venerdì 24 dicembre 2010

martedì 14 dicembre 2010

Pagelle vs. Golden Boys (di Lupin IV)

Partita onesta contro avversari con cui è un piacere lottare. Un buon risultato, si diceva nel post partita, ma in fondo non ci crede nessuno.
Livello dei partecipanti pressoché omogeneo (soprattutto nel non ascoltare le indicazioni pre partita del mister), quindi abbandonerò la pagella “relativa” e mi avventurerò in quella assoluta.
The wall: 5/7. Para un rigore con l’alluce destro trasformandosi letteralmente nella linea di porta. Strepitoso e da 9, tuttavia partecipa fin troppo attivamente alla costruzione del rigore stesso e ciò impone un 5; come non è troppo attento (anche qui compartecipando) sul primo gol, esita e non esce in aiuto di Dario: e qui siamo sul 5/6. La chicca è un “mia” finito senza “sua” sul palo: brivido da 6--. Sinusoidale.
Palu: 6--. Parte con gamba, grinta e attenzione. Ma dà tutto in poco meno di dieci minuti, sancendo il suo definitivo out con un brutto fallo: brutto perché scaturito da un impossibile tentativo di anticipo (caldamente sconsigliatogli dal mister). Compulsivo.
Dario: 7--. Il Leone è Re soprattutto perché capisce quali sono le difficoltà dei suoi sudditi. E quindi nel primo tempo deve dedicare più tempo ad aiutare (non riuscendovi sul primo gol) che a giocare come sa fare. Trovato l’assetto della squadra, può finalmente dedicarsi all’hobby di quest’anno: il gol. Sovrano.
Lele: 7. Butterfly costruisce i suoi voti a partire da dieci, meno uno per ogni colpo di tacco, meno uno per ogni titic e titoc, meno uno per ogni inutile dribbling. Sarebbe quindi da dieci, anche per l’eccellente copertura difensiva. Tuttavia commette tre errori non da lui: passaggio troppo lungo e veloce su un contropiede tre contro uno (-1), chiama la sostituzione a Lupin IV (-0,5) e la chiama con palla agli avversari (-1,5) causando quel momento di esitazione che darà luogo al pericolosissimo rigore. Incauto.
Zacca: 5. All’ombra dell’ultimo stinco, era sparito un calciatore. Così più o meno recitava una splendida canzone di un De Andrè inconsapevole di averla scritta per l’ombra di Zacca. Marco è rimasto a casa e ha mandato a giocare un feticcio di sé. Totem che, un po’ per la paura di farsi male e un po’ perché fuori ruolo e un po’ perché alle ombre accade sovente, non gioca. Ectoplasmatico.
Seba: 6/7. Prendete la sua ultima partita (o quella prima, o quella prima, o quella prima..), togliete cinque gol, aggiungete 12 tiri e il risultato non cambia perché non è solo una questione di capacità, ma anche di costanza. Fa la differenza. Perde un punto per la scelta della palla con cui giocare e per il continuo “sali-staisu-stailì” irrispettoso delle indicazioni opposte del mister. Asintotico.
Carlo: 5.5. Corre come Gigi la trottola (simpatico nomignolo affibbiatogli dalla nonna paterna agli inizi degli anni 80), recupera palloni, si propone, addirittura in un paio di situazioni azzarda a tenere la palla più dei soliti 12 millisecondi e alla sostituzione finale manda “là” il mister. Per recuperare la stima calcistica del figlio maggiore, peraltro totalmente disinteressato, gli narra del proprio primo storico 7 preso lottando come un gladiatore. Forse la sua migliore prestazione fino ad ora. Anzi, non fino ad ora, bensì fino al gol non fatto e relativo passaggio non fatto. Incompiuto.

domenica 12 dicembre 2010

Convocazioni vs. Golden Boys

Partita determinante, primo crocevia per decidere se il nostro futuro prossimo sarà in serie A o B. Seguiranno 40 lunghissimi giorni di pausa dal torneo da riempire con una cena di Natale magari. Domani sera ritrovo come al solito.

Convocati:

1) Giò

2) Dario
3) Lele
4) Carlo
5) Palu
6) Zacca

7) Seba


venerdì 10 dicembre 2010

Pagelle vs. Atletico disagio

23) The Wall: 5 ; Una partita di calcio non è entrare in campo e giocare, non è un pulsante che basta accendere (forse solo per alcuni è così), è piuttosto un complesso di pensieri, sentimenti, rituali, parole e sguardi che vanno a convogliare in un'unica direzione fatta di concentrazione e determinazione. La gara altrimenti diventa il momento topico di un videogioco di avventura, nel quale vieni catapultato senza avere però il tempo di reagire.

4) Lupin IV: 5.5 ; La vita è un punto di vista, in ogni suo aspetto, ed una gara di calcio non si sottrae a questa regola. Arsenico viene visto giocare in modo differente dai vari compagni piacendo ad alcuni e non soddisfacendo altri. Per il suo approccio timido e poco vigoroso alla gara, per un interpretazione nell'occupare la zona di competenza poca lucida, nonostante un ottimo tiro finito però solo sul palo...io mi schiero tra gli insoddisfatti.

7) Il Re Leone: 7- ; Il destino gli rema contro. E' l'anno in cui le previsioni lo vedevano giocare più sulla fascia e la squadra beneficiare delle sue folate. 10 gol per uno che parte da dietro sono un numero notevole. La realtà dice invece che gli altri centrali di ruolo della FCE sono irreperibili per motivi diversi. Così anche ieri sera si piazza lì in mezzo e fa il suo lavoro alla grande facendo reparto quasi da solo, forse troppo da solo in alcune circostanze.

10) Il Cavaliere Nero: 7 ; Il numero 10 ha colpi da numero 10. Il gol di sinistro al volo è insieme coordinazione ed efficacia, è eleganza e precisione. L'esultanza è Tardelli, il suo conseguente salto per abbracciare il portiere è...paura. Così mentre rischiamo di avere in porta il muro di Berlino, il nostro capitano può annoverare nei suoi ricordi una prestazione molto importante

18) Butterfly: 7+; è dura esprimere talento nel disciplinare l'assetto della squadra in una gara se sei compresso tra la dittatura della democrazia tattica e lo stato di grazia della linea di fuoco. Così la farfalla svolazza free style cucendo i reparti come sempre e regalando spunti ai finalizzatori. Un brivido che parte da una coscia nel finale. Che ne sarà di lui al prossimo giro di giostra?

5) L'ultimo Reduce: 5.5 ; Chissà che effetto fa passare dalla squadra pluricampeones ad un'altra che è in fase di evoluzione, chissà cosa vede senza dirci. Quanti modi diversi ci sono per giocare a pallone? Tutti che attaccano, tutti dietro che la passano a uno, quelli che hanno il fuoriclasse che non la passa mai e poi vincono sempre, quelli che ci mettono l'anima, quelli che hanno l'umiltà e questo basta e gli basta per amare il calcio

9) Spaccaghiaccio: 8 ; Se uno ti fa 6 gol a partita finisce poi che non ti sorprende più. Allora devi trovare altro per capirlo, e ti accorgi che questo è evidente se lo guardi come persona più che come giocatore, benchè forte. E' in quella dimensione che valgono veramente le vittorie, perchè quando piano piano ti riconcili con te stesso poi tutto intorno gira nel verso giusto

giovedì 9 dicembre 2010

Elitron-Celtic 5-3

Dalle bocche dei ragazzini escono sbuffi di fumo, mentre nel gelo umidiccio inseguono il pallone sul campetto di cemento. Le porte le hanno fatte quelli più grandi, spostando due bidoni dell’immondizia e accostandoli ai sostegni dei canestri da basket; la traversa te la devi immaginare.
Il bimbo sovrappeso ha appoggiato la giacca a vento su una panchina e adesso ritorna in campo. E’ piuttosto scarso, ma il pallone è suo. E poi mena più forte degli altri. L’altro giorno a Miguel ha tirato un pugno e gli ha fatto venire il sangue dal naso. Quindi. Il bimbo sovrappeso è veramente scarso, fa appena in tempo a pensare il signore distinto che passeggia accanto al campetto, con la schiena dritta, il mento all’insù ed un cane al guinzaglio. L’uomo lo vede litigare con il pallone, tirare un calcio storto che voleva essere un pericoloso fendente. La palla parte di sghembo e punta verso il signore che ha rallentato il passo e ora esegue uno stop perfetto. Un magrolino con gli occhiali viene spedito al recupero. Si ferma davanti agli occhi di ghiaccio del signore con i capelli bianchi e respira affannato senza parlare.
Non sa, il bambino, che il signore potrebbe partire, con quelle scarpe lì ai piedi, senza nemmeno togliersi il cappotto e dribblare lui e tutti i suoi amici senza nemmeno fargli vedere la palla, entrare in porta con una giravolta e il cane ancora al guinzaglio. Il signore è uno di quei signori che hanno segnato migliaia di goal nella sua vita, correndo con il freddo come oggi o nel caldo dei pomeriggi d’estate sull’erba, nella polvere, sulla moquette, il sintetico, il fango e facendo l’attaccante spesso il terreno lo ha visto da vicino, ci ha sbattuto contro una guancia, mentre il suo cervello registrava contemporaneamente il dolore allo stinco e la distanza dalla porta, valutando il tiro diretto della punizione. Il signore sa cosa come ci si sente a segnare un goal. Sa che il calcio è quello, il resto è oblio. Le belle azioni sfortunate non servono e non restano, i goal sì, diventano numeri e qualcuno li scrive e numero dopo numero si fa la classifica, la vittoria, la gioia, la sconfitta e tutto ciò che ci sta in mezzo. Il signore sa come un goal cambia le cose, come, per dire, quei goal allo scadere che improvvisamente cambiano il senso di una partita che si era messa male per colpa del portiere. Fare goal, prenderli. Il calcio è lì, con quelli in mezzo che lavorano per la gloria e contro la vergogna degli estremi. Come quella sera di cinquant’anni fa, quando fortissima fu la sensazione di essersi illusi allorché un rinvio maldestro del portiere rimpallò sull’attaccante avversario per un pareggio del penultimo minuto. Una partita condotta quasi sempre davanti, facendosi però rimontare un doppio vantaggio. Una sensazione di frustrazione dilagante, in una stagione ondivaga che stentava a decollare. Servivano punti, serviva continuità, serviva vincere. E invece… sembrava improvvisamente che il sogno cullato per trentanove minuti stesse evaporando. Ma poi ci pensò il signore con gli occhi di ghiaccio a raddrizzare la gara, con una botta imprendibile che il bambino sovrappeso mai sarà capace di tirare in vita sua. Una manciata di secondi dalla fine, ma i goal sanno insinuarsi anche negli spazi stretti e il suo trovò posto lì, tra la delusione e il fischio finale. Lo stesso spazio in cui il Cavaliere Nero riuscì poi a calcarne un altro: dopo essersi guadagnato l’applauso con un tocco sublime qualche minuto prima, una carezza alla palla, per saltare in scioltezza  l’intervento di un avversario, ora anche l’ultima parola su quella partita dal meteo così variabile.
Il signore potrebbe dribblare tutta la squadra, ma è un bravo signore e sorride al bambino e si limita ad alzare la palla con un doppio tocco rapidissimo e perfetto e farla atterrare precisamente tra le mani del piccolo occhialuto. Con il tempo, anche il passaggio è entrato nel suo repertorio. Il signore alza lo sguardo e vede la piccola truppa ansimante che attende di riprendere il gioco. Da lontano non hanno potuto gustare la finezza. Ma il bimbo con gli occhiali sì che l’ha visto e adesso sorride di rimando al signore con il cane. Un giorno vuole essere anche lui bravo così. E’ il sogno di tutti quelli che giocano a calcio.

