venerdì 1 aprile 2011
Elitron-Gli Imprevedibili 2-2
Il match con gli Imprevedibili rappresenta un simbolico giro di boa. Torniamo là dove abbiamo perso l’ultima partita di questa serie A, per cercare di chiudere un cerchio virtuale, prolungando una striscia positiva che dura da sei turni. Abbiamo voglia di vincere, crediamo di poterlo fare, dopo le ultime prove convincenti. Abbiamo voglia di vedere qual è il nostro valore e di farlo crescere. E così, con il campo lasciando letteralmente sgombro da assenze dovute a motivi diversi e diversamente allarmanti, esordisce Stefano, al centro della difesa. Mancano Olly (cause ignote), Carlo, che è coscienziosamente andato ad allenarsi su un altro campo, Teto, in trasferta a sfondarsi di tortellini (o di quell’altra roba di cui pare siano esperte a Bologna) e il Re Leone, vittima di un mal di gola pubalgico che lascia in apprensione per il futuro. Panchina cortissima, un solo cambio. Si parte con un assetto simbolico del momento: due nuovi arrivi con una grande responsabilità. Stefano ultimo baluardo e Teo con la fascia al braccio. Per poco al mister scappa un “voglio vincere”, prima di uscire dallo spogliatoio e ciò mette un po’ di ansia a chi è esperto di queste dichiarazioni. Ma abbiamo molta fiducia nei nostri mezzi e ci passiamo sopra. Partiamo senza affanni, ma anche senza particolari idee. Gli Imprevedibili sono ben messi in campo e fisicamente impegnativi. Hanno un concetto di gioco scorretto leggermente diverso dal nostro, ma anche da quello dell’arbitro, che fischia, e questo porta ad alcune pacate discussioni tra elementi già noti alla disciplinare del TCL. Da un parte Seba e dall’altra uno dei due numeri cinque presenti in campo. Si discute, troppo, e spuntano i cartellini. Per un attimo, per spiegarsi meglio, l’arbitro accarezza il rosso, poi prevale il buonsenso. Durante l’intervallo, tornerà a parlarne, a tu per tu con i protagonisti dei diverbi, promettendone, con effetto tranquillante. Prima di questo, c’è spazio per un altro garbato scambio di opinioni, innescato dalla (retorica) domanda di Teo sulle preferenze dell’avversario che dopo averlo menato fin lì, le prende. “Ti piace solo darle, non prenderle, vero?”. Teo è uno che di chilometri dietro la palla ne ha sicuramente fatti parecchi. Mi domando quanti ne ha incontrati che avrebbero risposto di no. Scintille a parte, la partita è equilibrata e intensa, con qualche tiro in più da parte nostra e un paio di notevoli interventi del portiere avversario. Si riparte tutti più calmi e dopo poco Seba è bravo a trovare lo spiraglio per trafiggere gli avversari. Siamo davanti e gli Imprevedibili si fanno più aggressivi e offrono spazi, ma la sensazione è che oggi la palla giri un po’ meno bene del solito, che le idee siano un po’ meno brillanti. C’è anche una sbavatura su un passaggio, ad un tratto, e un tiro non irresistibile deviato da una gamba amica ma traditrice. E’ il pari. Si riparte con calma. Si è costretti ad ammirare agilità e prontezza del portiere imprevedibile ancora un paio di volte, prima di ammirare, con stato d’animo ben diverso, le qualità offensive di Stefano, che addomestica un pallone sulla destra, corsia spesso trascurata per tutta la partita, su entrambi i fronti, si avvicina alla porta, finta, si porta palla sul sinistro, e alla prima scrive subito il suo nome nel tabellino dei marcatori. La sensazione è che possiamo approfittarne: non manca molto alla fine e abbiamo gente capace di sfruttare l’inevitabile sbilanciamento degli Imprevedibili. Ma loro sono bravi e veloci a sfruttare una rimessa laterale e anche fortunati a trovare un tiro non irresistibile, che passa in mezzo ad una piantagione di stinchi e trova la strada della porta per il pareggio che sarà finale. C’è ancora il tempo di un brivido, quando di mestiere Stefano fa un fallo assai provvidenziale al limite dell’area e l’arbitro preannuncia la fine dopo l’esecuzione della punizione. Battuta di seconda, tiro abbastanza sbilenco, respinta della barriera e triplice fischio. Tre fischi, un punto solo. Peccato, perché ancora una volta ci facciamo raggiungere in circostanze evitabili e accade dopo che abbiamo creato più occasioni rispetto agli avversari. Bene perché è comunque un punto; bene perché è la settima consecutiva in cui non si perde; bene perché la squadra si sta arricchendo in qualità. Con i rientri e un po’ di esperienza nel gioco insieme diventiamo pericolosi per chiunque. Sotto a chi tocca!
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4 commenti:
Tra domani sera e domenica entro il primo pomeriggio le convocazioni per lunedì. Dovrò fare scelte difficili perchè sembra che siamo tutti disponibili. Se qualcuno è in dubbio, ha problemi fisici o altro me lo dica, per cortesia, prima della pubblicazione della lista. Grazie
Premesso che non credo il post del mister sia un pesce d'aprile, non lo è neanche il mio.
Caro mister non convocarmi perché gioco domenica e poi ancora mercoledì.
Saluti.
L. IV
Dario,allora dovresti venire, giocare anche solo un minuto, e prendere un cartellino giallo...
Burro-volo
E' vero che ero in una terra IGNOTA, tra la lombardia, il veneto e l'emilia, ma ero in trasferta per lavoro in provincia di Mantova....
baci al reporter a cui manco tanto!
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