venerdì 9 novembre 2012

Giallo e Blu


Lasciatemi colorare questa maglia con dei nomi. Quello di Sebastiano è il primo, il bomber dei bomber, gol da record, categoria superiore, che faceva da noi reparto da solo ma che non disdegnava certo il post-partita tutti insieme. Danilo, oppure, il nostro capocannoniere ai vittoriosi Play out dell’Ausonia, ma anche l’agente del mercato della Elitron poche settimane fa nell’affare Stanghi. Simone, il difensore più forte del Libertas, che quando sbaglia qualcosa lo senti urlare - “dai Simon, cazzo!!” - e che dopo una sconfitta mi mandava sms per dirmi che non vedeva l’ora di rigiocarsela per vincere. Oltre a loro, magnificenze del calcio Libertassiano e oggi - purtroppo - nostri avversari, un mondo di altri colori: Fabio, Beppe, Matteo, Tiziano, Stefano, Alberto (il fantastico Alberto), Francesco, Alessandro (ma che fine hai fatto?), Flavio, Igor (ha vinto la schiena, eh?!), Marco, ecc, ecc, ecc…e per ognuno di questi un soprannome. Da giocatori storici della mia squadra a fugaci quanto fondamentali presenze in quei momenti di emergenza. Amici, prima di tutto, compagni di avventure solo belle, che giocano ancora, che non giocano più, parte indimenticata della storia di questa squadra, colori giallo e blu di questa maglia.  

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