mercoledì 8 dicembre 2010

Convocazioni vs. Disagio Atletico

Amici, il mister sta facendo lo scrub vegetale ai bagni di Bormio, quindi le formazioni le faccio io. Non so, forse gli mancheranno delle pedine domani sera, ma in compenso avrà la pelle liscissima.
Giuocheranno alla ricerca dei tre punti (obiettivo minimo):
- Gio
- Dario
- Lele
- Carlo
- Zacca
- Ale P
- Seba

Ritrovo, come di consueto, alle 20.20 al campo di battaglia.
Dormite sereni, mangiate leggero, evitate gli sforzi e il traffico e presentatevi agguerriti e puntuali.

lunedì 29 novembre 2010

Elitron-Tennent's 5-6

Ora i due sono fuori, nel freddo pungente e umido di una sera di novembre, 2064. Il loro respiro frequente esce a sbuffi dalle narici e si condensa sulle sciarpe di lana tirate fin sopra la bocca.
-Da che parte hai la macchina?- chiede il vecchio portiere
La risposta è un cenno del capo, in una direzione imprecisata verso la piazza illuminata a giorno che sta in fondo al viale.
-Ti accompagno un pezzo.
-Ti ricordi che il lunedì qui, ai tempi, era chiuso?
-Già, ci toccava cambiare posto, interrompere il rituale.
I due camminano assorti, guardando il marciapiede per evitare trappole. Il portiere vorrebbe raccontarne ancora una, per rinvigorire il ricordo e alimentare la volontà. Ma in quel momento gli viene in mente solo una sconfitta, di quelle che non bruciano, perché hai la sensazione di essertela giocata fino in fondo. Ci si era messa la sfortuna in quella partita contro la capolista, con Olly a dormirsi tutti gli arretrati in Valtellina, a distanza di sicurezza dalla piccola peste notturna, Teto inghiottito da imprecisati imprevisti e il mister abbattuto dalla febbre, evento rarissimo. Così si era ripescato, dopo lunga inattività, l’esperto Palu e ci si era inventati una partita di attesa e ripartenza, con Seba boa a cui aggrapparsi quando si era a corto di idee. In campo la palla scottava spesso, quando si trattava di impostare e un po’ di fretta e di affanno era affiorato in qualche circostanza, ma una sassata piegamani di Zacca dopo pochi minuti aveva fatto indulgere all’ottimismo. Il primo tempo era stato un colpo-su-colpo continuo e la Elitron se l’era portato a casa. Poi nella seconda metà qualcosa si era incastrato nel meccanismo e si era andati sotto. Ma nessuno aveva perso la testa e tutti avevano fatto il loro dovere, fino proprio all’ultimo secondo, quando il re leone aveva trafitto per l’ultima volta l’ottimo portiere avversario, regalando ai compagni una illusione breve come l’infinitesimo spazio tra la ripresa del gioco e l’immediato triplice fischio finale. Peccato, ce l’avevano quasi fatta. Al vecchio portiere sfugge quasi un sospiro, ma sono arrivati alla macchina ed è tempo di salutarsi.
-Promettimi che ci pensi sul serio- dice il portiere, mentre l’amico armeggia con le chiavi.
-Certe volte ho l’impressione che tu abbia passato la vita a cercare di convincermi di certe cose.
Il portiere sorride, e mette una mano guantata sulla spalla dell’amico.
-Lo so, sono un rompicoglioni.
Il piccolo principe apre la portiera e si siede pesantemente al volante, guardando in su.
-Non ti manca il senso della realtà- dice. –Domani ti chiamo.
Il portiere annuisce e saluta con la mano, sentendosi un po’ goffo. Poi se ne sta lì ancora un attimo, a guardare mentre il vecchio amico mette in moto, diligentemente mette la freccia e si immette nella strada deserta e bagnata.

Elitron-Orange 8-2

-Senti smettila, dai, è una follia- dice il piccolo principe.
-Una follia? E' una follia dire di no, piuttosto. Perché negarsi certi piaceri? Dammi un buon motivo.
Mentre aspetta la risposta dell'amico, il vecchio portiere non può fare a meno di ripensare, come fosse un esempio, al piacere della vittoria ottenuta con gli Orange, che sembravano giganteschi nella penombra del riscaldamento, ma risultavano ben più piccoli davanti al mix di calma, tattica e applicazione che la squadra aveva saputo mettere nell’incontro. E che piacere la serata di grazia di Seba che infila sei goal degli otto che avevano fatto. Che piacere dopo, la doccia e i commenti a caldo, la pizza e la birra e le endorfine che circolano nelle vene e le parole che girano ancora nell’aria mentre si cerca di capire, eterno dilemma, quanto sei stato bravo e quanto siano stati gli altri a rendere meno di quello che potevano, rendendoti il compito più agevole. Ma cosa importa? Ancora risuonano nella memoria la verità intoccabile celebrata dal mister negli spogliatoi, subito dopo il successo: che bello giocare bene a calcio. Che bello vincere.
Il vecchio portiere torna al presente e chiede all’amico:-Cosa ti risparmi a fare?
-E’ saggezza da vecchi la tua- dice il piccolo principe, sollevando con mano incerta il bicchiere da 33 e scolando l’ultima goccia di birra. Ci mette un secolo, ma tanto sanno entrambi che quella saggezza è davvero il segno che sono vecchi e che in fondo non c’è n’è un’altra possibile. Per tanti, tantissimi anni, come tutti, hanno atteso di diventare migliori, di capire qualcosa che in quel presente appariva confuso, di afferrare la chiave del senso o almeno imparare l’arte dell’indifferenza e del concentrarsi sulle cose che contano, di dirigere la prua dalla parte giusta, conoscendo la meta. Si comincia da ragazzini, credendo che a trent’anni, chissà come saremo. E poi i trenta passano di slancio e in fondo è tutto come prima, almeno nella capacità di padroneggiare il mondo, almeno in quelle quattro cose che stanno in qualche posto chiuso e inaccessibile e sono il segreto di come siamo. Qualche frustrazione, nel migliore dei casi, ci ha insegnato un po’ di scaltrezza e piccoli dolori hanno rivestito certi nervi. Nel peggiore un po' di successo, il denaro o l’ebbrezza effimera del potere inutile sono allo stesso tempo anestetico e terrore. E così le cose vanno avanti, mentre i figli crescono, la vista diminuisce, il calendario della memoria si infittisce ma finisce per sfoltire alcune cose un tempo così importanti, le abitudini scompaiono da un giorno all’altro, le cose cambiano senza preavviso, piccole deviazioni imprevedibili che modificano lo scenario. Ma non sei vecchio davvero fino al giorno in cui ti rendi conto che ogni ora ti è regalata e sai provare per le cose l’impudente mescolanza di godimento e presagio dell’irreparabile. Perché risparmiarsi? Indossi la giacca pesante per uscire a prendere il pane, trascinando le vecchie scarpe così comode, e non ti stupisci di trovare naturale il pensiero che domani potresti non svegliarti e qualcuno l’appenderà nell’armadio, una tra miliardi di altre cose perfettamente indifferenti. In fondo, ti fa sorridere che i giovani si meraviglino di questa saggezza, che è inevitabile.
I due amici non hanno bisogno di spiegarsi, perché sanno di vederla allo stesso modo, perché ci hanno impiegato più di cinquant’anni a dirselo, e così possono concentrarsi sui limoncelli, che finalmente sono arrivati, insieme al conto.
Il piccolo principe allunga una mano e prende lo scontrino.
-Non eravamo d’accordo così- finge di protestare l’amico.
-Non eravamo d’accordo in nessun modo.
-E ora, invece, siamo d’accordo?
-Non lo so. Fammici pensare. Intanto pago.
Il piccolo principe si alza faticosamente e si avvia alla cassa, ma giunto alla porta, si volta e chiede con un sorriso: -in fondo, perché risparmiare?

sabato 27 novembre 2010

Convocazioni vs. Celtic

Ritrovo h. 20.20 al campo come al solito

Convocati:

1) The Wall

2) Il Re Leone
3) Teto'o (c)
4) Butterfly
5) Lupin IV

6) Il Cavaliere Nero
7) Spaccaghiaccio

Non ho avuto ancora comunicazione di chi avrà il n°10

mercoledì 24 novembre 2010

Parentesi amministrativa

Ciao a tutti. Ho bisogno che mi aiutiate a fare mente locale su alcuni aspetti finanziari della società.
In particolare, mi occorre sapere (in ordine di difficoltà):
- quanto hanno speso Olly e Carlo per i palloni acquistati;
- se vi siano state altre spese oltre a queste, sostenute da chi e per quale importo;
- chi mi ha pagato il tesserino ad inizio anno.
Su quest'ultimo punto bisogna fare un piccolo sforzo di memoria.
Il costo del cartellino è di 7 euro. Qualcuno me li ha dati in occasione di un'amichevole che abbiamo giocato contro la squadra di mio cugino sul campo in ghiaccio di piazzale Corvetto. Il costo del campo era 3 euro a testa. Qualcuno mi ha dato 10, qualcuno no.
La lista dei debitori comprende, oltre al sottoscritto: Lele, Dario, Olly, Zacca, Giangio, Carlo, Palu, Seba, Ale Stella, Igor. I nuovi iscritti (Teto, Ale P, Prea) sono certamente già a posto, perché hanno saldato all'iscrizione.
Vi ringrazio per l'aiuto.

