martedì 31 maggio 2011

Convocazioni vs. Gormiti - ritorno

Dopo l'immeritato passaggio del turno con La Pessima abbiamo dovuto mettere insieme i pezzi di una squadra smarrita e per farlo ho chiesto a tutti una disponibilità ed un attaccamento come mai avevo visto prima. La risposta da parte vostra non si è fatta aspettare, l'atteggiamento in campo di ognuno è stato encomiabile: sacrificio, intelligenza tattica, voglia di essere un meccanismo unico, scoprendo alla fine che ci siamo pure divertiti. Equilibrati, coperti in difesa ma pronti per la fase offensiva. Ho visto contropiedi in cui eravamo tre contro uno e ho visto una difesa sempre presente. Giovanni è l'uomo in più, numericamente intendo, perchè gioca palloni su palloni con il suo nuovo amico Tiziano, che porta in dote con sè l'ordine del geometra e fa girare la squadra da dietro in avanti. Palu e Ale S. stanno in modo alternato in mezzo alla difesa e quando non ci sono si avverte la loro assenza tattica. Carlo decide che la cosa più importante è non prendere gol (memore del rimprovero della sua precedente partita), atteggiamento che dovrebbe essere premiato da un suo bellissimo diagonale di sinistro che però non trova giustizia. Seba cuce insieme il tutto, a volte ripiegando con intelligenza in difesa, altre volte tenendo palla, senza dimenticare mai di attaccare. Complimenti a tutti, mi sono divertito proprio.

La richiesta di disponibilità dopo la brutta "bella" continua a darmi conferme da parte vostra. Quella di giovedì prossimo sarebbe potuta essere una partita da giocare in 4 senza lo sforzo di molti che torneranno dal loro week end fuoriporta. Ebbene, credo che questa sia una testimonianza di chi vuole fare qualcosa di importante. E quel qualcosa ce lo siamo detto cos'è, ed ovvero è il tentativo di superare questo turno. Mi basterebbe questo a me, portare un miglioramento rispetto allo scorso anno, nelle condizioni in cui siamo sarebbe già tanto. Non sarà facile la prossima partita, per niente. Sono tanti gli elementi contro i quali dobbiamo lottare: siamo senza punte, chi torna da fuori sarà magari più stanco, alcuni di noi non sono in perfetta condizione ed infine la probabile voglia di rifarsi dei nostri avversari. Tra tutto questo dovremo infiltrarci noi e dire la nostra, con determinazione, con calma, con lucidità.


Convocati:


1) Giò


2) Ale S. ( presente all'80%)

3) Carlo ( che torna apposta dai colli piacentini)

4) Ibe

5) Titti

6) Dario ( con pubblico speciale al seguito, torna apposta da Arona)


7) Lele ( Torna apposta dalle 5 terre)


Titti, di chi è la prossima fascia di capitano?

Ritrovo ore 19,30

lunedì 30 maggio 2011

Il 12 giugno...

ATTENZIONE, LA GIORNATA E' STATA ANNULLATA. SEGUIRE IL NUOVO POST "17 GIUGNO"

Varie...

Buongiorno,

diverse le varie di cui parlare. Per prima cosa vorrei dire che il famoso borsone accupa un ottima percentuale di un mio soppalco e lo vorrei fare fuori. A qualcuno serve? Conoscete qualcuno a cui può essere utile? E' un borsone grande che tiene anche due mute di maglie. Titti, può servire x la P.C.R.? Seconda cosa: Stefano della Pessima mi ha detto che a loro, e ci siamo nell'elenco anche noi, è arrivata una mail della Libertas in cui viene chiesta entro il 10 giugno la preiscrizione per l'anno prossimo. Giò, sei a conoscenza di qualcosa? Federico, l'attuale responsabile del torneo l'anno prossimo non ci sarà più a causa di problemi con il Cavaliere e sembra voler organizzare un torneo uguale in un altro centro sportivo. In origine sembrava l'Iris, molto vicino alla nostra zona, ma adesso il nuovo centro sembra essere in Piazzale Cuoco, all'Ausonia. Il campo sarebbe al coperto ma da quanto ha visto Stefano sembra che lì ci sia solo un campo e per questo la situazione non è chiara: come si fa a disputare un torneo di 40 squadre con un solo campo, fermo restando che si gioca sempre una volta alla settimana? Gli sviluppi dovuti ai buoni rapporti con con La Pessima potrebbero portare a disputere i due tornei differenti con, nell'eventualità del bisogno, scambio di giocatori. Restando nebulosa la situazione del nuovo torneo io però starei fermo sulla Libertas, vediamo cosa decideranno loro. Infine, e cosa più importante, la partita di giovedì: ci sarà sacrificio di molti, Carlo che farò avanti e indietro dai colli piacentini, Dario da Arona ed io dalle 5 terre. Ale S. disponibile all'80%. Non sarà una partita facile, anche solo per lo sbattimento di alcuni, ma sicuramente l'attaccamento che dimostriamo vale tanto, soprattutto per me. Se ci fosse qualcun'altro dei pochi superstiti con problemi lo faccia sapere, siamo contatissimi.

