
Ragazzi, quante domande! Mi fa piacere sentirvi così partecipi... Il mio è un ruolo marginale, rispetto al vostro impegno e sudore...di calciatori ma anche di tifosi, cara Lia!
Tuttavia sapete bene che senza un Grande Capo non si va molto lontani e alla dolce Valeria non posso che rispondere: cara, lo capirai un giorno, forse ora è prematuro.
Mi rendo conto che non potendoci incontrare di persona (l'agenda fitta non me lo consente), sia difficile per voi, ma fidatevi e, come già sta succedendo, vedrete che le cose miglioreranno.
Il consiglio che mi sento di darvi è quello di cercare di essere voi stessi, con semplicità e autenticità; la partita è solo un pretesto per esprimere il meglio (o il peggio ahimè...) di voi stessi, il vero gioco è la vita!
Ci sono le regole, ci sono i ruoli, ci sono le ingiustizie, gli errori, le condizioni psicofisiche... tra tutto e con tutto questo ci siete voi e la vostra possibilità di essere, di "esserci" (come direbbe Heidegger, carissimo Carletto). Spogliatevi di inutili orpelli, non pensate a ieri e tantomeno a domani, non guardate quello accanto a voi che ha fatto o non ha fatto, ... insomma non fatevi troppe pippe mentali! C'è chi il calcio l'ha dovuto abbandonare e non so cosa darebbe per esserci di nuovo, sul campo, in gioco.
Divertitevi, abbandonatevi, amate il pallone, il campo, la rete, le scarpette, le vostre splendide maglie... annusateli, accarezzateli, ascoltateli... questi momenti non ritorneranno ed è giusto così.
Durante la prossima partita mi connetterò spiritualmente con voi, nella speranza di poter respirare ancora quelle magiche emozioni.
Confido in voi, con affetto sincero
il vostro Grande Capo
2 commenti:
L IV. uno di NOI !!!
Lo rivoglio in squadra !!!
Heidegger era un nazista
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