
venerdì 24 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
Pagelle vs. Golden Boys (di Lupin IV)
domenica 12 dicembre 2010
Convocazioni vs. Golden Boys
venerdì 10 dicembre 2010
Pagelle vs. Atletico disagio
4) Lupin IV: 5.5 ; La vita è un punto di vista, in ogni suo aspetto, ed una gara di calcio non si sottrae a questa regola. Arsenico viene visto giocare in modo differente dai vari compagni piacendo ad alcuni e non soddisfacendo altri. Per il suo approccio timido e poco vigoroso alla gara, per un interpretazione nell'occupare la zona di competenza poca lucida, nonostante un ottimo tiro finito però solo sul palo...io mi schiero tra gli insoddisfatti.
7) Il Re Leone: 7- ; Il destino gli rema contro. E' l'anno in cui le previsioni lo vedevano giocare più sulla fascia e la squadra beneficiare delle sue folate. 10 gol per uno che parte da dietro sono un numero notevole. La realtà dice invece che gli altri centrali di ruolo della FCE sono irreperibili per motivi diversi. Così anche ieri sera si piazza lì in mezzo e fa il suo lavoro alla grande facendo reparto quasi da solo, forse troppo da solo in alcune circostanze.
10) Il Cavaliere Nero: 7 ; Il numero 10 ha colpi da numero 10. Il gol di sinistro al volo è insieme coordinazione ed efficacia, è eleganza e precisione. L'esultanza è Tardelli, il suo conseguente salto per abbracciare il portiere è...paura. Così mentre rischiamo di avere in porta il muro di Berlino, il nostro capitano può annoverare nei suoi ricordi una prestazione molto importante
18) Butterfly: 7+; è dura esprimere talento nel disciplinare l'assetto della squadra in una gara se sei compresso tra la dittatura della democrazia tattica e lo stato di grazia della linea di fuoco. Così la farfalla svolazza free style cucendo i reparti come sempre e regalando spunti ai finalizzatori. Un brivido che parte da una coscia nel finale. Che ne sarà di lui al prossimo giro di giostra?
5) L'ultimo Reduce: 5.5 ; Chissà che effetto fa passare dalla squadra pluricampeones ad un'altra che è in fase di evoluzione, chissà cosa vede senza dirci. Quanti modi diversi ci sono per giocare a pallone? Tutti che attaccano, tutti dietro che la passano a uno, quelli che hanno il fuoriclasse che non la passa mai e poi vincono sempre, quelli che ci mettono l'anima, quelli che hanno l'umiltà e questo basta e gli basta per amare il calcio
9) Spaccaghiaccio: 8 ; Se uno ti fa 6 gol a partita finisce poi che non ti sorprende più. Allora devi trovare altro per capirlo, e ti accorgi che questo è evidente se lo guardi come persona più che come giocatore, benchè forte. E' in quella dimensione che valgono veramente le vittorie, perchè quando piano piano ti riconcili con te stesso poi tutto intorno gira nel verso giusto
giovedì 9 dicembre 2010
Elitron-Celtic 5-3
Il bimbo sovrappeso ha appoggiato la giacca a vento su una panchina e adesso ritorna in campo. E’ piuttosto scarso, ma il pallone è suo. E poi mena più forte degli altri. L’altro giorno a Miguel ha tirato un pugno e gli ha fatto venire il sangue dal naso. Quindi. Il bimbo sovrappeso è veramente scarso, fa appena in tempo a pensare il signore distinto che passeggia accanto al campetto, con la schiena dritta, il mento all’insù ed un cane al guinzaglio. L’uomo lo vede litigare con il pallone, tirare un calcio storto che voleva essere un pericoloso fendente. La palla parte di sghembo e punta verso il signore che ha rallentato il passo e ora esegue uno stop perfetto. Un magrolino con gli occhiali viene spedito al recupero. Si ferma davanti agli occhi di ghiaccio del signore con i capelli bianchi e respira affannato senza parlare.
Non sa, il bambino, che il signore potrebbe partire, con quelle scarpe lì ai piedi, senza nemmeno togliersi il cappotto e dribblare lui e tutti i suoi amici senza nemmeno fargli vedere la palla, entrare in porta con una giravolta e il cane ancora al guinzaglio. Il signore è uno di quei signori che hanno segnato migliaia di goal nella sua vita, correndo con il freddo come oggi o nel caldo dei pomeriggi d’estate sull’erba, nella polvere, sulla moquette, il sintetico, il fango e facendo l’attaccante spesso il terreno lo ha visto da vicino, ci ha sbattuto contro una guancia, mentre il suo cervello registrava contemporaneamente il dolore allo stinco e la distanza dalla porta, valutando il tiro diretto della punizione. Il signore sa cosa come ci si sente a segnare un goal. Sa che il calcio è quello, il resto è oblio. Le belle azioni sfortunate non servono e non restano, i goal sì, diventano numeri e qualcuno li scrive e numero dopo numero si fa la classifica, la vittoria, la gioia, la sconfitta e tutto ciò che ci sta in mezzo. Il signore sa come un goal cambia le cose, come, per dire, quei goal allo scadere che improvvisamente cambiano il senso di una partita che si era messa male per colpa del portiere. Fare goal, prenderli. Il calcio è lì, con quelli in mezzo che lavorano per la gloria e contro la vergogna degli estremi. Come quella sera di cinquant’anni fa, quando fortissima fu la sensazione di essersi illusi allorché un rinvio maldestro del portiere rimpallò sull’attaccante avversario per un pareggio del penultimo minuto. Una partita condotta quasi sempre davanti, facendosi però rimontare un doppio vantaggio. Una sensazione di frustrazione dilagante, in una stagione ondivaga che stentava a decollare. Servivano punti, serviva continuità, serviva vincere. E invece… sembrava improvvisamente che il sogno cullato per trentanove minuti stesse evaporando. Ma poi ci pensò il signore con gli occhi di ghiaccio a raddrizzare la gara, con una botta imprendibile che il bambino sovrappeso mai sarà capace di tirare in vita sua. Una manciata di secondi dalla fine, ma i goal sanno insinuarsi anche negli spazi stretti e il suo trovò posto lì, tra la delusione e il fischio finale. Lo stesso spazio in cui il Cavaliere Nero riuscì poi a calcarne un altro: dopo essersi guadagnato l’applauso con un tocco sublime qualche minuto prima, una carezza alla palla, per saltare in scioltezza l’intervento di un avversario, ora anche l’ultima parola su quella partita dal meteo così variabile.
