofreccia, dove il gestore è interpretato nientemeno che da Francesco Guccini) e si dice "quanti bambini ha stupito/e ora i bambini sono più vecchi di lui". E “il Bimbo”, il più giovane del mucchio, aveva –ingiustamente- la faccia un po’ invecchiata quando è tornato per portare i soldi del campo che si era scordato uscendo. E così, un po’ distratti, non ci siamo accorti della vera magia, fatta da Zacca, che si è praticamente smaterializzato sotto gli occhi di tutti.
L’epilogo della serata per noi non è al Bar Mario, ma davanti ad una pizza dallo zio, che rispetto al locale della via Emilia ci offre un manipolo di ex galeotti all’ingresso ed una diversa sfumatura del concetto di “alla buona”, ma sempre valida, a prezzo correttissimo e se stai dentro, con maxi schermo. Così fra un’intervista incomprensibile a Mourinho, una tettona bionda, i rigori della Roma, la mozzarella di bufala, i funghi e le cipolle, una pizza un po’ monca che si rifà un giro e il trucco in cucina e torna splendida di rucola e una zuppetta da ottuagenari con acqua naturale presa da un tale che viene apposta a vederci, per riabituarsi al profumo del sintetico prima di inspirare il balsamo Tigre e tornare a lottare in campo, il torcicollo di chi è dal lato sbagliato del tavolo e si deve avvitare per vedere Spalletti-primetime poco dopo il pallone nei distinti del 22 Tonetto, un limoncello (offerto) e uno sbuffo da pareggio del mister, si arriva all’ora di tornare a casa.
Per fortuna questa settimana il turno è di martedì.
Sarà il giro di boa.
Quindi.


*** Le pagelle (del Mister) ***

The Wall - 6.5: E' il giorno in cui decide di diventare un calciatore e non più uno spettatore del calcio. Abbandona la sua squadra del cuore, l'Internazionale di Milano, all'inferno del vecchio trafford per tatuarsi sulla pelle quella della Elitron football club. Il passo è fatto, la decisione è presa. Ed allora lui si mette lì a difendere il suo castello dagli attacchi avversari. Ma risiko è un gioco di strategie e chi non ritira il ponte elevatoio in tempo può essere ferito. Il banale non gli appartiene, come tutti gli altri si confronta soprattutto con le sue potenzialità e pretende da se stesso il massimo. Non è soddisfatto, ma per noi diventa sempre più una sicurezza, anche coi piedi. La fascia da capitano colora il suo braccio sinistro che però, a fine partita, non può alzarsi al cielo.

Blu eyes - 8-: non può prendere il voto pieno per questioni burocratiche interne ma ciò che è lui oggi è la più chiara espressione di come la squadra si sia migliorata. Inizia la sua carriera con sbadataggine, non trova la giusta posizione, i talloni sono sempre attaccati al suolo e spesso rischia il posto in squadra per le reiterate risposte al mister. Poi la svolta. Umiltà, applicazione ed energia fanno di lui un elemento essenziale. Quando esce la squadra prende gol...solo quando esce lui.

Il Re leone – 7.5: Il merito non è mai degli assenti. Lui c’è sempre e dopo questa partita si può dire anche ovunque. Non importa se colui che marca è più grosso perché lui arriva per primo e non importa se la gabbia difensiva è difficile da superare, lui passa. Corre, è l’arma in più, lui ruggisce. Si nutre della carne dei suoi avversari e respira ossigeno e acido formico ricavato da un termitaio rubato dai tedeschi. Il fatto è che il suo ruggito si sente in tutta la foresta fino a scomodare gli dei del giudizio che lo puniscono per ciò che non è. Imparare dai gatti il silenzioso passo felpato del furbo farà di lui il vero re.

Butterfly – 8: Per convenzione. La giornata gli offre la possibilità di essere finalmente in forma dopo un paio di giornate non al meglio. La farfallina vola qua e là, soprattutto nella prima parte della gara quando si diverte compiaciuto della danza coi suoi compagni.

Il cavaliere nero – 7-: Nonostante un riscaldamento tutto suo quello della partita è un giocatore diverso dal solito. Un altro cipiglio, un’altra volontà di esprimersi. I suoi piedi morbidi e una prestazione fisica superiore alle altre volte gli permettono di essere un punto di riferimento importante. Il gioco del calcio lo conosce e lo vuole giocare, fino all’ultimo. Una palla arriva a lui negli ultimi granelli di sabbia della clessidra, per poco non la mette dentro. Dirà poi di non ricordarsi dell’episodio. Lo perdo prima di rientrare dalla doccia.

Diamante – 6: La luna ha i suoi tempi. A volte scompare nel cielo avvolta da nubi per farsi rivedere qualche ora dopo solo su un lato. E poi magari ilgiorno dopo scoprirà uno spicchio di sé ancora più grande . E poi ancora e ancora più grande. Un giorno sarà enorme e illuminerà il buio della notte. Con quella luce, quando tutti saranno al massimo normali, il diamante ci abbaglierà di bellezza propria. Guarisci presto.

The Children – 5.5: ...e non sbaglio a scrivere. La letteratura, il cinema e la cronaca hanno esasperato spesso gli sdoppiamenti di personalità. La medicina, soprattutto con la filosofia cinese parla invece di yin e yang e dell’equilibrio che dovrebbe regnare tra questi. Ma la questione, nel suo caso, è più semplice e quella fugace interruzione neuro-sinaptica nella maggior parte dei casi da nessuno di noi avvertita, rappresenta, per la cattiva scelta della sorte, una leggiadra assenza fatale.

