Alla fine il cuore ce lo abbiamo messo. I muscoli pure. La testa forse, non era completamente lucida, ma la fame, si sa, a volte gioca brutti scherzi. Epilogo breve e concitato del primo girone. Facciamo il nostro dovere e ci sediamo ad aspettare, con l’orecchio teso al vento, pronti a cogliere le notizie, con il dubbio di averne fatti troppo pochi, con l’ansia di perdere per un soffio il primato. Farne tanti, questo era l’obiettivo, creare differenza reti, perché, come profeticamente aveva avvertito il mister all’inizio del girone di ritorno, sarà fondamentale. Non ce lo diciamo, perché altre volte non ha portato bene e a questo punto bisogna curare anche la scaramanzia, ma sappiamo che dobbiamo provare ad arrivare in doppia cifra. Suonarle ai Bad per tenere lontani i Golden. Ci sono squadre con cui si fatica di più (vedi la sconfitta con i Rivareno dopo una partita di andata tutt’altro che facile, vedi i quattro punti lasciati ai Barzot) e squadre il cui modo di giocare rende più facile il compito (vedi i Chorry, terzi in classifica che mai ci hanno fatto tremare negli scontri diretti). Per fortuna i cattivi ragazzi verdi appartengono, dal nostro punto di vista, a quest’ultima categoria: come sempre corrono a volontà, ci mettono in difficoltà più di una volta nell’uno contro uno, ripartono bene, ma alla fine ad ogni colpo rispondiamo con gli interessi ed al termine in tasca ci troviamo un bel gruzzolo di goal, una buonanotte colma di speranza. Il resto è noto e ha avuto quella partecipazione che ci entusiasma anche se fa ancora fatica a farsi spiegare: l’attesa in diretta, le notizie, la soddisfazione di avere centrato l’obiettivo del primo posto, il tutto in salsa “che bella questa squadra” fatta dei giocatori e dalla sua curva, sempre più popolosa.
Ecco, ora davanti a noi sta una bellissima bicicletta, nuova fiammante. L’abbiamo voluta, un po’ anche sognata, l’abbiamo conquistata. Ora, come insegna il detto, è tempo di pedalare. C’è una lunga salita davanti a noi, piena di tornanti insidiosi e ripida. E’ in cima alle salite che si vedono i migliori panorami; è ripensando alla fatica fatta che si gustano ancora di più. Prima però bisogna arrivarci, mulinando con calma e ritmo, a testa bassa, pensando solo al metro che verrà dopo e mai ai chilometri dalla sommità, per non perdersi, per non angosciarsi. Che sia il nostro spirito, da mercoledì in avanti. Forza magica Elitron!
1 commento:
CHE BELLA QUESTA SQUADRA!
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