Il signore potrebbe dribblare tutta la squadra, ma è un bravo signore e sorride al bambino e si limita ad alzare la palla con un doppio tocco rapidissimo e perfetto e farla atterrare precisamente tra le mani del piccolo occhialuto. Con il tempo, anche il passaggio è entrato nel suo repertorio. Il signore alza lo sguardo e vede la piccola truppa ansimante che attende di riprendere il gioco. Da lontano non hanno potuto gustare la finezza. Ma il bimbo con gli occhiali sì che l’ha visto e adesso sorride di rimando al signore con il cane. Un giorno vuole essere anche lui bravo così. E’ il sogno di tutti quelli che giocano a calcio.
mercoledì 8 dicembre 2010
Convocazioni vs. Disagio Atletico
lunedì 29 novembre 2010
Elitron-Tennent's 5-6
-Da che parte hai la macchina?- chiede il vecchio portiere
La risposta è un cenno del capo, in una direzione imprecisata verso la piazza illuminata a giorno che sta in fondo al viale.
-Ti accompagno un pezzo.
-Ti ricordi che il lunedì qui, ai tempi, era chiuso?
-Già, ci toccava cambiare posto, interrompere il rituale.
I due camminano assorti, guardando il marciapiede per evitare trappole. Il portiere vorrebbe raccontarne ancora una, per rinvigorire il ricordo e alimentare la volontà. Ma in quel momento gli viene in mente solo una sconfitta, di quelle che non bruciano, perché hai la sensazione di essertela giocata fino in fondo. Ci si era messa la sfortuna in quella partita contro la capolista, con Olly a dormirsi tutti gli arretrati in Valtellina, a distanza di sicurezza dalla piccola peste notturna, Teto inghiottito da imprecisati imprevisti e il mister abbattuto dalla febbre, evento rarissimo. Così si era ripescato, dopo lunga inattività, l’esperto Palu e ci si era inventati una partita di attesa e ripartenza, con Seba boa a cui aggrapparsi quando si era a corto di idee. In campo la palla scottava spesso, quando si trattava di impostare e un po’ di fretta e di affanno era affiorato in qualche circostanza, ma una sassata piegamani di Zacca dopo pochi minuti aveva fatto indulgere all’ottimismo. Il primo tempo era stato un colpo-su-colpo continuo e la Elitron se l’era portato a casa. Poi nella seconda metà qualcosa si era incastrato nel meccanismo e si era andati sotto. Ma nessuno aveva perso la testa e tutti avevano fatto il loro dovere, fino proprio all’ultimo secondo, quando il re leone aveva trafitto per l’ultima volta l’ottimo portiere avversario, regalando ai compagni una illusione breve come l’infinitesimo spazio tra la ripresa del gioco e l’immediato triplice fischio finale. Peccato, ce l’avevano quasi fatta. Al vecchio portiere sfugge quasi un sospiro, ma sono arrivati alla macchina ed è tempo di salutarsi.
-Promettimi che ci pensi sul serio- dice il portiere, mentre l’amico armeggia con le chiavi.
-Certe volte ho l’impressione che tu abbia passato la vita a cercare di convincermi di certe cose.
Il portiere sorride, e mette una mano guantata sulla spalla dell’amico.
-Lo so, sono un rompicoglioni.
Il piccolo principe apre la portiera e si siede pesantemente al volante, guardando in su.
-Non ti manca il senso della realtà- dice. –Domani ti chiamo.
Il portiere annuisce e saluta con la mano, sentendosi un po’ goffo. Poi se ne sta lì ancora un attimo, a guardare mentre il vecchio amico mette in moto, diligentemente mette la freccia e si immette nella strada deserta e bagnata.
Elitron-Orange 8-2
-Una follia? E' una follia dire di no, piuttosto. Perché negarsi certi piaceri? Dammi un buon motivo.
Mentre aspetta la risposta dell'amico, il vecchio portiere non può fare a meno di ripensare, come fosse un esempio, al piacere della vittoria ottenuta con gli Orange, che sembravano giganteschi nella penombra del riscaldamento, ma risultavano ben più piccoli davanti al mix di calma, tattica e applicazione che la squadra aveva saputo mettere nell’incontro. E che piacere la serata di grazia di Seba che infila sei goal degli otto che avevano fatto. Che piacere dopo, la doccia e i commenti a caldo, la pizza e la birra e le endorfine che circolano nelle vene e le parole che girano ancora nell’aria mentre si cerca di capire, eterno dilemma, quanto sei stato bravo e quanto siano stati gli altri a rendere meno di quello che potevano, rendendoti il compito più agevole. Ma cosa importa? Ancora risuonano nella memoria la verità intoccabile celebrata dal mister negli spogliatoi, subito dopo il successo: che bello giocare bene a calcio. Che bello vincere.
Il vecchio portiere torna al presente e chiede all’amico:-Cosa ti risparmi a fare?
