Chi vuole prendersi una rivincita, chi tentare di rendere questo luglio il mese più vincente dell'anno. Chi è alla prima esperienza come squadra e chi è al tredicesimo torneo del 2012. Chi si conosce da una vita e chi invece, una volta al campo, dovrà stringere decine di mani e cercare di memorizzare volti e nomi. Tutto questo è Final Cup, il torneo estivo organizzato da FC Elitron sul campo dell'Ausonia di via Bonfadini. Le squadre al via sono 16, quattro in più di quel che si pensava inizialmente, testimonianza del grande interesse che c'è attorno a questa manifestazione. Innovativa la formula, con le vincitrici dei quattro gironi che andranno a sfidarsi, a fine mese, nelle semifinali playoff e le terze classificate che, invece, accederanno, al tabellone playout.
I nomi ai blocchi di partenza sono interessanti per diversi motivi. C'è tutta la "nobiltà" espressa in questi anni dai campionati Libertas, qualche esperimento genetico interessante ma, soprattutto, ci saranno tante novità.
Gruppo A
Si sfideranno Absolut, Elitron, Bad Boys e FC Super. I primi non hanno certo bisogno di presentazioni: campioni provinciali Libertas nel 2011, finalisti contro Yellow Five ai recenti regionali, protagonisti nel corso degli anni di decine di tornei anche all'estero. Di fronte si troveranno i "padroni di casa" di Elitron, freschi vincitori dei playout Ausonia. Due squadre più che gemellate, che si conoscono, si rispettano e si stimano ma in campo, come è giusto che sia, vorranno prevalere. Così come vorranno ottenere un risultato di prestigio i verdi Bad Boys, in finale ai playout Libertas 2011 e quarti nella classifica finale dell'Ausonia. Capitan Boi, c'è da giurarlo, starà già programmando la prossima stagione e approfitterà della Final Cup per testare qualche nuovo giocatore da aggiungere ad un gruppo collaudato e (almeno quest'anno) anche un po' bersagliato dalla sfiga. Gli 'underdog' del girone saranno gli FC Super, squadra giovane e grintosa che si è fatta una discreta fama giocando i tornei Esselunga. Nonostante questo, da loro sembra lecito non attendersi troppi sconti. Staremo a vedere.
Da seguire perché: c'è la crisi. Se non potete più permettervi 15 giorni al mare, portate i bambini a vedere Beretta.
Gruppo B
Prendete un portiere fenomenale, un attaccante letale, un paio di motorini di centrocampo e un difensore roccioso. Moltiplicate tutto per due e poi sommate. Sulla carta il risultato della fusione tra Yellow Five e Dinamo Padre Pio non sembra lasciare troppe speranze agli avversari: in campo ci saranno alcuni dei migliori interpreti del Libertas degli ultimi anni. Unica consolazione, non possono giocare in più di cinque. A provare a fermarli I Katrami, solidi e temibili, ancora in corsa per un posto nelle semifinali playout del Libertas e il Disagio Atletico, reduce da un rimpasto di governo che nemmeno negli anni del pentapartito e dalla medaglia di bronzo Ausonia; accanto a loro i Trippon, squadra ‘misteriosa’ ma da non sottovalutare, dato che la costola da cui si origina (i Trojans, ndr) ha ben figurato sia nelle fasi eliminatorie sia in quelle finali dell’Ausonia 2012, dove ha dato vita ad una spettacolare finale playout persa solo ai rigori contro Elitron.
Da seguire perché: i giovanotti in giallo, ora che hanno pure l’appoggio divino, vorranno a tutti i costi fare razzia di titoli, di squadra ed individuali.
Gruppo C
Il testa a testa con Yellow Five nelle due (deliranti) fasi volute dal Cav. al Libertas 2012 è stato uno dei momenti calcettistici, passateci il termine, più interessanti dell’anno. I Black Stars si sono segnalati come una delle squadre più grintose e in gamba del campionato di Porto di Mare, degni aspiranti al titolo finale e avversari ostici per chiunque. Sono le teste di serie del gruppo, favoriti per il primo posto senza nulla togliere agli altri contendenti. A sovvertire il pronostico proveranno i collaudatissimi Atletico Cicala, i giovani Hummers (tutti classe ’94 o giù di lì) e la Futsal United. Una squadra particolare, che nasce dall’amicizia e dalla passione per il calcio di diversi protagonisti del Final Cup, su tutti Gabriele e Danilo. Nata pochi mesi fa per partecipare alla City Cup Sportland, in quel torneo ha rimediato soltanto una solenne incazzatura. La voglia di riprovarci è altissima.
Da seguire perché: contro le Stelle Nere tutti vorranno fare bella figura.
Gruppo D
È senza dubbio uno dei gironi più equilibrati del torneo. Joga Bonito è una delle squadre migliori dell’Ausonia 2012, ai vertici delle classifiche sin da ottobre e fermati solo in finale dall’inarrestabile Rindone. Cercheranno di dimenticare la sconfitta qui al Final Cup, forti della loro organizzazione di gioco e del loro agonismo, ma si troveranno davanti ossi durissimi. I più tosti, c’è da scommetterci, quelli de La Pessima. In un’annata segnata da mille inconvenienti e da assenze pesantissime, Plaz, Dicle e compagnia bella hanno tirato fuori enormi attributi e recitato comunque un ruolo da protagonisti nel Libertas. Gli anni passano (come dicono loro, forse per fare pretattica) ma il famigerato “fattore La Pessima” non invecchia. In quanto a grinta non sono messi male nemmeno i giocatori di Celtic e Mediolanum, protagonisti della joint venture Celtic Milano, nata proprio per partecipare a questo torneo. Sicuramente porteranno sul campo lo spirito che ha sempre contraddistinto e fatto apprezzare le loro squadre in questi anni. A completare il quadro i Ratti Ignifughi, squadra di cui si sa poco, se non che può vantare un portiere di grande livello e che – sfortunatamente – ha dovuto rinunciare a giocare un affascinante quarto di finale playoff contro Yellow Five, al Libertas. Il Final Cup darà anche ai Ratti un’occasione per riscattarsi e chiudere bene l’annata.
Da seguire perché: abbiamo sempre sostenuto che Joga Bonito fossero al livello delle migliori del Libertas, adesso possono dimostrarlo.
Pisanu F. (Disagio Atletico)