martedì 20 settembre 2011

FP - Interviste pregara - Disagio Atl vs. FCE

DISAGIO ATLETICO (Intervista a Fabio P.)

Sonora sconfitta contro i cinque gialli. Il Disagio avrà rinforzi per la prossima gara? Il paradosso del Disagio, per la prossima gara, dovrebbe recuperare i "suoi" giocatori. Non per cercare scuse, ma contro gli Yellow eravamo un po' troppo improvvisati per sperare di resistere. Dovrebbero rientrare almeno due o tre dei titolari storici, contiamo di fare qualche progresso...

Che ricordi hai dei tuoi prossimi avversari? Elitron è uno degli avversari che ricordiamo meglio, avendoli trovati anche nella prima fase del 2010/2011. Due partite negative per noi, dall'andamento simile (5-2 e 9-6 se non erro, i finali). Soprattutto dalla seconda capimmo che la vera differenza non stava tanto nei singoli, quanto in un'organizzazione di gioco invidiabile. E personalmente ricordo con affetto anche un bernoccolo dovuto a uno scontro in area con Giovanni..

Fantacalcio: in quale delle altre cinque squadre ti piacerebbe giocare? E' davvero Fantacalcio, questo! Do la risposta più scontata: sarebbe stato bello giocare con una delle squadre che l'anno scorso si son giocate i titoli del Libertas..

FC ELITRON (Intervista a Sebastiano A.)

Sei al terzo anno con la FCE, cosa ti aspetti da te stesso da questa nuova avventura? E dai tuoi compagni di squadra? Più che da me stesso, per me stesso: l'auspicio è che mi aspetto di avere sempre la stessa voglia dei due anni scorsi, quella per cui ti alzi la mattina e sei contento perché la sera ti aspetta una nuova partita. Dai miei compagni? Quello che mi aspetto, da loro e da me, è un incremento della capacità di osare (che banalmente significa: pensiamo un po' più in grande, fiducia chiama fiducia);

Sei da poco il preparatore atletico e compagno di squadra a 11 di due giovani come Michelangelo V. e Niccolò P., cosa può dire uno navigato nel mondo del calcio come te a due giovani promettenti come loro? Dico a loro di "giocare" con l'obiettivo di divertirsi sempre e comunque, prendendo tutto il buono che il calcio può trasmettere (dalla vita di spogliatoio al senso di appartenenza tanto per fare esempi): e tenendo presente che i compagni di squadra possono diventare anche tra i migliori supporti nel percorso di crescita personale che ognuno di noi vive. In questo, a volte, può bastare anche un semplice gesto.

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