venerdì 27 maggio 2011

Risultati di andata ottavi play-off


Qui sopra i risultati degli incontri di andata. Alcuni li conoscevamo, altri sono una mezza sorpresa, quelli delle favorite (IMO: Absolut e FFC) una conferma. Complessivamente direi che è stato un bel turno ed hanno vinto quasi sempre quelli per cui "tifiamo".
Ma se ci sono i risultati...
Sì, ci sono anche le sanzioni disciplinari. Sebi squalificato una giornata, come purtroppo prevedibile e anticipato.
Mister, sarà meglio cominciare subito le ricognizioni per il prossimo turno.

Pagelle vs. I Gormiti

Gio: 6. Un paio di incertezze su due goal, bilanciate da qualche uscita tempestiva. Non nel momento migliore della stagione, fortunatamente ben protetto da una difesa attenta.
Palu: 6,5. Finché non si spezza, iscrivendosi alla ormai parossistica lista dei caduti di questa stagione, contiene con sicurezza e personalità.
Ale S: 6+. Un paio di tentennamenti con la palla tra i piedi regalano qualche brivido, ma poi un bel goal lo riscatta ampiamente e gli dà tranquillità per il resto della partita. Menzione d'onore per la presenza, in dubbio per motivi lavorativi. Ma sull'attaccamento alla maglia del nostro non è necessario dire alcunché.
Carlo: 6+. Sfiora il goal con un gran diagonale, a sigillo di una partita di sacrificio e contenimento, poco vistosa ma molto utile e concreta.
Titti: 7. Quando c'è la manovra di partenza è sempre ordinata ed efficace. Gran goal in apertura, si inventa anche centrale per un periodo, con discreti risultati.
Lele: 7. Nella seconda metà della stagione si è riscoperto goleador e ciò impreziosisce ulteriormente l'ormai consolidato repertorio tecnico e polmonare.
Sebi: 7-. Un giallo evitabile (anche da parte dell'arbitro) rischia di precludergli il ritorno: un meno sul registro di una partita impeccabile, segnata dalla generosità.

mercoledì 25 maggio 2011

I Gormiti

Ecco i risultati e la classifica di serie A dei nostri prossimi avversari. Non si conosce molto di loro, sembra che sia una squadra giovane che corre e indiscrezioni dicono che abbiano un portiere del Milan insuperabile, quando c'è...









Convocazioni vs. Gormiti

Convocati:

1) Giò
2) Ale S.
3) Titti
4) Seba
5) Palu
6) Carlo
7) Lele

Ritrovo h. 19.30

A domani sera

martedì 24 maggio 2011

Verso i play off

Signori, iniziano i play off, la parte finale del torneo, quella che conta. Tutto ciò che è successo fino ad ora non ha valore a parte ciò che abbiamo imparato. Il triplice spareggio con La Pessima ci ha dato il vantaggio rispetto ad altri di mantenere la forma, capire meglio, sulla pelle, cosa significa dentro o fuori, di sapere bene che esporsi in modo sconsiderato vuol dire suicidarsi. Eppure la sensazione che mi attraversa è di brivido. La squadra vista contro La Pessima nella "bella" è stata disastrosa, per tanti versi: atletico, tattico, tecnico e mentale, tutti aspetti apparentemente a sè stanti ma che in realtà trovano forza quando si uniscono tutti allo stesso sottile filo che voglio chiamare organizzazione. Ed infatti l'interpretazione della gara è stata individuale, ognuno l'ha voluta pensare come credeva meglio ed alla fine si è creato solo caos. Anche durante la pizza del dopo partita non si è riusciti ad avere un parere comune. Ora io mi trovo a dirvi nuovamente quanto già detto dieci giorni fa, ed ovvero che sicuramente non sono io il miglior allenatore esistente al mondo, che probabilmente ognuno di voi ne capisce molto più di me, ecc ecc e proprio per questo sono assolutamente disponibile a mettermi da parte se la squadra lo credesse utile. Lo dico sensa risentimento e senza volermi sentir dire parole carine, a me non piace troppo esser protagonista a parole. Ma se questo non fosse possibile farlo, allora vi chiedo di stringervi a me, di fare gruppo, di aiutarmi, di fidarvi di ciò che vi dico. Perchè se chiedo al nostro difensore meno giovane di stare dietro e da lì comandarci con la sua classe e la sua esperienza invece di fare su e giù per il campo per tutta la partita un motivo c'è, perchè ragazzi, di ognuno di voi io mi faccio un idea, e qualche volta (solo qualche volta) ci azzecco pure. Io mi metto sempre in discussione, anche al posto vostro, e lo sto facendo anche ora, credendo di essere fondamentale, non come persona ma come ruolo, nel dover dettare una linea comune in cui credere o anche no, ma sicuramente da seguire, perchè se qualcuno non tira le fila allora diventa ingovernabile, significa aprire la porta alle brutte figure, ed io e voi non ci stiamo.

