martedì 8 marzo 2011

Le pagelle vs, A.C. Trezza (dopo censura)

Partita spigolosa, logorroica e maleducata, e infatti in campo, a fine partita, si conteranno più bestemmie che gol.

Finisce 1 a 1, ma la vittoria nostra avrebbe legittimato quanto visto in campo: scatti, movimento, copertura difensiva e centomila parate del portiere avversario, magari anche facilitato dall’imprecisione dei tiratori, ma magari anche no!

Nel primo tempo, purtroppo, gli avversari infilano un gol “così così”: “così così” più che altro perché l’hanno segnato loro.

Il pareggio però è nell’aria e arriva con un floscio e sghembo tiro di Lupin IV che passa tra le gambe dell’atterrito portiere.

Meritavamo di più, sicuramente, sinceramente.

The Wall: 7. “The Wall is back”. Ottima prestazione, concentrata e precisa, soprattutto per tre eccellenti uscite (due di piede!). Si tiene meritatamente la fascia di capitano. Adamantino.

T’eto: 6++. Parte bene, si muove, si propone e copre. Epperò, non dura come vorrebbe e come vorremmo ed esita sulla marcatura dell’uomo che farà gol. Ma la sua presenza resterà memore in noi per la lunga dissertazione con un avversario a cui tenta di spiegare i canoni dell’equilibrio comportamentale. Parole vane! Salmodiante.

Il Re Leone: 6,5--. Copia e incolla dalla precedente pagella, ma stavolta commette un mezzo errore e, allo scadere, tira in porta pubalgico, invece che passare all’accorrente compagno libero e urlante. Sprecone.

Lupin IV: 6,5. Non parte subito perché è giusto così e forse anche perché dice di essere affaticato. Entra, quando lo chiama la squadra, fa il suo con convinzione e segna forse uno dei gol più brutti mai visti. A fine partita riceve numerosi complimenti, ma non per quello che ha espresso in campo come lui sogna da anni, bensì lodi da consegnare a quella santa donna a casa che gli permette di giocare infinite partite. Presenzialista.

Butterfly: 6/7. Che dire, è sempre vivace e scattante e instancabile e crea spazi e in tutto ciò deve pure pensare alla panchina. Se solo solo Spaccaghiaccio gli avesse passato due/tre palloni, facile che la mette. Sprecato.

Spaccaghiaccio: 6+. È in una di quelle sere in cui sente che deve provare a tirare in mezza rovesciata carpiata arrotolata, mentre è marcato da tre avversari e altrettanti suoi compagni lo guardano in attesa del legittimo passaggio. A sua difesa segnaliamo che riceve più scarpate che palloni e, come prevedibile, alla sesta scarpata non fischiata, comincia a parlare rivolto ai presenti con la razionalità e l’obiettività di chi guarda una partita in TV: pochi lo possono capire e uno in particolare, l'arbitro, non ci prova neanche e difatti lo ammonisce (e quindi la prossima non ci sarà). Spettatore.


2 commenti:

giovanni ha detto...

commosso ringrazio. tuttavia, jamais. la fascia deve passare di braccio in braccio, di partita in partita. quindi l'onore spetta al re leone.

Anonimo ha detto...

Stavolta non molto concorde con le pagelle, ma credo sia perche' tutto cio' che ruota intorno all'ultima partita si porta una scia di energia negativa.
Ciao,
Sebi