martedì 23 novembre 2010

Pagelle vs. Tennent's

23 Gio: Contribuisce a chiudere in vantaggio il primo tempo, con diversi interventi decisivi, nel secondo non fa miracoli ma nemmeno si macchia di reati gravi. Deve farsi la pagella da solo, ma è un ragazzo modesto, in fondo. Voto 6,5.
7 Dario: grande prestazione di fisico, tecnica e carattere. Baluardo difensivo, prende le misure della punta avversaria e ne limita più possibile l'azione. Si sforza di tenere l'ordine e di incoraggiare i titubanti. Condisce il tutto con tre goal. Voto 7+.
5 Palu: dopo trenta secondi fa un colpo di tacco alla cieca verso il centro del campo, regalando brividi. E' il suo ultimo errore. Partita ordinata, pochi minuti di buona presenza difensiva. Un rientro incoraggiante. Voto 6.
9 Carlo: rischia di cadere sotto il fuoco amico della pressione psicologica, mostra qualche incertezza ma cresce con il passare dei minuti. Corre come sempre e contribuisce anche alla fase offensiva. Voto 6.
8 Zacca: la partita è fisica e più tecnica che veloce e il nostro si trova a suo agio. Ordine, precisione, calma e piedi buoni sono gli ingredienti di una buona gara. Gran missile che apre le danze. Voto 6,5
10 Seba: data l'impostazione tattica della gara, gioca una enorme quantità di palloni, cercando ora il dribbling ora la sponda per i compagni. Paradossalmente ne vien fuori una gara meno evidente del solito, ma preziosa. Incerto (non è da lui) in un'occasione sotto porta. Voto 6,5

domenica 21 novembre 2010

Elitron-FC Mediolanum 3-4


-Lo so perché me lo dici-. Il piccolo principe si lascia andare sullo schienale della sedia e lancia al vecchio portiere uno sguardo che sta fra l’antica amicizia e il rimprovero, ricevendone in cambio un sorriso un po’ storto, complice forse anche la dentiera non perfettamente salda.
Il vecchio portiere ha appena finito di sostenere la tesi che è la testa che conta più di tutto. E per corroborare la sua affermazione ha raccontato come esempio negativo di quella volta in cui, dopo una lunga sosta preceduta da una vittoria convincente, di forza e carattere, hanno affrontato una squadra raccogliticcia, con uno degli avversari, appena arruolato, che ascoltava i compagni spiegare che all’inizio del gioco la palla si batte in avanti (concetto facile, ma non sempre applicato anche dagli esperti, se perdono la testa), mentre saltellava per il campo infilandosi in fretta e furia una scarpa. Una partita nata storta, con un goal preso dopo un minuto, un pallone che filtra nella boscaglia delle gambe amiche per spuntare imprendibile e conficcarsi nel sacco. Che peccato grave sottovalutare gli avversari. Che sbaglio non reagire con la testa e abbandonarsi ai nervi. Tutti avanti, ad affannarsi in una tattica che già allora era fisicamente insostenibile. A corto di ossigeno, con le idee obnubilate era un attimo cominciare ad urlarsi contro. A poco era valso il goal del pari, risultato che durava poco. Che tristezza lo smarrimento delle linee avanzate, vittima della dispnea e arrendevoli nell’uno-contro-uno. Che disperazione vedere il re leone arrancare dietro le folate avversarie. Una partita nata storta, che finisce male, dopo un aborto di rimonta. La testa, amico mio, ha detto il vecchio portiere. Sta tutto lì.
Ora il piccolo principe cerca di incrociare lo sguardo di un cameriere mentre entra ed esce dal gazebo riscaldato ad infrarossi. Vorrebbe il limoncello offerto dalla casa, da decenni. Un piccolo vizio dei bei tempi andati. Il piccolo principe alza un braccio e riceve un cenno di assenso. Dice:-E’ praticamente da allora che la schiena mi fa dannare.
-Lo so. Maledetta schiena- risponde il vecchio portiere e si lascia sfuggire un mezzo sospiro che l’amico conosce bene. Infatti non gli lascia il tempo di riprendere, e gli ruba la parola che sta per dire.
-Però…
-Già, però. C’è sempre un però.
Arriva il cameriere. E’ un ragazzo lungo lungo, con il gel nei capelli. Parla una strana lingua, un italiano del sud con un vago sentore di lingue dell’est e ha una luce selvatica negli occhi. Chiede cosa desiderano e se ne va, facendo un commento incomprensibile e guardando sull’orologio quanto manca alla fine del turno.
I due vecchi amici si guardano negli occhi. C’è l’ombra di un’idea folle negli sguardi di entrambi. Chi li conosce la saprebbe riconoscere.

sabato 20 novembre 2010

Convocazioni vs. Tennent's Super

Ritrovo alle h. 20, 20 al campo

Convocati:

1) the Wall

2) Il Re leone
3) Teto'o
4) Butterfly
5) Lupin IV

6) Il cavaliere Nero
7) Spaccaghiaccio

martedì 16 novembre 2010

Pagelle vs. Orange

23) The wall: 7.5 ; Nessun difetto nel parare, si esibisce con rilanci di mano precisi, veloci, rapidi e con traiettoria bassa che soddisfano anche il difficile gusto di Spaccaghiaccio. Si supera quando diventa il quinto giocatore in campo, in fase di impostazione gioca coi piedi più e più palloni senza mai perdere il controllo

5) Teto'o: 7 ; Riprende in mano la squadra, è sempre un punto di riferimento quando lo si cerca per costruire una nuova azione, sbaglia pochissimo e in fase difensiva è invalicabile. Si produce anche in fase di attacco andando a concludere a lato di poco una splendida azione di triangoli di prima. Si ritrova con calma dopo una sterile discussione con l'arbitro.

7) Il Re Leone: 7 ; Dopo tre settimane di stop The Lion King si presenta in fase di crescita in questa seconda uscita. Un week end forse pieno di emozioni (c'è chi dice che il ragazzo è tornato dopo anni ad interessarsi di serie A) o forse perchè il più piccolo ha dormito poco, lo fanno apparire stanco verso il 30°. Fondamentale dietro, si adatta ad un involontario movimento della squadra in fase di pressing

8) Il Cavaliere Nero: 7.5 ; Si presenta al campo con la rabbia nel cuore, il capo lo indispone da giorni ed il week end alla ricerca dell'ambita bilancia si è concluso con un nulla di fatto. Parole forti e dolci da lui pronunciate dopo l'ultima uscita ci danno e gli danno forse il giusto senso a ciò per cui vale veramente la pena prendersela e cosa invece no. In campo non ricorda ciò che è stato o ciò che pensa di poter valere, in campo questa volta mostra...voglia, temperamento, forza fisica e gol.

18) Butterfly: 7.5; se non ci avesse abituato benissimo, ci sarebbe da stupirsi ogni volta per quanto corre, fa girar palla e distribuisce gioco. Entra in entrambe le azioni a maggior tasso di spettacolarità e si guadagna il 10 per il prossimo giro. Manca ancora il goal (arriverà quando comincerà a prediligere la stoccata imprevedibile, magari di punta, all'assist perfetto), mai il brivido (questa volta in occasione del tanto gentile quanto evitabile omaggio che spiana la strada al primo goal arancione).

17) Diamante: 7.5 ; Uno contro l'altro. Quello "bugiardo" di venerdì e quello "vero" di ieri sera. Lui ed ancora lui stesso. Non è vero che non può correre più di quattro minuti e non è vero che non riesce a fermare gli attacchi avversari. Quando serenità, concentrazione e determinazione lo accompagnano, e con una squadra che l'aiuta, viene fuori una prestazione di qualità e quantità. E' il nostro primo difensore, non nel senso di posizione ma perchè è quello che ho visto correre più dietro all'avversario, e quando gioca di prima, che è dote di pochi, incanta. Conclude un'azione corale che è da applausi.

10) Spaccaghiaccio: 8 ; Sei gol su otto sono suoi. Tiene alta la squadra, pressa sempre, riconquista palle in attacco sradicandole dagli avversari, prende falli su falli, permette alla squadra di salire e respirare. Affronta e vive la partita come dev'essere (si merita però un cartellino giallo che temo sarà molto pesante). Stella polare.

domenica 14 novembre 2010

Convocazioni vs. Orange

Ritrovo domani sera h. 20.20 al campo

Convocati:

1) The Wall

2) Il Re Leone
3) Butterfly
4) Teto'o
5) Il Cavaliere Nero

6) Diamante
7) Spaccaghiaccio

Pagelle vs. FC Mediolanum

Poi non dite che non faqccio niente...

Ora finalmente posso andare a comprare la bilancia

Ciao, a presto...a lunedì,

Marco

Premessa.

Le pagelle questa volta tralasciano la prestazione prettamente sportiva per concentrarsi su aspetti comportamentali che sono stati la causa principale della sconfitta di ieri.

Forse sarei il primo a non farlo, ma vi chiedo di accettare eventuali provocazioni con lo spirito giusto. Fa parte anche questo del divertimento!

Giò- s.v. Sfoga la frustrazione per l’incolpevolezza sui goal subiti andando a scovare, dalla sua posizione privilegiata, dei pretesti che giustifichino il disastro in campo. Il problema è che lo fa ad alta voce demoralizzando i compagni.

Agitato!

Teto- 4 Uno strano meccanismo di autodifesa mentale lo attanaglia per gran parte della partita (o forse è solo la mancanza di ossigeno?): i commenti in campo questa volta non sono costruttivi e sfaldano una squadra già in difficoltà. Encomiabile nel post partita nell’autocritica.

Disfattista!

Carlo- 6 Goal, corsa e umiltà nel seguire le indicazioni di chi quel pallone lo calcia da molti anni e non virtualmente - attraverso la wii fit o la play station -,ma su campi veri.

Eccellente l’autoironia nel dopo partita, ma questa volta qualcosa da insegnare ce l’ha anche lui… e lui lo sa!

Disponibile!

Dario- 5 Lucido in campo è lui che cerca di ricomporre i cocci di una squadra che sta andando in frantumi senza dare già per scontata la disfatta cercando di stimolare ciascun compagno nel modo più adatto. Equilibrato anche nelle considerazioni post partita…cede solo negli spogliatoi poco dopo il fischio finale quando rivela un inaspettata - piccola ,eh - coda di paglia…

Psicologo!

Ale- s.v Anche se dal suo sguardo si percepisce che qualche idea in merito ce l’ha, ritiene opportuno assistere allo psicodramma che si svolge nel campo e nel post partita senza proferire parola. Illuminato!

Benvenuto sulle montagne russe!

Silvio- 4,5 Non sono necessari avvocati per accertare la colpevolezza, ma solo per uno sconto di pena! Non si trova negli schemi di gioco che prevedono per lui delle mansioni non adatte alle sue doti calcistiche, ma si arrende prima del dovuto!Le modalità usate per esprimere le sue perplessità in merito sono però sempre corrette e mai offensive!

Reo confesso!

Lele- 5 I segni di un tradimento imminente del mister erano già nell’aria nel pre-partita: si ricorda i nomi di 4 giocatori su 7 parlando in modo indefinito ed indifferenziato di ciò che si aspetta dalla prestazione dagli altri 3;dichiara di non aver convocato colui che rappresenta l’essenza del calcetto moderno per preservarlo da altri impegni… ESISTE DUNQUE UN’ALTRA SQUADRA?ESISTE FORSE UN’ALTRO CAMPIONATO?DITEMELO!!! Frasi come "… non avrei voluto giocare…" non si erano mai sentite prima!