Faccio bene presente che scrivo questo perchè nonostante ci si trovi di fronte a tutte le evidenze contrarie io continuo a credere più di ognuno di voi nel nostro potenziale, perchè da inguaribile sognatore penso di stupire persino noi stessi. Nessuna risposta scritta a questo post per cortesia, solo risposte in campo.

venerdì 20 maggio 2011

Ipotesi

Questa di seguito è solo un'ipotesi del nostro Giò. Se stasera vinciamo andiamo a sinistra e le squadre da battere, secondo il pronostico sarebbero queste. A destra, invece, in caso di sconfitta.




mercoledì 18 maggio 2011

Convocazioni per "la bella"

Facile fare le convocazioni. Otto i nominati qui di seguito ma due di questi è più facile che non ci siano piuttosto che si.

1) Giò
2) Carlo
3) Seba
4) Titti (no al 99,99%)
5) Ale S.
6) Lele
7) Olly (no al 77%)
8) Teto

Ritrovo h 19,30 al campo.

Spareggi - risultati del ritorno



martedì 17 maggio 2011

Parole, parole, parole...

Mi sembra doveroso ringraziare molte persone, non per formalità ma perchè mi viene dal cuore. Perchè ieri sera mi avete fatto stare bene. Perchè quando è servito, nel momento più difficile ovvero, ho avuto le risposte che più desideravo e così, nel giro di una settimana, la visione delle cose è si felicemente capovolta. Devo ringraziare i ragazzi e le ragazze della tifoseria che sono segretamente apparsi al campo, uno dopo l'altra, un po' come nella tua festa a sorpresa di compleanno, e che sono stati il nostro giocatore in più. Devo ringraziare Portiere, oramai personaggio preferito dei miei racconti su questo blog, che vedendomi deluso e preoccupato otto giorni fa ha scritto privatamente a tutti di venire. Devo ringraziare i miei giocatori, per la pazienza nell'ascoltarmi, nella fiducia che mi avete concesso, per la voglia che avete avuto. Le vittorie si costruiscono insieme, con il sacrificio e le abilità di ognuno. Fatica e doti a disposizione.


Grazie, veramente.


Punto e a capo.


Il punto lo metto per dare uno stop a quella sensazione da appagamento e tornare, da questo preciso istante, alla consapevolezza della fatica appena prossima.


A capo perchè ciò che abbiamo fatto ieri non è stato altro che produrre il niente, nel senso che abbiamo semplicemente cancellato un disequilibro, un più che ha annullato un meno, e siamo tornati nella parità, a quel 50 e 50 di possibilità che non guarda in faccia a nessuno ma che è pronto a sbilanciarsi verso chi vorrà essere il più forte. Vi assicuro che la gara decisiva sarà molto più difficile di quella di ieri sera, la fatica verrà fuori, riprodurre lo stesso modulo sarà difficile con uomini differenti, senza poi dimenticare che loro erano senza cambi e l'esterno sinistro, se presente, sarà un avversario da controllare con intensità ed infine da un punto di vista tecnico sarà una durissima lotta. Il vantaggio infatti preso a La Pessima è stato poi ristabilito, se infatti il primo tempo è finito con un vantaggio nostro, il secondo già è stato di parità. La Pessima non è affatto domata, tutto si giocherà venerdì e questa volta senza possibilità di replica. Sicuramente ciò che vi sto dicendo è banale ma non lo è invece riuscire a ritrovare la stessa concentrazione e determinazione necessaria. Ragazzi, fine della festa, ora non dobbiamo più guardate indietro, il tempo che abbiamo è solo per prepararci alla prossima battaglia alla quale dobbiamo arrivarci pronti.

Le pagelle: Elitron-La Pessima

Diciamolo, l'obiettivo non era lo spettacolo, ma la vittoria. Il gioco ne è stato condizionato. Partita lenta e abbastanza noiosa, probabilmente, ma molto efficace. Era ciò che volevamo. Ognuno con un suo piccolo compito da svolgere, che non raramente prevedeva sacrificio e umiltà. I voti scaturiscono da questa impostazione.