-E’ saggezza da vecchi la tua- dice il piccolo principe, sollevando con mano incerta il bicchiere da 33 e scolando l’ultima goccia di birra. Ci mette un secolo, ma tanto sanno entrambi che quella saggezza è davvero il segno che sono vecchi e che in fondo non c’è n’è un’altra possibile. Per tanti, tantissimi anni, come tutti, hanno atteso di diventare migliori, di capire qualcosa che in quel presente appariva confuso, di afferrare la chiave del senso o almeno imparare l’arte dell’indifferenza e del concentrarsi sulle cose che contano, di dirigere la prua dalla parte giusta, conoscendo la meta. Si comincia da ragazzini, credendo che a trent’anni, chissà come saremo. E poi i trenta passano di slancio e in fondo è tutto come prima, almeno nella capacità di padroneggiare il mondo, almeno in quelle quattro cose che stanno in qualche posto chiuso e inaccessibile e sono il segreto di come siamo. Qualche frustrazione, nel migliore dei casi, ci ha insegnato un po’ di scaltrezza e piccoli dolori hanno rivestito certi nervi. Nel peggiore un po' di successo, il denaro o l’ebbrezza effimera del potere inutile sono allo stesso tempo anestetico e terrore. E così le cose vanno avanti, mentre i figli crescono, la vista diminuisce, il calendario della memoria si infittisce ma finisce per sfoltire alcune cose un tempo così importanti, le abitudini scompaiono da un giorno all’altro, le cose cambiano senza preavviso, piccole deviazioni imprevedibili che modificano lo scenario. Ma non sei vecchio davvero fino al giorno in cui ti rendi conto che ogni ora ti è regalata e sai provare per le cose l’impudente mescolanza di godimento e presagio dell’irreparabile. Perché risparmiarsi? Indossi la giacca pesante per uscire a prendere il pane, trascinando le vecchie scarpe così comode, e non ti stupisci di trovare naturale il pensiero che domani potresti non svegliarti e qualcuno l’appenderà nell’armadio, una tra miliardi di altre cose perfettamente indifferenti. In fondo, ti fa sorridere che i giovani si meraviglino di questa saggezza, che è inevitabile.
I due amici non hanno bisogno di spiegarsi, perché sanno di vederla allo stesso modo, perché ci hanno impiegato più di cinquant’anni a dirselo, e così possono concentrarsi sui limoncelli, che finalmente sono arrivati, insieme al conto.
Il piccolo principe allunga una mano e prende lo scontrino.
-Non eravamo d’accordo così- finge di protestare l’amico.
-Non eravamo d’accordo in nessun modo.
-E ora, invece, siamo d’accordo?
-Non lo so. Fammici pensare. Intanto pago.
Il piccolo principe si alza faticosamente e si avvia alla cassa, ma giunto alla porta, si volta e chiede con un sorriso: -in fondo, perché risparmiare?
sabato 27 novembre 2010
Convocazioni vs. Celtic
Convocati:
1) The Wall
2) Il Re Leone
3) Teto'o (c)
4) Butterfly
5) Lupin IV
6) Il Cavaliere Nero
7) Spaccaghiaccio
Non ho avuto ancora comunicazione di chi avrà il n°10
mercoledì 24 novembre 2010
Parentesi amministrativa
In particolare, mi occorre sapere (in ordine di difficoltà):
- quanto hanno speso Olly e Carlo per i palloni acquistati;
- se vi siano state altre spese oltre a queste, sostenute da chi e per quale importo;
- chi mi ha pagato il tesserino ad inizio anno.
Su quest'ultimo punto bisogna fare un piccolo sforzo di memoria.
Il costo del cartellino è di 7 euro. Qualcuno me li ha dati in occasione di un'amichevole che abbiamo giocato contro la squadra di mio cugino sul campo in ghiaccio di piazzale Corvetto. Il costo del campo era 3 euro a testa. Qualcuno mi ha dato 10, qualcuno no.
La lista dei debitori comprende, oltre al sottoscritto: Lele, Dario, Olly, Zacca, Giangio, Carlo, Palu, Seba, Ale Stella, Igor. I nuovi iscritti (Teto, Ale P, Prea) sono certamente già a posto, perché hanno saldato all'iscrizione.
Vi ringrazio per l'aiuto.
martedì 23 novembre 2010
Pagelle vs. Tennent's
7 Dario: grande prestazione di fisico, tecnica e carattere. Baluardo difensivo, prende le misure della punta avversaria e ne limita più possibile l'azione. Si sforza di tenere l'ordine e di incoraggiare i titubanti. Condisce il tutto con tre goal. Voto 7+.
5 Palu: dopo trenta secondi fa un colpo di tacco alla cieca verso il centro del campo, regalando brividi. E' il suo ultimo errore. Partita ordinata, pochi minuti di buona presenza difensiva. Un rientro incoraggiante. Voto 6.
9 Carlo: rischia di cadere sotto il fuoco amico della pressione psicologica, mostra qualche incertezza ma cresce con il passare dei minuti. Corre come sempre e contribuisce anche alla fase offensiva. Voto 6.
8 Zacca: la partita è fisica e più tecnica che veloce e il nostro si trova a suo agio. Ordine, precisione, calma e piedi buoni sono gli ingredienti di una buona gara. Gran missile che apre le danze. Voto 6,5
10 Seba: data l'impostazione tattica della gara, gioca una enorme quantità di palloni, cercando ora il dribbling ora la sponda per i compagni. Paradossalmente ne vien fuori una gara meno evidente del solito, ma preziosa. Incerto (non è da lui) in un'occasione sotto porta. Voto 6,5
domenica 21 novembre 2010
Elitron-FC Mediolanum 3-4
sabato 20 novembre 2010
Convocazioni vs. Tennent's Super
Convocati:
1) the Wall
2) Il Re leone
3) Teto'o
4) Butterfly
5) Lupin IV
6) Il cavaliere Nero
7) Spaccaghiaccio
martedì 16 novembre 2010
Pagelle vs. Orange
5) Teto'o: 7 ; Riprende in mano la squadra, è sempre un punto di riferimento quando lo si cerca per costruire una nuova azione, sbaglia pochissimo e in fase difensiva è invalicabile. Si produce anche in fase di attacco andando a concludere a lato di poco una splendida azione di triangoli di prima. Si ritrova con calma dopo una sterile discussione con l'arbitro.