Distratto!

venerdì 12 novembre 2010

Elitron-Golden Boys 4-1

Lo scotch viene via rumorosamente e si porta via brandelli di cartone. Il mister si fa strada quasi sgomitando tra gli altri e prende il comando delle operazioni, appoggiando una mano sull'apertura e con l'altra invitando alla calma.
-Signori del calcio- dice -bentornati.
E così nell'emozione del momento, nessuno si ricorda di raccontare di quella grande partita vinta contro i Golden Boys.
Fu una specie di consacrazione, o almeno lo sembrò. C'era bisogno di confermare il buon risultato della settimana precedente, contro una squadra pericolosa.
E fu una partita spettacolare, sempre in controllo, con un Olly che all'inizio fa fatica, ma poi sblocca il risultato quando, dopo quasi mezz'ora di gioco e predominio la sottile paura della beffa stava cominciando ad inquinare i pensieri, e poi diventa l'eroe della partita. Con Teto sempre più in controllo delle geometrie difensive, il Re Leone che diventa sempre più padrone della fascia destra e tutti gli altri a fare la loro parte. E un Seba straordinariamente umile e generoso.
Nell'autunno 2064 queste cose si perdono, ma era stata bellissima la sensazione di essere tornati quelli dell'anno prima e forse anche più forti.
Ma Zacca non ci pensa, mentre scosta la mano del mister e insieme a Giangio apre il cartone e ci tuffa dentro una mano e la ritira con in mano una maglia dorata con un insettone stampato su uno stemma sdrucito.
-Che bella- dice qualcuno alle sue spalle.
Il mister ne ha presa un'altra e la tiene stesa davanti a sé, tra le mani, contemplandola.
Una alla volta escono tutte dal cartone e ognuno cerca il proprio numero. Qualcuno accarezza gli adesivi un po' stropicciati. Per diversi minuti l'unico rumore che si sente è quello della pendola in un angolo: troppe immagini tornano alla memoria, troppe corse, tanta gioia, un po' di fatica, diverse delusioni e la grandiosa sensazione di essere una squadra.
Soddisfazione e commozione sono in bilico, quando il Re Leone commenta: -il mio pensiero lo conoscete- e tutti possono lasciarsi andare ad una risata, guardando le facce degli altri.
E come nell'autunno 2010, anche ora, dopo più di cinquant'anni, i cuori Elitron pompano un po' più veloce, e i nostri si sentono tornati quelli che erano.

mercoledì 10 novembre 2010

Convocazioni vs. FC Mediolanum

La nostra importante vittoria per 6 a 0 e il contemporaneo risultato tra Disagio Atletico e Celtic (2 a 1) ci catapulta al secondo posto (al terzo esattamente guardando la differenza reti) a tre punti dalla Tennent's.
Quelli della FC Mediolanum, la vecchia Re Artù Cafè, sono volti conosciuti e amici coi quali abbiamo già avuto precedenti calcistici due campionati fa.
Diversi ragionamenti che vi spiegherò a voce mi dirigono verso queste convocazioni:
1) The Wall
2) Il Re Leone
3) Butterfly
4) L'ultimo Reduce
5) Teto'o
6) Lupin IV
7) Il Cavaliere Nero
8) Diamante
Ritrovo come al solito al campo alle 20,20

martedì 9 novembre 2010

Elitron-Disagio Atletico 5-2

Olly inclina la teiera e riempie la tazza di Giangio, mentre il Re Leone si dirige alla finestra, fissa lo sguardo fuori, verso la strada che comincia a bagnarsi per la pioggerella incipiente, incrocia le mani dietro la schiena e sbuffando dice: -Finalmente una vittoria, alla terza partita.
-Oh, allora arrivo al momento buono- commenta Giangio -chi erano gli altri?
Il Re ha un'amnesia, distoglie per un attimo lo sguardo per cercare Olly, che ricorda: -Disagio Atletico si chiamavano.
-Ah beh, dal nome non dev'essere stata una gran fatica allora.
-Più che altro abbiamo cominciato a giocare come sappiamo, con calma e testa, ragionando su quello che stavamo facendo e poi Teto è stato gigantesco quella volta. Abbiamo avuto la sensazione che veramente prendesse per mano la squadra, dando ordine e calma all'azione.
-E di me non hai nulla da dire?- chiede il vecchio Leone, tornato a scrutare le auto che cominciano ad accendere i fari.
-Gran bella partita anche la tua, sì. Trasformato in ala destra dopo due anni al centro della difesa. Si è dato da fare e forse l'ha anche buttata dentro una volta.
-Senza forse.
-Da quella parte avevate un gran vuoto da colmare- dice Giangio, sorridendo
-Se ti fossi fatto operare prima, se ti fossi comportato da adulto- risponde Olly, che poi aggiunge:-beh, qualcosa da dire forse c'era anche su di me, no?
-Si vede che quella notte aveva dormito- ammette il Re -fatto sta che ha sfoderato tre bei goal. D'altra parte se non approfittava dell'assenza di Seba...
Il Re ha un sussulto, improvvisamente:-Eccoli- esclama.
-Chi è?
-Il Mister e Zacca- dice il Re Leone, andando alla porta e aspettando con la mano sul citofono lo squillo.
-Ce l'hanno?- chiede Giangio
-Sembra proprio di sì
Quando i due nuovi arrivati escono dall'ascensore trovano il resto della combriccola ad attenderli sulla porta.
Zacca ha in mano uno scatolone piuttosto grosso. Sorpreso dall'accoglienza commenta: -mi sembrate i Re Magi, messi lì così. Andate dentro, fateci entrare.
Lo scatolone viene posato sul tavolo.
-Allora- chiede Olly, contagiato dal clima di attesa.
Il Mister non dice nulla, ma fa il suo sorrisetto, mentre si toglie il casco imperlato di pioggia.
Zacca dice:-Dai, abbiamo tutti più di novant'anni, forse è il caso di aprirlo, no?
Il Re Leone torna dalla cucina con una grossa forbice in mano e comincia a tagliare lo scotch da pacco, mentre tutti si stringono intorno al cartone.

venerdì 5 novembre 2010

Elitron-Celtic 2-5

(continua da qui)

Il Re leone si alza di scatto e trascina le ciabatte di flanella sul pavimento lucido. Solleva il ricevitore del citofono e chiede chi è. Si volta e annuncia “Giangio”. Ma Olly è agganciato al filo dei ricordi e dice: -beh la partita dopo è stata anche peggio no?
- Mancava Seba
- Mancavo anche io
- Sei sempre stato cagionevole
- E dormivo poco. Ma com’erano gli altri?
- Buoni… discreti… insomma, così così. Noi eravamo una pena, ancora non rodati, senza idee su come portare avanti la palla e un po’ fuori forma e così gli altri sembravano giganti.
Sul pianerottolo si sente la porta dell’ascensore che si richiude e dopo un secondo la maniglia si abbassa ed entra Giangio. Gli altri due si girano di scatto, per quanto riescono, e lo fissano con trepidazione. Ma presto l’attesa si trasforma in delusione e disegna un arco all’ingiù sulle facce.
- Di cosa si parlava?- chiede Giangio, prima di notare la delusione.
- Delle partite che non hai visto, nel lontano 2010, quando facevi la maschera al cinema domestico- risponde il Re.
- Avevo un pezzo rotto. E comunque l’inizio era stato abbastanza penoso, no? Sempre a inseguire, agguantare per un minuto la salvezza e poi di nuovo sotto, inesorabilmente.
- Già. Ma… non dovevi portarle tu?- chiede Olly.
- No, non io, il Mister.
- Ah, mannaggia, sono ansioso.
- Anche io, ma credo che stia arrivando.
Il Re Leone, in un angolo della stanza, chiude il cellulare e dice: -non risponde, sarà per strada.
- Vabbe’ dai, aspettiamo- dice Giangio –intanto versatemi una tazza e raccontatemi la prossima partita.

(to be continued…)

mercoledì 3 novembre 2010

Pagelle vs. Disagio Atletico

Pagelle democratiche: tutti giudicano tutti.
In riga i giudicati, in colonna chi dà i voti (per vedere la prestazione di un giocatore, si seguano le righe, per vedere le pagelle date dai singoli, si seguano le righe: chiaro? se no faccio un disegno)




Palu Carlo Zacca Olly Gio Lele Ale
Gio 6 s.v s.v 6,5 s.v s.v 6
Teto 6+ 7- 7- 7 7,5 8 6,5
Dario 6,5 7- 6+ 7 7- 7,5 7,5
Ale 6 6,5 6 6,5 6 6,5 6,5
Carlo 6+ 6,5 6+ 6,5 6,5 6,5 6
Lele 6,5 6,5 6 7- 6+ 6 6,5
Zacca 6+ 6,5 6,5 6,5 6+ 7- 6,5
Olly 6,5 7 7- 6,5 6,5 7- 7

giovedì 28 ottobre 2010

4/11

Sfruttando l'assist di L.IV, in attesa delle novità di Giò, propongo una partita/allenamento al footballcity il 4/11. Per favore fate sapere chi sono i presenti

martedì 26 ottobre 2010

Post di servizio

Cari compagni di avventura, non posso non unirmi al mister nell'entusiasmo e nel ringraziamento per la partita di ieri, fatta di grande intelligenza tattica, concentrazione e sacrifici vari (da chi ha corso un minuto oltre i propri attuali limiti, a chi ha avuto la pazienza di attendere il quarantesimo per segnare).
Ciò detto, il blog è decisamente indietro con gli aggiornamenti. Mea culpa, ma ho avuto un po' troppo da fare in queste settimane. Ora abbiamo un lungo (ahimè fin troppo) periodo di pausa in cui, in attesa di tornare in campo con le gambe, torneremo indietro con il pensiero alle tre partite mancanti alla cronaca: un piccolo ciclo dalle stalle alle stelle. E forse, con un minimo di organizzazione, ci sarà anche una piccola novità editoriale.
Buona giornata a tutti e forza FCE!

