mercoledì 11 maggio 2011

Lettera aperta

Caro L. IV e cari tutti,

ho avuto serie difficoltà ad essere presente su questo blog in questi due giorni. Da una parte gli impegni lavorativi han fatto la loro, dall'altra c'è stata una repulsione totale nello scrivere qualcosa. Forse un fanciullesco bisogno di dimenticare quanto successo lunedì sera, per non soffrirci, per dimenticare, forse il necessario tempo per riflettere. Immagino che qualcuno riterrà questo mio attaccamento al calcio eccessivo alla mia età, e forse è vero, vi assicuro però che la gestione di una squadra di amici appassionati di calcio da una parte non è semplice e dall'altra ti riempie. L'impegno è quotidiano, e per un anno è lunga la storia, spesso sono costretto a pensare a chi convocare, a non deludere nessuno, a come organizzarci, a telefonare, ad aspettare. L'impegno passa anche dall'inventarsi qualcosa su questo blog, per tenere tutti i pezzi uniti e attenti, anche quando le contingenze sono avverse. Per questo a volte sei pure preso in giro, perchè quel pezzo che hai scritto non è all'altezza, non soddisfa il palato dei miei fini lettori. Per fortuna tutto viene fatto col sorriso, e così si va avanti. Così anche adesso, per dovere di cronaca e per rispetto a chi non è potuto essere presente alla partita sono qui, presente e pronto ad andare avanti.

Entrato negli spogliatoi alla fine della partita il mio malumore credo si sia sentito bene, per una partita che non dovevamo perdere e che invece abbiamo perso a causa dell'atteggiamento del singolo e di quello della squadra al di sotto delle aspettative e delle potenzialità. La Pessima era, è, una squadra inferiore a noi dicevano i fatti, ma come tre anni fa ci hanno dato una dura, durissima lezione di gioco.

Come è stato possibile questo?

Dopo 10-12 minuti di predominio totale a nostro vantaggio, la nostra mancanza di umiltà, la nostra organizzazione di gioco inesistente e soprattutto l'incapacità di reagire di fronte al vantaggio loro sono stati i motivi del disastro. Prendere sette, otto contropiedi in uno scontro di spareggio determinante a questo punto del torneo dice che ci meritiamo i play out. Tuttavia non è finita e possiamo, con uno sforzo immenso, ribaltare questa opinione.

E' vero, ho visto giocatori che non mi sono piaciuti, per l'impegno mostrato, per l'esser arrivati alla partita senza avere la voglia di determinare un risultato positivo, in balia degli eventi, ma per come sono fatto non posso attribuire loro le colpe. Preferisco infatti mettermi in dubbio io e dire che questa partita di fatto non l'ho preparata come era necessario. Credo di dovermi meritare tutte le colpe e non lo faccio per altro, ci credo davvero.

Dopo la gara c'è chi ha detto che ho trasmesso nervosismo, chi mi ha fatto notare che l'esser lì in 8 ha creato più confusione che altro e che il modulo tattico 2+2 non l'avremmo dovuto usare. Ebbene, col senno del poi, sono d'accordo, credo che le critiche siano tutte costruttive. Aggiungo che da un punto di vista tecnico abbiamo molto da migliorare e lo miglioreremo. Lunedì scorso ho schierato gli uomini in modo tale da soddisfare il loro modo di giocare, lunedì prossimo qualcuno si dovrà sacrificare.

Non la voglio fare lunga, e sono intenzionato a pensare alla partita di lunedì prossimo, alla finale ovvero, in modo tale da ottenere il maggior equilibrio in campo. Spero che tutti voi , così come me, già siate con la testa alla partita di ritorno, perchè di questo c'è ora bisogno. Più nessuna scusa, nè per il Mister nè per i giocatori.

5 commenti:

giovanni ha detto...

incasinato. spero oggi di trovare il tempo di replicare opportunamente e di raccontare la partita. analisi spietata e lucida. conclusioni condivise. non è il momento di mollare, ma di tirare fuori il meglio di ciò che possiamo dare per superare le difficoltà e lo spareggio. possiamo farcela, è alla nsotra portata.

Anonimo ha detto...

Non commento la partita che non ho visto ma mi hanno molto colpito le parole dell'articolo perché da responsabile e da mister mi ritrovo in quello che dici 
Non è facile .. non è per niente facile .. gestire un gruppo di amici è peggio che fare l'allenatore in una qualsiasi società amatoriale.
Ti posso assicurare che anche a me quando le cose sono andate male si son fatti gli stessi medesimi discorsi :"Nervosismo, modulo, cambi, troppe persone"
Ma a che pro ??? le scelte che si fanno e che si devono fare son sempre fatte pensando al bene per la squadra .. e il gruppo dovrebbe vedersi anche e soprattutto in questo .. condividendo le scelte del mister che lo stesso gruppo ha eletto .. il nervosismo espresso in campo è solo indice della passione che ci mettiamo, nel sapere di avere un bel gruppo e non vederlo esprimersi al 100% ... la gente dovrebbe capire questo e accettare l'incazzatura del mister esattamente come l'accetterebbe se stesse giocando in qualsiasi squadra amatoriale. Insomma un pò di rispetto per il compagno che si fa carico di un ruolo veramente ingrato che porta solo rogne.
sono con te Mister

Anonimo ha detto...

In questi messaggi tra mister mi intrometto per inimicarmi tutti e dirvi che lunedi' non ci saro': per gli strani scherzi del destino saro' via due giorni (lunedi' e martedi') per lavoro, con concrete prospettive di cambiarlo molto a breve.
Mi conoscete, quindi potrete ben immaginare quanto mi costi l'assenza forzosa e quanto mi spiaccia, soprattutto, mancare quando i giochi contino qualcosa.
Comunque andra', giocheremo ancora: e questo quello che conta davvero.
Ciao, Sebi

Anonimo ha detto...

Non per fare il preciso, ma manca un "e'" nell'ultima frase.
Ri-ciao!

Sebi

Anonimo ha detto...

Senza senno di poi, ma da sempre penso che 8 siano troppi, soprattutto se si cerca di mantenere la squadra concentrata e ordinata in campo.
Ma questa come tante altre è una opinione...

Il fatto è che se non ti diverti più né in campo né a bordo campo, tutto è moooolto più difficile.
Fuori i ciglioni, FC Elitron!

L. IV