7) Il Re Leone: 7 ; Dopo tre settimane di stop The Lion King si presenta in fase di crescita in questa seconda uscita. Un week end forse pieno di emozioni (c'è chi dice che il ragazzo è tornato dopo anni ad interessarsi di serie A) o forse perchè il più piccolo ha dormito poco, lo fanno apparire stanco verso il 30°. Fondamentale dietro, si adatta ad un involontario movimento della squadra in fase di pressing
8) Il Cavaliere Nero: 7.5 ; Si presenta al campo con la rabbia nel cuore, il capo lo indispone da giorni ed il week end alla ricerca dell'ambita bilancia si è concluso con un nulla di fatto. Parole forti e dolci da lui pronunciate dopo l'ultima uscita ci danno e gli danno forse il giusto senso a ciò per cui vale veramente la pena prendersela e cosa invece no. In campo non ricorda ciò che è stato o ciò che pensa di poter valere, in campo questa volta mostra...voglia, temperamento, forza fisica e gol.
18) Butterfly: 7.5; se non ci avesse abituato benissimo, ci sarebbe da stupirsi ogni volta per quanto corre, fa girar palla e distribuisce gioco. Entra in entrambe le azioni a maggior tasso di spettacolarità e si guadagna il 10 per il prossimo giro. Manca ancora il goal (arriverà quando comincerà a prediligere la stoccata imprevedibile, magari di punta, all'assist perfetto), mai il brivido (questa volta in occasione del tanto gentile quanto evitabile omaggio che spiana la strada al primo goal arancione).
17) Diamante: 7.5 ; Uno contro l'altro. Quello "bugiardo" di venerdì e quello "vero" di ieri sera. Lui ed ancora lui stesso. Non è vero che non può correre più di quattro minuti e non è vero che non riesce a fermare gli attacchi avversari. Quando serenità, concentrazione e determinazione lo accompagnano, e con una squadra che l'aiuta, viene fuori una prestazione di qualità e quantità. E' il nostro primo difensore, non nel senso di posizione ma perchè è quello che ho visto correre più dietro all'avversario, e quando gioca di prima, che è dote di pochi, incanta. Conclude un'azione corale che è da applausi.
10) Spaccaghiaccio: 8 ; Sei gol su otto sono suoi. Tiene alta la squadra, pressa sempre, riconquista palle in attacco sradicandole dagli avversari, prende falli su falli, permette alla squadra di salire e respirare. Affronta e vive la partita come dev'essere (si merita però un cartellino giallo che temo sarà molto pesante). Stella polare.
domenica 14 novembre 2010
Convocazioni vs. Orange
Convocati:
1) The Wall
2) Il Re Leone
3) Butterfly
4) Teto'o
5) Il Cavaliere Nero
6) Diamante
7) Spaccaghiaccio
Pagelle vs. FC Mediolanum
Poi non dite che non faqccio niente...
Ora finalmente posso andare a comprare la bilancia
Ciao, a presto...a lunedì,
Marco
Premessa.
Le pagelle questa volta tralasciano la prestazione prettamente sportiva per concentrarsi su aspetti comportamentali che sono stati la causa principale della sconfitta di ieri.
Forse sarei il primo a non farlo, ma vi chiedo di accettare eventuali provocazioni con lo spirito giusto. Fa parte anche questo del divertimento!
Giò- s.v. Sfoga la frustrazione per l’incolpevolezza sui goal subiti andando a scovare, dalla sua posizione privilegiata, dei pretesti che giustifichino il disastro in campo. Il problema è che lo fa ad alta voce demoralizzando i compagni.
Agitato!
Teto- 4 Uno strano meccanismo di autodifesa mentale lo attanaglia per gran parte della partita (o forse è solo la mancanza di ossigeno?): i commenti in campo questa volta non sono costruttivi e sfaldano una squadra già in difficoltà. Encomiabile nel post partita nell’autocritica.
Disfattista!
Carlo- 6 Goal, corsa e umiltà nel seguire le indicazioni di chi quel pallone lo calcia da molti anni e non virtualmente - attraverso la wii fit o la play station -,ma su campi veri.
Eccellente l’autoironia nel dopo partita, ma questa volta qualcosa da insegnare ce l’ha anche lui… e lui lo sa!
Disponibile!
Dario- 5 Lucido in campo è lui che cerca di ricomporre i cocci di una squadra che sta andando in frantumi senza dare già per scontata la disfatta cercando di stimolare ciascun compagno nel modo più adatto. Equilibrato anche nelle considerazioni post partita…cede solo negli spogliatoi poco dopo il fischio finale quando rivela un inaspettata - piccola ,eh - coda di paglia…
Psicologo!
Ale- s.v Anche se dal suo sguardo si percepisce che qualche idea in merito ce l’ha, ritiene opportuno assistere allo psicodramma che si svolge nel campo e nel post partita senza proferire parola. Illuminato!
Benvenuto sulle montagne russe!
Silvio- 4,5 Non sono necessari avvocati per accertare la colpevolezza, ma solo per uno sconto di pena! Non si trova negli schemi di gioco che prevedono per lui delle mansioni non adatte alle sue doti calcistiche, ma si arrende prima del dovuto!Le modalità usate per esprimere le sue perplessità in merito sono però sempre corrette e mai offensive!