Pagelle vs. Golden Boys

Grazie ragazzi, stasera mi avete proprio fatto divertire. Una partita vinta regala sempre sensazioni positive ma l'importanza del gioco che abbiamo saputo mettere in pratica è la vera novità che mi dona soddisfazione. Si apre un mondo di possibilità e di aspettative così giocando.
Di seguito i miei commenti su ognuno di voi, i voti veri e propri li chiedo all'ultimo reduce che anche stasera è stato dei nostri e che , e di questo sono convinto, di calcio ne capisce. Un altro motivo per cui non mi sento di farle è perchè mi è piuttosto difficile assegnare dei voti ad una squadra in cui nessuno spicca rispetto ad un altro e dove è la squadra stessa ad essere la vera protagonista.
23) The Wall: 8 - Effettua due parate nel primo tempo fondamentali. Nel secondo tempo un uscita di piede al limite del fallo lo consacra. In continuo miglioramento.
4) Teto'o: 7 - Per chi non capisce di calcio è la vera rivelazione della FCE, in verità non stupisce chi l'ha voluto e che in lui ha creduto fin dall'inizio. Il capitano prende la squadra per mano ed è il vero regista, per personalità e capacità, del nostro gioco.
7) Il Re Leone: 7 - E' l'arma in più. Capace di essere determinante nella fase difensiva, si muove in attacco sfruttando gli spazi a lui concessi. Sempre più capace di interpretare un ruolo nuovo. Lui, che fino all'anno scorso era irremovibile dalla sua posizione di centrale arretrato
18) Butterfly: 7,5 - Grande partita del numero 18 giallonero. Non sbaglia un passaggio, salta l'uomo con facilità a tratti imbarazzante e, con la grinta del migliori Gattuso, recupera una quantità incredibile di palloni.
8) Il Piccolo Principe: 6,5 - Inizia molto bene, soprattutto perchè dimostra di non avere paura di esserci. Nel secondo tempo è più in affanno, situazione dovuta al lungo stop.
9) Spaccaghiaccio: 7 - Sorprendente per la capacità di adattarsi ad un gioco diverso dal solito già al primo tocco. Ha l'intelligenza di capire con facilità quando farci respirare e quando far girare la palla. E poi un golletto non glielo toglie mai nessuno.
17) Diamante: 7 - Un altro giocatore trasformato, da attaccante puro a esterno che si sacrifica è sempre bello da vedersi. Addirittura il suo calciare è troppo perfetto e quando capisce che però non è così produttivo mette da parte il fioretto e d'astuzia ha la meglio. Il gol più bello è il terzo che però non viene assegnato. Magnifico.
10) Lupin IV: 6,5 (++) - La storia recente parla di un Del Piero sostituito fino alla nausea da Mister Capello nell'anno in cui è capocannoniere, più in là ricordiamo un fuoriclasse bistrattato nell'Inter di Lippi a cui fa vincere uno spareggio UEFA, e parliamo di Roberto Baggio, andando indietro nella storia c'è Rivera in Italia-Germania 4 a 3 di Mexico '70, e così via. Si parla di numeri 10 signori, gioca 5 minuti e segna il quarto gol. Ha regione il Mister o il giocatore?

sabato 23 ottobre 2010

Convocazioni vs. Golden Boys

Ritrovo h. 20,20 al campo

1) The Wall

2) Il Re Leone
3) Teto'o (in dubbio fino all'ultimo)
4) Il Piccolo Principe
5) Butterfly
6) Lupin IV

7) Diamante (c)
8 ) Spaccaghiaccio

mercoledì 20 ottobre 2010

Convocazioni vs. Disagio Atletico

1) The Wall

2) Il Re Leone
3) Teto'o
4) Il Cavaliere Nero
5) Butterfly
6) Lupin IV

7) Diamante

8) L'ultimo Reduce

Io arriverò tardi perchè finisco di lavorare alle 20-20.15. Spero di vedervi già cambiati al mio arrivo. Per voi il ritrovo è come al solito alle 20,20 puntuali. Dario sarai tu il mio porta voce

martedì 12 ottobre 2010

Pagelle vs. Celtic

Odio l'infinitesimo. Un istante, la semplice interpretazione di ciò che è appena accaduto, è sempre fine a se stessa. E' vero non abbiamo giocato bene ma riguardando la partita i margini di miglioramento ci sono. Eccome. Una squadra appena assemblata ha bisogno di tempo per rodarsi. Succede a tutti i livelli, in tutte le categorie. Allora, ciò che voglio dire questa sera è di credere in un progetto, in un miglioramento che piano piano avverrà. Ho troppa fiducia in noi per non credere questo. Innumerevoli sono gli sbagli da non ripetere: una pressione assente, una cattiveria da dimostrare e un'intesa da affinare. Ci vuole tempo, lo sappiamo. Ed allora ciò che ci dobbiamo aspettare è di crescere, un passo alla volta, cercando di capire dove dobbiamo migliorare. Sono troppo sicuro che l'aspetto tattico sia fondamentale per risolvere questioni che oggi ci sembrano difficili ma credo anche che la nostra conoscenza del calcio ed il nostro orgoglio appiattiranno quella differenza che ci separa dalle altre squadre.

23) The Wall: 8
Ci voleva una prestazione del genere. Si sente quando esce dai pali e si vede ciò che fa tra questi

5) Teto'o: 5,5
E' ad un passo dal pallone che pizzica ora solo con la punta del piede ma sono sicuro che domani, il suo vigore, farà di lui un perno fondamentale per la squadra

7) Il Re Leone:7
Abituarsi ad un nuovo ruolo implica tempo e applicazione. Nel dubbio segna 2 reti.

9) (S)prea: 5
quando il suo fisico e la sua intelligenza calcistica si sposeranno con la concretezza, quando anche lui entrerà nella conoscenza del nostro gioco, sarà un valore aggiunto

10) Lupin IV: 6
Concentrazione massima. Analizza i suoi difetti e viene sfruttato poco per quelli che sono i suoi pregi

18) Butterfy: 6-
Imbottigliato dalla mancanza di idee della squadra prova prima a fare girare la palla, poi si sposta più in avanti per provare a sbrogliare la matassa in prima persona. Ha avuto serate migliori.


La Tifoseria:8
Ci crede. E soffre. Abituata ad altri risultati si trova oggi a guardare incredula una squadra che è di nuovo da costruire. Comunque c'è e per loro e grazie a loro risorgeremo. Passo dopo passo.

lunedì 11 ottobre 2010

Elitron-Tennent's 3-4

Ti ricordi? dice Olly, sistemandosi sulla poltrona e ravvivandosi sovrappensiero la crestina, anche se è almeno dal 2040 che è sparita, ingoiata dalla calvizie. Il plaid a scacchi gli scivola un po’ di lato sulle gambe. Il Re Leone sorseggia il suo the. -Mi ricordo sì, era la prima partita di quell’anno. Cos’era? Il 2010. Eravamo un po’ giù di forma ancora e quegli altri sembravano imprendibili all’inizio- dice, poi gira ancora un po’ il cucchiaino, facendolo tintinnare nella tazza. Fuori è una giornata uggiosa, di un autunno che non ha ancora deciso definitivamente da che parte stare del freddo. Dentro la stanza in penombra si rimaterializzano i fantasmi dell’esordio di quella lontana stagione: quegli uomini vestiti di blu che bombardano la porta con cannonate da ogni angolo, un pallone nuovo e detestabile, Seba che parte in panchina, entra, scalda gli animi, si fa martoriare di falli come sempre, segna, sbaglia, impreca, sorride e parte lasciandoci soli per quindici giorni, mentre ce ne andiamo sotto la doccia senza punti e con un vago senso di insoddisfazione, dopo avere raddrizzato a cinque minuti dalla fine una partita rimasta sempre in salita ed aver ceduto a sessanta secondi dal triplice fischio, come troppe altre volte.
-Che stronzi che eravamo. Avevamo cominciato senza la grinta e la carica dell’anno prima- dice il Re Leone, sempre sensibile all’atteggiamento con cui si esce dagli spogliatoi e si affronta la partita.
-Abbiamo giocato proprio maluccio
-Parla per te, io ho preso la fascia
-Perché Seba si è inventato ciclista
Il Re non risponde e butta un occhio all’orologio. E’ un po’ in anticipo, gli altri devono ancora arrivare. Si tasta un ginocchio, quello con la cicatrice. Da un paio di giorni, da quando è così umido, cigola un po’ e getta un’ombra nerastra sul grande appuntamento. Proprio una frazione di secondo prima che gli sfugga un sospiro preoccupato si sente il ronzio del citofono.

(to be continued…)

domenica 10 ottobre 2010

Convocazioni vs. Celtic

Convocati per domani sera:


1) The Wall


2) Il Re Leone

3) Teto'o

4) Butterfly

5) Lupin IV


6) Il Cavaliere Nero

7) (S)Prea


In aiuto al Mister, con tanto di borsa:


8) L'ultimo Reduce


Presenti sicuramente: La Psico/avv, La Curva e Il D.S.
Se qualcuno si aggiunge tra il pubblico me lo faccia sapere.

Presenti e puntuali come l'altra volta, ma decisamente più concentrati, alle h. 20.20 al campo

Ho bisogno di sapere gli sviluppi degli infortunati, Igor e Palu intendo, fatemi sapere quando sarete pronti e in forma. Non mi sono dimenticato di voi.

giovedì 7 ottobre 2010

Palestra

...consigliata da Fabio: 60 euro per 2h (questo è il prezzo che fanno a loro perchè conoscono il prete che la gestisce), però senza porte da calcetto. Libera dalle 22 alle 24 tranne il mercoledì (dalle 22,30). Si potrebbe affittare per un ora e se fossimo una decina sarebbero 3 euro a testa, però l'assenza delle porte mi sembra vincolante. Esprimete il vostro parere. Carlo, tu hai trovato qualcosa?

La frase del giorno

Dedicata ad un mito che aveva un solo, grande, difetto...



"Cinque minuti prima di morire diventerò milanista. Così morirà uno di loro".


mercoledì 6 ottobre 2010

Chi l'avrebbe detto...