Marcatori: Dario 2, Lele 1, Palu 1

venerdì 6 marzo 2009

giovedì 5 marzo 2009

Elitron-Barrilete Cosmico 3-3

Serata di luci ed ombre, quella trascorsa lunedì in compagnia degli aquiloni cosmici arancioni. Serata di cose positive e negative, di notizie buone e cattive. Partiamo dal risultato: un pareggio, che non è ancora una vittoria ma è meglio di una sconfitta. Poi: notizia buona. Senza diamante Olly, senza le sue borracce e il suo orribile tè ai gusti improbabili del bosco malato, la squadra tiene contro quella che ad oggi pare l’unica squadra, o una delle due, da temere sul serio (il Real Tantarobba è riuscito a prendere 6, sei, pere da Re Artù). Notizia cattiva: siamo tornati a fare errori fatali in difesa (e mea culpa in porta), che fin qui è stato il punto di forza dell’avventura in B3. Notizia buona Igor “Principito” Principe esordisce e sembra giochi con noi da sempre, facendosi trovare al posto giusto al momento giusto e aiutando a far girare la palla, anche con un assist per il goal segnato dal Re Leone. Notizia cattiva: non si può dare per la legge sulla privacy, sezione informazioni sanitarie, ma ha a che vedere con le vertebre lombari e con la vaga rassomiglianza che la sua andatura post-doccia aveva con quella di Keyser Söze ne “I soliti sospetti”. Notizia buona: si parte pianissimo, l’impressione è di essere nella rubrica di Tombolini alla DS, si rischia grosso dopo un minuto, ma si passa in vantaggio con una puntazza di Lele, bomber di serata. Notizia cattiva: il 21, magro, rasato e indiavolato la mette dopo aver vinto un contrasto con Dario a centrocampo, cui si è ispirato Rivas ieri sera per il disimpegno contro Cassano. Notizia buona: bella ragnatela di scambi, assist di Igor, bomba di Dario, si torna in vantaggio. Notizia cattiva: il 7, magro, capellone e indiavolato, dopo averci messo in difficoltà più volte, ne spara una che filtra tra una selva di gambe e si infila per il 2-2. Notizia buona: su una ripartenza palla a madama Butterfly, che la stoppa, danza elegantemente per una manciata di minuti sul bordo dell’area mentre come mosche al miele arrivano gli avversari e poi con mossa felina trafigge il bravo (fin troppo per i raffinati gusti Elitron) portiere avversario. Che sia la volta buona? Macché, cattiva notizia: il re Leone manda per l’ennesima volta il 7 ad osservare con maggiore attenzione i dettagli del rivestimento sintetico del pavimento (cattiva notizia: ammonito; buona notizia: graziato la seconda volta) e dalla punizione che ne segue arriva il 3-3 finale. Un punto in cascina. Buona notizia: comunque vadano le altre siamo primi da soli. Cattiva notizia: potevamo allungare e restare a punteggio pieno. Marcatori: Lele 2, Dario 1. Nella classifica, Olly veleggia sempre solo a quota 10, seguito da Lele/Dario a 4 e Zacca a 3.

lunedì 2 marzo 2009

Barrilete còsmico. De que planeta veniste?

Per me il miglior nome di squadra di tutto il torneo, preso da un grande evento.

Le Convocazioni del Mister - vs Barrilete -

Scusate il ritardo ma non è stato affatto semplice fare le convocazioni per questo turno. Fuori Carlo e Gianluca per i noti problemi, Alberto a causa di una gamba dolorante, Olly per il vomito della bimba (in realtà c'è chi vocifera che l'atleta stia effettuando un'intensa preparazione alla Rocky Balboa e stia correndo dietro a un gallo per ritornare solo quando sarà in forma eccellente) e Iberini che ha litigato col mister( No dai, il lunedì lui ha un altro torneo).
Così...zitti zitti, ci apprestiamo a disputare quello che doveva essere lo scontro a vertice (barrilete ha perso l'ultima partita) in modo insolito.
Tuttavia affronto fiducioso l'incontro. Lo zoccolo duro della squadra c'è e questo è per me una garanzia. Chi si aggiunge ci stupirà (nonostante la forma fisica sia tutta da valutare)

Ragazzi...quella di stasera non è una partita semplice e noi non vogliamo concedere neanche un punto agli avversari.
Non vedo l'ora...la partita si avvicina...tutti pronti ad indossare la 'nostra' maglia

Convocati:

1 - The wall - Lanzarotti Giovanni

2 - Il re leone - Dario Coppi
3 - Blu Eyes - Palumbo Stefano (c) (...che in campo starà dietro!!!)
4 - The Little Prince - Igor principe (al campo - ricordo la fototessera)

5 - Butterfly - Stengacci Gabriele (al campo - Vado lì prima a vedere nientepopòdimenochè: La Pessima vs Reduci - partita che a noi può interessare parecchio dal punto di vista tattico)
6 - Il Cavaliere Nero - Scarascia Marco
7 - Diamante - Oliveri Silvio (che sarà dei nostri solo se la bimba starà meglio - al campo)

Vi lascio con la frase di un famoso ex giocatore dell'inter ora telecronista:
il giocatore più forte è colui che sbaglia di meno ed effettua la giocata
migliore con rapidità...

Mi sono permesso di pubblicarle...