Reo confesso!
Lele- 5 I segni di un tradimento imminente del mister erano già nell’aria nel pre-partita: si ricorda i nomi di 4 giocatori su 7 parlando in modo indefinito ed indifferenziato di ciò che si aspetta dalla prestazione dagli altri 3;dichiara di non aver convocato colui che rappresenta l’essenza del calcetto moderno per preservarlo da altri impegni… ESISTE DUNQUE UN’ALTRA SQUADRA?ESISTE FORSE UN’ALTRO CAMPIONATO?DITEMELO!!! Frasi come "… non avrei voluto giocare…" non si erano mai sentite prima!
Distratto!
venerdì 12 novembre 2010
Elitron-Golden Boys 4-1
-Signori del calcio- dice -bentornati.
E così nell'emozione del momento, nessuno si ricorda di raccontare di quella grande partita vinta contro i Golden Boys.
Fu una specie di consacrazione, o almeno lo sembrò. C'era bisogno di confermare il buon risultato della settimana precedente, contro una squadra pericolosa.
E fu una partita spettacolare, sempre in controllo, con un Olly che all'inizio fa fatica, ma poi sblocca il risultato quando, dopo quasi mezz'ora di gioco e predominio la sottile paura della beffa stava cominciando ad inquinare i pensieri, e poi diventa l'eroe della partita. Con Teto sempre più in controllo delle geometrie difensive, il Re Leone che diventa sempre più padrone della fascia destra e tutti gli altri a fare la loro parte. E un Seba straordinariamente umile e generoso.
Nell'autunno 2064 queste cose si perdono, ma era stata bellissima la sensazione di essere tornati quelli dell'anno prima e forse anche più forti.
Ma Zacca non ci pensa, mentre scosta la mano del mister e insieme a Giangio apre il cartone e ci tuffa dentro una mano e la ritira con in mano una maglia dorata con un insettone stampato su uno stemma sdrucito.
-Che bella- dice qualcuno alle sue spalle.
Il mister ne ha presa un'altra e la tiene stesa davanti a sé, tra le mani, contemplandola.
Una alla volta escono tutte dal cartone e ognuno cerca il proprio numero. Qualcuno accarezza gli adesivi un po' stropicciati. Per diversi minuti l'unico rumore che si sente è quello della pendola in un angolo: troppe immagini tornano alla memoria, troppe corse, tanta gioia, un po' di fatica, diverse delusioni e la grandiosa sensazione di essere una squadra.
Soddisfazione e commozione sono in bilico, quando il Re Leone commenta: -il mio pensiero lo conoscete- e tutti possono lasciarsi andare ad una risata, guardando le facce degli altri.
E come nell'autunno 2010, anche ora, dopo più di cinquant'anni, i cuori Elitron pompano un po' più veloce, e i nostri si sentono tornati quelli che erano.
mercoledì 10 novembre 2010
Convocazioni vs. FC Mediolanum
martedì 9 novembre 2010
Elitron-Disagio Atletico 5-2
-Oh, allora arrivo al momento buono- commenta Giangio -chi erano gli altri?
Il Re ha un'amnesia, distoglie per un attimo lo sguardo per cercare Olly, che ricorda: -Disagio Atletico si chiamavano.
-Ah beh, dal nome non dev'essere stata una gran fatica allora.
-Più che altro abbiamo cominciato a giocare come sappiamo, con calma e testa, ragionando su quello che stavamo facendo e poi Teto è stato gigantesco quella volta. Abbiamo avuto la sensazione che veramente prendesse per mano la squadra, dando ordine e calma all'azione.
-E di me non hai nulla da dire?- chiede il vecchio Leone, tornato a scrutare le auto che cominciano ad accendere i fari.
-Gran bella partita anche la tua, sì. Trasformato in ala destra dopo due anni al centro della difesa. Si è dato da fare e forse l'ha anche buttata dentro una volta.
-Senza forse.
-Da quella parte avevate un gran vuoto da colmare- dice Giangio, sorridendo
-Se ti fossi fatto operare prima, se ti fossi comportato da adulto- risponde Olly, che poi aggiunge:-beh, qualcosa da dire forse c'era anche su di me, no?
-Si vede che quella notte aveva dormito- ammette il Re -fatto sta che ha sfoderato tre bei goal. D'altra parte se non approfittava dell'assenza di Seba...
Il Re ha un sussulto, improvvisamente:-Eccoli- esclama.
-Chi è?
-Il Mister e Zacca- dice il Re Leone, andando alla porta e aspettando con la mano sul citofono lo squillo.
-Ce l'hanno?- chiede Giangio
-Sembra proprio di sì
Quando i due nuovi arrivati escono dall'ascensore trovano il resto della combriccola ad attenderli sulla porta.
Zacca ha in mano uno scatolone piuttosto grosso. Sorpreso dall'accoglienza commenta: -mi sembrate i Re Magi, messi lì così. Andate dentro, fateci entrare.
Lo scatolone viene posato sul tavolo.
-Allora- chiede Olly, contagiato dal clima di attesa.
Il Mister non dice nulla, ma fa il suo sorrisetto, mentre si toglie il casco imperlato di pioggia.
Zacca dice:-Dai, abbiamo tutti più di novant'anni, forse è il caso di aprirlo, no?
Il Re Leone torna dalla cucina con una grossa forbice in mano e comincia a tagliare lo scotch da pacco, mentre tutti si stringono intorno al cartone.
venerdì 5 novembre 2010
Elitron-Celtic 2-5
Il Re leone si alza di scatto e trascina le ciabatte di flanella sul pavimento lucido. Solleva il ricevitore del citofono e chiede chi è. Si volta e annuncia “Giangio”. Ma Olly è agganciato al filo dei ricordi e dice: -beh la partita dopo è stata anche peggio no?