23 Gio: 7 (aggiungo il commento di Titti alle pagelle di Giò) Grande Giò...ti confesso che mi hai fatto proprio divertire... Per te un bel 7, non tanto per le mani da portiere ma per i piedi che, come dice Pellegatti, ieri sera erano freddi come il sangue di un cobra. Comunque una buona partita, se ti abitui a giocare così rappresenti sempre un valore aggiunto.
5 Teto: il suo scopo è sopravvivere ai quaranta minuti che il mister gli chiede di giocare per intero. con l'esperienza, aiutato dai ritmi tutt'altro che vorticosi del match, ce la fa, garantendo tranquillità al reparto e indugiando alla critica a zanne scoperte solo nel finale, quando l'acido lattico colonizza anche il cervello. Provvidenziale la deviazione di testa sulla punizione che avrebbe portato al pari. Voto 7.
7 Titti: il mister gli chiede una grande partita e lui esagera, giocandone una immensa e scrivendo già, dopo due soli incontri, il suo nome nelle pagine della storia della FC Elitron e sigillandolo con una bouquet di tre goal di pregevolissima fattura e rara opportunità. La sua esperienza e presenza in campo sono già indispensabili. Voto 8.
17 Ale: tranquillità era la sua parola d'ordine. Anche per lui obiettivo centrato, anche se qualche volta indulge troppo all'avanzata e il momento lo sconsiglia. Confessa di non avere le competenze photoshop necessarie per il ritocco delle foto dei tifosi, ma non è la perizia della mano a farsi apprezzare, ma il cuore. E i piedi in campo. Voto 6,5.
19 Ibe: calma e posizione; concentrazione e copertura. Si arrabbia con se stesso per un dettaglio, a fine primo tempo. Fa il suo dovere per il resto, in una partita di sacrificio, che necessariamente non ha bagliori particolari. Ma non eravamo in campo a fare scintille, bensì a non prenderle e a questo il nostro redivivo ha pensato. Voto 6+.
20 Carlo: coprire senza palla e cercare gli spazi in fase offensiva. Lavoro non facile, che richiede tanta corsa: l'emblema è il ripiegamento con spallata che stronca la ripartenza dei pessimi a metà secondo tempo. Non sempre facile trovare l'equilibrio tra i due momenti, soprattutto con un ginocchio malmesso. Denti stretti, polmoni sconfinati. Voto 6+.
18 Lele: deve fare il tagliando dopo i chilometri percorsi ieri, fino al limite dei crampi. Sempre dappertutto, sblocca il risultato e propizia altri due goal. Ma il capolavoro, nonostante questo, lo fa nello spogliatoio, dove prepara la partita con indicazioni personalizzate innestate in un quadro tattico di adamantina chiarezza. Basta andare in campo, avere un Titti così e fare quanto richiesto. Voto 9.

domenica 15 maggio 2011

Sua Eleganza - Foto 2/5

Convocazioni vs, La Pessima - Ritorno

Spuntati. Ritrovo alle 19,30.

1) Giò
2) Teto
3) Titti
4) Carlo
5) Ale S.
6) Palu (in attesa di conferma)
7) Lele

venerdì 13 maggio 2011

Cartoline dal mondo - foto 1/5 - di Ale S.

Problemi in generale su Blogger che sembra aver fatto parecchi danni. A noi ha cancellato gli ultimi due post e relativi commenti, pazienza. Da qui a lunedì ci accompagnerà e ci sosterrà questa piccola rubrica di 5 numeri, curata da uno di noi veramente attaccato alla maglia, come piace a me, che è andato in giro in diversi paesi a scoprire cosa il mondo dice di noi, cosa ci chiede di fare...


giovedì 12 maggio 2011

Elitron-La Pessima 4-9

Al fischio di chiusura parte il riavvolgimento del nastro. Si sente un rumore stridente, mentre le immagini cominciano ad andare vorticosamente all’indietro, sempre più veloci. Ripassare attraverso le nove azioni da goal dei pessimi è un attimo, piccole fastidiose fotocopie di errori ripetuti con pervicace applicazione fino alla folle perfezione. Un istinto autodistruttivo solo brevemente sopito dal goal del nostro precario vantaggio, ultimo frammento riconoscibile di una gara già mangiata dal rewind. Prima sono strette di mano e pacche sulla spalle con una squadra così evidentemente imbiancata sulle chiome dallo zucchero a velo degli anni che non si può non sentire vicina. Si gioca finché si riesce, ci si dice tra colleghi di reparto, ancora alla reception. Prima ci sono macchine che percorrono all’indietro la strada che ci separa dal campo e via ancora, sempre più velocemente, briciole sparse di tutto ciò che ci ha portato alla partita di lunedì sera. All’indietro gli infortunati tornano a giocare, la frustrazione precede l’illusione, la gioia prelude alla fatica. Dal flusso emergono fulminee schegge di memoria: si alternano pugni alzati e sguardi al pavimento. Le facce sono abbacchiate all’inizio poi torna il sorriso e il mento si alza: stiamo uscendo dal campo dopo una rotondissima vittoria, arriva un pari sofferto e ancora un’altra vittoria, compaiono personaggi smarriti strada facendo, c’è un pasticcio difensivo, una mezza rissa, un tiro sbilenco, un tunnel, un gran goal, ci sono sudore, corsa, fatica, pedate, pizze, docce, sorrisi, urla, cartellini, capitomboli, parole, storie, nervosismo, felicità, scarpe, palloni, reti, fischi, facce, maglie, soldi, pioggia e piumini di pioppi, bambini nuovi, scivoloni, distorsioni, birra, sinistri rumori di umani spezzati, mani strette, rabbia, passione, c'è il calcio e ci siamo noi, un po’ più giovani, con meno esperienza, pivelli, appena usciti dal campo dopo una partita con La Pessima. Le ossa metaforicamente rotte, le energie sprecate, tanta corsa inutile e in affanno per cercare di scalzare una difesa arcigna, ricavando solo contropiedi e goal subiti. Loro sono in questo torneo da diverso tempo, noi appena arrivati, con pochissime partite alle spalle. E’ il 2008. Da quel giorno, da quella partita, la nostra idea di questo sport è cambiata e più di una volta ci siamo mentalmente confrontati con quella sera, ci siamo chiesti “come finirebbe oggi?”.
Un giorno, all’inzio della scorsa stagione, ho incontrato un pessimo ad una festa di bambini a cui avevamo portato le nostre figlie. Gli ho parlato di quella partita e gli ho detto che noi avevamo il loro poster in camera e che “da grandi” volevamo essere La Pessima. Siamo un po’ più vecchi, ma non abbastanza grandi, evidentemente. Lunedì però avremo un’occasione per crescere. Non sprechiamola.

