Diciamolo, l'obiettivo non era lo spettacolo, ma la vittoria. Il gioco ne è stato condizionato. Partita lenta e abbastanza noiosa, probabilmente, ma molto efficace. Era ciò che volevamo. Ognuno con un suo piccolo compito da svolgere, che non raramente prevedeva sacrificio e umiltà. I voti scaturiscono da questa impostazione.
23 Gio: 7 (aggiungo il commento di Titti alle pagelle di Giò) Grande Giò...ti confesso che mi hai fatto proprio divertire... Per te un bel 7, non tanto per le mani da portiere ma per i piedi che, come dice Pellegatti, ieri sera erano freddi come il sangue di un cobra. Comunque una buona partita, se ti abitui a giocare così rappresenti sempre un valore aggiunto.
5 Teto: il suo scopo è sopravvivere ai quaranta minuti che il mister gli chiede di giocare per intero. con l'esperienza, aiutato dai ritmi tutt'altro che vorticosi del match, ce la fa, garantendo tranquillità al reparto e indugiando alla critica a zanne scoperte solo nel finale, quando l'acido lattico colonizza anche il cervello. Provvidenziale la deviazione di testa sulla punizione che avrebbe portato al pari. Voto 7.
7 Titti: il mister gli chiede una grande partita e lui esagera, giocandone una immensa e scrivendo già, dopo due soli incontri, il suo nome nelle pagine della storia della FC Elitron e sigillandolo con una bouquet di tre goal di pregevolissima fattura e rara opportunità. La sua esperienza e presenza in campo sono già indispensabili. Voto 8.
17 Ale: tranquillità era la sua parola d'ordine. Anche per lui obiettivo centrato, anche se qualche volta indulge troppo all'avanzata e il momento lo sconsiglia. Confessa di non avere le competenze photoshop necessarie per il ritocco delle foto dei tifosi, ma non è la perizia della mano a farsi apprezzare, ma il cuore. E i piedi in campo. Voto 6,5.
19 Ibe: calma e posizione; concentrazione e copertura. Si arrabbia con se stesso per un dettaglio, a fine primo tempo. Fa il suo dovere per il resto, in una partita di sacrificio, che necessariamente non ha bagliori particolari. Ma non eravamo in campo a fare scintille, bensì a non prenderle e a questo il nostro redivivo ha pensato. Voto 6+.
20 Carlo: coprire senza palla e cercare gli spazi in fase offensiva. Lavoro non facile, che richiede tanta corsa: l'emblema è il ripiegamento con spallata che stronca la ripartenza dei pessimi a metà secondo tempo. Non sempre facile trovare l'equilibrio tra i due momenti, soprattutto con un ginocchio malmesso. Denti stretti, polmoni sconfinati. Voto 6+.
18 Lele: deve fare il tagliando dopo i chilometri percorsi ieri, fino al limite dei crampi. Sempre dappertutto, sblocca il risultato e propizia altri due goal. Ma il capolavoro, nonostante questo, lo fa nello spogliatoio, dove prepara la partita con indicazioni personalizzate innestate in un quadro tattico di adamantina chiarezza. Basta andare in campo, avere un Titti così e fare quanto richiesto. Voto 9.
7 commenti:
Bravi ragazzi!
Sebi
p.s.: quand'e' la bella? ammesso arrivi la convocazione a sto punto, visti i fenomeni...
Sebi
venerdì, ora da definire.
Ok, grazie.
Sebi
Grandissimi!!! sono orgoglione per voi...se sopravvivo al tour de force torno in Giugno, almeno per vederevi!!!
C'ero e ne sono stata felice.
IMHO: ieri abbiamo scritto una bella paginetta di una storia molto privata, anzi personale, totalmente irrilevante se non ridicola per chi non è "dentro", ma molto significativa per chi invece fa parte del gruppo. Sono contento di esserci stato, sono contento che ci siano stati quelli che hanno sudato sul campo e sono contento e grato a chi -presidente in testa- ha trovato il tempo e la voglia di venire a sostenerci, guardandosi una partita tanto significativa quanto probabilmente non bella da vedere.
Adesso sarebbe il caso di coronare gli sforzi vincendo la bella.
Penso che fare tesoro di questa esperienza sia fondamentale.
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