Ieri sera sono stato agli allenamenti dell'Assagodent. Dopo 5 anni. Volti conosciuti ed altri nuovi. Tra un Carlo che ti pacca all'ultimo momento e un Seba che ti trovi, la mia attenzione è andata all'odore dell'erba, al cielo vivo sopra la mia testa. Di stelle e di aerei. L'aria che respiravo non sapeva di chiuso e le leggere folate di aria che ti accompagnavano erano quelle di una serata ancora calda. Cinque anni non mi sono sembrati tanti, e una marea di immagini si sono accavallate nella mia memoria. Ero contento e, con stupore, parecchio in forma. Infatti mi hanno voluto subito tesserare.
A capeggiare la parte tecnico-atletica un Seba mai visto, determinato, coinvolto e serioso che ad un certo punto ha chiesto anche di giocare "al massimo a tre tocchi". Gli ho detto che questo l'avrei duvuto raccontare ad un gruppetto di persone che conoscevamo.
Con Carlo stiamo pensando di cercare una palestra che costi poco, per fare un'allenamento alla settimana, dalle 22 di sera, quando i piccoli sono a nanna magari. Nel frattempo invito tutti a venire il martedì sera ad allenarsi con me, Carlo, Francesco e Seba...è gratis!

martedì 5 ottobre 2010

La frase del giorno


" Il calcio è semplice. Ma la cosa più difficile è giocare un calcio semplice"

Pagelle vs. Tennent's Super

23) The wall 5.5
Reattività: 6,5
Prontezza nel rilancio: 6
Da migliorare: il tiro da fuori

5) Il Re Leone 6.5
Marcatura: 7
Attacco: 6,5
Da migliorare: posizione sui calci di punizione a favore

9) Teto'o 6+
Marcatura:7
Prestazione fisica: 6,5
Da migliorare: presenza in campo

7) Lupin IV 5+
Marcatura: 6,5
Movimento: 6
Da migliorare: cattiveria agonistica

8) L'ultimo Reduce 5+
Apporto tecnico: 6/7
Posizione in campo: 6,5
Da migliorare: prestazione atletica

18) Butterfly 6
Orchestrazione: 6
Esecuzione solista: 6,5
Da migliorare: scelta della soluzione più facile

17) Diamante 5.5
Tiro in porta: 6
Partecipazione al gioco: 6
Da migliorare: velocità di esecuzione

10) Spaccaghiaccio 7
Tiro: 7
Possesso palla: 7
Da migliorare: tiro libero


Capitano per la prossima gara: Il Re Leone
N° 10 per la prossima gara (ovvero colui che si è distinto per la migliore giocata di classe): Carlo; grandi giocate di classe non se ne sono viste in questa partita, quindi ammettere un errore in un'occasione fatale è sufficiente a distinguersi per eleganza, soprattutto se ciò serve ad alleggerire le responsabilità del portiere, che assegna il 10.

lunedì 4 ottobre 2010

Parole d'inizio campionato

Sono lontana da un po', e mi accosto al discorso di inizio campionato col timore - quasi la certezza, anzi! - di essermi persa troppe cose ultimamente (partite amichevoli, riunioni, nuovi arrivi) per poter pronunciare parole che effettivamente sappiano incontrare lo stato d'animo del momento della squadra. Quando è così, quando non si ha la sicurezza di ciò che si deve o che si può dire, è meglio tacere. Ma dal momento che tacere non è il mio forte, ! , l'alternativa è porre delle domande. Domande che faccio a ciascuno di noi singolarmente, come un allenamento prepartita. Alcune sembreranno retoriche, ma non lo sono, presuppongono un campo di risposte ampio, e nessuno sa, io meno che mai, quale sia quella giusta. Dal momento che ripongo una totale fiducia in voi, vi invito semplicemente a leggerle. Ciascuno di voi saprà meglio di me a quali domande dare risposta, quali gli sembreranno importanti e quali invece banali e inutili, o già risposte mille volte. E anche questa sarà per ciascuno una risposta di cui tener conto. Fosse anche una sola la questione che ci risuona importante, credo che, semplicemente fare lo sforzo, dentro di sè, di tendere alla risposta vera, ci possa preparare per un campionato con la stessa profondità di sguardo e di gioco che ha caratterizzato la scorsa stagione.

Perchè quest'anno faccio parte della squadra?
Con che stato d'animo inizio il campionato?
In che forma fisica? Con che energia?
Cos'ho imparato dalla scorsa stagione?
In che modo posso usare, in campo e nella squadra, queste cose imparate?
Che novità hanno portato dentro di me i mesi estivi?
In che modo posso usare queste "novità" in campo e nella squadra?
Cosa invece penso di dover lasciare da parte? Perchè?
Cosa mi preoccupa maggiormente?
Come intendo affrontare questa preoccupazione?
Cosa desidero succeda in ogni singola partita in cui giocherò?
Posso fare qualcosa perchè succeda? Se sì, cosa?
Cosa desidero succeda nelle partite in cui non giocherò?
Posso fare qualcosa perchè succeda? Cosa?
Oltre alla vittoria, cosa desidero mi porti questo campionato?
Quanto dipende da me la squadra? Cosa penso a questo proposito?
Quale mia caratteristica credo sia più importante per la squadra?
Quale mia caratteristica credo possa nuocere alla squadra?
Con chi ho più voglia di giocare? Perchè?
Contro chi ho più voglia di giocare? Perchè?
Chi sento, nella squadra o fuori dalla squadra, possa aiutarmi a dare il meglio nel campionato?
C'è una parola che in questo momento riassume il mio sentire rispetto al campionato che sta per iniziare?
In che modo questa parola può trasformarsi in goal, in vittorie per la squadra e in tutto il meglio che io desidero possa derivare dal mio stare in campo?
Qual è la domanda più importante che il Presidente non ha posto?

Ecco, questa è l'unica risposta che vorrei sapere. Per il resto, ognuno sappia ciò che importa. Ciò che a me importa più di tutto è che questo campionato sia un godimento, per i piedi vostri, per gli occhi nostri, e per il cuore di tutti noi.
Il Presidente

p.s. Soprattutto spero di aver scritto le giuste parole per arrivare in cima alla ricerca di google come l'anno scorso... Però non ho detto neanche una volta "spogliatoi"... ecco, l'ho detto!

sabato 2 ottobre 2010

Convocazioni vs. Tennent's Super


L'ho visto. E sono estasiato. In un campo su cui ho giocato più e più volte, quel campo che fino a poco tempo fa era di terra e fango ed ora in sintetico, i miei occhi si sono illuminati oggi alla visione del giocatore non professionista più forte che abbia mai veduto. Capelli bruno chiari, abbastanza lunghi, baricentro basso, centrocampista centrale. Palla attaccata ai piedi, tutti e due, il sinistro come il destro, senza che nessuno degli avversari fosse in grado di togliergliela. Finte spiazzanti e liberatrici, eleganza, aperture perfette, passaggi filtranti in profondità, sempre la cosa più intelligente, un gioco mai improvvisato, applicazione tattica totale e conosciuta. Il numero 4 sulla maglia, niente di particolare si direbbe, infatti sbaglia un passaggio ad un certo punto. Di questo calciatore se ne sentirà parlare tra non molto. Tra i più bassi della sua squadra, secondo me non più di un metro e trenta. Età: 9 anni. Squadra di appartenenza: FC Internazionale, che credo mai lo venderà. A pochi metri da me, ad ammirare questo piccolo e autentico fuoriclasse, un rilassato Dejan Stankovic in cerca coi suoi occhi anche del proprio figlioletto in campo.
E' una partita tra bambini quella tra Accademia Inter e FC Internazionale, le sostituzioni sono volanti ma lui non esce mai, macina gioco su gioco, non si arrabbia per niente perchè è più forte di tutto, non si ferma per nessun motivo, ed il Mister non rinuncia mai a lui, perchè è bello da vedere, perchè è bravo. Esistono doti che non si inventano ma vi assicuro che vedere questo bimbo giocare è contagioso, si capisce veramente che cos'è il calcio, e tutto diventa più semplice.

Contro la Tennent's sono convocati:

1) The Wall

2) Il Re Leone
3) Butterfly
4) Teto'o
5) Lupin IV

6) Diamante (c)
7) Spaccaghiaccio

Di nuovo quest'anno ci sarà una sorpresa negli spogliatoi, per questo motivo il ritrovo al campo è alle 20.20 puntualissimi. Telefonatemi se siete in ritardo. Aspetto anche i non convocati, vecchi e nuovi, vi voglio tutti negli spogliatoi. (E se vi conosco un po' adesso ci saranno delle allusioni...)

A lunedì,

Il Mister

martedì 28 settembre 2010

Non c'è più tempo

I gatti del Football City socchiudono gli occhi nell'aria fresca, che ha l'odore milanese del campionato che sta per cominciare, da estate finita ma ancora non tossica. A vederli così sono gatti da salotto, da divano, animali che ronfano e non parenti delle tigri. Invece. Basta un fruscio nell'erba o il saltellare imprudente di qualche piccola bestia e torna l'istinto omicida. La Elitron vista fin qui assomiglia al gatto sonnecchiante che appena può salta sul piumone del letto, ma quando la palla comincerà a rimbalzare con quel rumore da sfida vera, speriamo esca qualcosa di più simile ad un felino ruggente. Ora non c'è più tempo per le domande ed i dubbi. Chi mastica di calcio conosce la differenza tra un'amichevole e una sfida vera, con avversari veri. E' ora di applicare le conoscenze sul campo: lunedì si comincia. Forza, Elitron!

lunedì 27 settembre 2010

Calendario

Disclaimer: tutto ciò che sta scritto qui sotto potrebbe essere una colossale cantonata. Con ogni probabilità si tratta di un calendario provvisorio.

Prima le buone notizie: i calendari sono online! Siamo nel girone rosso, esordiamo subito, LUNEDI' 4 OTTOBRE, ore 21 contro una vecchia conoscenza, la Tennents' Super, che ha fatto un gran finale di stagione lo scorso anno, dopo una doppia fase a gironi abbastanza sotto tono. Ci faranno compagnia nel girone ancora una volta i Golden Boys; poi incontreremo due squadre presenti nel torneo da tempo Celtic e Disagio Atletico, che sulla carta non sono imbattibili; completano il girone, che prevede un turno di riposo, due squadre nuove: Orange e F.C Mediolanum, il cui nome mi fa già simpatia (immagino che Doris vada a motivare i ragazzi prima della partita e tracci un cerchio a centrocampo con il bastone prima di cominciare). La prima cattive notizia è che da ciò che capisco al momento il torneo è fatto da sole 27 squadre (in un girone c'è un doppio turno di riposo), che significa che necessariamente vi sarà una rivoluzione dell'organizzazione e con ogni probabilità si giocherà di meno (piccola buona notizia dentro quella cattiva: il turno di riposo ci farà saltare l'incontro di lunedì 1 novembre, festivo e di lunedì 10 gennaio, dandoci tempo di smaltire il panettone). C'è una seconda cattiva notizia, qualititativa. Mancano un sacco di squadre di alto livello. Oltre a Reduci, di cui già sapevamo, non sono in calendario al momento Huracan, Los del Barrio, A.C. Trezza, cioè tre delle prime quattro dello scorso anno. Attenderei con fiducia gli sviluppi, ma al momento sembra che sarà un torneo un po' di seconda.

venerdì 24 settembre 2010

Il calendario del nuovo torneo...

...non c'è.

Imprecando non poco, ieri sera sono andato alla riunione della Libertas (iniziata con 20 minuti di ritardo, perdendomi così anche il secondo tempo della partita della mia squadra del cuore, il Palermo).

Presente Federico, in prima fila nella gestione del torneo, assente il Cavaliere che rispetto agli altri anni si defila leggermente, pur restando la voce ultima del giudizio.

Con mia gioia ci è stato consegnato solo il nuovo regolamento del torneo, esattamente uguale a quello dell'anno scorso...

Di buono però c'è che alla mia domanda: " Che succede a chi ha maturato una squalifica nell'ultima giornata dell'anno scorso?" mi ha risposto: "non lo so proprio, devo guardare".

Il calendario sarà online da venerdì prossimo.