- Mancava Seba
- Mancavo anche io
- Sei sempre stato cagionevole
- E dormivo poco. Ma com’erano gli altri?
- Buoni… discreti… insomma, così così. Noi eravamo una pena, ancora non rodati, senza idee su come portare avanti la palla e un po’ fuori forma e così gli altri sembravano giganti.
Sul pianerottolo si sente la porta dell’ascensore che si richiude e dopo un secondo la maniglia si abbassa ed entra Giangio. Gli altri due si girano di scatto, per quanto riescono, e lo fissano con trepidazione. Ma presto l’attesa si trasforma in delusione e disegna un arco all’ingiù sulle facce.
- Di cosa si parlava?- chiede Giangio, prima di notare la delusione.
- Delle partite che non hai visto, nel lontano 2010, quando facevi la maschera al cinema domestico- risponde il Re.
- Avevo un pezzo rotto. E comunque l’inizio era stato abbastanza penoso, no? Sempre a inseguire, agguantare per un minuto la salvezza e poi di nuovo sotto, inesorabilmente.
- Già. Ma… non dovevi portarle tu?- chiede Olly.
- No, non io, il Mister.
- Ah, mannaggia, sono ansioso.
- Anche io, ma credo che stia arrivando.
Il Re Leone, in un angolo della stanza, chiude il cellulare e dice: -non risponde, sarà per strada.
- Vabbe’ dai, aspettiamo- dice Giangio –intanto versatemi una tazza e raccontatemi la prossima partita.
(to be continued…)
mercoledì 3 novembre 2010
Pagelle vs. Disagio Atletico
In riga i giudicati, in colonna chi dà i voti (per vedere la prestazione di un giocatore, si seguano le righe, per vedere le pagelle date dai singoli, si seguano le righe: chiaro? se no faccio un disegno)
| Palu | Carlo | Zacca | Olly | Gio | Lele | Ale | |
| Gio | 6 | s.v | s.v | 6,5 | s.v | s.v | 6 |
| Teto | 6+ | 7- | 7- | 7 | 7,5 | 8 | 6,5 |
| Dario | 6,5 | 7- | 6+ | 7 | 7- | 7,5 | 7,5 |
| Ale | 6 | 6,5 | 6 | 6,5 | 6 | 6,5 | 6,5 |
| Carlo | 6+ | 6,5 | 6+ | 6,5 | 6,5 | 6,5 | 6 |
| Lele | 6,5 | 6,5 | 6 | 7- | 6+ | 6 | 6,5 |
| Zacca | 6+ | 6,5 | 6,5 | 6,5 | 6+ | 7- | 6,5 |
| Olly | 6,5 | 7 | 7- | 6,5 | 6,5 | 7- | 7 |
giovedì 28 ottobre 2010
4/11
martedì 26 ottobre 2010
Post di servizio
Ciò detto, il blog è decisamente indietro con gli aggiornamenti. Mea culpa, ma ho avuto un po' troppo da fare in queste settimane. Ora abbiamo un lungo (ahimè fin troppo) periodo di pausa in cui, in attesa di tornare in campo con le gambe, torneremo indietro con il pensiero alle tre partite mancanti alla cronaca: un piccolo ciclo dalle stalle alle stelle. E forse, con un minimo di organizzazione, ci sarà anche una piccola novità editoriale.
Buona giornata a tutti e forza FCE!
Pagelle vs. Golden Boys
sabato 23 ottobre 2010
Convocazioni vs. Golden Boys
1) The Wall
2) Il Re Leone
3) Teto'o (in dubbio fino all'ultimo)
4) Il Piccolo Principe
5) Butterfly
6) Lupin IV
7) Diamante (c)
8 ) Spaccaghiaccio
mercoledì 20 ottobre 2010
Convocazioni vs. Disagio Atletico
2) Il Re Leone
3) Teto'o
4) Il Cavaliere Nero
5) Butterfly
6) Lupin IV
7) Diamante
8) L'ultimo Reduce
Io arriverò tardi perchè finisco di lavorare alle 20-20.15. Spero di vedervi già cambiati al mio arrivo. Per voi il ritrovo è come al solito alle 20,20 puntuali. Dario sarai tu il mio porta voce
martedì 12 ottobre 2010
Pagelle vs. Celtic
lunedì 11 ottobre 2010
Elitron-Tennent's 3-4
-Che stronzi che eravamo. Avevamo cominciato senza la grinta e la carica dell’anno prima- dice il Re Leone, sempre sensibile all’atteggiamento con cui si esce dagli spogliatoi e si affronta la partita.
-Abbiamo giocato proprio maluccio
-Parla per te, io ho preso la fascia
-Perché Seba si è inventato ciclista
Il Re non risponde e butta un occhio all’orologio. E’ un po’ in anticipo, gli altri devono ancora arrivare. Si tasta un ginocchio, quello con la cicatrice. Da un paio di giorni, da quando è così umido, cigola un po’ e getta un’ombra nerastra sul grande appuntamento. Proprio una frazione di secondo prima che gli sfugga un sospiro preoccupato si sente il ronzio del citofono.
(to be continued…)
domenica 10 ottobre 2010
Convocazioni vs. Celtic
Presenti sicuramente: La Psico/avv, La Curva e Il D.S.
Se qualcuno si aggiunge tra il pubblico me lo faccia sapere.