Risultati 1° incontro



mercoledì 11 maggio 2011

Lettera aperta

Caro L. IV e cari tutti,

ho avuto serie difficoltà ad essere presente su questo blog in questi due giorni. Da una parte gli impegni lavorativi han fatto la loro, dall'altra c'è stata una repulsione totale nello scrivere qualcosa. Forse un fanciullesco bisogno di dimenticare quanto successo lunedì sera, per non soffrirci, per dimenticare, forse il necessario tempo per riflettere. Immagino che qualcuno riterrà questo mio attaccamento al calcio eccessivo alla mia età, e forse è vero, vi assicuro però che la gestione di una squadra di amici appassionati di calcio da una parte non è semplice e dall'altra ti riempie. L'impegno è quotidiano, e per un anno è lunga la storia, spesso sono costretto a pensare a chi convocare, a non deludere nessuno, a come organizzarci, a telefonare, ad aspettare. L'impegno passa anche dall'inventarsi qualcosa su questo blog, per tenere tutti i pezzi uniti e attenti, anche quando le contingenze sono avverse. Per questo a volte sei pure preso in giro, perchè quel pezzo che hai scritto non è all'altezza, non soddisfa il palato dei miei fini lettori. Per fortuna tutto viene fatto col sorriso, e così si va avanti. Così anche adesso, per dovere di cronaca e per rispetto a chi non è potuto essere presente alla partita sono qui, presente e pronto ad andare avanti.

Entrato negli spogliatoi alla fine della partita il mio malumore credo si sia sentito bene, per una partita che non dovevamo perdere e che invece abbiamo perso a causa dell'atteggiamento del singolo e di quello della squadra al di sotto delle aspettative e delle potenzialità. La Pessima era, è, una squadra inferiore a noi dicevano i fatti, ma come tre anni fa ci hanno dato una dura, durissima lezione di gioco.

Come è stato possibile questo?

Dopo 10-12 minuti di predominio totale a nostro vantaggio, la nostra mancanza di umiltà, la nostra organizzazione di gioco inesistente e soprattutto l'incapacità di reagire di fronte al vantaggio loro sono stati i motivi del disastro. Prendere sette, otto contropiedi in uno scontro di spareggio determinante a questo punto del torneo dice che ci meritiamo i play out. Tuttavia non è finita e possiamo, con uno sforzo immenso, ribaltare questa opinione.

E' vero, ho visto giocatori che non mi sono piaciuti, per l'impegno mostrato, per l'esser arrivati alla partita senza avere la voglia di determinare un risultato positivo, in balia degli eventi, ma per come sono fatto non posso attribuire loro le colpe. Preferisco infatti mettermi in dubbio io e dire che questa partita di fatto non l'ho preparata come era necessario. Credo di dovermi meritare tutte le colpe e non lo faccio per altro, ci credo davvero.

Dopo la gara c'è chi ha detto che ho trasmesso nervosismo, chi mi ha fatto notare che l'esser lì in 8 ha creato più confusione che altro e che il modulo tattico 2+2 non l'avremmo dovuto usare. Ebbene, col senno del poi, sono d'accordo, credo che le critiche siano tutte costruttive. Aggiungo che da un punto di vista tecnico abbiamo molto da migliorare e lo miglioreremo. Lunedì scorso ho schierato gli uomini in modo tale da soddisfare il loro modo di giocare, lunedì prossimo qualcuno si dovrà sacrificare.