Per quanto riguarda qualcosa di organizzato, tenetevi liberi per lunedì sera. Stasera vi dirò luogo e orario. Fatemi sapere chi c'è e chi no. Mi auguro di avervi al completo, ho bisogno di vedere ancora diverse cose prima di fare la convocazione per la prima partita.

giovedì 23 settembre 2010

Vincenti e perplessi

Il Crodino con lo gnocco fritto, l’antipastino di salumi, il filetto al pepe verde, due belle birre medie, la monumentale macedonia con gelato e panna, mausoleo commestibile del buonsenso gastronomico, il caffè, il grappino della casa. E’ la dieta di Carlo, che ha corso e segnato, ben due volte, come Milito, ieri sera, e ha partecipato agli esilaranti tentativi di riprodurre sul campo alcuni filmini visti su youtube, tra facce smarrite e finte a go-go nella foresta pietrificata della difesa avversaria. Un’amichevole facile, questa volta. Si vince ma non si convince. Chissà di chi è la colpa? Si dibatte, pacatamente e serenamente, riavvolgendo a parole la pellicola del match, mentre al tavolo dietro una iperloquace squadra di calcio a undici sviscera in tono crescente il rapporto tra amicizia e passaggi filtranti, senza venire a capo di nulla e continuando in fade-out, mentre ce ne torniamo a casa, domandandoci che ne sarà di noi, tra quindici giorni. Ci servono partite vere, adesso. La ruggine se ne sta andando, dobbiamo registrare i movimenti in campo, ma almeno sappiamo quali. Stasera intanto conosceremo quando e con chi giocheremo. Non è poco, è già un po’ cominciare il torneo. Poi arriverà il primo fischio e i dubbi si scioglieranno. Nel bene o nel male. Ambulanze, nella notte, non se ne son sentite, da noi nel west di Milano: Carlo ha passato la notte ed è una prima buona notizia.

giovedì 16 settembre 2010

Mercoledì 22/9 e tattiche


Ciao a tutti,

intendo prenotare un campo per mercoledì prossimo, fatemi sapere chi c'è e chi no.

Mi piacerebbe prenotare per un'ora e mezza, per sfruttare la prima parte dell'allenamento sia per il riscaldamento che per provare qualcosa di nuovo (come suggerisce Giò). In modo tale da arrivare preparati vi invito a guardare fino allo sfinimento il video di cui trovate il link più sotto. Vi chiedo per semplicità di fare riferimento alla prima rimessa laterale (al max la seconda) e il primo calcio d'angolo. Tattica1
A presto

mercoledì 15 settembre 2010

Passi avanti

Intanto abbiamo fatto l'iscrizione al torneo, che per giocarci è fondamentale. Le prime date sono il 23, quando ci sarà la riunione con i responsabili e il 4 ottobre, prima giornata (ma noi chissà quando giocheremo?). Poi, ieri sera, un'amichevole sul ghiaccio-cemento, che ha dato risposte discrete. Si parte con un riscaldamento abbondante e organizzato, scandito dagli ordini del mister, dopo lo stretching della jungla guidato dal re leone. Mezz'ora di lavoro intelligente, condito da un po' di minchiate, come conviene. Poi sessanta minuti di partita contro una squadra che cerca di applicare uno schema con disciplina, senza grandissimi talenti, ma con un livello medio sicuramente elevato. Il primo goal lo facciamo noi, poi lentamente, ma inesorabilmente, anche penalizzati da qualche errore individuale ben distribuito, soccombiamo, salvo risalire nel finale, quando Olly (tutti suoi i goal) sfodera tre colpi di cannone che ci riportano sul finale 6-4 con il quale si chiude l'allenamento. La strada davanti a noi è ancora un po' incerta e traballante, come quella notturna che scorgiamo dal parabrezza, tornando a casa, nel bronx di Corvetto, dove tre idioti minorenni, cui Carlo prevede un futuro di disgrazie, danno fastidio a calcetti e sputelli ad un barba segaligno, scuro e percussionista presso la fermata dell'autobus. Andando e tornando, i buoni propositi per il futuro, che è improvvisamente alle porte, mentre metabolizziamo la prima pizza-dello-zio della stagione. Fa ancora caldo di sera, le gambe girano ancora a metà regime, ma abbiamo una data su cui tenere fissi gli occhi e il cuore.

sabato 11 settembre 2010

Amichevole martedì 14.

Elitroni, martedì abbiamo l'opportunità di incontrare una bella squadretta che si prepara per tornei belli tosti. Loro hanno una struttura a disposizione in cui potremo giocare e prima scaldarci per bene e prepararci alla partita. Loro sono forti e numerosi. Noi cerchiamo almeno di imitare questo secondo aspetto. Chi c'è? Rispondete presto che bisogna confermare.

giovedì 9 settembre 2010

La prima sera

Si comincia così, un po' culoaterra, cambiandosi in campo e lì ficcandosi pezzetti di costosa plastica negli occhi, affinché la mira sia buona (e funziona, stellabomber sarà uno dei migliori in campo) e poi cercando di sbirciare tra le corse e gli affanni se c'è qualche buona notizia per l'anno a venire, tipo uno che ha avuto il mal di schiena, è guarito? o chi ha fatto figli, si ricorda come si fa a giocare? Per adesso sembra che di strada da fare ce ne sia per arrivare in forma all'appuntamento. C'è solo quel fastidioso insetto, quella farfalla, che frombola di qua e di là per il campo, caricato a molla, ha già messo venticinque chilometri in carniere e neanche ha finito la doccia che prova a sondare per un altro giro, due giorni dopo. Ma la voglia c'è tutta, si sente nell'aria che sa di settembre. E' solo l'inizio, ma fa venire appetito.

martedì 7 settembre 2010

Statistiche 2009-10

Ultimo atto della precedente stagione, a poche ore dai primi calci di quella nuova: un po' di numeri che dicono, al di là delle fallaci impressioni soggettive, "com'è andata" veramente nel campionato Libertas. Dicono, per esempio, che il mister non ne ha saltata una, che per più di metà stagione abbiamo dovuto fare a meno di Olly e Dario, spiegano perché vogliamo tutti bene a Seba e perché il Bimbo ci è mancato, quando è sparito (presto). Buona lettura.

Indice stagione 2009-2010

Qui di seguito il riassunto della stagione precedente. Ogni partita è linkata al suo commento e, dove c'è, è attivo anche il collegamento al video, come nella vecchia colonna di sinistra.

CAMPIONATO TC LIBERTAS

PRIMA FASE - GIRONE BIANCO

Gio 8 ott: Albania 12-2
Lun 12 ott: Golden Boys 3-2
Lun 19 ott: Amigos del Chorry 13-3
Ven 30 ott: Barzot United 2-4
Lun 2 nov: Gli Imprevedibili 7-5
Gio 12 nov: Rivareno Team 4-2
Mer 18 nov: Bad Boys 6-0
Gio 26 nov: Praja 6-0
Lun 30 nov: Golden Boys 2-2
Ven 11 dic: Amigos del Chorry 4-2
Ven 18 dic: Barzot United 3-3
Lun 11 gen: Gli imprevedibili 7-3
Gio 21 gen: Rivareno Team 4-6 [video]
Mer 27 gen: Bad Boys 13-5 [video]

SECONDA FASE - GIRONE A2

Mer 3 feb: Boom Boom 7-4 [video]
Gio 11 feb: Huracan F.C. 4-6 [video]
Mar 16 feb: Arriba Perù 3-6
Gio 25 feb: Los del Barrio 2-8
Ven 5 mar: Absolut 1-2
Lun 8 mar: Gli Inguardabili 10-3
Ven 19 mar: A.C. Trezza 4-6 [video]
Mer 24 mar: Boom Boom 4-0 [video]
Gio 1 apr: Huracan F.C. 3-4
Mar 6 apr: Arriba Perù 1-3 [video]
Gio 15 apr: Los del Barrio 7-4 [video]
Ven 23 apr: Absolut 3-3 [video]
Lun 26 apr: Gli Inguardabili 7-4
Mar 4 mag: A.C. Trezza 5-5 [video]

SPAREGGI PER L'ACCESSO AI PLAYOFF

Lun 10 mag: Uouazza Style 5-1
Lun 17 mag: Uouazza Style 1-1

PLAY OFF - OTTAVI DI FINALE

Gio 27 mag: A La Grange 3-4
Gio 3 giu: A La Grange 1-2



SUMMER CUP SPORTLAND

PRIMO GIRONE

Mar 22 giu: Elitron-Smile Cafè 2-6
Mer 30 giu: Elitron-Vigejunior 3-7
Mar 6 lug: Elitron-Gatti di marmo 6-5


CLASSIFICA GENERALE MARCATORI
(tra parentesi i goal in Summer Cup)

47 Seba (1)
27 Alberto (2)
18 Lele
16 Olly (2)
16 Zacca (2)
14 Giangio (1)
12 Dario (2)
6 Prea
6 Palu
2 Igor (1)
1 Franci
1 Ibe
(2 Autoreti)

lunedì 6 settembre 2010

La prima uscita...


Così domani sera:
1) Giovanni (p)
2) Fabio C. (p)
3) Zacca
4) Dario
5) Lele
6) Alessandro
7) Igor
8) Palu
9) Carlo
10) Teto
11) Olly
12) Ale Reduci (?)
In campo pronti alle 21,30. Direi di trovarci per le 21,10 al campo in piazza Tirana. Se qualcuno arriva prima e vuole guadagnare gli sogliatoi il campo è prenotato a mio nome.

sabato 4 settembre 2010

Martedì 7/7mbre

...Prenotato il campo al coperto di piazza Tirana per le 21,30

Attendo fino a lunedì a pranzo chi non ha ancora confermato, poi cercherò alternative.

Buon fine settimana

mercoledì 1 settembre 2010

Ripartiamo...



