Compagni di avventura, il Mister in trasferta balneare dispone attraverso di me che tutti i disponibili, di seguito indicati, si presentino al campo per la gara finale con i Gormiti.
Gio
Ale S.
Dario
Titti
Carlo
Lele
Olly
Sebi
Come vedete, saremo in otto. Le condizioni di molti, per motivi diversi, sono tutt'altro che ottimali, quindi meglio uno di più, ma a parte questo, vi è la volontà di sfruttare il meglio di ciò di cui disponiamo e quindi gettare via i vuoti. Sono quindi banditi piagnistei, lamentele e mollezze. Le opinioni personali circa l'opportunità di essere in otto sono irrilevanti. La parola d'ordine sarà "sacrificio". Ognuno starà in campo per il tempo in cui riesce a dare il meglio, poi sarà abbattuto e dimenticato. Ognuno farà quanto disposto dal mister, anche se riterrà che la cosa giusta sia un'altra. Ognuno ne rispetterà le decisioni, anche se non le condivide. Il coltello tra i denti, la corsa sulle punte, la testa alta e l'animo pugnace sono d'obbligo, come la concentrazione e la rigorosa applicazione della disciplina e della tattica. La posta in palio è altissima: è vietato sbagliare. Possiamo andare avanti, possiamo conquistare il risultato che all'inizio di questa stagione ci eravamo proposti di ottenere: migliorare la prestazione dell'anno scorso. Non è stato facile: molti i caduti sul campo, infiniti gli intoppi e gli infortuni. Nonostante questo abbiamo giocato grandissime partite e siamo arrivati ad un passo dal successo. Facciamo quel passo. Come una vera grande squadra, dove il valore finale può essere superiore alla sommatoria di quello dei singoli. La parola d'ordine (scolpitevela nella testa, ripetetela mentre cenate, sognatela, svegliatevi oppressi dal suo risuonare, fatevene distrarre durante il giorno, ripetetela come un mantra nel pomeriggio fino a svenire per la noia di risentirla ad un passo dallo spogliatoio) è "sacrificio". Perché il calcio è bello, il calcio è un gioco.
2 commenti:
Siamo sicuri che il tono enfatico sia il miglior approccio alla partita? Io non molto,di solito e' un boomerang e carica di tensione ciò che non dovrebbe: stiamo parlando di una partita di calcetto,ce lo ricordiamo no? E forse sacrificio e gioco non sempre viaggiano nella stessa direzione..parliamo di divertimento,di voglia di giocare,di sorrisi e non di volti tirati. A domani,
Sebi
relata refero
comunque talvolta la leggerezza è più pesante dell'enfasi
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