Non la voglio fare lunga, e sono intenzionato a pensare alla partita di lunedì prossimo, alla finale ovvero, in modo tale da ottenere il maggior equilibrio in campo. Spero che tutti voi , così come me, già siate con la testa alla partita di ritorno, perchè di questo c'è ora bisogno. Più nessuna scusa, nè per il Mister nè per i giocatori.

domenica 8 maggio 2011

Convocazioni vs. La Pessima

Tragicommedia stamane alla Libertas. In reception si rivede la Ragassa la quale alla mia richiesta di un foglio per tesserare Titti mi risponde: "se vuoi te lo do ma le iscrizioni si sono chiuse ieri". Panico, in effetti avevo letto male. Le mie ginocchia si portano allora sul pavimento e incomincio a pregarla di fare un'eccezione. Niente, però mi fa parlare telefonicamente con Federico, il responsabile che, con atto di magnanimità, mi concede l'iscrizione fuori tempo massimo. Titti iscritto. Domani sera La pessima, forse l'avversaria più difficile tra tutte quelle possibili in questi spareggi. Arriviamo ad oggi vedendo i miei progetti lievemente alterati rispetto ad inizio anno: gli innumerevoli infortuni, le trasferte di lavoro, i desaparecidos e quelli che non rispondono al cell da due giorni sono imprevisti ben al di fuori della mia immaginazione. Ma non fa niente, il gruppo è solido, è responsabile, daremo il nostro meglio sia a livello di sacrificio che di qualità, ne sono certo.


Tra tutti i problemi ci sono anche quelli delle maglie, se vengono tutti i convocati per domani sera ne potrebbe mancare una. Vedo di risolvere la situazione (ragazzi che vita difficile che mi fate fare).


Convocati:
1) Giò

2) Teto
3) Lele (c)
4) Beppe
5) Titti


6) Palu
7) Teo
8) Seba

Dario, non solo mi farebbe piacere ma sarebbe anche utile la tua presenza. Per favore fammi sapere (e nel caso ti chiedo di prestarci la maglia)

Come vedete siamo in 7.
Ritrovo h. 19,30. Se qualcuno ritarda me lo faccia sapere come al solito, grazie.

sabato 7 maggio 2011

Spareggi

Come previsto il nostro avversario sarà La Pessima. Chi avesse dei problemi lo scriva quanto prima. Attenzione, si gioca questo lunedì alle 20,00 !! Le convocazioni appena avrò le conferme di tutti.

Classifica e risultati finali serie A Girone B






giovedì 5 maggio 2011

Chi è meglio affrontare?

Gli spareggi di settimana prossima ci vedranno sfidare una tra Uouazza Style e la Pessima. Chi è l'avversario migliore per noi?

Uouazza è la prima squadra che la FCE ha incontrato nella sua storia. Me la ricordo bene quella partita di tre anni fa, Dario espulso al quarto minuto del primo tempo per una doppia ammonizione, un primo tempo alla grande a cui è seguito un secondo tempo dove siamo crollati fisicamente. Eravamo una squadra di calcio a 11 in un campetto troppo stretto. A giocare a 5 ce l'hanno insegnato qualche partita dopo proprio quelli della Pessima: corremmo a più non posso, loro quasi immobili nelle loro posizioni perfette. Risultato finale 0 a 6. La nostra simpatia per loro deriva forse da una venerazione nei loro confronti. La Pessima è una squadra che in questo torneo ha fatto la storia. Lo scorso anno e forse anche quello prima hanno vinto i play out, forse ora hanno qualche giocatore in meno rispetto ai tempi migliori ma l'esperienza è sempre una grande dote e per me sono tra i due gli avversari che ci possono impensierire di più. Con Uouazza abbiamo spareggiato anche lo scorso anno e siamo passati noi, rispetto alla Pessima sono più giovani ma meno tatticamente dotati.


Il primo grafico riguarda l'andamento di quest'anno della loro serie B. La linea più grossa rappresenta l'andamento riassuntivo (ovviamente attraverso una curva logaritmica e non lineare)


Nei loro rispettivi gironi La Pessima riesce a fare più punti ma...



...se si escludono i punti fatti grazie al turno di riposo...





La Pessima raggiunge il suo miglior risultato nel 2007/2008 (quinta), Uouazza si piazza al massimo al diciannovesimo posto.