Presenti e puntuali come l'altra volta, ma decisamente più concentrati, alle h. 20.20 al campo
Ho bisogno di sapere gli sviluppi degli infortunati, Igor e Palu intendo, fatemi sapere quando sarete pronti e in forma. Non mi sono dimenticato di voi.
giovedì 7 ottobre 2010
Palestra
La frase del giorno

mercoledì 6 ottobre 2010
Chi l'avrebbe detto...
martedì 5 ottobre 2010
Pagelle vs. Tennent's Super
Esecuzione solista: 6,5
lunedì 4 ottobre 2010
Parole d'inizio campionato
Perchè quest'anno faccio parte della squadra?
Con che stato d'animo inizio il campionato?
In che forma fisica? Con che energia?
Cos'ho imparato dalla scorsa stagione?
In che modo posso usare, in campo e nella squadra, queste cose imparate?
Che novità hanno portato dentro di me i mesi estivi?
In che modo posso usare queste "novità" in campo e nella squadra?
Cosa invece penso di dover lasciare da parte? Perchè?
Cosa mi preoccupa maggiormente?
Come intendo affrontare questa preoccupazione?
Cosa desidero succeda in ogni singola partita in cui giocherò?
Posso fare qualcosa perchè succeda? Se sì, cosa?
Cosa desidero succeda nelle partite in cui non giocherò?
Posso fare qualcosa perchè succeda? Cosa?
Oltre alla vittoria, cosa desidero mi porti questo campionato?
Quanto dipende da me la squadra? Cosa penso a questo proposito?
Quale mia caratteristica credo sia più importante per la squadra?
Quale mia caratteristica credo possa nuocere alla squadra?
Con chi ho più voglia di giocare? Perchè?
Contro chi ho più voglia di giocare? Perchè?
Chi sento, nella squadra o fuori dalla squadra, possa aiutarmi a dare il meglio nel campionato?
C'è una parola che in questo momento riassume il mio sentire rispetto al campionato che sta per iniziare?
In che modo questa parola può trasformarsi in goal, in vittorie per la squadra e in tutto il meglio che io desidero possa derivare dal mio stare in campo?
Qual è la domanda più importante che il Presidente non ha posto?
Ecco, questa è l'unica risposta che vorrei sapere. Per il resto, ognuno sappia ciò che importa. Ciò che a me importa più di tutto è che questo campionato sia un godimento, per i piedi vostri, per gli occhi nostri, e per il cuore di tutti noi.
Il Presidente
p.s. Soprattutto spero di aver scritto le giuste parole per arrivare in cima alla ricerca di google come l'anno scorso... Però non ho detto neanche una volta "spogliatoi"... ecco, l'ho detto!
sabato 2 ottobre 2010
Convocazioni vs. Tennent's Super
martedì 28 settembre 2010
Non c'è più tempo
lunedì 27 settembre 2010
Calendario
Prima le buone notizie: i calendari sono online! Siamo nel girone rosso, esordiamo subito, LUNEDI' 4 OTTOBRE, ore 21 contro una vecchia conoscenza, la Tennents' Super, che ha fatto un gran finale di stagione lo scorso anno, dopo una doppia fase a gironi abbastanza sotto tono. Ci faranno compagnia nel girone ancora una volta i Golden Boys; poi incontreremo due squadre presenti nel torneo da tempo Celtic e Disagio Atletico, che sulla carta non sono imbattibili; completano il girone, che prevede un turno di riposo, due squadre nuove: Orange e F.C Mediolanum, il cui nome mi fa già simpatia (immagino che Doris vada a motivare i ragazzi prima della partita e tracci un cerchio a centrocampo con il bastone prima di cominciare). La prima cattive notizia è che da ciò che capisco al momento il torneo è fatto da sole 27 squadre (in un girone c'è un doppio turno di riposo), che significa che necessariamente vi sarà una rivoluzione dell'organizzazione e con ogni probabilità si giocherà di meno (piccola buona notizia dentro quella cattiva: il turno di riposo ci farà saltare l'incontro di lunedì 1 novembre, festivo e di lunedì 10 gennaio, dandoci tempo di smaltire il panettone). C'è una seconda cattiva notizia, qualititativa. Mancano un sacco di squadre di alto livello. Oltre a Reduci, di cui già sapevamo, non sono in calendario al momento Huracan, Los del Barrio, A.C. Trezza, cioè tre delle prime quattro dello scorso anno. Attenderei con fiducia gli sviluppi, ma al momento sembra che sarà un torneo un po' di seconda.
venerdì 24 settembre 2010
Il calendario del nuovo torneo...
...non c'è. giovedì 23 settembre 2010
Vincenti e perplessi
giovedì 16 settembre 2010
Mercoledì 22/9 e tattiche

mercoledì 15 settembre 2010
Passi avanti
sabato 11 settembre 2010
Amichevole martedì 14.
