giovedì 23 settembre 2010
Vincenti e perplessi
Il Crodino con lo gnocco fritto, l’antipastino di salumi, il filetto al pepe verde, due belle birre medie, la monumentale macedonia con gelato e panna, mausoleo commestibile del buonsenso gastronomico, il caffè, il grappino della casa. E’ la dieta di Carlo, che ha corso e segnato, ben due volte, come Milito, ieri sera, e ha partecipato agli esilaranti tentativi di riprodurre sul campo alcuni filmini visti su youtube, tra facce smarrite e finte a go-go nella foresta pietrificata della difesa avversaria. Un’amichevole facile, questa volta. Si vince ma non si convince. Chissà di chi è la colpa? Si dibatte, pacatamente e serenamente, riavvolgendo a parole la pellicola del match, mentre al tavolo dietro una iperloquace squadra di calcio a undici sviscera in tono crescente il rapporto tra amicizia e passaggi filtranti, senza venire a capo di nulla e continuando in fade-out, mentre ce ne torniamo a casa, domandandoci che ne sarà di noi, tra quindici giorni. Ci servono partite vere, adesso. La ruggine se ne sta andando, dobbiamo registrare i movimenti in campo, ma almeno sappiamo quali. Stasera intanto conosceremo quando e con chi giocheremo. Non è poco, è già un po’ cominciare il torneo. Poi arriverà il primo fischio e i dubbi si scioglieranno. Nel bene o nel male. Ambulanze, nella notte, non se ne son sentite, da noi nel west di Milano: Carlo ha passato la notte ed è una prima buona notizia.
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1 commento:
magari si riesce a organizzare qualche amichevole ancora!!io penso che se riusciamo a raggiungere un 10 persone anche un allenamento tra d noi x provare schemi e robe varie nn è male..no??
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