mercoledì 4 maggio 2011

Elitron-Fatal Inertia 4-4

Vi dico una cosa che ho visto. E alcune che ho sentito.
Siamo tantissimi al TC Libertas, per questa gara decisiva. Ad occhio direi cinquantamila e quasi tutti venuti per sostenere la FC Elitron nell’ultimo sforzo per raggiungere i playoff direttamente, senza spareggi. Dopo poco che ho preso posto sul mio seggiolino, secondo anello, i nostri eroi entrano in campo e parte l’applauso, di quelli caldi, che confortano. Non importa se loro sono quel che resta di un manipolo ben più nutrito, partito mesi fa e via via sfarinatosi nel tempo, causa infortuni, notti insonni e altri inciampi. Non importa se c’è addirittura una tardiva faccia nuova, mai vista prima e nemmeno ci interessa immaginare i discorsi del post-partita, in attesa che i camerieri finiscano di guardare la Juve e si decidano a fare il loro mestiere, discorsi intorno all’opportunità e alla rassegnazione dei tornei “over”. Discorsi de senectute. C’è voglia di vincere, quassù. E a giudicare dai primi minuti, anche là, sul campo: la partita comincia e subito i nostri si buttano avanti, come aspettavamo e speravamo. C’è voglia, si vede. Però c’è poco ordine. C’è spirito, ma scarsa disciplina e così chi dovrebbe andare a sostenere l’azione offensiva si trova i corridoi chiusi da chi dovrebbe garantire la sicurezza delle retrovie. Fatal Inertia si chiude bene, rischia poco e ad un certo punto si rende pericolosa. Fortunatamente il portiere sventa. Poi succede una cosa. C’è un’azione offensiva, forse una palla da fermo che arriva ad Ale, che se l’aggiusta e spara verso la porta. Il tiro è ribattuto dalla difesa, s’impenna, tocca il punto di massima altezza, finisce la spinta e ridiscende giù. È lì che plana lentamente, al rallentatore verso il terreno di gioco, quando il fulmine di un’idea pazzesca scende molto più veloce e si fa strada nella testa da calciatore di Ale. Chi lo vedesse da vicino, in quella frazione di secondo, riconoscerebbe una scintilla di lucida, ludica follia nel suo sguardo rapace.
Stacco.
Andiamo a qualche minuto più tardi: ancora aleggia un sentimento di quasi gratitudine verso il portiere, verrebbe quasi da volergli bene, ma lui si fa sorprendere da un tiro da distanze siderali, insieme a quell’altro che dovrebbe prevenirlo, chiudendo meglio lo specchio. Non importa, è solo un goal: si continua a cantare, a incitare la squadra. Ci crediamo, abbiamo un’immagine negli occhi e una speranza nel cuore che non vuol lasciare il posto al pessimismo e allo sconforto. Di sicuro con noi ci crede anche il mister, che è in serata di grazia e raddrizzata la disposizione tattica adesso trova gli spazi in cui gli piace scorrazzare palla al piede. Ma crederci non basta, bisogna fare le cose giuste e purtroppo queste sembrano riuscire meglio ai neri avversari, che la mettono di nuovo. Finisce il primo tempo e i nostri se ne stanno ai bordi del campo senza dirsi granché. Allora cantiamo più forte, dando immaginarie pacche sulle spalle dei nostri eroi. Forza, ce la possiamo ancora fare. Mettiamoci quel poco di testa che serve e quel cuore che resta. Si riprende a giocare e il mister concretizza con una doppietta il suo momento di ispirazione. Due goal con due piedi diversi, a gradienti crescenti di bellezza e precisione. La curva esplode: è un tripudio di bandiere e canti, ci si abbraccia e si salta: la rimonta è fatta, adesso tutti avanti, a farne un altro, a prendere i tre punti che servono. Tutti avanti, ma non così, accidenti, la difesa è scoperta, quanto campo per quella palla lanciata verso la porta per il predatore avversario. No! Sotto di nuovo. Nemmeno il tempo di respirare e mandar giù la delusione che c’è da spostare ancora un'altra biglia nel pallottoliere. Di nuovo sotto di due: in un attimo vanificata la rimonta e i nostri se ne stanno con le braccia penzoloni in mezzo al campo, come cinque Sisifo a strisce di fronte alla fatica sprecata. Qualcuno impreca, quassù, dice che non è possibile, il mio vicino vorrebbe alzarsi, ma lo ricaccio giù e gli dico aspetta, vedrai. Non so se crederci, però. Ma la voglia di non arrendersi solletica le gole, muove le braccia, fa battere le mani e le bandiere cui stanno aggrappate, fa alzare la testa sui gradoni e le gambe in campo, fa prendere la mira a Sebi, che vede lo spiraglio nella barriera e ci scaglia un missile imprendibile. Dai, ce la facciamo anche stavolta. Non manca molto alla fine quando dall’angolo arriva un servizio a pallonetto che il mister, con acrobazia fisico-concettuale, prima ignora, poi nota, poi valuta e quindi trasforma in pareggio, inventandosi un frullo volante di impossibile fattura. Per la seconda volta alla pari, tutto in equilibrio dopo una doppia discesa agli inferi. Per la seconda volta a cinque falli a favore, dopo che nel primo tempo si è sprecata l’opportunità. Il portiere di Fatal Inertia ha già sfoderato un nutrito repertorio di parate miracolose: c’è aria di impresa. La farfallina con il numero diciotto la fiuta e si rende di nuovo protagonista. E’ dentro l’area, si gira e si volta, rapidissimo e il suo stinco ne trova uno nero, frapposto lungo la strada che porta al tiro. Fischio. Rigore. Trenta secondi dalla fine. Un rigore non è per niente un’azione normale. Un rigore fa i conti con il tempo che resta, lo sospende nell’attesa e te ne dà per pensare. Il ronzio dei pensieri è infatti imponente, nel silenzio improvviso, di fronte ad un’occasione senza via di ritorno. E allora chiudo gli occhi ed ascolto quella speranza diffusa. Non c’è bisogno di guardare per vedere ciò che sta succedendo. Ad occhi chiusi si sente ora un silenzio perfetto, venato in lontananza dal rumore dalle auto che sfrecciano verso l’autostrada, con le mani dei guidatori strette al volante e la loro stanchezza per la giornata di lavoro e le speranze per l’indomani, e dal rombo degli aerei in atterraggio con le luci lampeggianti e un uomo al finestrino che guarda giù, le strade deserte, le case irreali a vederle così e le luci arancioni del lembo di città dove siamo anche a noi, dove un anziano giocatore mette la palla sul dischetto e io stringo gli occhi e mi ostino a non guardare. Parte un fischio e forse il rumore felpato di pochi passi di corsa che si avvicinano al pallone.
Stacco.
Torniamo a prima, ad Ale che guarda quella palla che scende verso di lui, verso le sue spalle voltate improvvisamente alla porta in un movimento di torsione che continua e diventa l’acrobazia perfetta di ogni calciatore. Quando ci ripensi dopo, certe cose sembrano successe al rallentatore e ti pare di vedere un minuscolo sbuffo di polvere sollevarsi dalla moquette verde nell’istante in cui il piede di appoggio di Ale si stacca dal suolo e l’altro vola verso il cielo ed il pallone e di vedere questo deformarsi quando riceve il colpo a testa in giù e ripigliare la sua forma mentre va via ad un soffio dall’incrocio. Per un istante Ale è l’omino sulle bustine delle figurine Panini col prezzo in lire. Poi atterra e la vita riprende il suo ritmo, mentre lui si alza e dice “non l’ho presa bene”. E in questa sua frase c’è un po’ dell’esperienza di questa sera: un bellissimo gesto, una doppia rimonta, un mezzo capolavoro a cui manca un pezzettino per esser perfetto, ma serba intatto il valore del coraggio e della volontà.
Mentre usciamo e ce ne torniamo con le bandiere in mano verso casa c’è un pizzico di serena delusione per un obiettivo che all’improvviso guizza via come una trota, un po’ di nostalgia per un traguardo che abbiamo accarezzato, ma anche il retrogusto di una gioia per una squadra che non vuole mollare, che ci ha provato fino in fondo, riuscendo dove sembrava impossibile, con carattere, muscoli, nervi, fiato fin che ce n’è, passione e il cuore collettivo in rovesciata.

