lunedì 16 novembre 2009

Elitron-Rivareno Team 4-2

Oltre ai gusti classici, tra le sue specialità originali, la gelateria Rivareno (Milano, Torino, Firenze, Venezia, Ferrara, Milano Marittima) annovera Leonardo, con pasta di pinoli e pinoli tostati, Contessa, crema di mandorla e nocciola con amaretti e mandorle caramellate, Dattero, con datteri egiziani dell’oasi di Siwa, San Luca, cioccolato bianco con riso soffiato croccante, Otello, cioccolato allo zabaione con torta Barozzi al cioccolato e caffè (se un giorno porti fuori la ragassa, fai il fico e proponile questo, spiegando che la torta Barozzi è un prodotto che nasce alla fine del 1800 a Vignola, come alcune ciliegie famose ed un prosciutto cotto particolare. Se pensi che questa argomentazione sia un po’ vecchia ed abbia scarso appeal per una fanciulla di quell’età, magari più impressionabile dalla suggestiva oasi di Siwa, dove c’è fin troppa acqua e si parla ancora la lingua berbera –chissà perché è sexy il concetto di “berbero” – non hai senso della realtà, amico: non ci sono meno probabilità di impressionarla con questa cosa che di portarla fuori tout-court). E tra le specialità c’è anche l’eccentrico Zafferano al sesamo, con sesamo caramellato e tostato o l’esotico Mango Heera, con mango indiano e yogurt bianco.
A Venezia Rivareno sta dietro campo Santa Maria Formosa, con la sua splendida chiesa, in un luogo dove non passavo mai, nemmeno nelle lunghe camminate al freddo dei finesettimana invernali, quando mi piaceva vagare senza meta per calli non frequentate dai turisti, vezzo che, insieme al passo veloce, ti fa sentire parte della città e non sgradito visitatore (“non xe turismo, xe un’invasiòn” si lamentava il vecchio pigiato dai giapponesi sul vaporetto numero 52).
Quanto gelato avranno dovuto mangiare gli avversari di giovedì scorso (esordienti, corretti, giovani) per farsi mettere sulle maglie lo sponsor della gelateria? E che saporino sgradevole avranno avvertito nel degustare le specialità Elitron direttamente dal produttore?
Tra le nostre specialità, Palu, rapido difensore con tatuaggi floreali e occhi smeraldo; Zacca, occhio pigro e piedi cresciuti all’ombra dei trulli; Seba, per chi ama il gusto un po’ stagionato dei goal risolutivi; Gio, porzione abbondante per palati semplici; Prea, gusto che non sempre c’è, ma si fa apprezzare, Giangio, nouvelle cuisine, ricetta in perfezionamento; Ibe, per gli amanti della cannella; Lele, con spezie che danno l’aroma che serve. Non facile mettere in una bella vaschetta tutti questi gusti e tirarne fuori un amalgama gradevole e vincente. E infatti per un po’ non ci si riesce e dopo essere andati sopra due volte (Zacca e Seba) e due volte esser stati raggiunti su palla inattiva, la fine del primo tempo col risultato in equilibrio ci provocava non pochi timori. Poi, dopo un avvio stentato della seconda frazione, si accende la luce, quando il Mister decide di rischiare la gamba (sua) per non rischiare la testa (della classifica). E così Seba s’inventa un'altra delle sue soluzioni-dal-cilindro e Palu mette la ciliegina candita sulla torta gelato con un’azione da manuale del calcio: anticipo, triangolo e chiusura a rete. Tanti auguri a te.
Non ci abbiamo capito molto, anche perché abbiamo sperimentato un numero spropositato di formazioni, così restano coriandoli di impressioni, che svolazzano e confondono un po’. Ma quando si posano, per terra c’è un disegno. Una montagna, pare, e un gruppetto di ragazzi in maglia nera proprio lì in cima. Hanno il fiatone e negli occhi l’ombra del pericolo scampato. Ma sono in vetta.


(nella foto, Leonardo)

1 commento:

Fabio Coppi ha detto...

..come non commentare con ..."Gelato al Cioccolato dolce un po' Salato.."