giovedì 9 settembre 2010
La prima sera
martedì 7 settembre 2010
Statistiche 2009-10
Indice stagione 2009-2010
CAMPIONATO TC LIBERTAS
PRIMA FASE - GIRONE BIANCO
Gio 8 ott: Albania 12-2
Lun 12 ott: Golden Boys 3-2
Lun 19 ott: Amigos del Chorry 13-3
Ven 30 ott: Barzot United 2-4
Lun 2 nov: Gli Imprevedibili 7-5
Gio 12 nov: Rivareno Team 4-2
Mer 18 nov: Bad Boys 6-0
Gio 26 nov: Praja 6-0
Lun 30 nov: Golden Boys 2-2
Ven 11 dic: Amigos del Chorry 4-2
Ven 18 dic: Barzot United 3-3
Lun 11 gen: Gli imprevedibili 7-3
Gio 21 gen: Rivareno Team 4-6 [video]
Mer 27 gen: Bad Boys 13-5 [video]
SECONDA FASE - GIRONE A2
Mer 3 feb: Boom Boom 7-4 [video]
Gio 11 feb: Huracan F.C. 4-6 [video]
Mar 16 feb: Arriba Perù 3-6
Gio 25 feb: Los del Barrio 2-8
Ven 5 mar: Absolut 1-2
Lun 8 mar: Gli Inguardabili 10-3
Ven 19 mar: A.C. Trezza 4-6 [video]
Mer 24 mar: Boom Boom 4-0 [video]
Gio 1 apr: Huracan F.C. 3-4
Mar 6 apr: Arriba Perù 1-3 [video]
Gio 15 apr: Los del Barrio 7-4 [video]
Ven 23 apr: Absolut 3-3 [video]
Lun 26 apr: Gli Inguardabili 7-4
Mar 4 mag: A.C. Trezza 5-5 [video]
SPAREGGI PER L'ACCESSO AI PLAYOFF
Lun 10 mag: Uouazza Style 5-1
Lun 17 mag: Uouazza Style 1-1
SUMMER CUP SPORTLAND
PRIMO GIRONE
Mar 22 giu: Elitron-Smile Cafè 2-6
Mer 30 giu: Elitron-Vigejunior 3-7
Mar 6 lug: Elitron-Gatti di marmo 6-5
CLASSIFICA GENERALE MARCATORI
(tra parentesi i goal in Summer Cup)
47 Seba (1)
27 Alberto (2)
18 Lele
16 Olly (2)
16 Zacca (2)
14 Giangio (1)
12 Dario (2)
6 Prea
6 Palu
2 Igor (1)
1 Franci
1 Ibe
(2 Autoreti)
lunedì 6 settembre 2010
La prima uscita...

sabato 4 settembre 2010
Martedì 7/7mbre
venerdì 3 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
Ripartiamo...

venerdì 6 agosto 2010
giovedì 22 luglio 2010
Estate 2010
A chi è già partito, a chi partirà tra poco o poco dopo, a chi non partirà, ai giocatori, ai dirigenti, ai tifosi, ai lettori e a chi su questa infinita pagina si ritroverà tra poco tempo...buone vacanze!
mercoledì 7 luglio 2010
Elitron-Gatti di marmo 6-5
E poi c’è il super finale dell’anatra miracolata.
Son due colpi di fucile che ci lasciano illesi. La doppietta è scarica, i pallini fischiano vicinissimi alle nostre orecchie, sfiorando le piume, ma se ne vanno a finire la loro corsa là, lontano, inoffensivi e se ne vanno a morire poco distante dalla nostra curva gremita ed esultante e noi possiamo continuare a sbattere le nostre alucce e starcene lassù, un po’ più in alto di quelli che avrebbero sognato di farci secchi. E’ un pallone sul filo del triplice sibilo che chiude la nostra stagione, il quale sbatte con due colpi secchi prima sul palo destro e poi sull’altro, danzando sul confine tra il goal e l’occasione mancata e tracciando la riga finale della partita e dell’annata, quella riga che serve a fare i conti, a tirare le somme. Non si è capito poi bene che numero è venuto fuori, ma dopo, sotto la doccia, nello spogliatoio antiatomico ma gremito di zanzare, volavano parole positive e si parlava dell’anno prossimo…
Ma il finale non è questo, non si attacca a questa storia. Il finale finale arriva tra un po’. Abbiate pazienza.
lunedì 5 luglio 2010
Convocazioni vs. Gatti di Marmo
domani sera alle ore 21.00 ci sarà l'ultimo atto sportivo dell'anno 2009/2010. Vi aspetto, tifoseria e giocatori, tutti convocati per un saluto e perchè no magari anche per una vittoria, per onorare al meglio questa stagione comunque piena di soddisfazioni.
Ritrovo alle 20.30
martedì 29 giugno 2010
Convocazioni vs F.C. Vigejunior
Convocati:
1) The Wall
2) Il Re Leone (in arrivo da Torino)
3) H. Bogart (in arrivo da Treviso)
4) Butterfly
5) Il Piccolo Principe
6) Il Cavaliere Nero
7) Child (c)
8) Diamante
9) Spaccaghiaccio
Ritrovo alle 21.30 al campo
mercoledì 23 giugno 2010
Elitron-Smile Cafè 2-6
Le pagelle, severe, da oggi in avanti (ma con niente di personale).
Gio 6: In un paio di situazioni dice che avrebbe potuto fare meglio, al contrario del portiere della squadra avversaria non fa miracoli come in altre occasioni ma la sconfitta non è certo imputabile a lui
Dario 6,5: baluardo difensivo, sbaglia pochissimo, sfortunato in occasione di un rimpallo che diventa autorete. Prova senza fortuna le incursioni offensive.
Ibe 6+: svariona a causa della solitudine in cui viene lasciato su un paio di azioni e cerca di bucare la struttura con una pallonata di rabbia, si inventa un colpo di tacco alla Ray Charles in una zona pericolosa, ma per il resto è disciplinato ed efficace in difesa. Sciupa uno dei due tiri liberi.
Zacca 6+: molto preciso nel primo tempo, non perde mai la palla e difende con ordine sulla pericolosa ala sinistra avversaria. Un po’ in calo nella seconda metà, assecondando il trend della squadra.
Albi 7: il migliore, corre, recupera, difende, riparte, segna e fa assist. Un peccato non averlo in campo.
Lele 5: il cuore spinge a fare cose che la ragione sconsiglia e così il mister scende in campo con una zampa fessa e i risultati si vedono; ciò che normalmente connota in positivo le sue prestazioni difensive diventa il suo punto di debolezza. Si autodescrive come molle e così lo si vede, in effetti, in campo.
Olly 5,5: ci aveva incantato nell’ultima sfortunata uscita al Libertas, qui lascia più di un punto interrogativo.
Seba 6,5: guadagna una valanga di falli, come sempre, segna ed entra in molte azioni pericolose. Anche lui si fa parare il tiro libero.