Signori e Signore di questo stimato blog...bentornati!
...E' ora di ripartire, coi giochi di parole immediatamente e con quelli col pallone subito dopo.
V1
L'anno calcistico 2010/2011 nasce con un'importante novità ed alcune altre cose ancora da decidere. Di nuovo c'è il fatto che la squadra non si baserà più su una struttura portante di raccomandati e le convocazioni saranno decise da colui che ha il potere, suo malgrado, e fino ad un eventuale golpe, il Mister appunto. Per decidere sulle convocazioni, questo Signore, valuterà di ognuno le condizioni fisiche (soprattutto), i menù delle varie feste durante l'anno, lo stato psichico, le opportune mazzette donate, le canzoni a lui dedicate (Mattia n° 10 fisso), le poesie a lui intitolate, ecc.
Da decidere invece ancora qualche dettaglio: assetto societario, acquistare altro oltre ad un buon allone a rimbalzo controllato, avere conferme/disponibilità dei giocatori, valutare la possibilità di partecipare anche ad un secondo torneo, quello dello Sportland (argomento che sarà analizzato/valutato/sviluppato alla prima occasione) e altre ed eventuali che ora non rammento.
V2
In attesa di iniziare la stagione vi chiedo di tenervi liberi il martedì sera per le partite amichevoli, il cugino di The Wall con la sua squadra di calcetto ha preso un campo di allenamento e ci ha chiesto di allenarci con loro (giocare contro direi) tra 2 e 3 settimane. La prossima settimana invece dobbiamo decidere se fare una partita tra noi o giocare contro i colleghi di Giovanni (fatemi sapere al più presto dunque chi c'è e chi no). Inoltre, per i più volenterosi (e attenzione...volenterose!) sto organizzando una seconda serata della settimana in cui fare un allenamento mirato (magari al 25 aprile, con la possibilità così di farsi la doccia).
Sono curioso di rivedervi presto, sul campo soprattutto, alcuni di voi mi hanno detto che per loro questa sarebbe stata un'estate di allenamenti e che sarebbero tornati in gran forma. un anno in più sul groppone vuol dire tanto ma sono sicuro che ognuno di voi saprà stupirmi in positivo.
Attendo i vostri commenti e le vostre conferme
Rotate

venerdì 6 agosto 2010

Non Ho Saputo Resistere

Siamo ancora in tempo per partecipare.....
almeno per l'elezione della Miss di Sabato Sera!

giovedì 22 luglio 2010

Estate 2010


A chi è già partito, a chi partirà tra poco o poco dopo, a chi non partirà, ai giocatori, ai dirigenti, ai tifosi, ai lettori e a chi su questa infinita pagina si ritroverà tra poco tempo...buone vacanze!


mercoledì 7 luglio 2010

Elitron-Gatti di marmo 6-5

L’inizio, come Giangio ai test aziendali di problem solving, “exceeds expectations”. Dopo neanche dieci minuti la lama del nostro attacco è già sprofondata tre volte fino al manico in una difesa che a dispetto delle promesse marmoree si è rivelata alquanto prossima alla margarina, quanto a consistenza. Poi, in sostanza, finiamo lì, salvo il vero finale, che è a sorpresa, viste certe nostre partite di quest’anno. Sembra fin troppo facile all’inizio e così Zacca, per il resto ottimo e provvidenziale, pensa bene di regalare un pallone troppo comodo agli attaccanti avversari e di riaprire la partita; fortunatamente il tiro libero concesso da un arbitro gioviale ma un po’ incline a giudicare solo i nostri contrasti come fallosi viene respinto e così chiudiamo la prima frazione in debito di ossigeno ma a distanza di sicurezza. Nel secondo tempo soffriamo il caldo e la fatica e subiamo la lenta ma inesorabile rimonta felina, che si concretizza a pochissimi minuti dalla fine. E qui ci vuole un flashback, che ci porta alla battaglia personale tra il Re Leone e la punta avversaria: un duello leale e sincero, in cui si sono scontrate l’irruenza di un giovane fisicamente e tecnicamente dotato e la volontà pedagogica di un maturo ed esperto, arcigno e ruvido ma cordiale difensore centrale in maglia oro (mal lavata e mal odorante). Hanno fatto a roncolate, cercandosi con la spalla ogni volta che si passavano vicini, promettendosele e suonandosele ogni volta che ne avevano l’occasione. Torniamo al presente della storia, al goal del pari, segnato –appunto- dal nostro simpatico ed irruento avversario, il quale, rientrando nella propria metà campo incontrava il nostro roccioso difensore e trovava simpatica l’idea di esultargli in faccia in modo tanto plateale quanto improvvido. Perché le partite –e se non lo sai non sei giovane ma sprovveduto- durano quaranta minuti più il recupero. Perché Olly era ammorbidito dal caldo, ma non tenero con le difese e le speranze altrui. Perché Giangio non exceeds in quel caso, ma fa la cosa giusta e sull’assalto avversario intercetta palla e fa partire il contropiede come e dove serve. Perché siamo la FC Elitron e cercavamo consolazione in questo torneo estivo, in cui invece abbiamo trovato nuove sconfitte e non abbiamo per nulla voglia di chiudere la stagione subendo una rimonta e tanto meno di mettere come ultima nell’album delle foto quella di un pischello a bocca spalancata e pugni chiusi davanti al papà di Giacomo. Ed ecco quindi che Olly se ne va, palla al piede e fa il 6-5, che salutiamo con composta ma convinta esultanza.
E poi c’è il super finale dell’anatra miracolata.
Son due colpi di fucile che ci lasciano illesi. La doppietta è scarica, i pallini fischiano vicinissimi alle nostre orecchie, sfiorando le piume, ma se ne vanno a finire la loro corsa là, lontano, inoffensivi e se ne vanno a morire poco distante dalla nostra curva gremita ed esultante e noi possiamo continuare a sbattere le nostre alucce e starcene lassù, un po’ più in alto di quelli che avrebbero sognato di farci secchi. E’ un pallone sul filo del triplice sibilo che chiude la nostra stagione, il quale sbatte con due colpi secchi prima sul palo destro e poi sull’altro, danzando sul confine tra il goal e l’occasione mancata e tracciando la riga finale della partita e dell’annata, quella riga che serve a fare i conti, a tirare le somme. Non si è capito poi bene che numero è venuto fuori, ma dopo, sotto la doccia, nello spogliatoio antiatomico ma gremito di zanzare, volavano parole positive e si parlava dell’anno prossimo…
Ma il finale non è questo, non si attacca a questa storia. Il finale finale arriva tra un po’. Abbiate pazienza.

lunedì 5 luglio 2010

Convocazioni vs. Gatti di Marmo

Cari tutti,
domani sera alle ore 21.00 ci sarà l'ultimo atto sportivo dell'anno 2009/2010. Vi aspetto, tifoseria e giocatori, tutti convocati per un saluto e perchè no magari anche per una vittoria, per onorare al meglio questa stagione comunque piena di soddisfazioni.
Ritrovo alle 20.30

martedì 29 giugno 2010

Convocazioni vs F.C. Vigejunior

Seconda partita decisiva per il proseguo del torneo, a disposizione due risultati su tre. Non ho ricevuto le conferme d'iscrizione da parte di tutti per cui le convocazioni sono in funzione di questo, non sento più l'affetto del nostro presidente e della nostra tifoseria, il caldo e l'afa saranno arbitro e guardalinee, sarà una partita durissima contro un squadra di giovani.

Convocati:

1) The Wall

2) Il Re Leone (in arrivo da Torino)
3) H. Bogart (in arrivo da Treviso)
4) Butterfly
5) Il Piccolo Principe
6) Il Cavaliere Nero

7) Child (c)
8) Diamante
9) Spaccaghiaccio


Ritrovo alle 21.30 al campo

mercoledì 23 giugno 2010

Elitron-Smile Cafè 2-6

Nello spogliatoio, dopo la partita, il silenzio è perfetto e agghiacciante. La delusione ammutolisce. Sotto la doccia si spiegano alcune cose leggendo i nomi dei bagnoschiuma, cose tipo “dolce natura”, “neutro delicato”… ecco, se una boccetta di quella roba ti aspetta silenziosa nel buio della borsa lasciata nel buio a timer dello spogliatoio non è che poi può fare la tigre in campo. Un uomo è il suo bagnoschiuma, in fondo. Per dirla con Feuerbach, siamo quello che ci detergiamo. Il rammollimento mentale e fisico ci attende in agguato dopo il fischio di ripresa del secondo tempo. Cervelli in pappa su gambe tremolanti. In ritardo su ogni pallone, burrosi su ogni contrasto, svagati nelle posizioni. Probabilmente gli avversari nella pausa tra i due tempi, fingendo di bere dalle nostre borracce, ci hanno sputato dentro del Coccolino, fatto sta che siamo solo l’ombra sbiadita della versione del primo tempo, in cui comodamente spadroneggiamo in ogni zona del campo, difendendo ordinatamente e impermeabilmente, se si dice, e arrivando a concludere parecchie volte, concedendoci anche il lusso di sperperare due tiri liberi. Peccato, perché eravamo anche riusciti a intrattenere rapporti di cordialità con un arbitro che ci ha fatto temere il rosso per Seba ancora prima del fischio d’inizio (tanto per dire, ha corretto la nostra disposizione attorno a lui durante la chiama). Peccato, perché vederci uscire dallo spogliatoio, nel falso tunnel verso il campo (un corridoio può bastare, con un po’ di fantasia) era stata una bella emozione, dopo un periodo di stand-by e due stuzzichini amichevoli. Forse avremmo fatto meglio a girare a sinistra, fuori dallo stanzino 12 e imboccare a testa alta la via che portava alla lezione di step, con le signore che sudavano in calzamaglia. Avremmo fatto bella figura e risparmiato un salasso zanzariforme. Ma ci piace ricordarci così, sorridenti e quasi vincenti (con un po’ di fortuna in più e un portiere avversario meno strepitoso sarebbe stata un’altra gara), come nel primo tempo. E anche un po’ così, come nell’incipit che parla della fine, silenziosi e delusi dopo la partita persa contro una squadra sicuramente ben messa e con elementi validi ma assolutamente alla nostra portata. Prendiamo le sensazioni positive dell’una cosa e facciamone obiettivo per il prossimo incontro; prendiamo quelle negative dell’altra e trasformiamole in determinazione per affrontare un ostacolo che si preannuncia molto alto, nella partita di mercoledì prossimo.
Le pagelle, severe, da oggi in avanti (ma con niente di personale).
Gio 6: In un paio di situazioni dice che avrebbe potuto fare meglio, al contrario del portiere della squadra avversaria non fa miracoli come in altre occasioni ma la sconfitta non è certo imputabile a lui
Dario 6,5: baluardo difensivo, sbaglia pochissimo, sfortunato in occasione di un rimpallo che diventa autorete. Prova senza fortuna le incursioni offensive.
Ibe 6+: svariona a causa della solitudine in cui viene lasciato su un paio di azioni e cerca di bucare la struttura con una pallonata di rabbia, si inventa un colpo di tacco alla Ray Charles in una zona pericolosa, ma per il resto è disciplinato ed efficace in difesa. Sciupa uno dei due tiri liberi.
Zacca 6+: molto preciso nel primo tempo, non perde mai la palla e difende con ordine sulla pericolosa ala sinistra avversaria. Un po’ in calo nella seconda metà, assecondando il trend della squadra.
Albi 7: il migliore, corre, recupera, difende, riparte, segna e fa assist. Un peccato non averlo in campo.
Lele 5: il cuore spinge a fare cose che la ragione sconsiglia e così il mister scende in campo con una zampa fessa e i risultati si vedono; ciò che normalmente connota in positivo le sue prestazioni difensive diventa il suo punto di debolezza. Si autodescrive come molle e così lo si vede, in effetti, in campo.
Olly 5,5: ci aveva incantato nell’ultima sfortunata uscita al Libertas, qui lascia più di un punto interrogativo.
Seba 6,5: guadagna una valanga di falli, come sempre, segna ed entra in molte azioni pericolose. Anche lui si fa parare il tiro libero.