martedì 3 maggio 2011

Sondaggio

Ragazzi, dopo un anno di dure lotte, soprattutto contro le contingenze, ci troviamo ora al momento del dentro o fuori. Riuscirà il nostro gruppo a migliorare il risultato dello scorso anno? In questa stagione la FCE ha tesserato qualcosa come 17 giocatori, se non ricordo male, ma purtroppo il 50% di questi non è più disponibile. La domanda che vi pongo è la seguente: volete che continui a convocare un numero di giocatori definito (8 per questi turni) o che siano convocati tutti i possessori della nostra maglia? Un gruppo che partecipa in toto all'evento gara (e al dopo partita) con la certezza però che non tutti giocheranno. Vi chiedo dunque di mettervi nei panni di colui che viene e non gioca. Quest'ultima possibilità è un tirarmi la zappa sui piedi, lo so, ma ha la finalità di creare un momento di gruppo condiviso e divertente. Vi chiedo di votare il sondaggio in alto a destra. Grazie

lunedì 2 maggio 2011

Fatal Inertia al microscopio

Squadra alla sua quarta presenza nel campionato Libertas, raggiunge il suo miglior risultato nella stagione 2008/2009 con il nono posto (ritengo sotto il decimo posto un ottimo piazzamento)


I risultati in questa serie A alternano partite vinte e pareggiate probabilmente lottando (non ci sono partite dove abbiano prevalso in modo netto) a sconfitte importanti dove la squadra ha dato segno di cedimento, tutto fa pensare a giornate in cui la formazione era rimaneggiata.



L'andamento mostra un buon inizio dopo il quale la FI ha avuto qualche problema




Le considerazioni da me supposte si basano su una corrispondenza di dati tra la loro e la nostra storia che ci porta oggi ad avere solo un punto di differenza a nostro vantaggio







All'andata il risultato è stato di 3 a 3. FCE tre volte in vantaggio e tre volte raggiunta. Il terzo gol loro su un tiro libero parato ma poi ribattuto in rete dallo stesso tiratore.






domenica 1 maggio 2011

Classifica e risultati







Convocazioni vs Fatal Inertia

Ritrovo al campo h. 20.20

Convocati:

1) Giò

2) Teto
3) Lele
4) Ale S.
5) Carlo
6) Beppe (collega di Giò)

7) Seba (C)